Lecce: 1,3 mln per la bonifica verso il mare. Genova, rush finale per Erzelli

La giunta di Adriana Poli Bortone ha approvato il progetto di fattibilità per l’intervento finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione nel quadro del Cis Brindisi-Lecce-Costa Adriatica. Sulla collina di Erzelli a Genova Amco stanzia 60 milioni per strade, collegamenti e infrastrutture del parco scientifico e tecnologico; fase decisiva anche per il restyling dell’Albergo dei Poveri. Le altre news locali. 

11 Dic 2025 di Diac Territori

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Tra Lecce e il borgo di Frigole (LE) la giunta di Adriana Poli Bortone ha approvato il progetto di fattibilità da 1,3 milioni di euro per l’intervento “Ecomuseo delle Bonifiche – Tramareterra – Infrastrutture Verdi Lotto 2A”, finanziato dal Fondo di Sviluppo e Coesione nel quadro del Cis Brindisi-Lecce-Costa Adriatica. Il piano, firmato dallo “Studio Alami e Studio Congedo”, ridisegna l’area rurale di transizione tra città e costa con tre macro-ambiti: Parco Litoraneo, Borgo Frigole e Strada Parco, prevedendo rinaturalizzazione di una grande area umida, riqualificazione del percorso ciclo-pedonale, parcheggi permeabili e accessi al mare più ordinati. Nel borgo si punta a rafforzare piazze e spazi pedonali come luoghi di aggregazione, mentre lungo la Strada Parco nascerà una dorsale verde per la mobilità lenta con aree di sosta, percorsi didattici ed ecologici e fasce arboree che collegheranno i siti Natura 2000: dopo i pareri favorevoli e la validazione di Tecta srl, il Comune punta alla progettazione esecutiva e alla gara entro le scadenze Cipess 2026, all’interno di un programma costiero complessivo da 51,6 milioni.

Genova, 60 milioni da Amco e cantieri al via: Erzelli entra nella fase decisiva

Sulla collina di Erzelli a Genova Amco, società controllata dal ministero dell’Economia e azionista di maggioranza di Genova High Tech, stanzia 60 milioni di euro per strade, collegamenti e infrastrutture del parco scientifico e tecnologico, mentre prepara per il 18 dicembre il rinnovo di presidente, amministratore delegato e consiglio di amministrazione. Dopo anni di stasi, il lotto B della nuova Scuola Politecnica, dedicato ai laboratori, è in piena attività con il cantiere di Percassi, superati i problemi di amianto nel terreno, e per il lotto A (aule, dipartimenti e biblioteca) è attesa l’aggiudicazione definitiva al colosso austriaco Strabag, alla guida di un raggruppamento di imprese italiane e tedesche. Il quadro economico supera i 340 milioni, con costi aumentati rispetto ai preventivi ma coperti in gran parte da fondi statali pluriennali, e il rettore Federico Delfino punta ad avere la Scuola operativa entro il 2029, mentre il fondatore del progetto Carlo Castellano vede in Erzelli il perno per trattenere i giovani, attirare almeno cinquemila lavoratori qualificati e rilanciare la città accanto all’industria tradizionale, chiedendo di riportare in agenda il collegamento veloce con la stazione.

Genova, 92 posti letto all’Albergo dei Poveri: lo studentato è al rush finale

All’Albergo dei Poveri di Genova la gara per lo studentato da 92 posti letto con mensa e servizi, da quasi 6 milioni di euro, entra nella fase finale con quattordici offerte presentate al Suar regionale per conto dell’Università. In testa alla graduatoria provvisoria c’è la Barberis spa di Alba, ma gli uffici hanno avviato un “soccorso istruttorio” per chiarire alcune anomalie e l’aggiudicazione definitiva arriverà solo dopo le verifiche, con il Consorzio Integra, già impegnato sulla nuova diga foranea, in seconda posizione. Il cantiere durerà 790 giorni e si affianca a oltre 16 milioni di interventi Pnrr e Mur già in corso nel complesso, come la nuova strada interna che collega piazzale Brignole e Valletta Carbonara e la futura aula magna da 300 posti: per il rettore Federico Delfino è una “svolta storica” verso un campus di Scienze sociali vissuto 24 ore su 24, da completare con un secondo studentato nella zona nord tramite partenariato pubblico-privato.

Ancona, il Verrocchio fra stop e contenziosi vale ormai 18 milioni

Ad Ancona la lunga vicenda dell’autostazione Verrocchio, iniziata nel 1996 nell’area dell’ex fabbrica di via Flaminia, rischia di costare circa 18 milioni di euro tra mutui, varianti, cause e nuovi lavori. Il primo appalto alla Salini Locatelli, con maxi-ribasso del 29,3%, portò il solo primo lotto a 7 milioni, finanziati anche con un mutuo da 4,4 milioni che il Comune continuerà a rimborsare fino al 2041, mentre l’abbandono del cantiere al 70% nel 2007 è sfociato in un contenzioso da 3,6 milioni di cui l’ente ha recuperato solo un milione. Grazie al Bando periferie i lavori sono ripartiti nel 2021 con il Consorzio Rennova su un quadro da 4 milioni, ma anche questo cantiere si è fermato intorno al 70% e l’amministrazione Silvetti ha deciso la rescissione per inadempienza: all’impresa spetteranno comunque circa 2,8 milioni, restano da finanziare impianti e rotatoria per 1,6 milioni e incombe un possibile nuovo contenzioso da 1,5 milioni, mentre l’autostazione è ancora lontana dall’apertura.

Ancona, al porto la nuova sede Cnr nell’ex palazzina Fincantieri

Nel porto di Ancona stanno per partire i lavori da 7,2 milioni di euro per trasformare l’ex palazzina direzionale Fincantieri nella nuova sede del Cnr-Irbim, l’istituto che da oltre cinquant’anni si occupa di pesca, biodiversità marina e blue economy. Il progetto, firmato dallo studio Subissati ed esposto alla Biennale di Architettura di Venezia, prevede in 540 giorni due piani di laboratori, un piano uffici e un attico vetrato per una sala convegni da 90 posti, raddoppiando gli spazi oggi disponibili al Mandracchio. Il direttore Gian Marco Luna parla di “nuova era” per un centro con circa 120 addetti, mentre l’Autorità portuale di Vincenzo Garofalo e la Capitaneria guidata dall’ammiraglio Vincenzo Vitale vedono nell’intervento un tassello della riqualificazione del porto antico e un rafforzamento della collaborazione su sicurezza e tutela degli ecosistemi marini.

Firenze, variante da 12,5 milioni al Franchi e possibili chiusure in viale Fanti

A Firenze la variante al cantiere del Franchi comporta 12,5 milioni di euro aggiuntivi per rendere subito autonomi Tribuna laterale, nuova curva Fiesole e metà Maratona, così da permettere alla Fiorentina di giocare sempre nello stadio durante i lavori. La spesa extra viene coperta riducendo da 13,7 a 1,5 milioni le “somme a disposizione” del primo lotto, che resta finanziato per 151,3 milioni complessivi, ma dal 2026 allargherà il cantiere verso viale Fanti, con riduzione della carreggiata e possibile chiusura estiva al traffico e dirottamento nel controviale; dal giugno successivo saranno occupati anche spazi di piazzale Campioni del ’56 con perdita di posti auto. Durante il sopralluogo con le commissioni consiliari l’opposizione ha stimato che l’intero intervento possa superare i 300 milioni e chiesto un accordo con il club, mentre la maggioranza Pd rivendica la firma del nuovo contratto con Cobar e Sac e punta a consegnare entro il 2029 uno stadio moderno, coperto e più accessibile.

Venezia, maxi intervento sui campanili: focus sulla torre pendente di Santo Stefano

A Venezia la Diocesi completa il piano di messa in sicurezza di una quindicina di campanili con quattro interventi Pnrr per oltre 11 milioni di euro su Madonna dell’Orto, San Pietro di Castello, San Martino a Burano e soprattutto Santo Stefano, la torre pendente più celebre della città. Per questi lavori il patriarcato, soggetto attuatore dal 2023, ha anticipato le somme ottenendo finora solo un acconto del 20%, mentre i cantieri avviati nel gennaio 2024 chiuderanno nel giugno 2026, con Santo Stefano suddiviso in due lotti per la particolare complessità strutturale. Qui la pendenza è oggi di circa due metri, con crescita media di un millimetro l’anno (da 80 centimetri nel 1770 a oltre 2 metri nel 2025) e sensori controllano campanile e case vicine mentre si consolidano le fondazioni e la grande “stampella” realizzata nel 1904; per monsignor Favaro e don Caputo si tratta di salvare non solo architetture, ma anche il paesaggio sonoro che scandisce la vita delle comunità, in un contesto dove mancano sempre più maestranze specializzate nel restauro.

Barletta, parcheggio di via Vittorio Veneto sbloccato dopo vent’anni

A Barletta sono partiti i lavori per il parcheggio interrato di via Vittorio Veneto, previsto dal 2004 nel contratto di quartiere “Borgovilla-Patalini” e rimasto fermo per oltre vent’anni tra iter tecnici e finanziari. L’investimento è salito dai 2,9 milioni iniziali ai 3,8 milioni attuali, coperti da fondi statali, regionali, economie di piano e un cofinanziamento comunale, per una struttura su due livelli da 3mila metri quadrati con 110 posti auto, 10 per moto e una piazza pedonale in superficie che richiama l’antico snodo ferroviario, con chiusura lavori prevista per marzo 2027. Il sindaco Cosimo Cannito sottolinea il ruolo strategico dell’area davanti alla stazione Bari-Nord e il coordinamento con il nuovo parcheggio di via Monfalcone nell’area FS, da 96 stalli con colonnine elettriche in ripartenza dal gennaio 2026, oltre ai parcheggi in costruzione nella zona 167: un pacchetto di interventi che dovrebbe migliorare viabilità, interscambi e uso dei mezzi pubblici richiesti da tempo dai residenti.

Roma, rigenerazione delle periferie da Tor Bella Monaca a Corviale

A Roma il Campidoglio accelera sulla rigenerazione: a Bravetta il vecchio Residence è già diventato un asilo e diventerà anche residenziale, a Tor Vergata il comprensorio universitario viene aperto a grandi eventi e concerti, a Ostia avanzano “Parco del Mare” e “Parco delle Dune”. Il 19 dicembre a Pietralata sarà posata la prima pietra del Technopole con facoltà di Ingegneria e futuro stadio della Roma, mentre a Tor Bella Monaca i fondi Pnrr finanziano efficientamento e ristrutturazione delle case popolari e a Primavalle nascono 71 alloggi di co-housing. Corviale avrà un incubatore di imprese e un palazzetto dello sport, Forti Boccea e Trionfale diventeranno percorsi turistici e spazi culturali, ex caserme e aree critiche come Cerimant, Donato e via del Trullo saranno trasformate in poli archivistici e civici in una strategia al 2050 che punta a cancellare “carcasse urbane” e attirare investitori privati.

Roma, ex Circolo degli Artisti e Residence Roma diventano spazi per giovani e famiglie

A Roma due luoghi simbolo del degrado urbano, l’ex Circolo degli Artisti al Mandrione e il vecchio Residence Roma a Bravetta, entrano nel programma di rigenerazione e cambiano pelle dopo anni di abbandono e cronache nere. Per l’ex locale di via Casilina vecchia 42, chiuso dal 2015 tra rifiuti pericolosi e affitti non pagati, la giunta Gualtieri ha approvato il progetto per rimozione dell’amianto, demolizione dei manufatti abusivi, pulizia e messa in sicurezza, con l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi che promette di restituirne la vocazione culturale e giovanile valorizzando anche il tratto dell’Acquedotto Felice. A Bravetta l’ex “Residence Roma”, sgomberato nel 2007 dopo occupazioni, roghi e persino un duplice omicidio, è diventato “Porta Pamphili”: qui è stato completato un polo dell’infanzia con nido e scuola dell’infanzia per 150 bambini e si progetta un sistema di piazze e percorsi pubblici che colleghi quartiere, complesso del Buon Pastore, Valle dei Casali e Tenuta dei Massimi, un esempio che per l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia dimostra come perfino gli ex “suk” possano trasformarsi in spazi sicuri e utili ai residenti.

 

(a cura di Francesco Stati)

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