Le ricuciture urbane di Andria, città dei tre campanili: decisivo l’interramento della ferrovia
La ricucitura urbana grazie all’interramento della ferrovia, le politiche per l’abitare, le aree verdi, la riqualificazione del centro storico, i servizi sociali e, non meno importanti, la cultura e l’arte come elementi di coesione e rilancio. Grazie a una buona dotazione finanziaria assicurata da fondi di diversa matrice per un totale di circa 100 milioni di euro la rigenerazione urbana in corso d’opera nella città di Adria, in Puglia, è davvero multidisciplinare. Tra cantieri ultimati e altri prossimi all’apertura il percorso avviato ricomprende tra l’altro sia occasioni di partecipazione della cittadinanza alla definizione dei progetti sia il coinvolgimento del terzo settore nella gestione di servizi e punti aggregativi.
95 mila abitanti, capoluogo con Barletta e Trani della BAT, l’ultima nata tra le province pugliesi, Andria è nota (oltre che per la specialità gastronomiche) per il suo patrimonio storico architettonico e per la vicinanza alla fortezza medievale di Castel del Monte, una delle maggiori attrazioni turistiche della regione. La città pugliese ha avviato da qualche anno un programma di riqualificazione e di ottimizzazione degli spazi urbani sia dentro che fuori dal centro storico, grazie anche ai lavori sulla linea regionale Bari-Barletta di Ferrotramviaria, oggetto nel tratto cittadino di un interramento per oltre due chilometri finanziato con fondi europei Fesr. Questa opera è in fase di ultimazione (è di pochi giorni fa il sopralluogo del ministro Salvini) con il collaudo previsto entro la fine di dicembre, mentre è pianificato nei prossimi anni il raddoppio dei binari verso Barletta. Lungo la linea urbana le due stazioni di Andria Centro e Sud sono oggetto di riqualificazione mentre una terza stazione, Andria Nord viene realizzata ex novo.
Ed è proprio a ridosso delle fermate ferroviarie che si articolano i tre programmi Pinqua per la qualità dell’abitare, destinatari nelle scorse settimane di uno dei Premi Urbanistica 2025 a Urbanpromo. L’impegno finanziario è di complessivi 45 milioni di euro. I progetti prevedono il recupero o la costruzione anche in zone centrali di 100 alloggi di edilizia popolare e altri 100 di edilizia sociale, dove sono previsti piani terra a uso collettivo, infrastrutture per la mobilità sostenibile e aree verdi.
Oltre all’incremento del patrimonio abitativo gli interventi messi in campo dall’amministrazione puntano alla riconnessione del tessuto urbano finora separato dalla strada ferrata e alla sua riqualificazione con migliore accessibilità, alla rigenerazione ecologica degli spazi pubblici attraverso operazioni di depaving e di riduzione dell’effetto isola di calore, allo sviluppo della ruralità. L’obiettivo è la valorizzazione di aree incompiute, slabbrate, poco qualificate, prive di servizi e aree verdi. Grazie ai Pinqua saranno implementati, gli attraversamenti carrabili (con la cancellazione di quattro passaggi a livello), i punti di collegamento pedonali e sarà realizzata una pista ciclabile di tre chilometri. Sul piano sociale il programma guarda all’incremento dei servizi alla residenza e alla cittadinanza – una ludoteca, un polo dell’infanzia, un asilo nido un polo sportivo – e punta a un’alleanza con associazioni e reti nella gestione dei beni comuni. I cantieri sono stati aperti circa un anno fa e dovrebbero concludersi (il condizionale resta obbligatorio) entro il giugno 26.
Ma oltre ai Pinqua, Andria è impegnata come si diceva in una serie di altri interventi sul centro storico che hanno la finalità di migliorare la qualità urbana anche a beneficio dell’attrattività turistica. In questo quadro il Palazzo Ducale è oggetto di un importante restauro conservativo che lo vedrà trasformarsi nella Casa della Cultura “un luogo di socialità dove vivere l’arte, la musica, il teatro, la pittura con un forte richiamo e legame alla storia locale”, spiega l’amministrazione, con “l’obiettivo di sviluppare queste arti valorizzando alcune figure straordinarie e iconiche della città di Andria e dell’intero territorio”: un museo multimediale sarà ispirato alla figura di Federico II di Svevia, l’imperatore che fece costruire la fortezza di Castel del Monte, il complesso tutelato dall’Unesco che si potrà vedere dalle terrazze del Palazzo cittadino. La relazione tra i due monumenti sarà sviluppata attraverso eventi culturali e iniziative artistiche. Al secondo piano del palazzo troveranno spazio sale dedicate a Farinelli, il cantante lirico del ‘700, e alle opere dei pittori Di Pasquale e Pàstina, artisti tutti originari della città pugliese. Ci saranno poi sale per mostre temporanee, un piccolo teatro e un caffè letterario.
La valorizzazione del tessuto storico della “città dei tre campanili” viene poi perseguito attraverso interventi integrati di restauro e riqualificazione urbana di Piazza Umberto I, Largo Giannotti, Piazza Toniolo, dell’officina San Domenico, del Centro famiglie e anti-violenza S.Agostino e dell’ex mercato di Flavio Giugno, diventato un nuovo spazio a disposizione della città. Interventi, questi, già conclusi mentre sono in corso quelli su un altro ex mercato comunale in via de Anellis. La risistemazione di questi ambienti pubblici, secondo l’amministrazione, offrirà l’opportunità per potenziare cultura, accessibilità, socialità ed economia locale. Con iniziative come l’Andria Food Policy Hub, un progetto per la promozione di politiche alimentari sostenibili ospitato negli spazi ristrutturati del Chiostro di San Francesco.
Strategica viene poi considerata dalla giunta comunale la riqualificazione di Corso Cavour, cuore sociale e commerciale di Andria, una strada radiale che unisce il Palazzo Ducale alla periferia, passando attraverso la Villa Comunale, la stazione centrale e il nuovo parco urbano di Largo Appiani previsto dai Pinqua. Si tratta del progetto Andria Respira, in fase di progettazione esecutiva, che ricomprende anche la realizzazione di una foresta urbana in largo Caneva. dove sono previsti giardini di comunità con funzioni culturali e formative anche a servizio delle scuole della zona. Prima di arrivare al progetto esecutivo il Comune di Andria ha avviato negli ultimi mesi un percorso di partecipazione con i cittadini e le rappresentanze locali per mettere a fuoco problemi e potenzialità del territorio e condividere gli obiettivi di trasformazione urbana.