Sono stati stanziati fondi aggiuntivi per alcuni interventi già inseriti nel Programma del Dipartimento di Protezione Civile per la messa in sicurezza e ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali interessate dagli eccezionali eventi sismici. In particolare, per l’Abruzzo sono stati concessi ulteriori 17 milioni di euro per 15 interventi di cui 5 nel Comune di Civitella del Tronto, 2 nel Comune di Valle Castellana e uno ciascuno nei Comuni di Teramo, Castelli, Penna Sant’Andrea, Campli, Colledara, Montorio al Vomano, Isola del Gran Sasso, Farindola.
Durante la riunione, su impulso del presidente Marsilio, è stata approvata l’ordinanza speciale che finanzia gli interventi del Piano Straordinario di Ricostruzione del Comune di Valle Castellana per un importo complessivo di circa 19 milioni di euro. Sono previsti interventi di riqualificazione di spazi pubblici nelle numerose frazioni del comune e la realizzazione di aree di emergenza. Nel corso della riunione è stato definanziato l’intervento relativo alla scuola dell’infanzia “Arcobaleno” di Teramo, a seguito di una forte perdita di residenti, destinando circa due milioni e mezzo di euro per il recupero di un edificio scolastico dismesso nel quartiere della Cona. L’edificio verrà rigenerato per consentire nel mese di settembre di lasciare libera un’altra struttura della provincia che verrà destinata a servizio del liceo classico Delfico.
Si è inoltre provveduto a dare impulso allo sviluppo della piattaforma informatica che permette ai tecnici di avere uno sportello unico per la presentazione delle pratiche di ricostruzione. Un notevole vantaggio che velocizza in maniera significativa la presentazione delle pratiche per la ricostruzione. Sono stati inoltre approvati i nuovi schemi di convenzione con le società Fintecna ed Invitalia che in questo modo continueranno a fornire alla Struttura commissariale ed agli Uffici per la Ricostruzione personale tecnico ed amministrativo-contabile altamente qualificato a conferma del grande supporto dato delle due società per il superamento delle difficoltà connesse agli adempimenti per la rico
La giornata
La Bce TAGLIA ancora i tassi. Lagarde: economia debole
- Terra dei fuochi: la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
- Von der Leyen lancia il dialogo strategico per il futuro dell’automotive, piano d’azione il 5 marzo
- Istat: a dicembre occupati stabili, disoccupazione sale al 6,2%
- Riciclaggio: Uif, in aumento operazioni sospette in secondo semestre 2024
IN SINTESI
Tutto come era previsto: la Bce deciso di tagliare per la quinta volta, dallo scorso mese di giugno, i tassi di interesse. E, come era nelle attese, il taglio è stato di un quarto di punto portando il tasso sui depositi al 2,75% dal 3% al 2,75%, il tasso di rifinanziamento al 2,90% dal 3,15% e quello sui prestiti marginali al 3,15% dal 3,40%. La fase di tagli ha così ridotto il tasso sui depositi di 125 punti base. Come ha sottolineato l’Eurotower nel comunicato ufficiale, al termine della riunione del direttivo, il processo di disinflazione è «ben avviato», sostanzialmente in linea con le proiezioni diffuse a dicembre e l’inflazione dovrebbe tornare al 2% entro quest’anno, attestandosi «stabilmente intorno all’obiettivo». Su quelli che saranno i prossimi passi, la Bce conferma la linea: non c’è un percorso al quale vincolarsi ma si decide, di volta in volta, sulla base dei dati. Nel giorno della riunione, Eurostat ha diffuso i dati sul Pil europeo, fermo nel quarto trimestre dell’anno. “L’economia è in stagnazione nel quarto trimestre e resterà debole nel breve termine. La manifattura è in contrazione, i servizi si espandono ma la fiducia dei consumatori si deteriora e la spesa delle famiglie non sale”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde. Ma questi dati non hanno alimentato la tentazione di sforbiciate più ampie: l’ipotesi di un maxi taglio di 50 punti non è stata nemmeno presa in considerazione e la decisione di tagliare un quarto di punto è stata unanime. Con un pil crescito dello 0,7% su base annua, non si può parlare di stagflazione e, dice Lagarde, “le condizioni per la ripresa restano”.
Terra dei fuochi: La Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha concluso che l’Italia non fatto tutto quello che era necessario per proteggere il diritto alla vita degli abitanti della ‘Terra dei fuochi’. Il caso e’ relativo allo scarico, all’interramento o alla combustione di rifiuti anche pericolosi in aree private, attivita’ che spesso sono fatte risalire a gruppi criminali. Nella zona a nord di Napoli e a sud di Caserta sono stati riscontrati aumento dei casi di cancro come dell’inquinamento delle falde acquifere. La Corte nota che esiste un rischio grave, reale e accertabile”, oltre che imminente per la vita di chi vi abita, rischio affrontato troppo lentamente dalle autorita’. Pur essendo a conoscenza della situazione, indica la sentenza, lo Stato non l’ha gestita con capacita’ e rapidita’ necessarie. Entro due anni l’Italia dovra’ definire un piano per la ‘Terra dei fuochi’, predisponendo anche un monitoraggio indipendente.
Von del Leyen lancia il dialogo strategico per il futuro dell’automotive, piano d’azione il 5 marzo
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha convocato i principali leader del settore europeo, i partner sociali e gli stakeholder per il lancio del Dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea. Questo dialogo segna l’ inizio di un processo inclusivo e collaborativo volto ad affrontare le sfide critiche che il settore si trova ad affrontare e a garantirne il successo continuo come motore principale dell’economia europea. ” L’industria automobilistica europea si trova in un momento cruciale e riconosciamo le sfide che deve affrontare. Ecco perché stiamo agendo rapidamente per affrontarle. La domanda fondamentale a cui dobbiamo rispondere insieme è cosa ci manca ancora per liberare il potere innovativo delle nostre aziende e garantire un settore automobilistico solido e sostenibile. Oggi segna l’inizio di un dialogo che ci aiuterà a navigare nei cambiamenti futuri. Il risultato di questo dialogo sarà un piano d’azione completo, che presenteremo il 5 marzo. Questo piano d’azione traccerà un percorso chiaro per garantire che la nostra industria possa prosperare in Europa e competere con successo sulla scena globale “.
Il piano d’azione affronterà un’ampia gamma di questioni rilevanti per il settore, come garantire l’accesso a talenti e risorse, promuovere l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di veicoli di nuova generazione e stabilire un quadro normativo pragmatico e prevedibile.
Istat: a dicembre occupati stabili, disoccupazione sale al 6,2%
A dicembre 2024, rispetto al mese precedente, il numero di occupati è sostanzialmente stabile, attestandosi a 24 milioni 65mila. L’andamento è sintesi della crescita dei dipendenti permanenti, che salgono a 16 milioni 422mila, e della diminuzione dei dipendenti a termine e degli autonomi che scendono a 2 milioni 554mila e 5 milioni 90mila rispettivamente. Anche la crescita dell’occupazione rispetto a dicembre 2023 (+274mila occupati) è sintesi dell’aumento dei dipendenti permanenti (+687mila) e del calo dei dipendenti a termine (-402mila) e degli autonomi (-11mila). Su base mensile, scendono il tasso di occupazione al 62,3% e quello di inattività al 33,5%, mentre quello di disoccupazione sale al 6,2%.
Riciclaggio: Uif, in aumento operazioni sospette in secondo semestre 2024
Aumentano le segnalazioni di operazioni sospette (‘sos’) ricevute dall’Uif nel secondo semestre dello scorso anno. La financial unit italiana ha ricevuto 75.375 segnalazioni, in aumento del 3,5% rispetto allo stesso semestre del 2023; nel complesso dell’anno le segnalazioni ricevute sono state 145.401, in calo del 3,3% rispetto al 2023. La tendenza alla riduzione del numero delle segnalazioni, avviatasi nel 2023, si è interrotta nell’ultimo trimestre dell’anno, per effetto dell’aumento di segnalazioni provenienti da alcuni operatori del comparto non bancario. Nel dettaglio, nel secondo semestre del 2024 è stato registrato un significativo incremento delle segnalazioni trasmesse dagli istituti di pagamento (+42,7%), dagli istituti di moneta elettronica (+16,9%) e dai professionisti (+12,9%). Tra gli altri operatori non finanziari, si evidenzia l’incremento dei prestatori di servizi per le cripto-attività (passati da 514 a 1.812 segnalazioni) e degli operatori del settore dell’oro (da 650 a 1.349).
Cdp: in Italia la sostenibilità rimane prioritaria ma si tinge di pragmatismo per gli Under 35
Più consapevoli, più pragmatici ma anche più preoccupati per le sfide rappresentate dalle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale. Questi sono i cittadini italiani nel loro rapporto con la sostenibilità ambientale e sociale e con l’innovazione tecnologica secondo l’indagine BVA Doxa “Gli italiani tra sostenibilità e intelligenza artificiale: generazioni a confronto”. Lo studio è stato presentato nel corso della terza edizione del Forum Multistakeholder, l’appuntamento annuale del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che riunisce interlocutori strategici di CDP e società civile in un confronto sulle prospettive dello sviluppo sostenibile e che si è tenuto questa mattina a Milano nella sede di Borsa Italiana. Nessuna disparità di conoscenze o interessi tra le diverse generazioni su tematiche ambientali e sociali secondo Doxa, ma gli Under 35 hanno sviluppato un approccio più concreto e maturo rispetto al passato nei confronti degli obiettivi ESG e ne comprendono maggiormente la complessità. Vedono, insomma, di fronte a loro un percorso necessario ma sempre più difficile. Il fronte intergenerazionale è compatto anche davanti alle sfide dell’intelligenza artificiale, ormai parte integrante della vita quotidiana, ma vissuta con preoccupazioni per la privacy e il lavoro. “Il dibattito di oggi – ha dichiarato il Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini – mette in luce la complessità della transizione ecologica e la difficoltà di bilanciare le esigenze degli investitori, i nuovi equilibri globali e le responsabilità sociali. La sostenibilità è a un crocevia a livello mondiale: la domanda a cui rispondere ora è quale approccio dobbiamo seguire per proteggerne gli aspetti positivi per coniugarla con competitività e crescita, in particolare in Europa. La terza edizione del Forum Multistakeholder si inserisce in un dibattito cruciale di questa fase storica in cui CDP ha scelto di darsi obiettivi credibili e concreti che caratterizzano anche il nuovo Piano ESG 2025-27. Il Forum guarda al futuro con gli occhi delle nuove generazioni, più consapevoli anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale. Sono loro che ci ricordano come la sostenibilità sia un obiettivo comune, che non deve lasciare indietro nessuno”.
“Questo Forum – ha aggiunto l’Amministratore Delegato di CDP, Dario Scannapieco – nasce dalla volontà di stimolare un confronto per realizzare una transizione ‘giusta’, che tenga conto di tutti gli aspetti ambientali e sociali. La trasformazione realizzata da CDP negli ultimi anni ha portato al centro sostenibilità e impatto ed è stato un segnale forte che, quale banca promozionale, abbiamo voluto dare al mercato. Abbiamo scelto di mantenere impegni e obiettivi per continuare a fare la nostra parte e accrescere il nostro ruolo al servizio del Paese, consci delle grandi sfide che ci attendono. Vogliamo guardare alla sostanza e alla concretezza dei progetti da finanziare e riconoscere i migliori. In questo percorso CDP sarà tanto più credibile quanto più riuscirà a fare squadra in Italia e in Europa e adattarsi a uno scenario in continua evoluzione. La strada verso una transizione giusta sarà probabilmente più faticosa. Forse ogni tanto dovremo correggere la rotta, ma la destinazione è quella”.
Fs, Cantamessa: “un periodo d’oro per treni storici e turistici”
Nuove carrozze sostenibili, completamente rinnovate e fatte in Italia. Sono queste le principali novità di FS Treni Turistici Italiani, che punta a far riscoprire il fascino del viaggio su rotaia con un’attenzione speciale alla sostenibilità e al comfort. La società del Gruppo FS Italiane ha avviato un ambizioso progetto di recupero del parco storico e di riallestimento di carrozze per offrire esperienze di viaggio uniche, tra bellezze paesaggistiche e cultura italiana. “È un periodo di grande successo per i treni storici e i treni turistici italiani. C’è una grande voglia d’Italia nel mondo e c’è voglia di treno per motivi di sostenibilità. Cosa c’è di meglio di un piccolo treno che va nella provincia italiana e porta ricchezza?”, ha detto Luigi Cantamessa, AD di FS Treni Turistici Italiani e Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, intervenuto oggi a Milano all’ottava edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare”. Dalle Alpi alla Sicilia, ci sono grandi città e borghi italiani tutti da scoprire grazie alla capillarità della rete ferroviaria. Capillarità che si traduce in una «grande voglia d’Italia nel mondo e di viaggi sostenibili da fare in treno», come ha spiegato Cantamessa. FS Treni Turistici Italiani, società del Gruppo FS Italiane, ha come missione la valorizzazione di un turismo ferroviario sostenibile, che permette di esplorare il territorio con un approccio slow e autentico. Dalla sua nascita, il 15 dicembre 2023, con il viaggio inaugurale dell’Espresso Cadore tra Roma e Cortina d’Ampezzo, l’offerta è cresciuta significativamente, includendo una vasta gamma di itinerari stagionali.
Tra i collegamenti estivi, l’Espresso Versilia collega Milano alle splendide località della Liguria e della Versilia, l’Espresso Riviera raggiunge la Costa Azzurra passando per la Riviera dei Fiori, mentre l’Espresso Salento connette Roma a Lecce attraversando le principali città pugliesi. Nel periodo autunnale, FS TTI ha introdotto l’Espresso Assisi, che ha collegato la Capitale alla città di San Francesco, e l’Espresso Langhe-Monferrato, un notturno tra Roma e Alba pensato per valorizzare le eccellenze enogastronomiche piemontesi. In inverno, il Sicilia Express ha riscosso grande successo, collegando Torino a Palermo e Siracusa con un’esperienza culturale e gastronomica a bordo. Il Treno delle Terme, invece, ha permesso di raggiungere Abano Terme da Milano, offrendo pacchetti benessere e eventi speciali nella stazione restaurata di Abano Terme. FS Treni Turistici Italiani opera in sinergia con la Fondazione FS Italiane per promuovere i treni storici, parte integrante dell’esperienza turistica. Con un parco di circa 500 veicoli storici e oltre 1.000 km di linee ferroviarie recuperate, la Fondazione FS ha rilanciato itinerari unici come la Transiberiana d’Italia, la Ferrovia dei Templi e la Ferrovia della Val d’Orcia.
Idrogeno per uso civile: Gruppo Hera, MASE e CIG avviano una sperimentazione pilota
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Comitato Italiano Gas (CIG) e Inrete Distribuzione Energia (società del Gruppo Hera), hanno sottoscritto un protocollo “pilota” per la realizzazione di studi e sperimentazioni in campo su miscele di gas naturale e idrogeno da immettere nelle reti di distribuzione. Si tratta del primo progetto nato nell’ambito dell’accordo quadro sottoscritto tra MASE e CIG che si pone
appunto l’obiettivo di creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di sperimentazioni di miscele di idrogeno e gas naturale per la progressiva abilitazione di percentuali crescenti di gas a basso contenuto di carbonio nelle reti del gas. Il protocollo operativo sperimentale prevede di utilizzare, per la prima volta in Italia in modo graduale, miscele fino al 10% di idrogeno per alimentare un tratto isolato di rete, con l’obiettivo di testare, rispettando le più stringenti prescrizioni sulla sicurezza, soluzioni che sfruttino, anche in ambito civile e residenziale, i green gas. Questi vettori energetici a basso impatto ambientale, infatti, potranno contribuire alle esigenze di decarbonizzazione dei territori con importanti benefici ambientali, permettendo di valorizzare l’infrastruttura gas esistente che, In Italia, costituisce un unicum a livello europeo per estensione e capillarità, senza
modificare gli impianti termici esistenti. Il primo step della sperimentazione prevede l’immissione in rete di una miscela con il 5% di idrogeno e potrà
contribuire agli studi in corso per l’aumento della percentuale, rispondendo alla necessità del Paese di diversificare le fonti energetiche.
In coerenza con quanto stipulato con MASE e CIG, nei prossimi mesi Inrete darà quindi inizio alla sperimentazione, in collaborazione con numerosi partner e con la supervisione di enti riconosciuti a livello internazionale: i test coinvolgeranno operatori di tutta la filiera gas, dal trasporto ai costruttori di equipment tecnologici, fino produttori di caldaie e piani cottura a gas. La parziale sostituzione del gas naturale con l’idrogeno – la cui combustione non produce anidride carbonica (CO2), principale responsabile del riscaldamento globale – è infatti una soluzione che il Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta perseguendo, in collaborazione con gli specialisti di settore e con l’obiettivo di favorire la transizione energetica.
Acea avvia due impianti fotovoltaici nel Viterbese con una potenza da 12 Mw
Acea cresce nel fotovoltaico. La societa’ del gruppo Acea Solar (100% Acea Produzione) annuncia l’entrata in produzione di due impianti in provincia di Viterbo con una potenza complessiva di circa 12 MW, il primo nel comune di Nepi e il secondo nel comune di Bomarzo. Come specificato in una nota, l’impianto di Nepi, con una potenza di 10 MW, interamente progettato e realizzato da Acea Solar, con una produzione attesa di circa 18 GWh/anno, e’ in grado di fornire l’energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale di circa 7.000 nuclei familiari, evitando l’emissione in atmosfera di 7.336 tonnellate/anno di Co2, rispetto ad una equivalente produzione da fonti fossili. Il parco si estende su una superficie di circa 14 ettari e beneficia della remunerazione da incentivo Gse. Anche l’impianto di Bomarzo, con una potenza di 2,4 MW, e’ stato sviluppato e costruito interamente da Acea Solar. Ha una produzione attesa di circa 4,4 GWh/anno ed e’ in grado di fornire l’energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale di circa 1.600 nuclei familiari, evitando l’emissione in atmosfera di 1.760 tonnellate/anno di Co2, rispetto ad una equivalente produzione da fonti fossili. L’impianto, che beneficia della remunerazione da incentivo Gse, si estende su una superficie di circa 4 ettari.
Todde oggi a Roma incontra Pichetto
Oggi la presidente Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, saranno a Roma dal ministro dell’Ambiente e della Transizione energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per definire tempi e modalità per la modifica del Dpcm relativo al piano di approvvigionamento energetico dell’isola, propedeutico alla chiusura delle centrali a carbone, per confrontarsi in merito all’impugnazione sulla legge delle aree idonee e per altri importanti provvedimenti che riguardano la Sardegna.
Soprintendenze, parere negativo del Mic all’emendamento della Lega (che rilancia)
L’emendamento della Lega al dl Cultura, a prima firma del deputato Gianangelo Bof, ha ricevuto il parere contrario del ministero della Cultura. La proposta della Lega, accantonata durante le votazioni in commissione e su cui era stato formulato l’invito al ritiro da parte del relatore, prevede di rendere non vincolanti i pareri della Soprintendenza legati all’approvazione del piano paesaggistico, sull’istanza di autorizzazione paesaggistica, sulla posa in opera di cartelli o altri mezzi pubblicitari e sulla tinteggiatura delle facciate di alcuni edifici. Diventerebbe non vincolante anche il parere della Soprintendenza in materia di compatibilità paesaggistica di interventi già effettuati. L’emendamento è stato accolto negativamente dalle opposizioni, e secondo quanto appreso ieri avrebbe creato divisioni all’interno della stessa maggioranza.
“La linea della Lega sullo stop al parere vincolante delle Soprintendenze è chiara: non arretreremo di un millimetro. Questa norma di buonsenso è necessaria per sburocratizzare e alleggerire il fardello inutile di pratiche sulle scrivanie di tanti nostri sindaci. Non solo. In queste ore tantissimi cittadini ci invitano ad andare avanti, oberati dall’eccessiva burocrazia delle Soprintendenze che causa ritardi e danni economici. Ovviamente non verrano toccati i grandi monumenti o le rilevanti opere storiche, per cui il parere rimarrà. Del resto l’autonomia e la semplificazione sono da sempre i nostri cavalli di battaglia. Andremo avanti fino alla fine, in ogni modo possibile”. Così il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura.
Appalti, emendamenti al Correttivo ammessi nel Milleproroghe
Gli emendamenti al Correttivo del Codice dei contratti pubblici sono stati ammessi al decreto Milleproroghe.
Tavoli al Mit su infrastrutture in Veneto ed Emilia Romagna
Incontro al Mit tra il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini e la Vicepresidente della Regione del Veneto Elisa De Berti. È stata l’occasione per fare il punto della situazione con particolare riferimento a dossier come autostrade, olimpiadi, collegamento con l’aeroporto di Verona, variante alla Romea. L’incontro è stato concreto e cordiale e conferma la grande attenzione di Salvini per gli enti locali. Salvini, ha voluto fare il punto della situazione su alcuni dossier che riguardano l’Emilia-Romagna. In particolare, il Ministro ha chiesto un’accelerazione su alcuni interventi quali: la diga di Vetto (Reggio Emilia), il progetto di mobilità a Cerreto Laghi nel Comune di Ventasso (Reggio Emilia), la messa in sicurezza e la riqualificazione del Ponte storico di Maria Luigia sul fiume Taro (Parma), la realizzazione della tangenziale di Castel San Giovanni (Piacenza) e l’ammodernamento della ss45 della Val Trebbia (Piacenza). Si tratta di infrastrutture, la cui realizzazione è molto attesa dai territori dell’Emilia-Romagna e sulle quali il Ministro Salvini ha posto particolare attenzione anche in considerazione dell’importanza ribadita al tavolo odierno.
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Hiab : prosegue al Mimit il confronto per una soluzione industriale e occupazionale
Prosegue l’interlocuzione tra il Mimit, Hiab e i sindacati per arrivare a una soluzione che preservi l’aspetto industriale e occupazionale dello stabilimento di Statte, dove si producono gru. Durante l’incontro, che si è svolto a Palazzo Piacentini, alla presenza dell’azienda, dei rappresentanti della Regione Puglia e delle organizzazioni sindacali, è emerso che la produzione nello stabilimento in provincia di Taranto è garantita fino a fine febbraio e che l’azienda ha individuato l’advisor per prendere contatti con potenziali acquirenti interessati a subentrare alla proprietà. I prossimi passi riguardano l’apertura della procedura di reindustrializzazione (legge 234/21) e la discussione del piano industriale. Le parti hanno concordato che una volta conclusi questi step si terrà un nuovo incontro al Mimit alla presenza anche dell’advisor.
Per il Fondo Montagna 195 milioni dallo Stato alle Regioni per il lavoro con le Comunità montane e Unioni montane
Ammontano a 195 milioni di euro le risorse del Fondo nazionale della Montagna, in sigla “Fosmit”, che le Regioni stanno ricevendo in questi giorni dal Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Ministro Roberto Calderoli ha firmato il decreto per il fondo montagna 2024 qualche giorno fa. E le Regioni dovranno definire come usare le risorse che vengono ripartite: per azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani, attraverso la realizzazione delle Green Community; per misure di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico; per interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, compresi quelli idroelettrici; per progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, anche lungo la filiera del legno; per misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, compresi interventi di mobilità sostenibile; per interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, in particolare quelli sociosanitari e dell’istruzione; per iniziative volte a contrastare lo spopolamento. “Le Green Community, dopo le 40 finanziate a livello nazionale nel 2022 con il PNRR, sono al centro del percorso per usare il fondo montagna da parte delle Regioni – spiega Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – e su questo insistiamo. La Strategia delle Green Community è la via giusta per usare i fondi per la montagna, 195 importanti milioni di euro. Ringrazio il Ministro Calderoli per il lavoro fatto. Lo incontreremo oggi in audizione alla Camera dei Deputati, Commissione Bilancio, sui ddl che riguardano la montagna. Il lavoro con Ministero e Dipartimento è importante e ora agiremo con le Regioni per una positiva spesa dei fondi stanziati, nel quadro di nuove green community, che sono strumento decisivo per il lavoro di Comunità montane e Unioni montane di Comuni. Sono indispensabili, strategie di territorio, per affrontare le crisi climatica, demografica, sociale, ecologica, energetica. Le Regioni ne costruiscano di nuove con i fondi assegnati”.
M.C.C.