IL SEMINARIO OICE ALLA CAMERA

Gasparri: legge sulla rigenerazione urbana, faremo i NOMI di chi frena

Presentato il quaderno Oice, il presidente Lupoi: il nostro lavoro per un confronto con la politica e le istituzioni, essenziale arrivare al più presto a un quadro moderno di regole. La vicepresidente Federzoni: noi titolati alla proposta perché il progetto è il fulcro di ogni operazione di rigenerazione urbana. Il capogruppo di Forza Italia al Senato: ci sono le condizioni, si votino subito gli emendamenti in ottava commissione. L’assessore di Roma Veloccia: fare una legge nazionale sarebbe indice di serietà dopo anni di discussione, lo Stato deve anche finanziare la leva fiscale, altrimenti non c’è rendimento economico per il privato.

06 Mag 2025 di Giorgio Santilli

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Il seminario organizzato dall’Oice alla Camera dei deputati è stato non soltanto l’occasione per ripresentare e dibattere il Quaderno sulla rigenerazione urbana realizzato dall’associazione delle società di ingegneria con il coordinamento di Patrizia Polenghi (si veda qui l’ampio articolo dedicato da Diario DIAC all’Atlante e all’Agenda del lavoro Oice) E’ stato anche l’occasione per un passaggio ulteriore: l’inserimento della proposta Oice – con i suoi 12 progetti modello e le sue 18 parole-chiave – nella complessa e difficile cornice politica che oggi prova a rilanciare misure per favorire il fenomeno della rigenerazione urbana. In questo contesto, il messaggio politico effettivamente non si è fatto attendere, forte e chiaro. In assenza del governo, che sul tema tace da mesi, è stato ancora una volta il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, considerato il “primo padre” della legge in discussione a Palazzo Madama, a parlare: “I pareri sugli emendamenti al testo unificato del relatore Rosso all’ottava commissione del Senato sono arrivati e quindi siamo nelle condizioni di passare subito alla votazione degli emendamenti stessi. Se questo non dovesse accadere, entro breve noi denunceremmo i nomi di chi ostacola l’approvazione di una legge”.  D’accordo sulla necessità di andare avanti con la legge in discussione al Senato anche Luciano Ciocchetti, deputato di Fratelli d’Italia.

Da settimane Diario DIAC ha scritto che a ostacolare la legge – molto targata Forza Italia – sia soprattutto il ministro Salvini (qui l’articolo che parla delle forti tensioni della maggioranza e delle intenzioni mai esplicitate di Salvini di “svuotare” la legge). Gasparri non ha fatto ancora nomi né allusioni e ha rinviato alla conferenza stampa in cui – se si protrarrà la melina che va avanti almeno da tre mesi – farà i nomi. Il sospetto che anche lui facesse riferimento al ministro delle Infrastrutture è molto forte, anche perché Gasparri ha curiosamente lodato – quasi per contraltare – “il tentativo che fu fatto dall’ex ministro Giovannini di far approvare la legge nella scorsa legislatura”.

Un momento del dibattito del convegno Oice alla Camera “Rigenerazione urbana: ipotesi o realtà?”

Se questo è stato il clou della giornata, molti sono stati gli interventi significativi per alimentare una discussione non scontata, a partire da quelli in casa Oice. “E’ essenziale arrivare al più presto ad un quadro moderno di regole, necessario alla migliore risuscita degli interventi di rigenerazione urbana”, ha detto il presidente Giorgio Lupoi, che ha aggiunto: “L’auspicio è che la nostra iniziativa possa rappresentare un proficuo momento di confronto con la politica e con le istituzioni, partendo dall’esperienza delle nostre aziende e dalle best practices che ci ha illustrato Patrizia Polenghi, che ringrazio per il contributo fornito nelle tre conferenze itineranti. Il lavoro non finisce qui perché porteremo il nostro lavoro in giro per l’Italia per arricchirlo e svilupparlo, nella speranza che il Parlamento riesca a fornire quel quadro moderno di regole necessario alla migliore risuscita degli interventi”.

La vicepresidente di Oice per la sostenibilità, Francesca Federzoni, ha sottolineato che “siamo largamente titolati a dire la nostra in questa materia dal momento che il progetto è il fulcro di ogni operazione di rigenerazione urbana e il patrimonio di know how sviluppato anche all’estero rappresenta quel valore aggiunto che possiamo portare a tutti i soggetti che operano nella filiera della rigenerazione urbana”. Per Valter Macchi, consigliere Oice e coordinatore del gruppo di lavoro Rigenerazione urbana “il lavoro prodotto da OICE vuole rappresentare un punto di riferimento importante nel dibattito su come rigenerare le nostre città e crediamo che possa essere utile partire dalle esperienze di chi pensa e progetta questi interventi. si tratta anche di riflettere su come superare i vincoli normativi che in alcuni casi rendono poco lineari queste operazioni, aggravando inutilmente alcuni passaggi”.

Fra gli altri interventi da segnalare quello dell’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, che ha ricordato tre aspetti salienti. Il primo. “Sono anni che si discute in Parlamento la legge sulla rigenerazione urbana e la prima ragione per cui bisognerebbe approvarla, lo dico da cittadino, è che questo sarebbe indice di serietà da parte del Parlamento”. Il secondo. “Il fatto che la legge non si sia approvata – ha detto ancora Veloccia – mi fa pensare che non ci sia quella unità di intenti che si voglia far credere. Avremmo bisogno, in realtà, di un dibattito franco sulle questioni fondamentali”. Il terzo. “Non è vero che lo Stato avrebbe assolto ai suoi compiti approvando una buona legge. se vogliamo davvero fare rigenerazione urbana con il concorso dei privati in aree di degrado e di periferia, è necessario che lo Stato metta anche risorse finanziarie per rendere conveniente l’intervento del privato. Lo strumento migliore sarebbe probabilmente finanziare una leva fiscale che incentivi gli interventi privati. Senza incentivi non ci saranno interventi nelle periferie”.

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