HOEKSTRA: E' UN PRIMO PASSO
Ets, ecco la riforma dell’Ue: le quote sopra 400 milioni restano in riserva per dare stabilità al mercato energetico. Emissioni giù del 39% dal 1990 al 2024

URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA
Eccola. Annunciata a marzo al Consiglio europeo dalla presidente Ursula von der Leyen, ieri la Commissione Ue ha formalizzato la prima parte della riforma del meccanismo Ets sullo scambio di quote di emissione. Obiettivo principale è dare stabilità al mercato dell’energia, in un contesto tornato particolarmente critico col prosieguo della guerra russo-ucraina e il caos tra Usa, Medio Oriente e Venezuela. Ecco perché il focus dell’intervento porta a concludere il sistema di invalidazione delle quote di riserva superiori a 400 milioni. Queste, infatti, verranno mantenute come riserva in modo tale da fare da “cuscinetto energetico”. Riducendo così l’offerta di quote in caso di circolazione eccessiva e iniettando quote in caso di scarsità sul mercato.
Intervenendo ieri davanti alle commissioni ambiente riunite in Italia (si veda l’articolo qui accanto dell’edizione del 31 marzo di Diario Diac), il commissario europeo con delega al clima Wopke Hoekstra aveva spiegato che era necessario intervenire ma di fatto il meccanismo aveva funzionato. In effetti, ha ridotto in modo massiccio il consumo di combustibili fossili, riducendo la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e rafforzandone la resilienza. Inoltre, ha guidato importanti investimenti nella transizione verso l’energia pulita nelle energie rinnovabili e nelle fonti energetiche a basse emissioni di carbonio. Questi sono fatti in casa e migliorano l’indipendenza energetica unionale.
In numeri, ha comunicato ieri la Commissione, grazie all’Ets le emissioni interne nell’Ue sono diminuite del 39%, mentre l’economia è cresciuta del 71 % tra il 1990 e il 2024. “Oggi stiamo rispettando uno degli impegni assunti dai nostri leader. Si tratta di un primo passo importante per modernizzare il nostro mercato del carbonio”, ha commentato il commissario Hoekstra ieri. “Rafforzando la riserva stabilizzatrice del mercato, rafforziamo la resilienza dell’Eu Ets alla volatilità e garantiamo che continui a guidare la decarbonizzazione, sostenere la competitività e promuovere investimenti puliti”.
Il meccanismo della riserva stabilizzatrice è attivo dal 2019 e ha già operato sulle eccedenze legate alla crisi finanziaria del 2008. Alla fine del 2024 erano stati invalidati 3,2 miliardi di quote. La proposta di modifica della decisione sulla riserva stabilizzatrice del mercato sarà ora presentata al Parlamento europeo e al Consiglio e dovrà seguire la procedura legislativa ordinaria (codecisione) per l’adozione. La prossima parte di riforma arriverà a luglio con eventuali adeguamenti pertinenti per mantenere la riserva stabilizzatrice del mercato adeguata allo scopo nel prossimo decennio.