L'AUDIZIONE IN ITALIA

Hoekstra: “L’Italia punti sul solare per essere indipendente. Prossimo pacchetto clima entro fine anno, miglioriamo il sistema Ets ma ha funzionato”. Oggi la proposta della Commissione Ue

01 Apr 2026 di Mauro Giansante

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Hoekstra: “L’Italia punti sul solare per essere indipendente. Prossimo pacchetto clima entro fine anno, miglioriamo il sistema Ets ma ha funzionato”. Oggi la proposta della Commissione Ue

WOPKE HOEKSTRA COMMISSARIO EUROPEO DESIGNATO PER IL CLIMA, NET ZERO E CLEAN GROWTH

“E’ iniziato un inverno politico per tutti noi”. Ma è un inverno anche energetico. Intervenendo di fronte alle commissioni ambiente di Camera e Senato, il commissario europeo al clima, Wopke Hoekstra, ha tracciato la roadmap dei prossimi mesi dell’Unione sulla base di un contesto come quello attuale fatto di tante crisi internazionali e regionali, oltre che di rapporti tesi come quello Usa-Ue. Una delle evidenze più nette di questo quadro è proprio energetica. “I nostri cittadini e le nostre aziende stanno sentendo il peso delle bollette quando fanno il pieno alla macchina o pagano il riscaldamento, e dobbiamo fare il conto con il fatto che affronteremo probabilmente più effetti e una recessione globale, quindi anche inflazione e danni al carrello della spesa. Per questo stiamo lavorando in Commissione per permettere agli Stati membri di poter tagliare parte della bolletta energetica con flessibilità in termini di tassazione, di costi di rete, che per tutti i Paesi è circa 30% del costo totale”. Hoekstra, però, non fa drammi. “Siamo un continente che non ha tante risorse, abbiamo pochissimo gas e non abbiamo petrolio, e questa è la seconda volta in cinque anni che ci troviamo alla mercé di produttori di petrolio e di coloro che ci esportano questi beni, e l’unica maniera di liberarci di questa dipendenza nel lungo periodo è migliorare questa nostra transizione”. Come? “Abbiamo bisogno di maggiore elettrificazione, più interconnessione tra Paesi europei, un mercato unico europeo dell’energia, più solare, più eolico e maggiore stoccaggio in batterie. E necessitiamo anche del nucleare: è una decisione che dipende dagli Stati membri, chiaramente. Se la guardiamo dal punto di vista della competitività, del clima, abbiamo bisogno di tutte queste cose, inclusa l’energia nucleare, perché è l’unica maniera per assicurarci che possiamo affrontare i problemi che abbiamo in termini di cambiamenti climatici, di costo dell’energia, e anche per il fatto di non essere sufficientemente indipendenti”, ha detto Hoekstra.

Cosa fare sugli Ets, oggi il piano della Commissione

Che ha poi toccato il tasto dolente del meccanismo Ets sullo scambio di quote emissive. “Credo che non ci siano strumenti politici perfetti, ma questo è un sistema di mercato che funziona molto bene. Dovremo probabilmente rivederlo, renderlo migliore, ma ha fatto un buon lavoro negli anni passati”, ha spiegato. “Nel breve periodo – ha aggiunto Hoekstra – guarderemo il benchmark e il meccanismo di stabilità per assicurarci che questo sistema non abbia troppa volatilità. Alla fine del secondo trimestre o all’inizio del terzo faremo una review totale, per avere maggiore flessibilità e condizionalità: i soldi che raccogliamo con gli Ets deve tornare agli Stati membri”.

Proprio oggi, la Commissione europea presenterà la proposta di revisione del sistema europeo di scambio delle emissioni (Ets) e della relativa riserva di stabilità del mercato. Intervenendo sui parametri di efficienza per l’ottenimento delle quote gratuite nei settori non coperti dal meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera (chimica e plastica, prodotti petroliferi, macchinari, vetro e ceramica e carta) e sull’aumento delle quote aggiuntive emesse nel mercato per compensare impennate nei prezzi dell’energia. In una lettera inviata alla Commissione, il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, e l’eurodeputato Denis Nesci hanno esplicitato che “l’applicazione del sistema europeo di scambio delle emissioni (Ets) al trasporto marittimo, nel contesto delle attuali tensioni geopolitiche internazionali, rischia di produrre effetti distorsivi gravi e controproducenti per l’economia europea: è necessario un intervento immediato della Commissione europea per introdurre misure di salvaguardia temporanee e mirate”. Per i conservatori, “applicare rigidamente l’Ets in questo scenario significa di fatto penalizzare operatori che subiscono eventi straordinari e non evitabili e rischia di compromettere la competitività del sistema logistico europeo rispetto ai Paesi terzi, incentivare la rilocalizzazione dei traffici verso porti extra-Ue e generare ulteriori pressioni inflattive lungo le catene di approvvigionamento”.

Verso il prossimo pacchetto clima

Tornando a Hoekstra, “nel campo dell’economia e del suo legame con l’autonomia e il clima, secondo me le soluzioni non arriveranno subito, ma servirà un sistema diverso da quello odierno. Questo è vero per tutta l’Europa, ma ancor di più per l’Italia, che è il più grande importatore di energia. Questo comporta un aumento dei prezzi e l’Italia è più esposta in caso di rincari. Quindi, anche l’Italia dovrà avviare un percorso per aumentare la propria autonomia”. La politica del mix energetico rimane salda. “E dipende dagli Stati membri. Non abbiamo un mercato unico dell’energia: è una lacuna della cooperazione il fatto che manchi la connessione della rete elettrica e, quando c’è, provoca delle tensioni. Dobbiamo essere più connessi, il che significa essere più efficienti”.

Più di tutto, ha ammesso però il commissario, “abbiamo bisogno di molte più rinnovabili, a prescindere dal cambiamento climatico: il prezzo del solare è diminuito di oltre il 90% dal 2000, quindi il solare sta funzionando. Sicuramente in Italia questa energia è abbondante. Serve più solare, più eolico. Con l’uso dell’Ia – ha aggiunto – avremo bisogno di più energia, e secondo me gli Stati europei dovrebbero usare la soluzione degli Smr per quanto attiene al nucleare”. Infine, il richiamo a come accumulare energia per le fasi critiche: “Servono più batterie europee, più capacità di batterie e di stoccaggio. Agite in questo senso, perché l’energia scenderà”. Non oggi, la tempesta è ancora in corso.

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