Costruzioni pubbliche, la svolta digitale: il valore aggiunto delle linee guida del MIT
Il processo di digitalizzazione dei contratti pubblici avviato con il nuovo codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023) ha introdotto, a partire dal primo gennaio 2025, un’altra importante novità che riguarda il mondo delle costruzioni e cioè l’obbligo, per le stazioni appaltanti, di adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale per realizzare opere di importo superiore a 2 milioni di euro, con estensioni anche agli interventi su beni culturali sopra soglia (art. 43). Tale previsione ha una grande rilevanza perché determina un cambiamento strutturale che incide non solo sulle modalità progettuali, ma anche sull’organizzazione amministrativa e sulla gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera pubblica. (…)