IL RICORDO DI ANNA DONATI

Maria Rosa Vittadini, una vita per la pianificazione della mobilità e dei trasporti

22 Apr 2026 di Anna Donati

Maria Rosa Vittadini si è spenta pochi giorni fa nella sua casa alla Giudecca a Venezia. Una vita piena di talento, di amore per l’insegnamento, di empatia per i suoi studenti e studentesse, di rigore scientifico e tanto impegno civile, per la difesa del territorio, dell’ambiente, delle città.

Architetta e Urbanista, ha dedicato le sue competenze alla pianificazione dei trasporti, ad intrecciare urbanistica e mobilità, a disegnare progetti ed interventi per ridisegnare lo spazio pubblico da restituire alle persone, a dimostrare sulla base dei numeri e valutazioni ambientali l’inutilità di grandi opere sbagliate.

Blue Book: nel settore idrico salto degli investimenti, ma servono soluzioni finanziarie per superare le tensioni di cassa

20 Apr 2026 di Francesca Mazzarella e Rosario Mazzola

Il servizio idrico italiano si trova oggi in una fase di transizione cruciale, in cui il rafforzamento della propria capacità industriale si accompagna alla necessità di consolidare nel tempo i risultati raggiunti. È questo il quadro che emerge dal Blue Book 2026, la monografia realizzata dalla Fondazione Utilitatis e promossa da Utilitalia, a cui hanno contribuito in questa edizione ENEA, il Dipartimento della Protezione Civile, l’Istituto Superiore di Sanità, le Autorità di bacino distrettuali, la Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione CIMA e The European House – Ambrosetti. Il volume, che sarà presentato oggi al Cnel con gli interventi di autori ed esperti, restituisce una fotografia aggiornata di un settore sempre più centrale nelle politiche di sviluppo del Paese.

La digitalizzazione è incompatibile con il settore?

20 Apr 2026 di Angelo Ciribini

Porre una domanda siffatta potrebbe apparire blasfemo, allorché, sia pure con molte criticità, il settore continua a professare atti di fede nei confronti del tema e propone applicazioni diversificate da ben tre lustri, in misura sempre crescente.

Eppure, se ci si discosta dall’immediatezza, si può intuire come, in realtà, l’interrogativo risponda a una istanza fondamentale, che riguarda la disponibilità degli attori ad accettare una normalizzazione dei processi e una interoperabilità dei posizionamenti sui mercati, tema di cui non è ovviamente scevra la diffusione dell’Intelligenza Artificiale.

Nel 2024 abbiamo perso 52,3 miliardi di investimenti nelle abitazioni e non lo sapevamo

16 Apr 2026 di Lorenzo Bellicini

Siamo in una fase dove l’incertezza caratterizza il nostro futuro e pone in discussione lo scenario che abbiamo davanti, rendendo sempre più difficile prevedere cosa succederà. Ma prima di riflettere su cosa succederà nei prossimi mesi nel mercato delle costruzioni e quali cambiamenti si aggiungeranno ai fattori già in gioco a causa della irresponsabile guerra del Golfo, cerchiamo almeno, in questa situazione difficile, di mettere in sicurezza le basi informative che ci aiutano a capire non cosa succederà, ma cosa è successo. Il problema è che anche qui il quadro si fa incerto, proviamo a raccontare cosa è successo. (…)

Digital Twin, nuovo paradigma per la gestione degli edifici pubblici: il problema dell’edilizia non sono i costi ma non sapere dove finiscono i soldi

13 Apr 2026 di Andrea Agostini

La crisi energetica del 2026 riaccende l’urgenza. Lo scenario è noto: il conflitto in Medio Oriente, la chiusura dello Stretto di Hormuz, le tensioni sulle rotte di approvvigionamento globali. I prezzi dell’energia in Italia ne portano i segni. Da aprile 2026 ARERA ha certificato un nuovo rincaro dell’8,1% sull’elettricità e del 19,2% sul gas per i clienti vulnerabili, mentre il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica ha toccato i 156 euro per MWh, oltre il 42% in più rispetto a inizio anno. Per le imprese, le stime parlano di un aggravio complessivo che potrebbe sfiorare i 10 miliardi di euro nel corso del 2026.

Gestione informativa digitale e intelligenza artificiale: un dialogo coerente?

13 Apr 2026 di Angelo Ciribini

È ormai da un quindicennio, vale a dire da tre lustri, che il settore della costruzione e dell’immobiliare, meglio definibile come settore dell’ambiente costruito, si confronta con i temi della digitalizzazione, a partire dalla Modellazione informativa, il solo sotto insieme della Gestione Informativa Digitale che abbia ricevuto un riconoscimento legislativo in termini di cogenza, benché, ad esempio, le applicazioni di Internet of Things ai macchinari di cantiere abbiano goduto di importanti agevolazioni fiscali.

Analisi dei documenti della gara di appalto e predisposizione dell’offerta nei processi per l’affidamento dei contratti pubblici tramite IA

10 Apr 2026 di Angelo Ciribini

Vi è, in premessa, da dire che è presumibile che, ben presto, si smorzerà, parzialmente, l’entusiasmo da parte delle parti in causa (principalmente, nel caso presente, dei concorrenti nei processi di affidamento dei servizi e dei lavori) per l’Intelligenza Artificiale Generativa poiché è immaginabile che il ricorso a questo tipo di dispositivi migliori qualitativamente, ma pure quantitativamente, la capacità di analizzare i documenti di gara e di predisporre le offerte metodologicamente, ma, altresì, originando da modelli fondazionali comuni o simili, è possibile che conduca a un innalzamento del livello in termini di mediocrità (nel senso letterale), rendendo sempre meno distinguibili e competitive le proposte dei candidati.

PROSSIMITÀ

Immobili pubblici vuoti: buchi neri distruttori di opportunità nelle nostre città. Evitiamo di crearne altri con il PNRR

10 Apr 2026 di Anna Gagliardi

Ci sono luoghi, in ogni città, che raccontano una storia silenziosa: edifici pubblici chiusi, finestre sbarrate, spazi che il tempo sta lentamente consumando. Intorno, però, le comunità continuano a chiedere servizi, opportunità, luoghi di incontro. È qui che emerge una frattura evidente. Non è solo una questione estetica o amministrativa. È una perdita concreta di opportunità sociali, economiche e civiche.

PROSSIMITÀ

La cura a distanza del nonno fragile ci aiuta già ad accettare data center e tecnologie digitali: facciamoci i conti, nulla è più come prima

03 Apr 2026 di Anna Gagliardi

Spesso guardiamo con diffidenza i data center. Li percepiamo come presenze ingombranti, difficili da accettare nei nostri territori. Consumano suolo, energia, acqua. Non li vogliamo vicino casa. Anzi, non li vogliamo affatto. Temiamo che l’intelligenza artificiale ci porterà via il lavoro, che automatizzerà ciò che resta umano, che sostituirà più che affiancare.

Poi però torniamo a casa. E lì, spesso in silenzio, c’è una domanda che non riusciamo più a rimandare: chi si prende cura dei nostri anziani? (…)

I PUVa(T) come antesignani del Piano Città: continuità, visione e attualità di un’impostazione nata vent’anni fa

01 Apr 2026 di Rosario Manzo

Ho letto con interesse l’articolo di Dario Costi sui “Piani Città” e ho ritenuto utile scrivere un commento per ricostruire, in modo sistematico, lo sviluppo di una filosofia di intervento nata ormai circa venti anni fa e che trova oggi finalmente un’applicazione diffusa. Occorre dire, in primo luogo, che la relativamente modesta (eppure solo il Puv di Bologna riguardava aree e immobili per circa 1 milione di mq, mentre quello della Regione Liguria ha coinvolto circa 15 Comuni)  applicazione degli strumenti descritti di seguito ha origine da una serie di complesse ragioni, la prima delle quali è, forse, la scarsa consapevolezza dell’amministrazione centrale e di quelle locali che un processo unitario di valorizzazione degli immobili pubblici, inclusi quelli adibiti ad usi governativi e ai servizi pubblici, fosse l’unica strada possibile per integrare queste politiche nei processi di governo del territorio.

LA CITTA' DELLE RELAZIONI

Imparare dal Piano Città. Progettare il patrimonio in una strategia coordinata di rigenerazione urbana

31 Mar 2026 di Dario Costi

La rigenerazione urbana va attuata incrociando analisi e progetti e intersecando strategie e azioni all’interno di una visione complessiva. Il lavoro sul patrimonio storico artistico a vocazione collettiva è un primo significativo asset da sviluppare attraverso un confronto pubblico trasparente che metta intorno allo stesso tavolo Enti pubblici, portatori di interesse e popolazione. (…)

Con le direttive appalti torna l’idea di Euro SOA: non solo prequalifica UE per lavori e forniture, ma anche possibile leva per il “buy Europe”

30 Mar 2026 di Stefano de Marinis

Numerose iniziative che vedono in campo anche il mondo universitario variamente rappresentato, rilanciano il tema della verifica ex ante dei requisiti di accesso delle imprese alle gare per l’affidamento dei contratti pubblici nell’ottica, estesa all’Europa, della semplificazione delle procedure e della riduzione dei relativi costi amministrativi.

L’occasione è l’aggiornamento in corso a Bruxelles delle direttive comunitarie su appalti, concessioni e settori speciali, dove il punto potrebbe senz’altro essere ripreso. (…)

Dietro l’emergenza del 1973 maturò il sogno di una emancipazione energetica (dall’auto). Da allora nelle capitali europee la sfida di un’emancipazione urbanistica. Ecco come

27 Mar 2026 di Francesca Gioia

Il 22 novembre 1973, nel pieno della crisi petrolifera, il governo guidato da Mariano Rumor approvò il Decreto Legge n. 304. Fu una risposta emergenziale, ma anche un passaggio culturale: la fine dell’illusione di un’energia illimitata e di una città organizzata attorno all’automobile. Le “domeniche a piedi”, i limiti di velocità ridotti su tutte le strade e il blocco festivo della circolazione furono misure di contenimento applicate senza eccezioni nemmeno per il Presidente della Repubblica. A distanza di oltre cinquant’anni le domeniche senz’auto rappresentarono un’esperienza concreta di città diversa: più variegata nelle soluzioni di mobilità (molte persone montarono in sella a cavalli), più accessibile, meno dominata dal traffico. (…)

Fondamentale la richiesta di maggiori investimenti in prevenzione idrogeologica. Ma intanto alcuni PAI (per es. Appennino centrale) riclassificano al ribasso, per via amministrativa, il rischio idrogeologico dei territori di competenza. Non è un bel segnale e limita l’accesso ai fondi

26 Mar 2026 di Salvatore Di Bacco

Negli ultimi anni il dibattito sulla prevenzione del rischio idrogeologico ha assunto una centralità crescente, anche grazie a contributi come “Fuori dalle emergenze” di D’Angelis e Grassi (si veda l’articolo di ieri di Mauro Giansante), che ribadiscono la necessità di un approccio strutturale e programmato alla sicurezza del territorio. La tesi è nota e condivisa: investire in prevenzione è economicamente più vantaggioso che intervenire in emergenza, e la spesa stimata — 435 miliardi in quindici anni — rappresenta meno dell’1% del PIL. (…)

DIARIO POLITICO

Energia e referendum doppio banco di prova per Meloni che mercoledì sarà ad Algeri per chiedere più gas

23 Mar 2026 di Barbara Fiammeri

Giorgia Meloni mercoledì sarà ad Algeri. Una missione che fotografa bene l’ordine delle priorità in questo momento. Il risultato del referendum certamente è tra queste. Ma con il petrolio schizzato a oltre 100 dollari al barile e la compromissione dell’impianto di gas di Ras Laffan in Qatar l’emergenza ora, a prescindere da quale sarà l’esito del voto, è rafforzare il rapporto con il Presidente Abdelmadjid Tebboune per aumentare le forniture algerine, che sono già le più cospicue (un terzo dell’intero fabbisogno) e veicolate sia attraverso gasdotto che per GNL.

L’obbligo di conformità ai requisiti ACN per l’Ambiente di Condivisione Dati nelle linee guida MIT sulla gestione informativa digitale: ambito soggettivo e perimetro applicativo alla luce del decreto direttoriale 21007/2024

23 Mar 2026 di Alessandro d’Arminio Monforte, Emilio Sacchi e Matteo Rocchi

La progressiva digitalizzazione delle procedure di affidamento e gestione delle opere pubbliche, culminata nell’introduzione dell’obbligo di utilizzo di di metodi e strumenti di gestione informativa digitale, ha attribuito una funzione centrale nell’ecosistema informativo delle stazioni appaltanti all’Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat, per mantenere uniformità con l’acronimo citato nelle linee guida, e che in ambito internazionale coincide con la definizione di CDE – Common Data Environment).

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