Alcuni recenti studi, condotti da economisti dell’innovazione, negli Stati Uniti, hanno evidenziato come l’introduzione della Intelligenza Artificiale Generativa (o Generative AI) stia effettivamente causando un incremento significativo della produttività nei settori economici. (…)
Con decisione resa in causa C-810/24 lo scorso 5 febbraio, la Corte di Giustizia ha sancito il contrasto con l’art. 3, par. 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato con l’art. 49 TFUE, nonché con gli artt. 30 e 41 ed il considerando 68 di detta direttiva, della normativa italiana attributiva del diritto di prelazione all’operatore economico che propone all’Amministrazione un investimento assistito da finanziamento privato ritenuto di pubblico interesse, da esercitarsi nella gara bandita su tale proposta ai sensi della disciplina dei contratti pubblici, laddove il proponente non ne risulti, di suo, aggiudicatario. (…)
Sono bastati pochi giorni di rientro in un Comune, per toccare con mano il difficile momento in cui versa il sistema della pianificazione locale, sempre più disarmata davanti a numerose incursioni normative statali. Prendiamo a pretesto il caso degli studentati, per una breve riflessione di senso. Il Decreto MUR 481 del febbraio 2024, poi successivamente modificato e integrato, finanzia la realizzazione di alloggi per studenti. Il DL 160 dell’ottobre dello stesso anno (Disposizioni urgenti … per una migliore attuazione del PNRR) introduce rilevanti modifiche alla Legge 338/2000 (“Disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari”), di fatto inserendo una serie di norme derogatorie alle discipline urbanistiche vigenti, sia nazionali che locali. (…)
Nel 2011, nel Regno Unito, sorgeva lo UK BIM Task Group, guidato da Mark Bew, David Philp e Adam Matthews.
Si trattava del momento iconico in cui un governo europeo, quello britannico, per primo, riconosceva il Building Information Modelling (BIM) non più come dispositivo tecnologico, bensì come strumento di politica e di strategia industriale, nel contesto di un più ampio e annoso sforzo di riforma del settore delle costruzioni all’insegna del recupero della produttività.
DIARIO POLITICO
La notizia è scivolata via in silenzio. Eppure dice molto. Il presidente argentino Javier Milei ha firmato un accordo commerciale con Donald Trump che tutela prodotti alimentari americani pronti a scimmiottare – senza troppi scrupoli – alcune delle eccellenze casearie italiane e francesi. Dal gorgonzola al parmigiano, dall’Asiago alla fontina, fino a burrata e mascarpone: tutto rigorosamente made in USA, ma con nomi che evocano ben altre origini. E non è finita. (…)
L’Intelligenza Artificiale, nel settore dell’ambiente costruito, è spesso considerata come un fattore fondamentale per conseguire due obiettivi principali: l’incremento della produttività e la riduzione del rischio. Lo sviluppo strategico dell‘Intelligenza Artificiale sta, però, assumendo direttrici differenziate: ad esempio, potenziando gli approcci classici oppure cercando vie alternative, valorizzando o meno le dimensioni del rischio e della sicurezza.
DIARIO POLITICO
Il vertice straordinario del Consiglio europeo che si svolgerà giovedì prossimo ad Alden Biesen (40 chilometri da Liegi) dirà se la Ue ha capito che rafforzarsi oggi non è un’opzione ma una condizione di sopravvivenza. All’appuntamento non a caso sono stati invitati anche Mario Draghi e Enrico Letta e cioè gli autori del rapporto sulla competitività e di quello sul mercato unico, presentati entrambi nel 2024 e rimasti da allora lettera morta. (…)
Se dessimo fede alle prospettive di evoluzione dell’Intelligenza Artificiale nei confronti dei cosiddetti World Model, o Modelli del Mondo, che dovrebbero trovare un primo impiego nei processi manifatturieri e nella guida autonoma, oltre che ovviamente nel gaming, lo scenario che si prospetterebbe ai progettisti nel settore della costruzione e dell’immobiliare porrebbe non poche incognite.
L’entrata in vigore della legge 1/2026 segna un passaggio significativo nell’evoluzione della disciplina della responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici e di quanti sono assoggettati al relativo regime, oltre che dell’operatività e dei compiti della Corte dei Conti. Il testo, che si compone di sei articoli, insieme ad alcune previsioni di immediata ed autonoma operatività interviene modificando dall’interno l’ultima complessiva riforma di settore, la legge 20/1994, altresì conferendo al Governo un’ampia delega in materia di funzioni della stessa Corte.
È noto come Yann Le Cun ritenga che, anzitutto, non sia corretto parlare di General Artificial Intelligence (GAI) e di Super Artificial Intelligence (SAI), nella misura in cui se l’intendimento fosse di raggiungere il livello della Intelligenza Naturale, questa non avrebbe un carattere generale.
Il cantiere non è più solo fatto di gru, cemento e progettazioni su carta. Oggi è un ecosistema digitale complesso, popolato da piattaforme collaborative, modelli BIM, sensori IoT, macchinari connessi e flussi continui di dati che viaggiano tra uffici tecnici, fornitori, progettisti e subappaltatori.
L’iter di approvazione della legge di delegazione europea 2025 mette in luce un elemento di forte criticità per il sistema industriale delle costruzioni: l’assenza, a oggi, di un percorso definito per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD IV). Una lacuna che non ha solo rilievo normativo, ma incide direttamente sulla capacità di programmazione degli investimenti e sull’allineamento delle filiere produttive ai nuovi fabbisogni di riqualificazione del patrimonio edilizio.
DIARIO POLITICO
L’attenzione politica ormai converge tutta sul test referendario del 22-23 marzo. Giorgia Meloni, fin qui rimasta prudentemente defilata, difficilmente potrà continuare a tacere con l’avvicinarsi delle urne. Troppo alta la posta in gioco, troppo evidente il tentativo — soprattutto nella maggioranza — di depotenziare l’appuntamento raccontandolo come un voto senza conseguenze. Nell’opposizione l’argomento è opposto: una bocciatura della riforma costituzionale della giustizia segnerebbe il primo vero cedimento del consenso a poco più di un anno dalle politiche.
Con il parere n. 61 dello scorso 13 gennaio il Consiglio di Stato ha messo un punto fermo importante sulla portata applicativa della disciplina dell’accesso documentale nell’ambito dei contratti pubblici e in particolare in merito alla individuazione dei dati, delle informazioni e degli atti che devono essere pubblicati attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitali (PAD) che utilizzano le stazioni appalti per le procedure di gara.
Il convegno Donne e Mobilità, tenutosi a Bologna, ha riunito Agenzie della Mobilità, amministrazioni locali, rappresentanti politici, INAIL e associazioni di categoria attorno a un punto condiviso: urbanistica e mobilità non sono neutre. I dati disponibili mostrano come l’impostazione tradizionale delle politiche urbane e dei servizi di trasporto risponda solo parzialmente ai bisogni reali della popolazione, penalizzando in particolare le donne.
Le acque reflue urbane, per lungo tempo considerate esclusivamente un problema di smaltimento, stanno emergendo come una straordinaria opportunità per la sostenibilità e l’innovazione nelle città. La ricerca scientifica più recente e l’evoluzione del quadro normativo europeo stanno ridefinendo il ruolo delle reti fognarie, trasformandole da semplici canali di scarico in veri e propri laboratori di risorse. Oggi, l’acqua di scarico non è più soltanto un rifiuto, ma un concentrato di energia, nutrienti e informazioni biologiche: una materia prima preziosa da valorizzare all’interno di strategie urbane integrate.
Un contributo recente apparso su Stanford Magazine ha evidenziato come le fognature non siano più infrastrutture invisibili per la ricerca scientifica, ma rappresentino una sorta di “miniera urbana”, ricca di opportunità per il recupero di materiali e per la sorveglianza ambientale e sanitaria (Scott, 2025). Questo spunto rafforza una visione ormai condivisa: le acque reflue possono diventare una risorsa strategica se trattate e monitorate attraverso approcci innovativi, tecnologici e multidisciplinari.
Le applicazioni di Intelligenza Artificiale si moltiplicano esponenzialmente, a fronte di ambiti verticali sempre più specifici.
In ogni settore economico si nutrono grandi aspettative e si stimano importanti ritorni sugli investimenti.
Sia pure con la probabilità che le potenti narrazioni si traducano in bolle e in inverni, è chiaro che il fenomeno assuma tinte epocali, promettendo e minacciando sconvolgimenti profondi nella società, nella politica e nell’economia, da cui non può essere esente il settore dell’ambiente costruito.
Nel settore della costruzione e dell’immobiliare l’implementazione, su ogni versante, riguarderà dapprima le attività intellettuali, essenzialmente quelle legate alle parole e al linguaggio, oltre che alle immagini, vale a dire le professioni, incluse quelle di committenza, e l’imprenditorialità stessa.
DIARIO POLITICO
Anche i più ottimisti oggi devono prendere atto che l’era dell’alleanza automatica tra Stati Uniti ed Europa è finita. Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca non ha solo incrinato l’asse atlantico: lo ha reso inaffidabile. E a pagare il prezzo più alto non sono solo i governi europei tradizionali, ma anche i sovranisti che su Trump avevano costruito una relazione politica e simbolica. Oggi si scoprono traditi. (…)
Con il varo, alla fine dello scorso anno, dello European Affordable Housing Plan e l’annuncio del prossimo Piano Casa Italia, la questione abitativa e le sue politiche sono tornate al centro del dibattito pubblico europeo e nazionale e del policy making continentale e nostrano. Il riferimento al Piano Fanfani e alla stagione delle case INA è d’obbligo, non fosse altro perché la gravità della questione abitativa appare oggi seconda solo a quella della ripresa post-bellica e dei primi anni del boom economico, una vera e propria emergenza sociale. Ma sono passati quasi 70 anni, nel frattempo tutto è cambiato e non si può dimenticare l’esperienza intermedia del Piano di Edilizia Abitativa (PNEA) del 2009 che ha affrontato il tema, con risultati in parte apprezzabili, e ha indicato alcune traiettorie, contribuendo a mettere in luce anche le criticità del sistema, dalla cui consapevolezza oggi si deve ripartire.
La bella analisi offerta dal libro curato da Giordana Ferri e Giuliana Miglierina, “Le possibilità dell’abitare, Strategie e visioni per l’housing sociale in Italia” (scaricabile qui), con prefazione del Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone, e introduzione del CEO, Sergio Urbani, racconta molto dell’esperienza di questi anni, con un ampio sguardo al futuro, da un osservatorio molto particolare: quello della Fondazione Housing Sociale (FHS), una fondazione di scopo, nata su iniziativa di Fondazione Cariplo, che da oltre vent’anni è impegnata su questi temi come un vero e proprio corpo intermedio specializzato nel raccogliere istanze e sviluppare open source risposte innovative, sistemiche e scalabili al problema della casa accessibile, che a ragione considera un importante fattore di coesione sociale e un antidoto alla diffusione delle diseguaglianze. (…)
Il codice dei contratti pubblici ha sollecitato in termini di cogenza le stazioni appaltanti, oltreché gli enti concedenti, nell’introdurre metodi, pratiche, strumenti relativi alla digitalizzazione delle funzioni di committenza, con le ovvie ripercussioni sulle professioni e sulle imprenditorialità.
Alcune organizzazioni, specialmente nel mondo delle società di architettura e di ingegneria, ovvero in alcune fasce delle imprese di costruzioni, avevano, peraltro, da anni già intrapreso percorsi nel senso della cultura del dato.