Diario dei Nuovi Appalti
Grande esultanza di molti esponenti della maggioranza di centrodestra per «l'approvazione, da parte dell'Unione europea, della quarta rata». Non si tratta, però, della promozione della commissione dopo uno di quei durissimi assessment in cui si indicano i risultati raggiunti e le zone d'ombra in alcune centinaia di pagine. Si tratta invece dell'approvazione delle modifiche dei target contenuti nella quarta rata, con lo slittamento o il ridimensionamento di alcuni obiettivi. Ora, quindi, comincia il vero esame di merito, così come è in corso l'esame sulla revisione generale del Piano (g.s.)
Piano idrico, slitta a fine ottobre il termine per le proposte delle Regioni
Slitta dal 20 settembre a fine ottobre il termine fissato dal Ministero delle infrastrutture per la presentazione, da parte delle regioni, delle proposte da inserire nel nuovo Piano idrico nazionale, anticipato dal Diario dei nuovi appalti. Il rinvio è stato deciso per dar modo alle Regioni di presentare gli studi e le analisi di fattibilità considerati di grande importanza nel percorso di valutazione che sarà svolto dal MIT sui progetti presentati. Nel Piano rientreranno d'ufficio anche i 2,4 miliardi di progetti finanziati dal PNRR che stanno andando avanti nel percorso di attuazione.
Salini: pronti ad assumere 10mila persone nel triennio 2024-2026
«Il reclutamento e la formazione di personale sono strategici perché il piano di sviluppo infrastrutturale in Italia prosegua a ritmi serrati. Il Gruppo Webuild sta lavorando in 31 principali progetti nel Paese, con circa 16.300 persone già all'opera e la previsione di assumerne altre 9.500 nel 2024-2026, tra operai e staff. Solo nel 2022 abbiamo assunto 15.000 persone, di cui circa il 40% under 30. Uno sforzo titanico, sia sotto il profilo del reperimento delle risorse sia della loro formazione, ma fondamentale per modernizzare le infrastrutture». Lo ha detto l'ad di Webuild Pietro Salini
La prassi UNI non può sostituire la procedura degli articoli 62 e 63 per qualificare le stazioni appaltanti
Per l'Autorità anticorruzione le norme del codice 36 sulla procedura di qualificazione non ammettono deroghe: era stata la Provincia autonoma di Trento, rivendicando la propria autonomia in materia di contratti pubblici, ad ammettere la possibilità che le stazioni appaltanti si qualificassero seguendo la prassi di riferimento UNI/PdR 143:2023. L'ANAC ha concesso la qualificazione con riserva solo fino al 30 giugno 2024 e solo alle stazioni appaltanti iscritte all'Anagrafe unica - di Gabriella Sparano
Per Istat da gennaio 2021 a giugno 2023 prezzi delle costruzioni aumentati solo di 12 punti, flessione da aprile
Audizione della direttrice del Dipartimento produzione statistica Pratesi sullo stato di attuazione del PNRR alle commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato. Il dato tendenziale dei due anni e mezzo sarebbe frutto dei forti incrementi del 2021 e 2022 e di un 2023 caratterizzato prima da un rallentamento della crescita (1° trimestre) e poi da una flessione cominciata ad aprile e confermata a maggio e giugno - di Giorgio Santilli
Il collegio tecnico consultivo allargato a forniture e servizi, è l’importo del contratto a far scattare l’obbligo
Nella tendenza a equiparare maggiormente le norme per i lavori e quelle per gli altri appalti rientrano soprattutto la programmazione (triennale per tutti) e il CTC che viene previsto come obbligatorio al di sopra di un milione di euro per forniture e servizi. Le amministrazioni vivono la nuova disciplina come un aggravio nella fase di esecuzione. Il dubbio (posto dalle linee guida del MIMS) se a far scattare gli obblighi sia l'importo posto a base di gara oppure l'importo del contratto va risolto considerando questa seconda ipotesi - di Gabriella Sparano
Codice 36, serve un disegno industriale per favorire la crescita di medie imprese e buoni progettisti (giovani e non)
Non basta dire che servono altre imprese oltre Webuild: bisogna sfruttare l’occasione del PNRR e creare le condizioni di regole per far crescere le imprese esistenti e favorire lo sviluppo di nuovi soggetti imprenditoriali. Concorrenza, subappalto che favorisca una strutturazione del settore, dimensionamento adeguato dei lotti, una qualificazione di impresa che premi chi investe e si struttura, incentivi per consorzi davvero stabili: da questi temi può nascere una politica. I nodi irrisolti del mercato della progettazione e dei concorsi di architettura – di Giorgio Santilli
Il Collegio consultivo tecnico: ritorno di fiamma o relazione stabile?
di Rosamaria Berloco
Il Collegio Consultivo Tecnico, nato come strumento atto a prevenire o quantomeno diminuire la conflittualità naturale che si crea tra committenti pubbliche e imprese, non ha avuto vita facile. Introdotto con il codice 50/2016, abrogato con il correttivo del 2017, reintrodotto con il decreto Sblocca cantieri nel 2019, rivisto con i decreti Semplificazioni, oggi con il Dlgs 36/2023, forte di una esperienza applicativa sul piano pratico nel periodo emergenziale, si ricandida a un ruolo di protagonista sulla scena degli appalti
Sport e appalti: solo quattro Federazioni qualificate come stazioni appaltanti, resta il rebus sulla natura di altre 41
Delle 45 FSN non classificate come soggetti privati, hanno ottenuto la qualificazione Automobil Club d'Italia, Federazione ginnastica d'Italia, Federazione italiana Judo, Lotta Karate Arti marziali (per importi illimitati) e la Federazione italiana pesistica (fino a 750mila euro). Eccetto le tre di natura privatistica (Calcio, Motoristica e Sport equestri), le altre restano nell'area grigia in cui non è chiaro se siano organismi di diritto pubblico. Il ruolo di Sport e salute Spa qualificata come centrale di committenza - di Gabriella Sparano
Zaccheo: la regolazione tariffaria di ART ha ridotto la remunerazione del capitale Aspi dal 13,87% al 7,09%
Da una parte il presidente rivendica i risultati raggiunti, dall'altra denuncia la lentezza del percorso di estensione dei nuovi modelli regolatori a tutte le concessionarie. Il Governo sottrae alla regolazione tutte le competenze sull'autotrasporto mentre le estende sui porti per raggiungere gli obiettivi PNRR. Passi avanti su aeroporti e ferrovie. L'obiettivo per il futuro è accrescere il ruolo nel PNRR con la spinta UE e acquisirne uno nuovo nelle azioni di vigilanza sulla sostenibilità economica degli investimenti - di Giorgio Santilli
Ance: nel DL 104 norma per applicare a pieno la revisione prezzi e proroga compensazioni per tutti i cantieri
Nel fondo per sopperire agli aumenti di costi restano soltanto 620 milioni dopo l'assegnazione di 998 milioni ai general contractor delle tre opere di Alta velocità del PNRR. L'ANCE chiede di metterli a disposizione di tutti gli altri cantieri prorogando la scadenza del 31 dicembre 2023. Dopo la denuncia del Diario dei nuovi appalti sull'applicazione distorta della revisione prezzi nelle prime gare ANAS, nell'audizione al Senato l'associazione costruttori chiede che la conversione del DL 104 sia l'occasione per chiarire le norme di diritto transitorio del codice 36 - di Giorgio Santilli
Progettazione e servizi di ingegneria, a luglio e agosto importi in gara ridotti al 15% del livello 2022
La frenata è molto più forte che per il mercato dei lavori: oltre al cambio di normativa per la piena operatività del codice 36, pesano qui il mancato coordinamento con la legge 49 sull'equo compenso e la probabile fine della stagione delle gare del PNRR. I dati: a luglio soltanto 301 avvisi per un importo di 45 milioni, ad agosto 255 avvisi per 148 milioni di euro. A giugno erano andati in gara 1.124 milioni di euro con 1.253 avvisi, un record storico - di Giorgio Santilli
Miceli: l’equo compenso va commisurato alla qualità della prestazione, la soluzione è il concorso di progettazione
«Codice distratto sulle professioni tecniche, ha prevalso la visione giuridico-normativa che mette al centro l'appalto. La cancellazione del concorso a due fasi ha distrutto il processo di partecipazione che stava crescendo, soprattutto tra i giovani: bisogna ripristinarlo. Urgente un decreto-legge correttivo che riporti anche a dieci anni la validità dei titoli per qualificarsi, abbiamo predisposto un pacchetto di norme solo sugli aspetti fondamentali, per non diluire la discussione. Pronta la proposta delle professioni tecniche sul decreto parametri» - di Giorgio Santilli
Piano idrico: arrivano le proposte delle Regioni, priorità a sicurezza e perdite. Dal PNRR interventi per 2,4 miliardi
Entro il 20 settembre (aggiornato al 31 ottobre) le proposte, poi il MIT assegnerà uno score su valutazione fatta con linee guida e analisi costi-benefici. Il Piano si realizzerà per stralci in base alle risorse disponibili, per ora ci sono i fondi UE che puntano a obiettivi di sicurezza idrica e riduzione delle perdite della rete. Lavoro per professionisti e imprese non solo nella realizzazione delle opere, ma anche in questa prima fase con studi e progetti di fattibilità tecnico-economico e con i DOCFAP. Mazzola: bilancio idrico per valutare gli effetti sulla gestione - di Giorgio Santilli
La quarta vita del Fondo Sviluppo Coesione (FSC): ora Fitto lo usa come polmone finanziario per la revisione PNRR
Dalla "seconda gamba" dei fondi UE di Bersani al "bancomat" di Tremonti all'ambizioso Piano Sud 2030 mai decollato e ora cassato definitivamente. Tutti i poteri passano al ministro per l'Europa che dovrà presentare una riprogrammazione totale delle risorse 2021-2027 senza più interlocuzione con la Conferenza Stato-Regioni: l'obiettivo è uno strumento agile per rifinanziare anzitutto gli interventi stralciati dal Piano di ripresa e resilienza. Stop alla pianificazione, entrano in campo gli "accordi per la coesione" da firmare con Regioni e ministeri - di Giorgio Santilli
Revisione prezzi, le prime applicazioni dell’ANAS lontane dal modello francese e restrittive rispetto al codice 36
Il disciplinare di gara della prima grande opera stradale che applica l'articolo 60 (lotti 1 e 4 della SS 291 per un importo di 183,6 milioni) prevede il recupero dell'80% dell'incremento di costo soltanto sull'aumento superiore al 5%: è un'interpretazione destinata ad aprire un confronto ampio perché penalizza le imprese e non appare conforme alla norma di legge. Inoltre, le rilevazioni degli indici sono mensili ma si applicano soltanto semestralmente - di Giorgio Santilli
Progettazione: gare in frenata a luglio e agosto, in caduta anche gli incarichi per opere PNRR
Nel bimestre l'importo si ferma a 390 milioni, la riduzione è del 70% rispetto al bimestre precedente, ad agosto flessione del 34% rispetto al 2022. Solo 33 gare oltre 140mila euro nei due mesi. Pesano il nuovo codice, la legge sull'equo compenso e una prima flessione delle gare PNRR. Il presidente Lupoi: «Urgente un chiarimento sull'applicazione dell'equo compenso, sono un freno al mercato e contrarie alle norme UE le interpretazioni riduttive della concorrenza» - di Giorgio Santilli
Busìa chiede al Senato prudenza sull’abolizione dell’abuso di ufficio
Il presidente dell'ANAC, Giuseppe Busìa, ha invitato il Parlamento alla prudenza sull'abolizione dell'abuso di ufficio. Nel corso dell'audizione presso la commissione Giustizia del Senato, Busìa ha dichiarato: "Se le finalità che hanno portato a intervenire sull'abuso di ufficio sono condivisibili, la cancellazione di questo reato crea problemi: se lo abrogassimo tout court avremmo diversi vuoti normativi e un'inadempienza rispetto a vincoli internazionali".
PNRR e appalti, un decreto legge correggerà il codice 36 entro fine anno. Progetti Pinqua di Roma verso lo stralcio
Gli incontri di Fitto a Bruxelles hanno confermato che riforma dei contratti e giustizia sono i temi sotto esame. Richiesta italiana del finanziamento della quarta rata entro il 17 settembre, poi assessment della commissione con l'esame a 360 gradi del codice. Nel mirino rinvio della digitalizzazione e tempi di pagamento PA. Molte amministrazioni stanno chiedendo di stralciare i progetti destinati a finire in ritardo: non ci saranno poi altre possibilità di farlo fino al 2026. Per il Pinqua in forte ritardo la metà dei progetti, Gualtieri pronto a chiedere l'esclusione - di Giorgio Santilli
Meloni, Giorgetti e il «disastro» del Superbonus: serve un’analisi seria per disegnare una exit strategy realistica
Si è rischiato il tracollo della finanza pubblica, evitato per l'intervento del Governo di novembre 2022. Ma si tace il contributo dato alla crescita e all'occupazione in momenti bui, lo straordinario successo dei bonus edilizi nel corso di un ventennio, la necessità di una politica alternativa di sostegno agli investimenti e al PIL (con il PNRR che resterà fermo a lungo) e di una politica per la decarbonizzazione degli immobili. Il dopo-Superbonus è ancora lontano ma non c'è più tempo: nella legge di bilancio va trovata anche la soluzione ai crediti incagliati - di Giorgio Santilli