La giornata
Beic, chiesti i DOMICILIARI per Stefano Boeri e Cino Zucchi
- Nuovi ritardi dei treni, Salvini parla di privatizzazione e scoppia la polemica
- Pnrr, Foti: “nessuna proroga, l’Italia prima ad aver riscosso sei rate”
- Fs, il Polo Logistica si aggiudica la gara di Colgate-Palmolive
- L’Enac approva in linea tecnica il masterplan su Grottaglie
- Le assemblee dei lavoratori approvano a maggioranza contratto trasporto merci e logistica
IN SINTESI
La Procura di Milano ha chiesto la misura cautelare gli arresti domiciliari per gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi, nelle vesti di componenti della commissione giudicatrice, accusati di turbativa d’asta aggravata nell’ambito dell’inchiesta relativa al progetto per la realizzazione della Biblioteca europea di informazione e cultura. Il gip Luigi Iannelli ha fissato gli interrogatori preventivi per il 4 febbraio. Da quanto è emerso, nell’inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, coordinata dall’aggiunta Tiziana Siciliano e dai pm Paolo Filippini, Mauro Clerici e Giancarla Serafini, gli inquirenti hanno contestato le esigenze cautelari e il giudice ha deciso di fissare gli interrogatori per valutare se sussistano o meno. Chieste, invece, misure interdittive per i ricercatori Angelo Lunati e Giancarlo Floridi, che lavoravano all’epoca dei fatti nello stesso dipartimento universitario con Boeri e Zucchi. Nomi tutti già emersi come indagati con le perquisizioni dell’ottobre 2023, assieme anche a quello di Manuela Fantini, in rapporti di “collaborazione professionale” con Boeri. L’inchiesta vedeva al centro la mancata segnalazione di un conflitto di interessi, dettato, come scritto dai pm, da una “condivisione del medesimo ambiente di lavoro e della coincidenza dei settori di interesse scientifico e accademico”. Boeri e Zucchi, infatti, stando alle indagini, erano i componenti della commissione per l’aggiudicazione della gara e i loro ‘allievi’ o partner professionali, Angelo Lunati, Giancarlo Floridi e Manuela Fantini, erano membri della cordata che nel 2022 è stata proclamata vincitrice. Boeri e Zucchi sono anche indagati per “false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri”. Dalle perquisizioni e dalle acquisizioni di documenti nell’autunno 2023 sarebbero emersi nuovi elementi che hanno portato i pm a chiedere gli arresti domiciliari.
Nuovi ritardi dei treni, Salvini parla di privatizzazione e scoppia la polemica
In una giornata che ha registrato nuovi disagi e ritardi nella circolazione ferroviaria, le parole del ministro delle Infrastrutture è Trasporti, Matteo Salvini, sulle privatizzazione delle Fs ha accesso dure polemiche politiche. Salvini, in un’intervista, parlando del futuro del gruppo, ha dichiarato che non c’è intenzione di “svendere o anche semplicemente privatizzare” ma di “valorizzare il Gruppo coinvolgendo eventuali energie e risorse private per fare sempre più lavori, ancora meglio e più in fretta”. Immediata la sollevazione delle opposizioni con Pd e M5S che hanno chiesto al Governo di riferire in Parlamento. “Il gruppo Fs sarà valorizzato, basta saper leggere l’intervista di Matteo Salvini. Pd e grillini evidentemente hanno problemi di comprensione del testo”, hanno puntualizzato fonti della Lega. Il Vicepremier e Ministro, in una intervista, ha detto esplicitamente: “Non vogliamo svendere o anche semplicemente privatizzare”.
Pnrr, Foti: “nessuna proroga, l’Italia prima ad aver riscosso sei rate”
“Il Pnrr è un piano non solo di spesa ma anche di riforme. Per il 31 dicembre 2024 abbiamo centrato tutti gli obiettivi previsti. Complessivamente abbiamo raggiunto 337 obiettivi su 621. Oltre il 50% del target. La situazione di spesa è pari al 50% dei fondi finora assegnati, circa 122 mld di euro con 61 mld di spese certificate a novembre 2024. L’Italia è il primo paese ad aver riscosso sei rate. Abbiamo presentato la settima rata che verrà valutata in contraddittorio con l’Ue”. Lo ha dichiarato Tommaso Foti, ministro degli Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e Pnrr, parlando ieri al VIII Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2025” promosso da Italia Oggi e patrocinato dalla Cnpr. “È un momento di snodo importante perché partono gli ultimi 18 mesi per alcune significative riforme che serviranno a dare un contributo a una ripartenza più agile del Paese in settori chiave della nostra economia e della nostra industria. Stiamo valutando lo stato dell’arte – ha aggiunto Foti – prima di impegnarci per le prossime tre rate che porteranno altri 54 mld di euro per prendere piccoli accorgimenti per raggiungere nei termini previsti gli obiettivi. Non è intenzione dell’Italia chiedere alcuna proroga”
Fs, il Polo Logistica si aggiudica la gara di Colgate-Palmolive
Mercitalia Intermodal, società del Polo Logistica del Gruppo FS, si è aggiudicata per il sedicesimo anno consecutivo la gara di Colgate-Palmolive per l’export di prodotti per la cura della persona e parafarmaceutici destinati ai principali mercati europei. L’accordo annuale prevede servizi di trasporto door-to-door tra lo stabilimento italiano di Anzio (RM), il più grande d’Europa, e i centri distribuzione in Olanda, Francia, Germania e Gran Bretagna. Il tutto grazie a sei treni a settimana tra il terminal di Pomezia e Duisburg, polo logistico più importante della Germania. La partnership tra le due aziende ha inoltre una grande valenza ambientale, permettendo di ridurre il traffico merci internazionale su gomma e diminuendo sia le emissioni di CO2 sia le congestioni sulle principali strade europee. Il progetto, inoltre, consente di ridurre i tempi di consegna dei prodotti. Un ulteriore passo del Polo Logistica per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Unione Europea e promuovere una rete di trasporto intermodale per consegnare le merci in modo più sostenibile con servizi di trasporto door-to-door tra le principali aree industriali italiane e la Germania, la Francia, l’Olanda, il Belgio, l’Inghilterra e la Scandinavia.
La relazione Pomezia-Duisburg è una tratta strategica per il Polo Logistica, confermata dalla grande crescita degli ultimi 15 anni in cui si è passati da circa 2.000 a 10.000 spedizioni all’anno, che permettono di togliere dalla strada quasi 20mila camion per un risparmio di CO2 di oltre 46mila tonnellate annue. “La partnership con Colgate-Palmolive, con servizi dedicati dallo stabilimento fino ai punti di distribuzione europei, rappresenta il miglior esempio del nostro lavoro quotidiano – ha dichiarato Sabrina De Filippis, amministratore delegato di Mercitalia Logistics. – Una impostazione che ritroviamo nel nostro nuovo piano strategico 2025-29, con cui puntiamo a presentarci sempre di più come un freight forwarder a supporto del sistema industriale europeo, con un approccio che metta il cliente al centro e un’offerta sostenibile end-to-end”.
L’Enac approva in linea tecnica il masterplan su Grottaglie
L’Enac ha approvato in linea tecnica dil Masterplan dell’Aeroporto di Taranto Grottaglie al 2030. La decisione è stata presa dopo la presentazione da parte di Aeroporti di Puglia, che ha aggiornato il piano di sviluppo per rispondere alle esigenze di crescita degli
operatori aeronautici. Il Masterplan prevede interventi significativi in vari ambiti, tra cui infrastrutture, cargo, industria aeronautica, ricettività, ricerca e formazione e sperimentazione in campo aeronautico (Area Spazioporto). La realizzazione delle opere è suddivisa in tre fasi temporali con un investimento complessivo stimato di 169 milioni di euro. Il Masterplan introduce anche il concetto di ‘flessibilità’ delle infrastrutture per le operazioni di volo suborbitale e per le diverse esigenze degli operatori che si insedieranno a Grottaglie. Con tale provvedimento l’Enac definisce anche le aree e i volumi da destinare allo Spazioporto, considerato che lo scalo è stato designato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come sito per la realizzazione del primo spazioporto in Italia. Con tale provvedimento, l’Enac ha sottolineato che il Masterplan rappresenta un passo intermedio per avviare la realizzazione degli interventi previsti dal Piano degli Investimenti, con ulteriori approfondimenti necessari per l’Area Spazioporto. Aeroporti di Puglia dovrà inoltre garantire la compatibilità ambientale e urbanistica delle nuove opere, in conformità con le normative vigenti. “Oggi – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – suggelliamo un altro grande e importante risultato. L’aeroporto è il simbolo di una regione che guarda al futuro e la forte coesione tra Aeroporti di Puglia, la Regione Puglia e l’ENAC rappresenta una forza sinergica fondamentale per il nostro territorio. Solo attraverso una visione condivisa e un impegno costante e congiunto stiamo raggiungendo traguardi ambiziosi, garantendo sviluppo economico, innovazione e nuove opportunità per tutti i pugliesi. Il passo avanti compiuto sull’aeroporto di Grottaglie rappresenta un momento storico per la nostra regione. Lo scalo, infatti, si afferma sempre più come un punto di riferimento nell’industria aerospaziale, aprendo scenari di crescita e sviluppo tecnologico che proiettano la Puglia verso il futuro. Il lavoro costante e straordinario per lo
sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale sarà visibile a tutti il prossimo 7 febbraio, in occasione dell’open day del cantiere dell’aerostazione”.
Le assemblee dei lavoratori approvano a maggioranza contratto trasporto merci e logistica
Prologis completa la consegna a Torello dell’edificio Bts Dc9 al Prologis Park Piacenza
Prologis, Inc., leader mondiale nel settore immobiliare logistico, ha consegnato presso il Prologis Park Piacenza il un nuovo immobile BTS sviluppato per Torello, storica realtà imprenditoriale campana che opera nel campo dei servizi per l’autotrasporto, la logistica e la distribuzione. Si tratta di un’estensione dell’edificio DC9 realizzato per lo stesso cliente da Prologis nel 2023 e che porta la superficie complessiva della piattaforma logistica dell’operatore campano a Piacenza a circa 17.000 metri quadrati. Questo è in linea con la strategia di Prologis, un investitore di lungo termine a beneficio delle comunità locali. L’immobile è certificato LEED® Silver e dispone di un impianto fotovoltaico da 300 kWp che si aggiungono ai 200 kWp già presenti sull’edificio DC9 portando così a 500 kWp la potenza complessiva dell’impianto. A fine 2024 Prologis ha raggiunto in Italia una potenza installata da fonti rinnovabili di ben 14 megawatt. Il nostro obiettivo è di raggiungere a livello globale entro la fine dell’anno 1 GW di capacità di produzione e stoccaggio di energia elettrica fotovoltaica, un traguardo ambizioso per un futuro più sostenibile ed efficiente. Nell’edificio sono inoltre stati installati impianti di illuminazione a LED. La gestione dei consumi è controllata tramite sistema intelligente Smart Meter, che può essere utilizzato e monitorato da remoto tramite un sistema per la gestione integrata di tutte le funzioni tecnologiche dell’edifico (BMS). Sulla parte esterna dell’edificio sono stati realizzati nuovi parcheggi per automezzi e autovetture, installate colonnine per la ricarica elettrica di queste ultime e si è provveduto a piantumare l’area a verde. “Questo momento ha una duplice valenza nel rapporto tra Torello e Prologis, da un lato è una tappa importante nel nostro rapporto, un’ulteriore dimostrazione di reciproca fiducia, dall’altro è l’arrivo a destinazione di un percorso che si chiama DC9 e che consegna a Torello e ai nostri clienti una struttura moderna, funzionale ed ecosostenibile. Una struttura pronta ad ospitare prodotti ambient e a temperatura controllata per rilanciarli verso i canali distributivi della GDO, negozi di prossimità e horeca.” , ha commentato Umberto Torello, Presidente Torello Spa. “La struttura, oltre ad essere un punto di riferimento nel network di filiali Torello, ospita un importante HUB del nostro network dedicato alla distribuzione nazionale e internazionale di food & beverage alla giusta temperatura, DIF. Con questa consegna vogliamo lanciare un messaggio di impegno verso il mercato, i nostri clienti e i partner che quotidianamente ripongono in noi la massima fiducia”. “Siamo entusiasti di collaborare con Torello per la consegna dell’ampliamento del DC9 di Piacenza. Questa struttura certificata LEED non solo sottolinea il nostro impegno per la sostenibilità e l’eccellenza, ma rafforza anche la nostra lunga collaborazione tra Bologna e Piacenza. La realizzazione di uno spazio moderno ed ecologico, adattato alle esigenze di Torello, esemplifica la nostra dedizione nel promuovere la crescita e l’efficienza operativa dei nostri preziosi partner. Questo edificio incarna la visione di Prologis di una logistica più sostenibile e responsabile.”, ha commentato Sandro Innocenti, senior vice president Regional Manager Southern Europe Prologis.
Homepanda acquisisce la maggioranza di Relab Italia, nasce gruppo real estate da 177 milioni di euro
Homepanda, agenzia immobiliare “ibrida” leader nel settore immobiliare, acquisisce la maggioranza di Relab Italia, punto di riferimento del mercato immobiliare romano. L’operazione segna la nascita di un gruppo innovativo che unisce, per la prima volta in Italia, la potenza delle tecnologie digitali avanzate con l’esperienza e il know-how di un network locale di professionisti. L’obiettivo è chiaro: trasformare il settore,
rendendolo più trasparente, efficiente e centrato sulle esigenze delle persone. La nuova realtà conta complessivamente oltre 200 collaboratori, un patrimonio immobiliare di 177 milioni e una presenza territoriale sempre più capillare. Inoltre, attraverso questa acquisizione, Homepanda consolida la sua posizione di leadership nel settore del Real Estate. Il nuovo gruppo ha iniziato a operare congiuntamente a partire dal 22 gennaio 2025, con progetti già in fase di sviluppo per offrire soluzioni innovative ai clienti e agli agenti su tutto il territorio italiano. Con questa operazione, Homepanda e Relab Italia puntano a creare un ecosistema immobiliare unico, in grado di espandersi rapidamente su scala nazionale, dove la tecnologia si somma alle competenze e alle relazioni umane di valore per dare centralità e importanza a chi deve comprare e vendere casa. Le due realtà insieme, infatti, combinano le loro forze per affermare un modello immobiliare innovativo, capace di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. Una sinergia che parte da Roma, con quattro hub già operativi in aree strategiche, e che è già pronta ad espandersi su scala nazionale. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: offrire un’esperienza immobiliare dove la tecnologia potenzia la competenza dei professionisti e la loro capacità di leggere le esigenze dei clienti. Lo scopo è generare più valore per tutti: per i clienti, con valutazioni immobiliari più rapide e affidabili ed esperienze di compravendita personalizzate e trasparenti, oltre a processi snelli, sicuri ed efficienti che riducono i tempi e semplificano le procedure; per gli agenti immobiliari, con accesso a strumenti digitali innovativi per migliorare la gestione delle transazioni; la formazione strategica per accrescere competenze e restare competitivi e l’opportunità di crescita in un ecosistema orientato al futuro e unico in Italia. “L’acquisizione di Relab Italia rappresenta un passo fondamentale nel nostro percorso di crescita, Roma si conferma una piazza fondamentale del Real Estate residenziale, impensabile non esserci in modo rilevante. – ha commentato Alessandro Alberta, ceo e co-founder di Homepanda – Unendo tecnologia e competenza immobiliare, vogliamo trasformare il mercato rendendolo più trasparente ed efficiente per tutti gli attori coinvolti”. Per Maria Laura Tresoldi, direttore generale di Relab Italia, “entrare a far parte di un gruppo come Homepanda ci permette di valorizzare ulteriormente la nostra esperienza e offrire servizi ancora più innovativi ai nostri clienti e agenti. Sono ormai tanti, tantissimi, i settori dove la tecnologia ha incontrato le realtà locali per rendere perfetta la user experience del cliente. Siamo felici e orgogliosi di essere i precursori in quello immobiliare”.
Tecnomodulo Proxima: presentato il primo prototipo di architettura modulare
Rivoluzionare i processi edilizi attraverso l’azione di un approccio tecnologico e impiantistico innovativo che consenta un’evoluzione del settore edilizio verso dinamiche reali di industrializzazione, di produzione in serie e di riduzione dell’impronta ambientale, e allo stesso tempo rivoluzionare l’approccio alla progettazione nel senso di una totale adattività funzionale e tipologica lungo tutto il ciclo di vita. Sono questi gli obiettivi dell’ecosistema Proxima, di cui viene presentato oggi a Casa Siemens per la prima volta il prototipo del suo componente principale: il Tecnomodulo. Alla base del Tecnomodulo vi è una visione innovativa della tecnologia dell’architettura denominata ibrida modulare. Un concetto che, rivoluziona il mondo dell’edilizia rendendo totalmente reversibile sia la funzione, sia la configurazione distributiva degli spazi interni. Si passa così da una concezione rigida degli spazi a un’impostazione dinamica e adattiva degli edifici. L’architettura ibrida modulare prevede che l’edificio sia concepito come l’unione di due gruppi di sistemi edilizi distinti: la struttura madre pensata per un lungo ciclo di vita (100 anni) e dei tecnomoduli plug in che concentrano i sistemi impiantistici terminali dello spazio abitato e che hanno un ciclo di vita più ridotto (20 anni).
La standardizzazione delle dimensioni di inserimento e degli allacci consente di estrarre il tecnomodulo dalla struttura madre al termine del suo ciclo di vita, e di sostituito con un nuovo Tecnomodulo, di fatto ristrutturando gli ambienti senza azioni invasive. Il vecchio Tecnomodulo può essere ricondizionato e reinserito all’interno di un’altra struttura madre. Questo approccio, unito ad una gamma di possibili tecnomoduli specializzati intercambiabili (unità sanitaria remota, unità di lavoro remoto, etc.), consente di riconfigurare l’edificio nel tempo contaminandolo con diversi inserti funzionali a seconda delle esigenze. L’attuale sistema produttivo industrializzato risulta quantitativamente inadeguato rispetto alla domanda attesa di nuove costruzioni, inoltre i modelli tipologici e gestionali degli immobili sono obsoleti rispetto ai nuovi paradigmi dell’abitare. Il Tecnomodulo Proxima permette una reale industrializzazione dei processi costruttivi, una riduzione dei costi per la produzione su larga scala e l’attivazione di processi di economia circolare. In altre parole, il Tecnomodulo offre un modello innovativo nel concepire l’abitare che porta a intendere l’edificio non come un manufatto, ma come un erogatore di servizi. L’aggiornamento tecnologico permette ai moduli di auto configurarsi e connettersi in rete tramite sistemi di controllo e gestione da remoto. Inoltre, attraverso la “sensoristica comportamentale” è possibile, da una parte, rilevare i macro-dati di consumo energetico, dall’altra, identificare le modalità comportamentali che li generano in una concezione dell’edificio-utente come sistema simbiotico.
Il Tecnomodulo Proxima è un brevetto del Politecnico di Milano frutto dell’attività iniziata nel 2017 con la ricerca dottorale dell’arch. Joseph di Pasquale, presso il Dipartimento ABC, con i professori Elena Mussinelli, Andrea Tartaglia e con il professor Gianpaolo Cugola del DEIB. L’attività di ricerca coordinata dal Politecnico è arrivata alla prototipazione del primo tecnomodulo e del sistema di slittamento per l’inserimento e l’estrazione. Il prototipo è stato realizzato grazie al Programma di valorizzazione Boostech finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Allo sviluppo del progetto hanno collaborato anche Siemens, Sanika, Gewiss, Valsir, Energa Engineering, JDP Architects, Crea e Progress.
Piano Mattei: Italia conferma il sostegno a “Mission 300”
Ieri a Dar es Salaam in Tanzania, nel corso dell’Africa Head of State Energy Summit, l’Italia ha confermato il proprio sostegno al programma “Mission 300”, l’iniziativa della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo che punta a garantire l’accesso ad elettricità pulita a 300 milioni di persone nell’Africa Sub-sahariana entro il 2030. “Aderiamo a questo strumento multilaterale – ha spiegato il Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, intervenendo a nome del Governo italiano al Vertice -, perché convinti della sua idoneità a garantire impatto su larga scala, in favore delle nazioni africane. Ora ci attendiamo che le prime proposte di finanziamento possano essere approvate già entro l’anno, in stretto coordinamento con la Banca Mondiale e con le controparti governative, nel quadro degli sforzi e dell’impegno dell’Italia per il Piano Mattei”. L’Italia ha già attivato un tavolo permanente con la Banca Mondiale per vagliare le migliori opportunità di intervento congiunto, a partire dai progetti in Repubblica del Congo, Mozambico, Etiopia, Malawi, Zambia, Tanzania, Kenya e Uganda. “Queste nuove iniziative sono rafforzate dalle risorse GRANT che il Ministero dell’Ambiente già fornisce a specifici strumenti leva della Banca Mondiale e di quella Africana di Sviluppo. Tali preziosissime risorse, allocate con strategia, consentono il design di operazioni su larga scala che coinvolgono anche i privati. Per l’Italia, infatti, come il Presidente del Consiglio Meloni ha indicato, l’Africa è un contesto prioritario in cui è possibile generare i presupposti di una economia propria, florida e resiliente. Sul tema della transizione energetica, in particolare, il MASE supporta ed ha supportato: l’Energy Sector Management Assistance programme, il programma di assistenza alla gestione del settore energetico con 10 milioni di Euro a dono; il Clean Energy Access Program che favorisce il mercato delle energie rinnovabili, con 40 milioni di dollari a dono; il Sustainable Energy Fund for Africa, che sostiene progetti su energie rinnovabili, efficienza energetica e accesso alla rete promuovendo l’accesso universale all’energia in Africa, con una contribuzione di 12 milioni di euro a dono ed in fase di rifinanziamento; il Rome Process Financing Facility con la Banca Africana di Sviluppo, con 27 milioni di euro sui 47 complessivi assicurati dall’Italia a dono e 90 concessionali dal Fondo italiano per il Clima mediante il Piano Mattei”.
Il Vertice a Dar es Salaam, che ha visto presente nella delegazione anche Alessandro Guerri, il Direttore Generale della Direzione Affari Internazionali del MASE, è stata anche l’occasione per ricordare che la Tanzania è stata indicata tra le nuove Nazioni di attuazione del Piano Mattei per l’Africa.
Il Sottosegretario Barbaro e l’Ambasciatore Giuseppe Coppola, hanno espresso apprezzamento per l’impegno del Governo tanzano per promuovere l’accesso all’energia elettrica, soprattutto nelle aree rurali e per l’impegno, anche internazionale, della Presidente Samia Suluhu Hassan nella promozione in particolare del “clean cooking”, con benefici dal punto di vista ambientale e sanitario.
Invel entra nel mercato europeo dell’hybrid hospitality in partnership con YellowSquare
Invel Real Estate, primario operatore di real estate private equity, annuncia di aver siglato una nuova partnership strategica con YellowSquare, l’innovativa società italiana operante nel settore dell’hybrid hospitality attraverso le sedi di Roma, Milano e Firenze. La partnership è finalizzata all’investimento di 200 milioni di euro per acquisire, sviluppare e gestire nuove strutture in Italia e nelle principali città del Sud Europa per arrivare a 5.000 posti letto in gestione. L’accordo siglato permetterà alle due società di operare in modo sinergico, coniugando la comprovata esperienza di Invel nel mondo degli investimenti nel settore immobiliare e nella gestione di asset con l’innovativo approccio di YellowSquare nel mondo dell’ospitalità community-driven. Invel vanta infatti un’esperienza significativa in ambito hospitality, gestendo, grazie alla sua piattaforma operativa verticalmente integrata specializzata in progetti residenziali e luxury hospitality, oltre 2.000 chiavi nel Mediterraneo. Con oltre 20 anni di esperienza operativa, YellowSquare si è affermata come realtà leader nel coniugare ospitalità ed esperienze culturali. Il suo modello unico si concentra sulla creazione di spazi che favoriscono la comunità e la socialità, motivo per cui è particolarmente attrattivo e apprezzato da viaggiatori giovani e internazionali. Questa expertise sarà determinante per lo sviluppo di una rete di hybrid hotel (“square”) che offriranno esperienze autentiche e coinvolgenti nelle principali destinazioni turistiche. L’operazione prevede la creazione di un nuovo veicolo di investimento partecipato al 100% da Invel, che si occuperà di acquisire e sviluppare asset tra Italia, Spagna, Grecia e Portogallo per trasformarli in nuove strutture gestite da YellowSquare. Contestualmente, Invel sottoscriverà un aumento di capitale in YellowSquare, diventando uno dei soci di riferimento della società. Il closing dell’operazione è previsto alla fine del primo trimestre del 2025. YellowSquare ha chiuso il 2023 con più di 100.000 ospiti e ricavi complessivi per 14,4 milioni di euro, con un aumento del 37% rispetto al 2022, confermando il trend di continua crescita e la fiducia dei suoi ospiti nazionali e internazionali.
Contratto legno industria, sottoscritto l’accordo per l’incremento dei minimi retributivi 2025
“L’efficacia del modello contrattuale ‘a doppia pista’ ha permesso di recupera-re integralmente gli aumenti inflattivi al lordo dei costi energetici e difendere il salario. La cifra complessiva dell’aumento contrattuale ottenuto nel triennio (2023 –2025) dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore Legno, mobile, su-ghero, boschivi e forestali dell’Industria è di 292,41 euro al parametro 140 (V livello)”. A riferirlo sono i sindacati di settore Feneal, Filca e Fillea che sottoli-neano l’importanza di un risultato, “assolutamente non scontato di questi tempi”. L’ accordo coinvolge 200mila addetti e prevede che l’ultimo incremento verrà erogato a decorrere dal 1° gennaio 2025 e percepito con la busta paga di febbraio.
“Siamo pienamente soddisfatti di quanto ottenuto – proseguono – con il nuovo accordo 2025 sui minimi, così come previsto dall’attuale CCNL Legno Industria (20 giugno 2023 – 31 dicembre 2025), viene recuperata anche l’inflazione del 2024, raro caso nel panorama dei rinnovi contrattuali sotto-scritti in questi ultimi anni, senza erodere il potere d’acquisto dei lavoratori ma anzi aumentandolo”.
Metlen Energy & Metals cresce in Italia con la costruzione di 71,5Mw in cinque impianti fotovoltaici
Metlen Energy & Metals, societa’ greca che opera nella produzione di energia e metalli, espande ulteriormente la sua presenza in Italia assicurandosi un finanziamento di 67,9 milioni di euro per la costruzione di 71,5 MW in cinque impianti fotovoltaici di grandi dimensioni. Questi progetti, riferisce il gruppo, saranno ubicati in regioni strategicamente importanti, tra cui Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia, e saranno completati entro il 2025. Si stima che questi progetti produrranno circa 135 GWh di energia pulita all’anno, soddisfacendo il fabbisogno energetico di oltre 55.000 famiglie italiane ed evitando l’emissione di 65.000 tonnellate di CO2 all’anno. Questa iniziativa fa parte della piu’ ampia strategia di sviluppo di Metlen, che mira a distribuire oltre 1,6-1,7 GW di energia solare e 300 MW di sistemi di accumulo di energia a batteria entro il 2027, posizionando l’azienda come uno dei maggiori produttori indipendenti di energia nella regione. Il finanziamento di questi progetti e’ stato assicurato da Piraeus. Attualmente Metlen e’ attiva in diverse regioni italiane, tra cui Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Abruzzo. L’azienda vanta un portfolio di 180 progetti per un totale di 3,59 GW da sviluppare nei prossimi quattro anni.
Venerdì prossimo primo evento dell’Irfa: “Antiriciclaggio: una missione comune. L’Europa e il nuovo Aml Package”
Venerdì 31 gennaio presso la Protomoteca in Campidoglio a Roma dalle ore 9.30 si svolgerà il primo evento di IRFA, Istituto di Ricerca e Formazione Antiriciclaggio, dal titolo “Antiriciclaggio: una missione comune. L’Europa e il nuovo AML Package”. Interverranno autorevoli esponenti delle autorità di vigilanza, magistrati, accademici e professionisti per discutere sulle nuove regole Europee in materia di contrasto ai fenomeni di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. I reati di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo hanno un impatto transfrontaliero significativo, richiedendo un’azione di contrasto coordinata a livello internazionale. La Commissione Europea e le Nazioni Unite stimano che ogni anno siano riciclati tra i 715 e i 1.870 miliardi di euro, corrispondenti rispettivamente al 2 e al 5% del PIL mondiale.
Il principale obiettivo dell’AML Package, entrato in vigore la scorsa estate, è quello di rafforzare la capacità dell’UE di combattere i fenomeni illeciti. La regolamentazione è composta da tre principali strumenti normativi: VI Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva 2024/1640), che mira a prevenire l’uso del sistema finanziario per scopi illeciti. Gli Stati membri devono adottare misure legislative per adeguarsi alle disposizioni entro il 10 luglio 2027, con scadenze anticipate per alcune specifiche, come la registrazione dei titolari effettivi (10 luglio 2026) e l’accesso unico alle informazioni sui beni immobili (10 luglio 2029); il regolamento 2024/1624, Single Rulebook, che introduce norme uniformi per la due diligence sui clienti e la trasparenza dei titolari effettivi. Attenzione particolare è rivolta al monitoraggio di cripto-asset e piattaforme di crowdfunding; il regolamento 2024/1620, che ha previsto l’istituzione dell’AMLA, l’Autorità Europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, con sede a Francoforte, che sarà operativa dal 1° luglio 2025 e di cui si sono avute le nomine di rappresentanza da pochi giorni, con la prestigiosa designazione alla presidenza dell’italiana Bruna Szego. L’AMLA avrà il compito di supervisionare le entità finanziarie ad alto rischio e garantire la cooperazione tra le autorità nazionali. Il nuovo assetto normativo assegna alle Unità di Informazione finanziaria maggiori poteri per analizzare e individuare casi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, nonché per sospendere le transazioni sospette. In questo scenario le informazioni in possesso di notai, commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, esperti contabili, mediatori immobiliari ed altri operatori non finanziari, ottenute durante lo svolgimento dei loro incarichi professionali, risultano e risulteranno strategiche per l’antiriclaggio. Infatti, i professionisti possono segnalare in autonomia un’operazione come sospetta all’Unità di Informazione Finanziaria. Il regime sanzionatorio in cui si può incorrere nella mancanza del rispetto della regolamentazione può determinare delle conseguenze di natura penale e/o amministrative, a seconda della natura dell’illecito commesso. “Il convegno nasce da un’esigenza specifica, quella di fornire gli strumenti – soprattutto valoriali e culturali – per operare in base ai criteri della nuova regolamentazione ai professionisti interessati, tramite la voce di importanti esperti in materia e di rappresentanti apicali delle Istituzioni Vigilanti”- afferma il Notaio Eliana Morandi, Presidente IRFA- “La normativa ci richiede un maggiore impegno in termini di trasparenza e gestione dei rischi, ma offre anche opportunità per chi saprà adeguarsi rapidamente e con efficienza. Essere pronti per le scadenze legislative e adottare misure di compliance adeguate potrà rendere più efficace l’apporto dei professionisti al contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo internazionale, oltre ad aiutarli ad evitare gravose sanzioni.
Maria Cristina Carlini