Archivio articoli
Meloni: “quella di Ventotene non è la mia Europa”. CAOS alla Camera
- Telefonata Trump-Zelensky: “siamo sulla buona strada”, dice il presidente Usa
- Elkann: “difesi stabilimenti e occupazione in Italia
- Pnrr, Corte dei Conti: “preoccupazioni sui tempi di avanzamento, a rischio le scadenze”
- Eurostat: a febbraio inflazione in calo al 2,3%
- Terna: a febbraio i consumi elettrici crescono dello 0,6%, +10,4% fonte solare
- Vitol acquisterà partecipazioni in asset Eni in Africa Occidentale
- Donnarumma: “intermodalità treno-aereo, il futuro della mobilità integrata”
- Rinnovabili, Cna: “Tempi troppo stretti per accedere ai 320 milioni per l’autoproduzione”
Acqua, la Rab cresce a 16,3mld. PREOCCUPANO clima, perdite, gestioni comunali, spopolamento
Ogni anno, la filiera cresce del 5% e solo dal 2015 interessa un milione e mezzo di imprese nazionali. Gli investimenti crescono costantemente dal 2021: quelli della gestione del servizio idrico integrato ammontano a 13,2 miliardi. Incognita Pnrr: tra due anni sarà a rischio il 24% degli investimenti del settore, che teme così di rimanere scoperto. L’altro tasto dolente è il gap tra grandi e piccoli operatori: gli enti locali si limitano a 29 euro per abitante.
Snam: investimenti RECORD da 2,9mld grazie a stoccaggi e infrastrutture
Il dato segna un +31% rispetto al 2023. Trainato dall’avanzamento dei lavori per il terminale gnl di Ravenna, dall’avvio dei lavori della Linea Adriatica e dagli investimenti nelle riserve di gas. L’ad Stefano Venier: “Risultati molto positivi, superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa. Riflettono il nostro impegno a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese e ad accelerare la sua transizione sostenibile verso il Net Zero”. Bene, a propostito, anche gli obiettivi green: il backlog al 31 dicembre 2024 si attesta a 1,4 miliardi di euro, in crescita di 222 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023; avanza la riduzione delle emissioni; la finanza green raggiunge l’84%, con l’obiettivo per il 2029 aumentato al 90%. Intanto, il prossimo 14 maggio si terrà l’assemblea degli azionisti che delibererà sul bilancio 2024. In programma anche l’approvazione del Piano di azionariato diffuso 2025-2027.
La finanziarizzazione del settore dell’ambiente costruito e la digitalizzazione
La finanziarizzazione dello sviluppo urbano, nella forma della cosiddetta rigenerazione urbana, è un tema assai rilevante, che fa sì che la questione spinosa attinente all’interpretazione autentica di disposti legislativi e normativi relativi a ciò che si definisce gergalmente come il «Salva Milano» possa essere considerato solo un epifenomeno di un contesto più ampio che, nello specifico, concerne il «Modello Milano» e la sua pretesa «invenzione».
Incentivi edilizia, fra maggioranza e opposizione è pace. Parola a Giorgetti
Votato ieri all’unanimità il documento conclusivo dell’indagine della commissione Ambiente della Camera che Diario Diac aveva anticipato. Ora starà al governo dare una risposta adeguata alla posizione parlamentare. Apportate alcune correzioni rispetto alla bozza anticipata da diario DIAC il 5 marzo per andare incontro alle opposizioni: più attenzione al rischio sismico, richiesta dai 5S; monitoraggio degli effetti prodotti dagli incentivi con una relazione semestrale, voluto dal Pd; spinta alla qualificazione delle imprese edili come chiesto dall’Ance; possibilità per i contribuenti incapienti di accedere a un finanziamento per un investimento diretto. Mazzetti (Forza Italia): ora vengano in commissione Giorgetti e Pichetto Fratin. Milani (FdI): per efficienza energetica e prevenzione sismica un’agevolazione stabile, minima del 50% per gli altri incentivi dipenderà dalle condizioni della finanza pubblica.
Mazzoncini (A2A): “Il problema è il PERMITTING, non i soldi”. Ragni (Acea): “Fateci fare le grandi opere. Allungare le concessioni”
Il settore idrico ha bisogno di un Piano Marshall del permitting. È la sollecitazione che arriva dall’ad di A2A Mazzoncini per il quale non c’è un problema di risorse ma di procedure autorizzative. Un punto che vede d’accordo i principali attori del comparto. Per il cfo di Acea Ragni, c’è un problema di frammentazione che non aiuta la crescita strutturale del settore. occorre pensare anche a un allungamento delle concessioni.
Si avvicina il termine di rinnovo della qualificazione per le stazioni appaltanti
Qualificazione stazioni appaltanti: raddoppiano le Pa BOCCIATE. Solo 1.260 faranno PPP lavori
Nel giugno 2024 le amministrazioni che erano risultate “non qualificate” erano 731, a fine 2024 le domande bocciate erano 2.455, 1.363 nel settore lavori e 1.092 nel settore servizi e forniture. Considerando che oltre metà delle Pa presentano la candidature per entrambi i settori, il numero delle amministrazioni bocciate dovrebbe attestarsi intorno ai 1.600. In leggera crescita il numero delle stazioni appaltanti qualificate, da 4.564 a 4.640, quasi azzerate le SA qualificate “con riserva” (da 227 a una trentina) per effetto della conclusione del periodo transitorio, mentre le amministrazioni convenzionate con una centrale di committenza presentano pure una leggera crescita (7.202 nei lavori contro 7.116 dei sei mesi precedenti e 7.786 nelle forniture contro 7.782).
Putin a Trump: sì alla TREGUA ma stop invio armi all’Ucraina
- Meloni: “sostegno agli sforzi di Trump, no a rappresaglie sui dazi”
- Germania: via libera del Bundestag al maxi piano di investimenti
- Incontro Pichetto-Fitto, al centro le politiche energetiche e Pnrr
- Dazi, Orsini: “l’Europa sia unita e compatta per negoziare”
- Da Cdp 800 milioni a Unicredit per sostenere gli investimenti di Pmi e Mid-Cap
L’evoluzione dell’occupazione nel settore delle costruzioni in Italia
Il progetto di illuminazione della Vela di Calatrava a Roma finalista al darc Awards. La progettista Nacarova: è una NUOVA VISIONE per la città
Votazione fino al 28 marzo, cerimonia il 24 aprile a Londra.
Finanza di progetto da 73,5 milioni per il nuovo parco energetico a servizio del data center che ospita il supercomputer europeo Leonardo presso il Tecnopolo di Bologna
Draghi: “I dazi minaccia per Europa e Italia, URGENTE agire su innovazione ed energia. La difesa comune è un passaggio obbligato”
Mai come ora l’Europa si trova a dover affrontare scelte “di grande momento”. E’ il monito che Draghi ha lanciato nel corso dell’audizione in Parlamento. L’ordine internazionale sconvolto dalle politiche protezionistiche dell’Amministrazione Trump trova il Vecchio Continente più vulnerabile rispetto agli altri attori per i ritardi accumulati, già di per sé, preoccupanti. C’è un rischio sicurezza e sulla difesa deve agire con urgenza come un solo Stato mentre per rilanciare la competitività deve intervenire su energie, semplificazione e innovazione
Senza competenze digitali aziende IMPREPARATE alle norme europee
Secondo l’Osservatorio sulla Cybersicurezza dell’istituto guidato da Stefano da Empoli, servono investimenti tecnico-organizzativi necessari alla compliance nonché alla molteplicità degli oneri burocratici e amministrativi richiesti. Eppure, la maggior parte delle imprese assegna meno del 3% del budget IT alla cybersecurity, solo una minima parte ne alloca più del 15%, mentre il 42% sta ancora valutando un eventuale incremento delle risorse destinate alla sicurezza informatica e solo il 25,4% ha deciso di aumentarle.
Le cooperative al governo: più EQUITA’ sugli appalti di servizi
“L’inadeguatezza dei meccanismi di revisione dei prezzi è in grado di generare, in un tempo ancor più breve che in altri settori, effetti nefasti sia sui livelli occupazionali, sia sulla stessa tenuta delle aziende, con tutte le conseguenti ripercussioni per il Sistema Paese in termini tanto sociali, quanto di capacità produttiva”, scrivono le imprese nel documento. Nei prossimi giorni, le Associazioni annunceranno iniziative pubbliche per concretizzare il dialogo con l’esecutivo.
Salva-casa: arrivano i moduli per semplificare l’applicazione e renderla uniforme in tutti i comuni
Prevista per il 27 marzo la riunione della Conferenza unificata per dare il via libera all’accordo fra governo, regioni e comuni, salvo intoppi dell’ultimo momento. Il documento trasmesso, che è ancora oggetto di riunioni a livello tecnico fra ministeri della Funzione pubblica e delle Infrastrutture, Anci e Regioni, contiene le sole parti dei moduli che si sono dovute modificare dopo l’entrata in vigore delle nuove norme legislative e dopo l’atto di indirizzo del Mit. L’opportunità di chiarire gli aspetti applicativi di norme “oscure” del decreto legge.
Riforma del Testo unico edilizia, dopo le consultazioni del Mit: dematerializzazione e digitalizzazione, verso una gestione più efficiente e sostenibile
Il MIT ha pubblicato in data 31 gennaio 2025 un comunicato con ha reso nota la volontà di avviare l’acquisizione di contributi da enti, operatori e soggetti coinvolti a vario titolo, indicando 20 temi prioritari che costituiranno la base di partenza per l’elaborazione della delega per la revisione del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. A tal fine, è stata predisposta una piattaforma dedicata alla raccolta delle proposte da parte degli operatori del settore. Era stata indicata la data ultima del 21 febbraio poi prorogata al 28 per la presentazione di osservazioni, criticità e possibili soluzioni che gli stakeholders potevano indicare.
I motivi della riforma
La disciplina delle attività edilizie è stata oggetto negli ultimi anni di una serie di interventi da parte del legislatore.
Si è trattato in prevalenza di modifiche puntuali alla disciplina, finalizzate alla liberalizzazione di talune fattispecie di intervento e all’introduzione di semplificazioni procedimentali, che a volte hanno prodotto effetti opposti, incidendo su molti princìpi cardine della disciplina.
Si è trattato in genere di provvedimenti di urgenza, finalizzati per lo più a stimolare l’iniziativa imprenditoriale nel settore dell’edilizia, duramente colpito dalla pesantissima crisi economica degli ultimi anni.
Le recenti riforme emergenziali hanno peraltro destabilizzato l’impianto complessivo della disciplina dell’edilizia, determinando notevoli problematiche interpretative ed applicative, rendendo ormai improcrastinabile l’esigenza di procedere ad un riordino ed aggiornamento complessivo ed organico di tutto il complesso delle disposizioni che regolano l’attività edilizia, non solo in funzione di una più efficace azione amministrativa, ma anche e soprattutto al fine di supportare i processi di pianificazione e gli investimenti prioritariamente orientati alla rigenerazione urbana e al contenimento del consumo di suolo.
Trump-Putin, oggi la TELEFONATA. Meloni: l’Occidente rimanga unito
- Pnrr, Foti: “chiuso il 60,86% dei progetti. Disposti a riprogrammazione se necessario
- A febbraio lieve accelerazione dell’inflazione, +1,6%, si scaldano i prezzi dei beni energetici
- Bce: i prezzi delle case sono elevati e potrebbero salire ancora
- Energia, Pichetto: “bene piano Commissione ma servono azioni a breve termine
- Appalti, Cgil: è sempre più diffuso il ricorso a quelli illeciti. Una guida per le vertenze