Al via manovra da 26 mld, c’è il taglio Irpef. Casa: cedolare al 5% (all’1% per i giovani), bonus edilizi confermati. Dopo-Pnrr, 5 mld a RFI con la flessibilità
Nel pacchetto di servizi in gara la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e la progettazione esecutiva, con la pianificazione di indagini e rilievi e coordinamento della sicurezza in fase progettuale. Valore della gara: 267.581,33 euro. Opzionali direzionel lavori e coordinamento sicurezza in fase esecutiva.
L’orizzonte normativo dei contratti pubblici è nuovamente attraversato da venti di tempesta, o per meglio dire, da una radicale rivoluzione sistemica. Lo scorso 9 settembre 2026, la Commissione europea ha adottato la proposta ufficiale per un nuovo “Public Procurement Act” (COM(2026) 590 final) – di cui avevo trattato nel mio precedente articolo nel giugno scorso – destinato a sostituire in blocco le storiche Direttive del 2014 (23, 24 e 25). Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un cambio giuridico sostanziale, che rischia di travolgere l’intera filiera dell’edilizia italiana e le professioni tecniche: l’Unione Europea intende infatti passare dallo strumento della “Direttiva” a quello del “Regolamento”.
Si tratta di realizzare tre tratti differenti di viabilità nell’intorno del Costa d’Amalfi e distribuiti sui comuni di Bellizzi, Montecorvino Pugliano e Pontecagnano Faiano.
Feeding the City, ovvero dalla tutela del paesaggio agricolo alla ricostruzione di un sistema alimentare territoriale. È questo il tema che venerdì 16 ottobre una sempre coinvolgente Laura Lieto, assessora all’Urbanistica di Napoli, ha portato alla discussione durante uno dei workshop di Utopian Hours (https://utopianhours.it/en/) a Torino. Un argomento di grande interesse per proseguire l’indagine sul rapporto tra costruito e spazi verdi che questo diario sta esplorando nelle ultime settimane.
Sarà che la formulazione delle alternative di risposta previste per i singoli quesiti abbia orientato l’indagine verso esiti in qualche misura “controllati”; sarà che a partecipare al sondaggio siano stati prevalentemente RUP entusiasti o, quantomeno, ottimisti — mentre chi è ormai sconfortato o disilluso potrebbe aver rinunciato persino a rispondere a una simile sollecitazione —, fatto sta che l’Indagine RUP 2026, nonostante la rassicurante garanzia dell’anonimato, restituisce una rappresentazione, tanto attuale quanto prospettica, della condizione dei Responsabili unici del progetto che non sembra intercettare fino in fondo la portata delle difficoltà affrontate quotidianamente. Una rappresentazione che, dietro percentuali apparentemente rassicuranti, rischia di lasciare in ombra una parte significativa della realtà.
La responsabile dell’ufficio legislativo del MIT coglie l’occasione delle conclusioni alla presentazione dell’Osservatorio RUP per trarre un bilancio delle cose fatte (bene) con il codice appalti (fra cui in prima fila mette qualificazione delle stazioni appaltanti, digitalizzazione e revisione prezzi) e delle cose che restano da fare. “Un regolamento europeo farebbe un disastro”.
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Gli interventi consistono nell’installazione sulle opere d’arte (ponti e viadotti) di un sistema di sensori dedicati a monitorare sia grandezze fisiche strutturali che non.
Procedura aperta in modalità telematica per l’affidamento del servizio di ingegneria e architettura per gli incarichi di Direzione lavori e Coordinatore della sicurezza in fase esecutiva nell’ambito degli interventi di Riqualifica pavimentazione via di rullaggio “T” e Apron “3” e Fognoli bordo infrastrutture.
L’88% dei RUP fa ricorso all’affidamento diretto, il 17% vi fa ricorso in via esclusiva.