APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
Pubblicato in pieno periodo estivo — il 6 agosto 2026 — è assai probabile che il Comunicato congiunto ANAC-CNEL sia sfuggito all’attenzione di molti RUP e tecnici delle stazioni appaltanti. Frutto dell’Accordo interistituzionale siglato il 16 giugno 2025 nell’ambito del progetto “Recidiva 0”, il Comunicato fornisce indicazioni concrete per l’applicazione della dimensione sociale degli appalti strategici, valorizzando, nel rispetto del quadro normativo vigente, l’inserimento lavorativo di detenuti, internati, ammessi alle misure alternative ed ex detenuti. La presente istruzione, pertanto, nasce con l’intento di trasformare un comunicato istituzionale in uno strumento che un RUP possa effettivamente utilizzare per orientarsi nella costruzione di una procedura di affidamento, individuando con immediatezza quali sono gli adempimenti imposti dalla normativa, quali sono le indicazioni contenute nel Comunicato e quali, invece, sono le scelte rimesse alla valutazione discrezionale della stazione appaltante.
IL BANDO SAI
Il bando di gara per l’affidamento della progettazione e dei servizi connessi per l’integrazione delle energie rinnovabili negli edifici del complesso multifunzionale vale 198.515 euro a base d’asta. Oltra al PFTE e al progetto esecutivo sono compresi nel servizio il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione lavori, assistenza, misura e contabilità.
LAVORI PUBBLICI
La partecipata del Mef amplia la propria offerta nei lavori pubblici con la gara per i servizi di verifica del progetto, rivolta a tutte le amministrazioni centrali e territoriali e riguarda la verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica e dei progetti esecutivi. “La qualità di un’opera pubblica nasce dall’effettiva qualità di un progetto”, afferma l’ad Reggiani (in foto).
IL BANDO DEL GIORNO
Ciascun concorrente può presentare offerta per un solo lotto. Tale limitazione è motivata per: garantire la tempestività di risposta in caso di interventi urgenti e simultanei su ponti appartenenti a lotti diversi. Tutti i dettagli della gara.
PRIMA APPLICAZIONE POST-2026 DEL METODO EUROPEO
Il decreto attuativo della riforma del contratto di programma di RFI, imposta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, è stata approvata al fotofinish, alle ore 22 del 31 agosto, a due ore dalla scadenza del termine, su pressione della UE
LA GIORNATA
- Mit, entro settembre al via istruttoria per delibera Cipess su Ponte Stretto
- Concessione immobili dello Stato, Demanio: in programma gli open day per visitare i beni messi a bando
- Rinnovato il contratto legno arredo industria. Sindacati: avanzamenti importanti su salario, diritti, sicurezza e relazioni industriali
IL BANDO DEL GIORNO
Agli operatori economici partecipanti è richiesta la qualificazione alla categoria SOA OG3, Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, linee tranviarie, metropolitane, funicolari, e piste aeroportuali, e relative opere complementari.
NOVITA': PROGETTAZIONE, IL BANDO DEL GIORNO
L’importo messo in gara vale 729.274,75 euro, l’incarico comporta l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica finalizzato all’appalto integrato e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione. Opzioni ulteriori per la direzione lavori, il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva e contabilità.
LA GIORNATA
- Volano i prezzi alla produzione dell’industria, a luglio +7,8%
- Fs, al via le corse prova in Germania e Austria per i Frecciarossa di Trenitalia
- Via libera dalla Consob a ops di Icop su Trevi, parte il 14 settembre
DAI TERRITORI
Città metropolitana, Acea, Areti e Rfi hanno depositato i propri documenti finali dopo le controdeduzioni e integrazioni del club giallorosso. In corso anche il procedimento di esproprio, ora si attende l’ultima seduta della conferenza dei servizi entro fine mese. Ma i comitati del no promettono battaglia.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
L’emanazione del Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 144, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 182 ed entrato in vigore l’8 agosto 2026 introduce rilevanti novità per le professioni tecniche. In attesa della conversione in legge, che dovrà intervenire entro il 6 ottobre 2026, si valutano a seguire le principali modifiche introdotte che spaziano dalle semplificazioni edilizie nei Campi Flegrei al ruolo degli esperti catastrofali, fino alla ricostruzione del Centro Italia.
LA RIPRESA
Molte letture trascurano l’unico punto che conta: senza una decisione formale che renda obbligatorio per la concessionaria e il general contractor recepire tutte le prescrizioni dell’organo presieduto da Massimo Sessa, il parere resta un esercizio tecnico fine a se stesso. Renderle vincolanti significa allungare i tempi forse di due anni (basti pensare alle analisi preliminari e ai monitoraggi richiesti per sismico e vento), ma lasciare il parere appeso implicherebbe una responsabilità che avrebbe, come effetto ultimo, rinunciare all’opera.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
I nuovi fondi si aggiungono al miliardo già assegnato a fine luglio. Diventano sessanta le opere che hanno ricevuto le risorse dello strumento finanziario lasciato in eredità dal PNRR e ricaricato dal decreto legge 107 con una parte dei fondi non spesi per la RoSCo (la società per il materiale rotabile): restano altri 32 interventi dichiarati ammissibili ma in attesa delle risorse.
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
Patrik Schumacher, l’ex socio ed erede dello studio di Zaha Hadid ci riprova. E bisogna riconoscergli almeno una qualità che, nel panorama architettonico contemporaneo, non abbonda: non ha paura di essere politicamente non proprio corretto. Mentre quasi tutti si riempiono la bocca con parole quali sostenibilità, inclusività, resilienza, partecipazione e qualche inevitabile riferimento alla complessità, lui prende carta e penna – metaforicamente, perché naturalmente il suo mondo è parametrico – e proclama quale sarà l’architettura del XXI secolo.
Si chiama Tectonism ed è, secondo Schumacher, «the most advanced architectural style of our time». Non uno degli stili possibili. Non una tendenza interessante. Non un programma di ricerca da mettere alla prova. È, senza mezzi termini, «the rightful hegemonic style for the 21st century».
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP/68
Beniamino Servino è uno dei pochi architetti italiani contemporanei di cui si riconosce un disegno a colpo d’occhio. In un panorama dove gran parte delle immagini sembrano uscire dallo stesso software e dalla stessa cultura globale, le sue tavole possiedono un’identità immediata. Il punto, però, non è lo stile, è che Servino ha costruito, nel corso di quarant’anni, un universo figurativo che nessun altro architetto italiano ha saputo inventare con altrettanta ostinazione.
Per questo è riduttivo raccontarlo come l’architetto che usa il disegno come un surrogato dell’architettura costruita. Se fosse così, le tavole raccolte dal 1994 sotto il nome di SERVèN avrebbero il sapore del rimpianto. Accade invece il contrario. Non consolano. Espongono. Mettono continuamente in gioco un’idea di architettura che il cantiere, quasi sempre, finisce per attenuare. (…)