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Milano-Cortina: 55,9mln per la bretella sud
L’intervento è inserito nel Piano complessivo delle opere olimpiche Milano Cortina 2026 (codice C16.1), con un costo complessivo da quadro economico di 69,9 milioni, finanziato con le risorse individuate con il DPCM 8 settembre 2023 (di approvazione del Piano).
Panetta: “Nel 2025 i danni da eventi estremi hanno raggiunto i 200 mld. Serve un mix di coperture pubblico-privato e i Governi investano in infrastrutture resilienti”
Foggia, concorso per riqualificare e riconnettere Corso V. Emanuele II
Concorso anonimo in due fasi pubblicato dal portale del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori. Scadenza fissata al 27 novembre prossimo. Tutti i dettagli.
La maggioranza blinda la manovra, rimane il nodo delle banche
- Ocse: l’Italia ha dimostrato resilienza, ora rafforzare produttività e capitale umano
- Lavoro, 539mila entrate programmate dalle imprese a ottobre (+3,7%)
- Innovazione: Ue sostiene con 3,4 mld 77 progetti zero Co2, c’è anche reattore nucleare modulare
Il ‘Modello Milano’ tra assoluzione penale e governance territoriale: rigenerazione urbana, standard e architettura di gestione dei NIL
Nel precedente appuntamento del nostro viaggio all’interno delle prassi amministrative milanesi e delle motivazioni della sentenza di assoluzione n. 6127/2026 sul caso “Torre Milano” (“L’urbanistica a Milano dal 2012”), abbiamo tracciato il quadro politico-istituzionale e le opzioni strategiche che hanno guidato la trasformazione del capoluogo lombardo dal 2012 al 2024. In quell’analisi abbiamo ricostruito le linee d’indirizzo delle tre giunte comunali susseguitisi nel periodo, la traiettoria del contrasto al consumo di suolo mediante interventi di demolizione e ricostruzione a invarianza volumetrica (SL/SLP), nonché le argomentazioni della difesa istituzionale svolta dal Sindaco Giuseppe Sala nell’audizione al Senato del 28 gennaio 2025 circa la ratio dei titoli diretti e delle soglie dei Piani Attuativi.
Ciucci: “Investimenti degli enti locali nel Dpb -24% in 3 anni, grande problema. Pnrr, bene le imprese lombarde. Dal tesoretto 2 mld per il caro materiali”
Piano Mattei, ancora nubi sulla coerenza con gli obiettivi climatici. Lo Iai: la finanza green deve avere impatti concreti sull’Africa
Le sfide da affrontare vanno dal ruolo crescente delle assicurazioni parametriche, le incognite degli investimenti sia dal lato della domanda che dell’offerta, il nodo dei debiti sovrani, fino al progressivo indebolimento degli impegni internazionali. Le buone pratiche dei progetti Pista e Energy for Growth in Africa.
Firenze, rischio idraulico e costi frenano il social housing dei Lupi. A Genova un data center e centro calcolo da 30MW (in un’area dismessa)
Piattaforme digitali, il rischio della causa ignota ricade sempre sulla stazione appaltante
Manovra, vertice di maggioranza su risorse, priorità e ruolo delle banche
- Martedì la presentazione Rapporto Estero Oice 2026 alla Farnesina
- Dopo il Pnrr: investimenti, riforme e intelligenza artificiale per il futuro della mobilità” al centro di Economia pulita
- “Punto e Avanti”, il bilancio di Ance Lombardia sul Pnrr
Vittoria (Rg) potenzia il depuratore: 32,2 mln
Il progetto prevede un importante intervento di adeguamento dell’esistente depuratore di Vittoria e l’estensione della rete di smaltimento delle acque reflue della frazione marinara di Scoglitti, dal faro sino a “Costa Fenicia”.
Zani (Tplan): “Nei Work Plan sui corridoi TEN-T priorità a opere transfrontaliere, avanza il dual use militare-civile, risorse CEF in crescita ma ancora scarse. A luglio piano per i colli di bottiglia della rete AV”
Meloni in difficoltà (ma prende consensi), il Campo largo è ancora un campo minato (e arretra)
Gli ultimi sondaggi consegnano un paradosso politico difficile da ignorare: mentre il governo di Giorgia Meloni attraversa una delle fasi più complicate della legislatura, il centrodestra cresce e il centrosinistra arretra. Non è esattamente ciò che ci si aspetterebbe in una stagione segnata dall’inflazione, dal caro energia, dalla scarsità di risorse per la prossima legge di Bilancio — già ribattezzata «manovrina» dagli stessi esponenti della maggioranza — e da un debito pubblico che torna a preoccupare, con la risalita dei tassi d’interesse e dello spread.
Eppure, a pagare il prezzo di questa congiuntura non è Meloni e la coalizione che la sostiene, almeno per ora. Sono le opposizioni, a cominciare da Pd e Movimento 5 Stelle. Naturalmente, i sondaggi fotografano un momento e non scrivono il futuro. Ma quando il governo accumula difficoltà e chi dovrebbe sfidarlo perde terreno, liquidare tutto come una semplice oscillazione statistica diventa un esercizio di autoassoluzione.
Il problema, evidentemente, non è soltanto ciò che Meloni fa o non fa. È anche ciò che i suoi avversari non riescono a costruire. (…)
Il senatore a vita Renzo Piano troppo in continuità con il Renzo Piano progettista: la poca ambizione politica segna il bilancio deludente di questi dodici anni
Quando nel 2013 Giorgio Napolitano nominò Renzo Piano senatore a vita, molti architetti italiani pensarono che fosse finalmente arrivato il momento di affrontare alcuni problemi che da decenni affliggevano la professione e, più in generale, la qualità dell’ambiente costruito. Piano era probabilmente l’architetto italiano più famoso al mondo. Aveva realizzato edifici importanti, vinto il premio Pritzker, costruito una rete internazionale di relazioni e conquistato una credibilità che pochi altri professionisti potevano vantare. Aveva quindi l’autorevolezza per intervenire su questioni che riguardavano non soltanto gli architetti, ma il futuro delle nostre città.
Si pensava, per esempio, che avrebbe potuto promuovere una legge per l’architettura. Contribuire a riformare il sistema dei concorsi, che in Italia continua a funzionare male. Intervenire sulle politiche di trasformazione del territorio, sulla qualità delle opere pubbliche, sul rapporto tra amministrazioni, progettisti e cittadini. Insomma, avrebbe potuto utilizzare il prestigio personale per dare all’architettura un peso politico e culturale che nel nostro Paese non ha mai avuto, o che ha progressivamente perduto.
Non era un’aspettativa irragionevole.
Cdp tenta il grande rilancio del PPP: cerca consulenti economico-finanziari per intervenire in 17 settori
La gara è una procedura aperta ex art. 71 del codice appalti con offerta economicamente più vantaggiosa, l’importo a base d’asta è di 600.000 euro per una consulenza della durata di 24 mesi. Richiesta la formazione di un gruppo di lavoro costituito da un numero di professionisti fra 7 e 12 (fra cui un partner), capaci di coprire tutti i settori indicati (8 obbligatori e 8 facoltativi).
Il Pnrr spinge gli investimenti nel secondo trimestre, costruzioni a +1,7%
Il Bollettino economico di Bankitalia registra un complessivo rallentamento degli investimenti nel secondo trimestre del 2026. In controtendenza le costruzioni, che dopo il ristagno del primo trimestre, riprendono quota grazie alla spinta del Pnrr con le opere pubbliche che compensano il calo dell’edilizia residenziale. Per il terzo trimestre, si rileva un calo delle costruzioni, frenate dalle alte temperature.