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Il nuovo orizzonte della ristrutturazione edilizia: analisi comparativa delle sentenze 2025-2026. Il caso Milano resta aperto in attesa delle motivazioni della Procura
Un terremoto giudiziario ha scosso le fondamenta di via Stresa: il Tribunale di Milano qualche giorno fa ha assolto con formula piena tutti gli imputati per il caso della Torre Milano, il grattacielo di 24 piani al centro di una delle più accese dispute urbanistiche degli ultimi anni. La formula “il fatto non costituisce reato” mette fine, almeno sul piano penale, a un calvario che vedeva coinvolti costruttori, progettisti e funzionari comunali, ma la notizia porta con sé un retrogusto amaro per la certezza del diritto.
Cgil: “La Direttiva Ue anticorruzione è un compromesso ma argina l’arretramento legislativo italiano. E’ una grande occasione politica e sindacale”
Torino SFM3: 16,2 mln per la nuova fermata S. Paolo
Tutti i dettagli della procedura ristretta, basata sul sistema di qualificazione SQ011 (esecuzione di lavori di opere civili su linee in esercizio), per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione.
Decaro (Puglia): Piano casa fatto con soldi delle Regioni, avevamo chiesto un ruolo ma il governo ha messo la fiducia. Funaro (Firenze): cabina di regia e commissario, segni di accentramento preoccupante
Dal “piano caos” alla distinzione delle materie
L’articolo “Dal piano casa al piano caos e l’urbanistica da fast food” coglie un problema reale: la difficoltà crescente degli Enti locali di governare trasformazioni economiche, turistiche e funzionali sempre più rapide.
Tuttavia, il proposito di denunciare la frammentazione normativa contemporanea finisce per produrre un’ulteriore complicazione trattando urbanistica, edilizia, turismo, destinazioni d’uso e semplificazione procedurale come se appartenessero ad un’unica materia indistinta.
Ed è qui che nasce l’equivoco.
Il principio della riserva di umanità nei contratti pubblici digitalizzati
Sembra quasi il titolo di un film futuristico o di fantascienza, e invece la cosiddetta “riserva di umanità” indica un principio reale e concreto, sancito dallo stesso Codice dei contratti pubblici all’articolo 30, commi 3 e 4, e strettamente connesso con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA). Contratti pubblici – ormai completamente digitalizzati – e IA rappresentano infatti un binomio sempre più attuale. Ma cosa significa, in concreto, questo principio per l’attività delle stazioni appaltanti? La risposta arriva da una recente sentenza del TAR Marche (Ancona, 1° giugno 2026, n. 758), che ha affrontato un caso emblematico.
Architetto e leghista, Felice Squiteri avrà 493mila euro in 18 mesi, poteri assoluti, la ricognizione di immobili pubblici e il piano lavori
Il DL 66 sul Piano casa ottiene la fiducia alla Camera, oggi voto finale e passaggio al Senato. Il commissario dovrà stilare l’elenco degli immobili e il programma dei lavori che potranno accedere alla seconda costola del primo pilastro. Restano poco chiaro (e non individuate dal decreto ministeriale) le funzioni di indirizzo e controllo.
Appalti pubblici e indebito arricchimento della PA
Una questione che presenta rilevanti implicazioni pratiche riguarda gli effetti derivanti dall’affidamento di prestazioni in favore della pubblica amministrazione al di fuori delle regole di evidenza pubblica, senza un valido contratto e senza il necessario presidio contabile della spesa. Il tema non è meramente civilistico, né può essere ridotto alla sola domanda se la prestazione sia stata effettivamente resa o se l’amministrazione ne abbia tratto una qualche utilità. La decisione della Corte di Cassazione n. 19743 del 14 giugno 2026 consente infatti di ribadire un principio molto più netto e allo stesso tempo preoccupante: quando l’attività viene acquisita dall’ente senza il rispetto delle forme pubblicistiche e contabili che presidiano l’assunzione della spesa, non si genera automaticamente un’obbligazione dell’amministrazione verso il prestatore, né l’azione di arricchimento senza causa può essere utilizzata come strumento ordinario per recuperare a posteriori ciò che non è stato correttamente affidato a monte.
L’Emilia-Romagna al lavoro per la proposta di legge regionale sul diritto al gioco libero come infrastruttura urbana e progetto di città
Il gioco non è un’attività accessoria né un tempo residuale dell’infanzia, ma una componente strutturale dello sviluppo umano e un indicatore diretto della qualità dell’ambiente costruito. Giocare significa esercitare autonomia, sperimentare il corpo, costruire relazioni e apprendere nello spazio pubblico in condizioni non totalmente determinate. Anche nella vita adulta.
Scalera risponde a Paglia: “Partiamo dalle aree statali a Bologna e facciamo un accordo ampio, modello Emilia-Romagna per tutte le Regioni”
Dl Infrastrutture ok. Anche il lotto unico per la gara intercity
- Dl Infrastrutture, 56 mln per le opere compensative Torino-Lione
- Lagarde: Non serve una risposta più incisiva della Bce contro l’inflazione
- Panetta: Europa al crocevia, serve volontà politica per maggiore integrazione
Perché lo sviluppo del servizio idrico passa dalla separazione tra tariffe e stato sociale
Un raddoppio degli investimenti nel servizio idrico nei prossimi dieci anni è possibile solo a patto di una integrale applicazione del principio di Full Cost Recovery. L’utilizzo di contributi a fondo perduto da parte dello Stato può coadiuvare, ma il settore non può vivere di elargizioni una tantum legate al ciclo politico. La vera leva autonoma rimane quella della tariffa, che va liberata dal ruolo di “termometro” dello stato sociale.
Il “freno” alla crescita delle tariffe riproduce infatti le medesime dinamiche che hanno condotto negli anni ‘80 del secolo scorso a mancata professionalizzazione del settore, frammentazione delle gestioni, dipendenza cronica dalla fiscalità generale e dunque dal ciclo politico, e in ultima analisi a sotto-investimenti. (…)
Pietralata, metodo Giubileo con Anas SA per le opere stradali. De Sanctis (Acer): purché sia fatto con massima trasparenza e partecipazione
Ostia, parco mare al via. Eolico, aumentano i no dei Comuni in Puglia
A Ostia entra nella fase operativa il Parco del Mare, già presentato come uno dei progetti chiave per ridisegnare il litorale romano. Nelle Marche riappare anche il tema della Ciclovia Adriatica, con l’ultimo tratto in costruzione a Marotta, mentre a Falconara Marittima si apre un fronte diverso ma delicato, quello dei fondi persi per l’ex scalo ferroviario di Villanova. La rassegna delle news locali del giorno.
L’assessore Paglia: “Il Piano casa ha buone idee attuate malissimo e non metterà a terra un euro per i prossimi 18 mesi se non si integra con i piani regionali già avviati. Il fondo Invimit? Non ci interessa, a meno di accordi più complessivi anche su aree statali”
Prima delle guerre sul nulla tra presunti innovatori e conservatori incalliti diteci che museo vuole diventare Galleria Borghese
L’idea, in sé, non è scandalosa. La Galleria Borghese ha bisogno di spazio. Ha problemi di accessibilità, sicurezza, depositi, servizi, attività didattiche, climatizzazione, public program. Insomma: è uno dei musei più piccoli ma più belli del mondo, che funziona dentro un edificio che non era nato per essere un museo contemporaneo. Pretendere che tutto resti com’è, come se Bernini, Caravaggio, Canova e Raffaello potessero essere custoditi per sempre dentro una macchina museale data una volta per tutte, è una posizione irragionevole.
Il problema, però, comincia subito dopo. Perché non basta dire: il museo ha bisogno di spazio, dunque facciamo un nuovo edificio. A Roma, e in particolare dentro Villa Borghese, ogni metro quadrato è carico di storia, vincoli, paesaggio, memoria, abbandono, retorica e politica.
Piano carceri: 22,3 mln per lavori ad Agrigento e Rebibbia
I due appalti sono finanziati con circa 30 milioni di euro di risorse individuate dal Programma Carceri, approvato con DPCM del 9 luglio 2025. Di queste, 20 milioni spettano alla Casa circondariale di Agrigento e i restanti 10 milioni alla Casa di reclusione di Roma Rebibbia. Tutti i dettagli della gara.
MELONI-SCHLEIN E LA FINTA PARTITA SULLE PREFERENZE CHE NESSUNO VUOLE
A monopolizzare il dibattito politico è stato inevitabilmente il caso Trump, con il botta e risposta tra il presidente degli Stati Uniti e Giorgia Meloni destinato ad avere ulteriori sviluppi anche se probabilmente affidati alle diplomazie anziché ai social. Al di là dello scontro con il tycoon americano, però, la presidente del Consiglio ha davanti a sé una questione molto più concreta e immediata: portare a termine la riforma della legge elettorale, che nelle intenzioni della maggioranza dovrebbe approdare nell’Aula di Montecitorio a breve per ottenere il via libera della Camera entro metà luglio. L’obiettivo, tuttavia, è tutt’altro che scontato.
Architettura e ingegneria, tutti i bandi soprasoglia dal 13 al 19 giugno
All’interno tutte le gare rilevate dall’Osservatorio Nazionale Servizi Architettura e Ingegneria (ONSAI), costituito dal CNAPPC con Cresme Europa Servizi. Nella top ten spiccano i progetti per il nuovo ospedale di Alessandria, il monitoraggio delle gallerie autostradali di CAV in Veneto. Ma a dominare sono sei bandi di Invitalia. (…)