Archivio articoli
Il “playful approach”: la dimensione del gioco che trasforma lo spazio pubblico Reggio Emilia: dal Reggio Approach al primo City Play Plan in Italia. Un caso che non accade per caso
Il tema della qualità dello spazio pubblico è sempre più centrale nel dibattito politico e urbanistico. Cambiamenti climatici, nuove fragilità sociali, crisi della prossimità e bisogno di relazioni stanno spingendo molte città a ripensare il proprio modello urbano, ponendo attenzione non solo alle infrastrutture ma anche al benessere delle persone. In questo scenario nei Masterplan delle città europee si inseriscono anche i City Play Plan.
Verona, 3 mln per rifunzionalizzare l’ex Caserma Busignani
L’Agenzia del Demanio, Direzione regionale Veneto, avvia la gara per affidare i lavori di razionalizzazione e rifunzionalizzazione del compendio demaniale denominato “ex Caserma Busignani”, sito in Verona in Piazza Pozza 1.
Prima risposta a DIAC: dov’è Cdp? Con Abbadessa (Add Capital), a sdoppiare il terzo pilastro. Su edilizia integrata e agevolazioni 171 emendamenti (artt. 9 e 10)
Andrea Laguardia: “Le linee guida MIT per la revisione prezzi nei servizi passo avanti anche per costruire una giurisprudenza favorevole alle imprese. Vigileremo su bandi e contratti”
Piani energetici regionali, l’ok di Sardegna e Liguria. Ma almeno otto Regioni devono ancora aggiornarli
L’allarme di Legambiente in Calabria: “Servono risposte integrate a più livelli, adottando soluzioni già disponibili, dalle più semplici alle più complesse, e intervenendo in diversi ambiti per adattare i territori e mitigare gli effetti di fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali”. Il Priec, o Pear, serve per definire le strategie al 2030 e al 2040 per il Fit for 55.
Fabriano, via al restyling del cuore storico: 1,7 milioni
È tempo per le stazioni appaltanti qualificate di monitorare la propria efficienza decisionale e l’ANAC scrive ai RASA
Work in Poliss: spazio, bellezza e cura nel processo partecipativo di rigenerazione di una comunità di Sassari
Più volte, dalle pagine di questo Diario, si è cercato di sottolineare come la Rigenerazione Urbana non abbia requisiti dimensionali, economici o funzionali “minimi” per poter essere definita tale, e come invece siano l’interazione durevole tra sguardi e soggetti diversi e la connessione con la comunità locale i requisiti fondamentali per una reale ed efficace operazione di Rigenerazione Urbana.
Parimenti, si è insistito sull’idea che quelli rigenerativi siano prima di tutto processi, attuati attraverso progetti di varia natura – sociali, ambientali, architettonici, infrastrutturali – interrelati tra loro e iscritti in una cornice strategico-identitaria complessiva.
Energia, Ue: per l’Italia una clausola da 6,5 mld ma solo per investimenti
- Mattarella: l’Italia è il risultati di tante migrazioni
- Lagarde: serve un calendario ambizioso su mercato unico e unione investimenti
- Salvini: al lavoro per evitare sciopero delle ferrovie dell’11 giugno
Condono e stato legittimo: la Consulta gela le premialità e frena le aperture del Consiglio di Stato. Il contrasto giurisprudenziale e il blocco dei bonus volumetrici
Il dibattito sullo stato legittimo degli immobili oggetto di condono straordinario ha subito, negli ultimi mesi, una repentina evoluzione che impone a noi tecnici e giuristi una profonda riflessione operativa. Se solo pochi mesi fa la giurisprudenza amministrativa sembrava aver aperto una breccia definitiva verso la piena equiparazione del condono ai titoli ordinari, la recente Sentenza n. 86/2026 della Corte Costituzionale è intervenuta a ridefinire i confini di questa legittimazione, introducendo un distinguo fondamentale tra la “regolarizzazione” del manufatto e il diritto ad acquisire nuovi benefici edilizi.
Per inquadrare correttamente lo stato dell’arte, è necessario rammentare la posizione assunta dalla Quarta Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 2848 del 9 aprile 2026. In quella sede, Palazzo Spada aveva espresso un orientamento dirompente, valorizzando il nuovo art. 9-bis, comma 1-bis del TUE e il principio di certezza del diritto.
Pavia, avanza il S. Margherita. Per la Napoli-Bari via i vecchi binari
Nella rassegna delle news locali torna il dossier dell’ex Santa Margherita di Pavia, dove dopo anni di attesa il recupero residenziale mostra ora i primi risultati visibili con la facciata restaurata e l’obiettivo di chiudere il cantiere entro ottobre. Troviamo poi il restauro dello “Scrittore” nel parco di Monza, i lavori a Palazzo Cavalli a Padova, la proposta di area protetta per Punta Olmi a Muggia.
La vittoria a Venezia una boccata d’ossigeno ma per Meloni inflazione e bollette restano un incubo
La risposta ufficiale è attesa per mercoledì. Ma nessuno, a partire dalla Premier, si fa illusioni: da Bruxelles non arriverà il via libera alla flessibilità del patto di stabililità e, quindi, all’aumento del deficit per finanziare la spesa per l’energia. L’unica possibilità al momento è il dirottamento dei fondi di coesione che tuttavia non è scontato possa tradursi (anzi è altamente improbabile) in uno sconto sulle accise e comunque in un meccanismo automatico che non sia mirato.
Nel frattempo nella maggioranza e nel governo le posizioni sono diverse e non vengono più nascoste (vedi la Lega su difesa e Ucraina) mentre le Regioni – a partire da quelle del centrodestra – sono pronte a dare battaglia per l’eventuale dirottamento delle risorse comunitarie assegnategli. La penuria di fondi è da sempre il tema dominante. Molto più che occuparsi di come in prospettiva costruire una via d’uscita da questa costante emergenza. A maggior ragione ora, con l’avvicinarsi dell’appuntamento delle politiche e un’inflazione che – come ricordato nei giorni scorsi dal Governatore nelle sue Considerazioni finali – se va bene resterà attorno al 3%, ma che potrebbe anche salire fino al 6%, se la crisi in Medio Oriente dovesse prolungarsi.
Il MIT: l’applicazione della revisione prezzi ordinaria è flessibile, ma “opportuna e raccomandabile” nei contratti di durata
“La discrezionalità della stazione appaltante non è illimitata”: deve indicare nel bando che si applica meccanismo revisionale e l’indice scelto, motivando in caso si discosti dall’Allegato II-2 bis. All’annuncio MIT non ha fatto ancora seguito la pubblicazione del testo: la guida DIAC basata sull’ultima bozza, considerata attendibile. La Consulta servizi: primo traguardo importante.
Bando MIC per progettare sistema antincendio del Vittoriano
Scarica tutti i bandi di servizi di architettura e ingegneria di importo superiore a 140mila euro rilevati nella settimana 23-29 maggio da ONSAI (Osservatorio nazionale Cresme-CNAPPC). In cima alla classifica la Provincia di Lucca che chiede l’adeguamento del PFTE e opzione esecutivo del raccordo fra la strada provinciale Bientinese e la Strada Provinciale Romana nel comune di Altopascio. L’Autorità portuale della Sicilia occidentale lancia il concorso di progettazione per le connessioni al Waterfront di Palermo (sistema di collegamento aereo tra il porto e la città).
Villafranca di Verona amplia le scuole Anti-Medi: 5,3 mln
La Provincia di Verona avvia la gara per l’affidamento dei lavori di ampliamento del complesso scolastico, sede delle scuole secondarie superiori Istituto Anti-Bolisani e Liceo E. Medi di Villafranca di Verona (VR).
Energia, il Pd: “Toglierla dalle competenze regionali”. Poi attacca il governo ma su Sardegna, Umbria e idroelettrico non è diverso
Il contro-Piano Casa del Pd da 8,8 miliardi: fondi dal Ponte sullo Stretto, rientro di Cdp, priorità ad ERP e aree ad alta tensione abitativa, alt commissario
Ferrara inaugura il Polo della Creatività
Il progetto vincitore al Louvre orienta il visitatore, non lo stupisce con effetti speciali: è il definitivo declino dello Star System
Credo che ricorderemo il concorso per la sistemazione del Louvre, recentemente conclusosi con la vittoria di architetti non particolarmente conosciuti dal grande pubblico, come l’episodio che segna l’inizio del definitivo declino di un certo Star System. Il concorso ha infatti spostato la discussione dall’edificio icona, garantita da un nome roboante, al problema dell’uso, gestito da progettisti attenti alle questioni tecniche e pratiche. Si è reputato, insomma, che il museo più visitato del mondo non aveva bisogno di rilanciare se stesso sul piano dell’immagine, come sino a poco tempo fa sarebbe avvenuto, ma di essere semplicemente riorganizzato.
In sintesi: la novità non deve essere ricercata nella forma eclatante, quanto in un nuovo atteggiamento di attenzione. E difatti i vincitori, Selldorf Architecture, STUDIOS Architecture Paris, BASE Paysagiste e gli altri non arrivano dal circuito dei protagonisti mediatici, ma da una cultura del progetto che preferisce lavorare per riduzione, efficienza, misura. Sceglierli è stato un segnale politico oltre che disciplinare: dichiarare che non serve e forse non servirà più un gesto spettacolare per governare un’istituzione complessa, ma attivare un dispositivo che funzioni.