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Dichiarazione di equivalenza del CCNL e Ddl CNEL: soluzione a un falso problema o effettivo chiarimento?
Fondo Italiano d’Investimento, 2 mld obiettivo 2026 per interventi su filiere strategiche. Lombardi: “sfida post Pnrr è mobilitare stabilmente capitali per la crescita”
ERS, ora vogliono entrare tutti. Squitieri prepara un bando da 260 mln, Invimit accelera al centro-sud
Si attende dal Piano casa un modello di business per l’edilizia residenziale sociale. Le aziende ex IACP vogliono trasformare i loro alloggi ERP, il commissario Squitieri monitora gli immobili pubblici da usare per l’ERS con la seconda tranche dei 970 milioni. Ance richiama l’edilizia agevolata e quella convenzionata. Il Fondo Housing Coesione “raccoglie di più al centro-sud”.
Autotrasporto, il Governo corre ai ripari. Meloni: no intimidazioni
- Manovra, vertice di maggioranza: obiettivo ok in cdm prossima settimana
- Sisma Marche, otto arresti per presunte infiltrazioni mafiose nella ricostruzione: coinvolto l’ex capo di Gabinetto di Acquaroli
- Via libera unanime della Camera a legge sul gratuito patrocinio per vittime lavoro
Incarichi professionali e appalti di servizi: distinzione e presupposti
La corretta gestione della spesa pubblica e il rispetto dei principi di legittimità impongono alle amministrazioni una rigorosa e attenta qualificazione giuridica dei rapporti contrattuali instaurati con soggetti esterni. Nell’attività amministrativa quotidiana, infatti, la linea di demarcazione tra il conferimento di un incarico professionale di collaborazione o consulenza e l’affidamento di un appalto di servizi appare spesso sfumata, causando non solo sovrapposizioni terminologiche, ma anche e soprattutto errori procedurali che possono inficiare la regolarità degli affidamenti stessi.
Distinguere esattamente la natura di ogni rapporto, pertanto, non costituisce un mero formalismo, poiché da tale classificazione dipendono l’applicazione del codice dei contratti pubblici o della disciplina sul lavoro autonomo, l’assoggettamento a precisi limiti di spesa e di programmazione, l’intervento degli organi di revisione e il regime di trasparenza e controllo.
Vediamo insieme, dunque, in cosa differiscono le due tipologie di affidamento e quali sono le condizioni imprescindibili e necessarie per accedere legittimamente all’uno o all’altro, secondo un percorso procedurale lineare, motivato e privo di criticità.
Se anche il Governatore della Banca d’Italia dice che il clima è un rischio economico, perché nessuno ne parla?
C’è qualcosa di sorprendente nel discorso pronunciato da Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia, alla Green Swan Conference di Manila, di cui ha scritto qui Maria Cristina Carlini. Non tanto per ciò che ha detto – ormai sarebbe difficile sostenere che i rischi economici del cambiamento climatico siano una novità – quanto per la chiarezza con cui lo ha detto.
Bernalda: 8,9mln contro l’erosione del Metapontino
L’area di intervento ricade all’interno di due Zone speciali di Conservazione (ZSC), “Costa Ionica Foce Basento” e “Costa Ionica Foce Bradano”.
Rifugi climatici e microforeste nei municipi di Roma
Grosseto, accordo quadro per due: monitoraggio dei ponti in provincia
Il valore stimato al netto dell’IVA è di 1.155.024,00 euro e l’appalto è diviso in due lotti da 577.512,00 euro. Saranno interessate oltre 900 infrastrutture stradali.
Per il post-Pnrr 194 opere per 241 mld, oltre metà al Sud. “Integrare reti e servizi logistici, eliminare i colli di bottiglia, obiettivo competitività”
Disabile in un Comune, sconosciuto in quello accanto. Il diritto alla mobilità si ferma alla Ztl
Il nuovo Codice della strada promette di obbligare i Comuni a dialogare. Ma davvero nel 2026 una persona con disabilità deve ancora chiedere il permesso di esercitare un diritto già riconosciuto?
Regina De Albertis: “Sì alla ricognizione dei beni immobili riutilizzabili per l’ERS, la sinergia con i privati può contribuire a rendere attuabile il programma”
L’Emilia-Romagna cambia le regole per le case popolari, Bari ci riprova per Euro2032 e la Puglia approva la nuova legge sugli affitti brevi
Gli enti no profit possono partecipare alle gare purché rispettino le norme sulla concorrenza e la sostenibilità economica delle offerte
L’Italia lavori per inserire una norma sul PPP nel regolamento appalti dell’Unione europea
Ad oltre sei mesi dalla decisione della Corte di Giustizia C-810/24 del 5 febbraio 2026 giace ancora irrisolta, nonostante la sua obiettiva rilevanza, la questione di come regolare l’iniziativa privata che si renda promotrice di investimenti in campo pubblico.
A parte l’impegno ministeriale tradottosi in un testo entrato in Consiglio dei Ministri lo scorso 4 agosto rimasto fin qui senza esito, il tema non ha trovato soluzione, con la conseguenza che l’art.193 del codice, anche nella più recente formulazione riferibile al decreto correttivo di dicembre 2024 (d.lgs. n.209), resta tuttora inutilizzabile, mutilato del diritto di prelazione e, forse, della stessa possibilità di rimborsare al proponente non affidatario dell’intervento i costi della proposta.
Isole di calore, alberi sostituiti con piantine, vivai pubblici chiusi e pozzi da riattivare: tutte le sfide di Roma per diventare città verde. “A fine anno obiettivo 7 ettari depavimentati”
“Le case riqualificate in profondità con l’offsite sono passate da 5 del 2002 a 1.533 nel 2026. Ora l’occasione è il piano casa”
L’amministratore delegato di EDERA, Thomas Miorin (nella foto), ha presentato un Report secondo cui “è possibile riqualificare interi condomini con riduzioni di tempo che vanno dal 40% al 60%, costi di intervento già oggi comparabili con il tradizionale e prospettive di risparmio fino al 15% come effetto della replicazione degli interventi su volumi crescenti”. Albertini Petroni (Assoimmobiliare): “Le criticità stanno nella limitata capacità produttiva e nella rigidità progettuale”. Deldossi (Ance): “Non guardiamo solo a una industrializzazione del primo miglio, serve un cambio di visione che metta a sistema vari aspetti dell’innovazione tenendo conto del ciclo di vita intera di un’opera”
Edilizia e rigenerazione urbana, riforme a rischio: la certezza delle regole non può attendere
Ad un anno esatto dalla scadenza naturale della XIX legislatura, contrassegnata da ambiziosi obbiettivi di revisione del quadro normativo in materia edilizia, di rigenerazione urbana e tutela del paesaggio, è forse il momento di analizzare lo stato dell’arte dei numerosi provvedimenti incardinati nelle commissioni parlamentari e approdati in aula per la definitiva conversione in legge.