Archivio articoli
Grave illecito professionale e contraddittorio procedimentale: il CdS ribadisce il modello legale e la diversa rilevanza sull’istruttoria
Centocelle, avanza la seconda fase del masterplan
Il supermercato blindato garantisce l’equivalenza economica del CCNL
Napoli, 52,6 mln per realizzare il nuovo Science Centre
La Giunta Regionale della Campania, Ufficio Speciale Centrale Acquisti, in qualità di Stazione Appaltante qualificata per conto della Fondazione Idis-Città della Scienza, pubblica sulla Gazzetta europea il bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del nuovo science centre di città della scienza a Napoli.
Architettura e ingegneria, l’elenco dei 33 bandi della settimana
A guidare la classifica appalto da 324 milioni per Project Managemente Consulting relativo al collegamento EAV tra la stazione AV di Afragola e la rete metropolitana di Napoli. Dall’altro lato, sotto i 200mila euro, incarichi di progettazione e direzione lavori per impianti fotovoltaici del comune di Adrano (CT), la messa in sicurezza del torrente Papaniciaro-Crotone per il commissario del dissesto in Calabria, per i collettori fognari di Amatrici per il commissario ricostruzione sisma 2016, due lavori per la sistemazione di torrenti nella comunità montana Gelbison&Cervati di Vallo della Lucania.,
Con le direttive appalti torna l’idea di Euro SOA: non solo prequalifica UE per lavori e forniture, ma anche possibile leva per il “buy Europe”
Numerose iniziative che vedono in campo anche il mondo universitario variamente rappresentato, rilanciano il tema della verifica ex ante dei requisiti di accesso delle imprese alle gare per l’affidamento dei contratti pubblici nell’ottica, estesa all’Europa, della semplificazione delle procedure e della riduzione dei relativi costi amministrativi.
L’occasione è l’aggiornamento in corso a Bruxelles delle direttive comunitarie su appalti, concessioni e settori speciali, dove il punto potrebbe senz’altro essere ripreso. (…)
L’intervento di Stefano Boeri sul Colosseo e le basi ricostruite delle colonne: la modestia dell’esito racconta il limite delle possibilità del restauro oggi
Il recente intervento realizzato a Roma da Stefano Boeri Interiors riguarda il fronte meridionale del Colosseo, in corrispondenza con i fornici 60-76 del lato Valadier e 1-18 del lato Stern. Il progetto ha previsto il ripristino del basamento originario, e cioè il dislivello che separa il monumento dall’area circostante, rendendo quest’ultima accessibile tramite rampe e attrezzandola con basi di marmo squadrate che evocano i punti di appoggio di un colonnato preesistente.
Si tratta di una sistemazione particolarmente delicata, realizzata sotto gli occhi vigili e severi di tutti e con la responsabilità di confrontarsi con un monumento considerato tra i più importanti della nostra civiltà. Una difficoltà che ha imposto una scelta precisa: l’essenzialità dell’intervento. Una silenziosità che possiamo intendere anche come una strategia per sottrarsi al conflitto con il fronte, sempre più ampio, dei conservatori ad oltranza, per i quali il più minuto intervento sui reperti storici – figuriamoci su questa opera – è un sacrilegio, un urlo arrogante della modernità. Tuttavia (…)
Irpet: con il bilancio Ue 2028-34 in gioco non solo quante risorse, ma il ruolo strategico delle Regioni
L’analisi dell’Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana: la vera posta in gioco della negoziazione in corso sul prossimo ciclo finanziario è “il ruolo della Regione come attore strategico e come livello esecutivo”. In Italia in particolare, dove l’assetto istituzionale è peculiare, con un sistema formalmente molto decentrato e ampi poteri alle Regioni in materia di sviluppo e cosesione, senza che a questo corrisponda una capacità di investimento autonomo adeguata. In presenza delle trasformazioni in atto (“crisi narrativa” della politica di coesione, svolta industriale dell’Unione secondo il modello Draghi e tensione fra centralizzazione e governance multilivello, il futuro della coesione come leva di sviluppo e non di mera redistribuzione dipenderà dalla sua capacità di dimostrare – come dice Rodriguez-Pose – che la competititivà europea è territorialmente radicata.
Nomine e scontro con le imprese su 5.0, i rebus sul tavolo del Governo
- Banca d’Italia, assemblea il 31 marzo e conferenza con il Maeci il 2 aprile
- Aspenia Talk e Webuild, confronto sulle infrastrutture intelligenti
- Scenario macroeconomico: i dati da monitorare, venerdì i conti economici dell’Istat
Roma Capitale, i requisiti green nel regolamento edilizio. Busnengo (Oar): così in linea con l’Ue
L’obiettivo principale della delibera, che dovrà essere approvata in via definitiva dall’Assemblea Capitolina, è di garantire interventi edilizi sostenibili. Il vicepresidente degli architetti della Capitale (in foto) a Diac: “Una volta vigente, vedremo progettazioni di qualità”. Bonifati (Acer): passaggio significativo.
Roma si ripensa con l’urbanistica di genere: nuovo sguardo per una città più inclusiva, accessibile ed equa. Nel quartiere di Spinaceto il primo progetto pilota
Marche, nuovo stop all’eolico. Housing, accordo Firenze-Bei: decine di mln
Nelle Marche torna il tema dell’eolico in Appennino, con un nuovo diniego regionale tra Gagliole e San Severino Marche dopo altri stop già arrivati su impianti analoghi. Il lungo capitolo dell’ex Umberto I di Mestre, ora approdato al via libera della variante dopo il recente confronto in Consiglio su torri, cubature e possibili ricorsi. Tutte le news locali.
Verso la bocciatura in Aula le proposte M5S-Pd-Avs sull’ERP (dopo 16 mesi di lavori in commissione)
La maggioranza, dopo aver bocciato tutti gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione, ha annunciato nell’ultima seduta alla commissione Ambiente il voto contrario in Aula: si conclude così l’iter iniziato il 18 dicembre 2024 che ha portato a un totale di sette sedute di esame delle proposte e otto sedute di audizioni. La relatrice di maggioranza Semenzato (Noi Moderati) ha ricordato che “sulle tematiche oggetto delle proposte di legge sono in corso iniziative da parte del governo”. La maggioranza fa quadrato sul piano casa di Salvini (che ancora non è stata approvato), quando la decisione di dare spazio alle proposte dell’opposizione era stato, 16 mesi fa, proprio un segnale a Salvini per l’inerzia sul Piano Casa.
Dietro l’emergenza del 1973 maturò il sogno di una emancipazione energetica (dall’auto). Da allora nelle capitali europee la sfida di un’emancipazione urbanistica. Ecco come
Il 22 novembre 1973, nel pieno della crisi petrolifera, il governo guidato da Mariano Rumor approvò il Decreto Legge n. 304. Fu una risposta emergenziale, ma anche un passaggio culturale: la fine dell’illusione di un’energia illimitata e di una città organizzata attorno all’automobile. Le “domeniche a piedi”, i limiti di velocità ridotti su tutte le strade e il blocco festivo della circolazione furono misure di contenimento applicate senza eccezioni nemmeno per il Presidente della Repubblica. A distanza di oltre cinquant’anni le domeniche senz’auto rappresentarono un’esperienza concreta di città diversa: più variegata nelle soluzioni di mobilità (molte persone montarono in sella a cavalli), più accessibile, meno dominata dal traffico. (…)
Dopo i silenzi stanchi e le mail a notte fonda della coda PNRR, scopriremo che la qualità della spesa si gioca sulla durata, non sull’inaugurazione. Il PPP possibile soluzione
A tre mesi dalla conclusione del PNRR, la domanda non è più “ce la faremo?”, ma “cosa resterà davvero di questa avventura?”
E, forse ancora più scomoda è la domanda: tutto quello che abbiamo realizzato con i fondi PNRR ci serviva veramente? E soprattutto, ora che lo abbiamo, abbiamo già pensato a come mantenerlo, prima che entri nella lunga lista delle cose belle ma troppo costose da sostenere?
Chi lavora dentro gli enti locali lo sa bene. Non serve nemmeno dirlo ad alta voce: basta entrare in un ufficio tecnico qualsiasi, ascoltare le conversazioni a bassa voce, osservare le scrivanie stratificate di pratiche e faldoni. I tecnici comunali chiedono pietà, ma senza proclami. Piuttosto con silenzi stanchi e mail mandate anche a notte fonda. (…)
Dl Fiscale con ‘scudo’ per condomini ma ancora niente Piano Casa. Meloni: bene 7 mld Coesione per alloggi calmierati ed energia. Resa dei conti Fi, si dimette Gasparri
Ocse taglia le stime di crescita ’26: pil italiano a +0,4%, Eurozona +0,8%
- Ue, sì del Pe a direttiva anticorruzione, ‘grave abuso d’ufficio è reato’. L’Italia dovrà reintrodurlo
- Dall’Europarlamento via libera con condizioni all’accordo Usa -Ue sui dazi
- Terna: nel 2025 ricavi e utile in crescita. Investimenti +30,6% a oltre 3,5 mld
Pnrr: se l’appaltatore va in crisi, il subentrante scelto con procedura negoziata. Effetti su RFI-Pizzarotti
Se passa la proposta leghista (Comaroli), sulle opere Pnrr si allargano gli spazi per aggirare la norma del codice appalti (articolo 124) che impone di individuare il nuovo contraente scorrendo la graduatoria della prima gara. La norma scatterebbe se l’appaltatore avviasse procedura concorsuale, “seppur tesa alla conservazione dell’impresa mediante l’attivazione della composizione negoziata della crisi”.
La domanda di partecipazione: che cos’è e perché è così importante per la gara
Nel sistema delineato dal Dlgs. 36/2023, la domanda di partecipazione ha assunto una centralità che, nel sistema previgente, non aveva, consistendo allora in una mera dichiarazione di volontà partecipativa alla procedura di affidamento e per questo ritenuta meno pregnante rispetto ad altri documenti da inserire nel plico di gara (per esempio, il DGUE). Oggi, invece, grazie al nuovo Codice e alla giurisprudenza più recente, la domanda di partecipazione è assurta a documento autonomo, primario e costitutivo della partecipazione alla gara. (…)