PROSSIMITÀ

C’è chi dice no! Ma ai data center abbiamo mai spiegato perché dire sì?

02 Ott 2026 di Anna Gagliardi

C’è chi dice no, e in Lombardia sono sempre di più i cittadini che si organizzano contro la realizzazione dei data center, portando al centro del dibattito consumo di suolo, energia, acqua, rumore, infrastrutture e gli effetti che questi grandi insediamenti possono produrre sui territori. Liquidarli come i soliti “comitati del no” sarebbe facile, anche perché in Italia con i no alle grandi infrastrutture abbiamo una lunga esperienza, ma forse questa volta sarebbe più utile capire cosa c’è dietro quelle proteste e soprattutto cosa sia accaduto prima che nascessero.

CITTÀ NEL FUTURO/3

Una ‘Zes Casa’ e modello Pnrr per le infrastrutture di adattamento climatico: tutte le proposte dell’Ance

02 Ott 2026 di Giorgio Santilli

La linea dell’Ance è quella di unire politiche abitative, riqualificazione energetica e sicurezza del territorio dentro una strategia unica per le città del futuro: più alloggi accessibili e patrimonio esistente recuperato da una parte; reti idriche ed energetiche più efficienti e infrastrutture capaci di affrontare gli effetti del cambiamento climatico dall’altra.

IL BANDO DEL GIORNO

Roma cura il verde in 339 scuole: 17,2 mln

02 Ott 2026 di Mercedes Tascedda

Gara per la conclusione di accordi quadro, con un solo operatore economico per ciascun lotto, per l’esecuzione di tutte le opere e le attività inerenti alla cura, al pronto intervento e alla manutenzione ordinaria e straordinaria del verde presso i plessi scolastici di competenza del Dipartimento I “Politiche Educative – Edilizia Scolastica”.

IL QUADERNO ASVIS

Da Torino a Roma, così le 9 città del CCC operano verso il net-zero al 2030

01 Ott 2026 di Mauro Giansante

Dal telecalore alle assemblee comuni per coinvolgere la cittadinanza: tutte le mosse delle amministrazioni. Per l’Alleanza diretta dal professor Enrico Giovannini serve, però, una piattaforma nazionale. Paesi come Svezia, Romania, Francia e Portogallo l’hanna costituita per dare alle città un supporto legale, finanziario e tecnico.

LA GIORNATA

Balza l’inflazione. Meloni scrive a von der Leyen: più flessibilità

01 Ott 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Ancora incidenti sul lavoro, due operai morti e uno grave
  • Webuild: il governo non esercita Golden Power a opa su Trevi
  • Antitrust: RFI, prorogato termine di chiusura dell’istruttoria per abuso di posizione dominante
  • Stadi Euro 2032, Figc consegna il dossier alla Uefa, Bologna e Verona entrano in extremis
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri

Chi costruirà il territorio di domani

01 Ott 2026 di Matteo Parisi

Nell’anno scolastico 2025/2026 la scuola italiana ha perso circa 134.000 alunni, quasi 50.000 dei quali nelle secondarie di secondo grado. È il volto più noto dell’inverno demografico, e ci si aspetterebbe di ritrovarne gli effetti in ogni indirizzo, compresi quelli tecnici: la contrazione, ripartita per indirizzo, è di circa 23.500 studenti nei licei, 15.500 negli istituti tecnici e 11.000 nei professionali. Eppure gli iscritti all’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) sono 12.528, il 5,5% in più dell’anno precedente: un valore che, al netto di alcune variazioni nella copertura statistica, si avvicina a quello di dodici anni fa. Crescono anche i diplomati, passati da 9.532 a 10.430.

Il paradosso è solo apparente.

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