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Mestre, ok rampa per Marghera. Foggia, sprint Pnrr. Torino, rilievi Prg
Nella rassegna di oggi gli interventi su via Forte Marghera e sul cavalcavia di Mestre, il project financing di Porto Vecchio a Trieste, l’accelerazione del Pnrr a Foggia, la rete ciclabile dei Monti Dauni, i cantieri Anas nel Materano, il nuovo Piano regolatore di Torino, i sedici nuovi parchi di Roma e l’allarme casa in Abruzzo.
Orsini: “Coraggio per rimettere al centro le imprese, agire su cinque leve. Il caro energia è una minaccia esistenziale, serve responsabilità sul Piano Casa”
Il protagonismo delle multiutility nella rigenerazione urbana: dall’illuminazione pubblica intelligente alle cabine elettriche come opere d’arte. Il sogno di sciare, come a Copenaghen, sul tetto di un termovalorizzatore
Quando si pensa ai player della Rigenerazione Urbana, viene naturale riferirsi alle amministrazioni pubbliche o ai grandi e piccoli investitori del mondo del Real Estate. Molto meno scontato è invece che il pensiero vada a tutta un’altra tipologia di operatori territoriali, che invece ricoprono un ruolo essenziale, anche se talvolta meno evidente, nella qualità della vita urbana. Ci stiamo riferendo alle cosiddette Multiutility, ovvero le aziende che gestiscono simultaneamente più servizi di pubblica utilità urbana, come energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento.
Inps: 54,8 mln per gestire gli immobili da reddito
L’INPS avvia la gara per l’affidamento della gestione amministrativa, tecnica e di supporto alla valorizzazione del patrimonio immobiliare da reddito, costituito da unità immobiliari principali e secondarie, interi stabili, terreni e aree urbane.
Meloni attacca la Ue: faccia meno e meglio, flessibilità su spese energia
- Foti, ‘no a tagli nel prossimo Bilancio Ue sulla Coesione e la Pac, ferma contrarietà dell’Italia’
- Demanio, a Milano inaugurati i cortili riqualificati dell’Archivio di Stato
- Infrastrutture sostenibili: cresce il ruolo del Protocollo Envision®, Italia tra i principali mercati a livello globale
Rinnovabili, con questo trend gli obiettivi 2030 saranno raggiunti solo nel 2036. Mappa di undici buone pratiche da cui ripartire
Cipess: nel 2025 mobilitati oltre 122 mld, assegnati 12,2 mld per la coesione. Garanzie per 109,7 mld
Nel 2025 il Cipess ha approvato 59 delibere. Il sottosegretario Morelli (in foto): “Si consolida il suo ruolo strategico nella governance economica e infrastrutturale del Paese”. Il “punto cardine” è stato il Ponte sullo Stretto. Ciucci ora prevede la chiusura dell’iter approvativo entro fine estate e poi al via fase realizzativa. Sul fronte Av, Isi conferma l’avvio delle corse prova sulla Brescia-Verona.
Parma, nuova vita per il Workout Pasubio
La (mala) gestione dell’intelligenza artificiale nel sistema appalti
Una questione che inizia a emergere con sempre maggiore evidenza nel sistema dei contratti pubblici riguarda il modo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle procedure di gara. Il tema è oggi spesso affrontato dal lato degli operatori economici, soprattutto dopo l’aggiornamento del Bando tipo n. 1 di ANAC, che ha introdotto clausole dichiarative sull’utilizzo di sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta e nella fase esecutiva. È un passaggio certamente significativo ma sarebbe riduttivo pensare che il problema dell’intelligenza artificiale negli appalti si esaurisca nell’obbligo dichiarativo posto a carico dei concorrenti.
Fondo Housing Coesione, Invimit sprona Regioni e Comuni a entrare con patrimoni segregati, fondi territoriali, progetti privati
Il presidente Valducci e l’ad Scalera spiegano tempi e strumenti dell’attuazione, aprendo a operazioni promosse da privati e a fondi immobiliari territoriali gestiti da Sgr terze.
Il chiarimento del Consiglio di Stato sul rito accelerato nell’accesso agli atti
Rovereto, correttivi al bypass. Udine si rigenera: 23 mln. Stadi, nuovo caos
A Napoli riappare l’asse olimpico con Roma evocato dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, mentre sul fronte cittadino resta aperta anche la partita del Maradona, già al centro del piano di restyling sostenuto da Comune e Regione. Rientra poi il restyling di viale della Vittoria a Jesi (AN).
La ‘Magnifica Humanitas’ di Papa Leone: “Disarmare l’Ia e promuovere la dignità, restiamo umani. Il potere nelle mani di pochi crea nuovi schiavi”
Fai, le scuole premiate per 12 progetti di rigenerazione
Tetti ventilati permeabili, consumi giù del 50% e climatizzazione minima. Ma nelle città pesano norme ancora troppo incerte
Centrosinistra flop, a Venezia sorride Meloni, De Luca trionfa a Salerno
- Piano casa, Cgil, Fillea e Sunia: inadeguato e affidato a mercato privato, senza ripari da logiche speculative
- Innovazione, Mimit, Dtd e Infratel presentano l’evoluzione del Sinfi, il gemello digitale del sottosuolo italiano
- Eni e i partner approvano l’investimento per la Fase 3 del progetto Baleine in Costa d’Avorio
Legge delega TU edilizia, 372 emendamenti. Ma l’accelerazione finisce ai box, largo al Piano casa
Il presidente della commissione Ambiente della Camera Rotelli ha ammesso tutte le proposte ma ha annunciato di voler chiedere alla presidenza della Camera il rinvio “ad altro calendario lavori”. Oggi la capogruppo di Montecitorio ratificherà. Il tentativo di sprint sulla delega non è riuscito non solo per la concomitanza del decreto legge 66, che oggi entra nel vivo in commissione e richiederà un esame approfondito, ma anche perché il tema delega non è ancora metabolizzato dalle forze politiche.
S. Maria La Fossa: 4,9 mln per l’itinerario Reggia-La Balzana
Agrorinasce Scrl, in qualità di Centrale Unica di Committenza per conto del Comune di Santa Maria La Fossa, avvia la gara per affidare la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la riqualificazione e valorizzazione turistico-ambientale di territori di elevato pregio storico e paesaggistico.
Il Piano Casa pieno di trappole e oscurità: una bussola per navigare e comprendere il testo del DL 66
Il panorama delle politiche abitative italiane attraversa oggi una fase di profonda trasformazione, spinta dalla necessità di rispondere a un’emergenza abitativa che non riguarda più esclusivamente le fasce indigenti, ma colpisce progressivamente la cosiddetta “fascia grigia” della popolazione: giovani coppie, studenti fuori sede, lavoratori precari e genitori separati che, pur non rientrando nei criteri per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) tradizionale, non riescono ad accedere al libero mercato.
In questo contesto si inserisce il decreto legge 12 maggio 2026, n. 66 (A.C. 2920), recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, un provvedimento organico che mira a incrementare l’offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili attraverso una strategia fondata non sul consumo di nuovo suolo, ma sul recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio esistente.