DIARIO POLITICO

Meloni pronta a incassare il sì sulla legge elettorale, ma la vera sfida per la premier è il carrello della spesa

05 Ott 2026 di Barbara Fiammeri

Il timore (la speranza per i suoi avversari) della sconfitta del governo sulla riforma elettorale si è praticamente dissolto. Salvo sorprese eclatanti, martedì 8 Giorgia Meloni porterá a casa la fiducia e il cosiddetto Stabilicum diventerà legge. La premier ci ha messo del suo, minacciando la fine anticipata della legislatura che rapprenta una carta da sempre convincente.

Subito dopo, a occupare la scena sarà il Dpfp e cioè il prologo della manovra per il 2027. Ed è questa la posta più alta per la Premier perché, al di là delle mosse propagandistiche su sicurezza e migranti (vedi l’inattuabile decreto scuola), a decidere il risultato elettorale sarà l’economia.

Agentificazione e cognitività nel settore della costruzione

05 Ott 2026 di Angelo Ciribini

I sistemi artificiali agentici iniziano a diffondersi estensivamente in altri settori manifatturieri. È notizia recente che BMW stia portando l’Agentic AI da strumento di supporto a infrastruttura operativa capace di avviare workflow, interrogare fonti dati, creare task, verificare output e gestire autonomamente casi ordinari operando, soprattutto, sulla trasformazione organizzativa.

IL NUOVO DECRETO LEGGE AMBIENTE

Valutazioni ambientali, fondi clima e bonifiche: il governo ascolta le imprese con iter più semplici e supporto ai Comuni. Resta il nodo del parere Mic

05 Ott 2026 di Mauro Giansante

Nello schema approvato venerdì in Consiglio dei ministri, ampliate le attribuzioni operativa della Commissione Pnrr-Pniec e unificate le procedure di autorizzazione paesaggistica e Via. Nuovi stanziamenti per istruttorie, emergenza climatica nei comuni (con le società in house) e Terra dei fuochi. Esulta Cisambiente sui combustibili nei cementifici.

L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP

Boeri non è l’architetto degli alberelli sui balconi (né il marketing che l’ha spinto), è un gigante nella produzione culturale: Multiplicity, poi Domus, Abitare, la Triennale. E il Bosco Verticale che per primo trasforma il Verde in materiale da costruzione

05 Ott 2026 di Luigi Prestinenza Puglisi

Stefano Boeri sembra essere apprezzato dai non addetti ai lavori più che dagli architetti, soprattutto italiani.

Gli rimproverano di essere onnipresente, mediatico, troppo abile nel costruire consenso intorno alle proprie iniziative. E soprattutto gli si rimprovera il Bosco Verticale. Che per il grande pubblico è il suo capolavoro e per molti architetti è invece la prova di tutti i suoi difetti: un edificio costoso, abitato da ricchi, trasformato in una gigantesca macchina pubblicitaria, dove il verde rischia di funzionare come una sofisticata operazione di greenwashing.

Le critiche non sono tutte infondate. Ma credo sia arrivato il momento di essere giusti con Boeri.

IL BANDO DEL GIORNO

A22: 12,6mln per finire la stazione Bressanone Sud

05 Ott 2026 di Mercedes Tascedda

Il progetto esecutivo in gara prevede il completamento dell’esistente stazione autostradale con la realizzazione di due ulteriori stazioni autostradali autonome.

CITTA' NEL FUTURO

Tajani: “Dare continuità agli investimenti dopo il Pnrr: accelerare il Piano Casa, risparmio privato, internazionalizzazione”

03 Ott 2026 di Maria Cristina Carlini

Il vicepremier e ministro degli Affari esteri ha anche rilanciato il tema di un provedimento che eviti l’impasse a Milano. “Ci siamo battuti e continuiamo a batterci – ha detto Tajani – perché non ci sia il blocco dell’attività edilizia a Milano. Non bisogna farsi spaventare da un’inchiesta che poi si è dimostrata molto fragile per bloccare tutto”.

PROSSIMITÀ

C’è chi dice no! Ma ai data center abbiamo mai spiegato perché dire sì?

02 Ott 2026 di Anna Gagliardi

C’è chi dice no, e in Lombardia sono sempre di più i cittadini che si organizzano contro la realizzazione dei data center, portando al centro del dibattito consumo di suolo, energia, acqua, rumore, infrastrutture e gli effetti che questi grandi insediamenti possono produrre sui territori. Liquidarli come i soliti “comitati del no” sarebbe facile, anche perché in Italia con i no alle grandi infrastrutture abbiamo una lunga esperienza, ma forse questa volta sarebbe più utile capire cosa c’è dietro quelle proteste e soprattutto cosa sia accaduto prima che nascessero.

CITTÀ NEL FUTURO/3

Una ‘Zes Casa’ e modello Pnrr per le infrastrutture di adattamento climatico: tutte le proposte dell’Ance

02 Ott 2026 di Giorgio Santilli

La linea dell’Ance è quella di unire politiche abitative, riqualificazione energetica e sicurezza del territorio dentro una strategia unica per le città del futuro: più alloggi accessibili e patrimonio esistente recuperato da una parte; reti idriche ed energetiche più efficienti e infrastrutture capaci di affrontare gli effetti del cambiamento climatico dall’altra.

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