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Di Giandomenico (Orrick): “Possibile un regolamento Ue in questa fase, il codice appalti in contrasto andrebbe disapplicato”
La valutazione dell’unica componente italiana del SEGPP, il gruppo di esperti sul public procurement nominato dalla Commissione europea, sul rinvio della data di presentazione del testo delle nuove norme europee in materia di appalti.
Dai droni marini alle infrastrutture critiche, Fincantieri acquisisce 4 società per il maxi polo dell’underwater. L’ad Folgiero: “è una trasformazione industriale storica”
Nuovo attacco di Trump ma Meloni tace. Vertice Nato, vigilia tesa
- Rapporto del Mes: eurozona sotto pressione, sfide senza precedenti
- Pnrr, Mit: raggiunto e superato target per le infrastrutture idriche
- Eni Storage Systems avvia il cantiere della fabbrica per la produzione di batterie stazionarie a Brindisi
Piacenza rigenera l’ex convento S. Chiara
La buona fede nei contratti pubblici: anche le Sezioni Unite della Cassazione bocciano i furbetti del non dichiarato
PPP, salta anche il premio al promotore: per la Ue non può essere soggettivo. Slitta ancora la riforma, incombe la procedura di infrazione
Dopo la morte del diritto di prelazione, chiara già dal seminario del 19 marzo, ora esce di scena anche la formula del premio al promotore prima o durante la gara: il braccio di ferro con la commissione europea ha bruciato tutte le soluzioni proposte. Incombe la procedura di infrazione Ue. Perde quota l’ipotesi di un emendamento del MIT al decreto legge Infrastrutture alla Camera, a meno che il governo italiano non rinunci definitivamente a qualunque forma di incentivazione al promotore. L’unica soluzione che resta in piedi è quella proposta da Marco Monaco, partner di ADVANT Nctm, su DIAC di una semplificazione estrema che passi per una gara pienamente concorrenziale in cui l’unico vantaggio per il promotore sia quello di conoscere il progetto meglio degli altri (e un pagamento massimo del 2,5% in favore del promotore non aggiudicatario per le spese sostenute).
Lo stato legittimo tra mito, realtà e fascicolo del fabbricato. L’insostenibile leggerezza della certificazione pubblica: perché l’attestazione comunale è un’utopia giuridica
Negli ultimi anni, il comparto immobiliare e il dibattito politico hanno alimentato una crescente pressione affinché le Pubbliche Amministrazioni si facciano carico di certificare direttamente lo “Stato Legittimo” degli immobili. Tale istanza nasce da una ricerca di “certezza documentale” volta a stabilizzare le transazioni, ma si scontra con una profonda asimmetria tra l’aspettativa sociale e la cornice normativa vigente.
R. Emilia: 11,6mln per verde, arredi, aree gioco e sport
Sono previsti due lotti di cui il primo riguarda i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde in aree pubbliche, parchi, cimiteri e scuole, inclusa la valutazione di stabilità degli alberi. Il secondo lotto, invece, riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’arredo urbano, delle strutture ludiche, fitness e sportive, oltre alla fornitura e posa di nuove attrezzature.
Costo della manodopera e gestione del volontariato, i nodi irrisolti dalla sentenza del TAR Calabria
Una questione particolarmente delicata, destinata probabilmente a generare ulteriori riflessioni, riguarda la possibilità per un operatore economico di costruire l’offerta presentata in una gara pubblica facendo affidamento anche sull’impiego di personale volontario. Il tema si colloca all’incrocio tra due sistemi che rispondono a logiche profondamente diverse. Da una parte vi è il Terzo settore, nel quale il volontariato costituisce espressione di partecipazione solidaristica e l’attività viene svolta gratuitamente. Dall’altra parte vi è il mercato dei contratti pubblici, che si fonda sul confronto competitivo tra operatori e nel quale il costo della manodopera costituisce oggi una delle componenti maggiormente presidiate dal D.Lgs. n. 36/2023.
Padova amplia il progetto “città spugna”, il Pnrr di Parma ok al 100%
Ad Ancona si apre una nuova fase per il porto con l’arrivo di Mirco Carloni alla guida dell’Autorità di sistema portuale, mentre sullo sfondo restano aperte le partite del terminal crociere al molo Clementino, dei dragaggi e dei finanziamenti da non perdere. Torna anche Trieste, dove il recupero dell’atrio monumentale della stazione si allunga ancora dopo nuovi problemi emersi nelle verifiche tecniche. Queste e altre news nella rassegna locale.
Progettazioni, strada panoramica a Sant’Elia e teatro a Zevio in gara
A Venezia Save mette in gara servizi di ingegneria per la costruzione del nuovo gateway DHL presso l’Aeroporto di Venezia (2,43 milioni). Dodici affidamenti di importo inferiore ai 300mila euro fra cui la progettazione della strada panoramica del Borgo Sant’Elia a Cagliari e la progettazione esecutiva e direzione lavori del recupero del complesso comunale a Zevio (VE) da adibire a centro civico culturale e teatro.
Valutare il Masterplan come generatore di valore urbano
Il dibattito sul masterplan si è concentrato, finora, prevalentemente sulla sua natura urbanistica, sul suo ruolo nel raccordo tra pianificazione e progetto e sulla sua capacità di coordinare interventi complessi. È una prospettiva certamente condivisibile, ma che rischia di lasciare sullo sfondo una questione fondamentale: quale valore economico produce realmente un progetto di rigenerazione urbana?
ARERA. Sant’Agostino e non solo nella relazione di Dell’Acqua: continuità idrica e teleriscaldamento, accelerazioni necessarie nei rifiuti, gli aspetti più controversi sull’energia
Se esistesse un Impact Factor per l’opera dei Santi in riferimento alla regolazione delle pubbliche utilità, soprattutto relative ai settori energetici e ambientali, Sant’Agostino sarebbe probabilmente quello col valore più elevato. Per chi non ha molta dimestichezza con le presentazioni dei Presidenti dell’Autorità, si ricorda che, soprattutto durante la terza consiliatura, non furono poche le occasioni di richiamo alla Patristica e, in particolare, vennero citati a più riprese alcuni passi delle opere di Sant’Agostino. Ad accrescerne ulteriormente il numero di citazioni ha contribuito, da ultimo, la presentazione della Relazione annuale 2026 svolta dal neopresidente Nicola Dell’Acqua lo scorso martedì, la prima della quarta consiliatura di ARERA (si veda, al riguardo, la brillante sintesi di Mauro Giansante su DIAC).
Governo del territorio, un ministero ad hoc aiuterebbe a superare il caos italico. Cominciamo con il fare buona informazione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera dall’architetto e urbanista Gianluca Calabretta
L’ordinamento italiano nella sua evoluzione storica, ha assegnato da sempre per la materia urbanistica il compito di pianificare gli usi del territorio, ma la prospettiva regolatrice di quest’ultima (l’uso del territorio) si è adeguata in funzione dei progressi culturali e socio-economici della società.
La prima legge unitaria nazionale (per ora l’unica), del 17 agosto 1942, n. 1150, aveva come presupposto principale di analisi della disciplina l’assetto urbanistico della città, (articolo 1), descrivendo l’obiettivo presupposto relativo all’assetto e l’incremento edilizio dei centri abitati”, fornendo si una disciplina organica urbana generale e particolareggiata, ma senza tenere conto dell’assetto territoriale extraurbano.
Appalti UE, regolamento o direttiva? La commissione paralizzata sulla riforma, rinvio al 9 settembre
Il vicepresidente Stéphane Séjourné (in foto), che ha la delega al mercato interno, aveva predisposto il testo del regolamento, ma l’opposizione espressa nelle lettere del 4 maggio e di metà giugno da Austria, Francia e Germania, sostenute da altri 15 Paesi fra cui l’Italia, ha indotto la commissione a fermare tutto alla vigilia della decisione. Per questi Stati il regolamento è “impraticabile” e “non supportato”.
L’Agenzia del Demanio ha in corso 170 Masterplan. Tucci: “A ognuno lavorano centinaia di persone, un modello alto di Stato”
Il direttore della Progettazione dell’Agenzia evidenzia i caratteri del modello di Masterplan adottato: adattabilità spintissima, mutiscalarità, interdisciplinarietà. intersettorialità che costruisce il risultato sulla base di tavoli che integrano competenze e punti di vista. “Serve una grande disciplina per gestire questa enorme complessità”, dice Tucci.
La dimensione subacquea (infrastrutture, digitale e sicurezza) entra nel piano mare 2026-28. Esentato (Aisi): ora uno standard Ue
Andrea Milani non azzera e non cita, costruisce, trasforma, esalta i dettagli. Italiani contro la purezza minimalista, alla ricerca della densità
L’architettura italiana contemporanea sembra oggi attratta in modo quasi irresistibile dall’astrazione e dal minimalismo. Molti edifici che vediamo pubblicati, premiati e celebrati appaiono come oggetti ridotti a figure geometriche elementari: volumi puri, superfici nette, composizioni che sembrano voler cancellare ogni residuo di materialità. Architetture compiaciute della propria capacità di ridurre l’oggetto a un quasi nulla formale, come se il massimo dell’intelligenza progettuale consistesse nel sottrarre, asciugare, eliminare.
Non si tratta però del minimalismo di Mies van der Rohe, che usava la rarefazione per esaltare la sensualità del marmo, acciaio e vetro per raggiungere una forma di sublime precisione costruttiva. Siamo di fronte a qualcosa di diverso. Più vicino alla moralità austera di Kazuyo Sejima, dove il minimalismo diventa risposta etica all’eccesso del mondo contemporaneo, o vicino al rigore metafisico di Valerio Olgiati, che persegue la forma essenziale liberandola da ogni elemento ritenuto superfluo.