L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP/68

Beniamino Servino, il disegno e la costruzione non sono due fasi dello stesso processo: uno esplora il possibile, l’altra si confronta con la realtà

23 Ago 2026 di Luigi Prestinenza Puglisi

Beniamino Servino è uno dei pochi architetti italiani contemporanei di cui si riconosce un disegno a colpo d’occhio. In un panorama dove gran parte delle immagini sembrano uscire dallo stesso software e dalla stessa cultura globale, le sue tavole possiedono un’identità immediata. Il punto, però, non è lo stile, è che Servino ha costruito, nel corso di quarant’anni, un universo figurativo che nessun altro architetto italiano ha saputo inventare con altrettanta ostinazione.

Per questo è riduttivo raccontarlo come l’architetto che usa il disegno come un surrogato dell’architettura costruita. Se fosse così, le tavole raccolte dal 1994 sotto il nome di SERVèN avrebbero il sapore del rimpianto. Accade invece il contrario. Non consolano. Espongono. Mettono continuamente in gioco un’idea di architettura che il cantiere, quasi sempre, finisce per attenuare. (…)

INTERVENTO

Digitalizzazione, determinismo e Intelligenza Artificiale nel settore delle costruzioni

17 Ago 2026 di Angelo Ciribini

La questione che probabilmente connoterà il dibattito nel prossimo periodo storico in materia di digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito riguarderà la natura deterministica della strategia sin qui perseguita sia da attori istituzionali sia da operatori economici, che manifesta segnali di affaticamento, se non di logoramento e, comunque, costringe gli stessi soggetti a proporne una rivisitazione profonda (…)

IL TESTO DELLA RELAZIONE

Metodi di calcolo, dati da aggiornare, bonifiche, analisi sul sistema intermodale: tutte le prescrizioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul Ponte

13 Ago 2026 di Mauro Giansante

La delusione dal fronte ambientalista: “Un parere positivo che accelera i tempi della delibera del Cipess, un teatrino delle parti dove ciascuno con le prescrizioni potrà affermare di ‘averlo detto’ senza però prendersi la responsabilità di fermare l’opera. Ci prepariamo al Tar con relativa richiesta di sospensiva”.

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