ONSAI
A Venezia Save mette in gara servizi di ingegneria per la costruzione del nuovo gateway DHL presso l’Aeroporto di Venezia (2,43 milioni). Dodici affidamenti di importo inferiore ai 300mila euro fra cui la progettazione della strada panoramica del Borgo Sant’Elia a Cagliari e la progettazione esecutiva e direzione lavori del recupero del complesso comunale a Zevio (VE) da adibire a centro civico culturale e teatro.
Il dibattito sul masterplan si è concentrato, finora, prevalentemente sulla sua natura urbanistica, sul suo ruolo nel raccordo tra pianificazione e progetto e sulla sua capacità di coordinare interventi complessi. È una prospettiva certamente condivisibile, ma che rischia di lasciare sullo sfondo una questione fondamentale: quale valore economico produce realmente un progetto di rigenerazione urbana?
Se esistesse un Impact Factor per l’opera dei Santi in riferimento alla regolazione delle pubbliche utilità, soprattutto relative ai settori energetici e ambientali, Sant’Agostino sarebbe probabilmente quello col valore più elevato. Per chi non ha molta dimestichezza con le presentazioni dei Presidenti dell’Autorità, si ricorda che, soprattutto durante la terza consiliatura, non furono poche le occasioni di richiamo alla Patristica e, in particolare, vennero citati a più riprese alcuni passi delle opere di Sant’Agostino. Ad accrescerne ulteriormente il numero di citazioni ha contribuito, da ultimo, la presentazione della Relazione annuale 2026 svolta dal neopresidente Nicola Dell’Acqua lo scorso martedì, la prima della quarta consiliatura di ARERA (si veda, al riguardo, la brillante sintesi di Mauro Giansante su DIAC).
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera dall’architetto e urbanista Gianluca Calabretta
L’ordinamento italiano nella sua evoluzione storica, ha assegnato da sempre per la materia urbanistica il compito di pianificare gli usi del territorio, ma la prospettiva regolatrice di quest’ultima (l’uso del territorio) si è adeguata in funzione dei progressi culturali e socio-economici della società.
La prima legge unitaria nazionale (per ora l’unica), del 17 agosto 1942, n. 1150, aveva come presupposto principale di analisi della disciplina l’assetto urbanistico della città, (articolo 1), descrivendo l’obiettivo presupposto relativo all’assetto e l’incremento edilizio dei centri abitati”, fornendo si una disciplina organica urbana generale e particolareggiata, ma senza tenere conto dell’assetto territoriale extraurbano.
SALTA IL TERMINE DEL 30 GIUGNO, AGENDA AGGIORNATA
Il vicepresidente Stéphane Séjourné (in foto), che ha la delega al mercato interno, aveva predisposto il testo del regolamento, ma l’opposizione espressa nelle lettere del 4 maggio e di metà giugno da Austria, Francia e Germania, sostenute da altri 15 Paesi fra cui l’Italia, ha indotto la commissione a fermare tutto alla vigilia della decisione. Per questi Stati il regolamento è “impraticabile” e “non supportato”.
IL SEMINARIO DI DIAC
Il direttore della Progettazione dell’Agenzia evidenzia i caratteri del modello di Masterplan adottato: adattabilità spintissima, mutiscalarità, interdisciplinarietà. intersettorialità che costruisce il risultato sulla base di tavoli che integrano competenze e punti di vista. “Serve una grande disciplina per gestire questa enorme complessità”, dice Tucci.
IL SECONDO DOCUMENTO STRATEGICO IN GU
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
L’architettura italiana contemporanea sembra oggi attratta in modo quasi irresistibile dall’astrazione e dal minimalismo. Molti edifici che vediamo pubblicati, premiati e celebrati appaiono come oggetti ridotti a figure geometriche elementari: volumi puri, superfici nette, composizioni che sembrano voler cancellare ogni residuo di materialità. Architetture compiaciute della propria capacità di ridurre l’oggetto a un quasi nulla formale, come se il massimo dell’intelligenza progettuale consistesse nel sottrarre, asciugare, eliminare.
Non si tratta però del minimalismo di Mies van der Rohe, che usava la rarefazione per esaltare la sensualità del marmo, acciaio e vetro per raggiungere una forma di sublime precisione costruttiva. Siamo di fronte a qualcosa di diverso. Più vicino alla moralità austera di Kazuyo Sejima, dove il minimalismo diventa risposta etica all’eccesso del mondo contemporaneo, o vicino al rigore metafisico di Valerio Olgiati, che persegue la forma essenziale liberandola da ogni elemento ritenuto superfluo.
DIARIO POLITICO
Le leggi elettorali in Italia hanno una caratteristica: fanno perdere chi le ha proposte. Da trent’anni chiunque abbia messo mano alle regole del voto (ne sono state confezionate ben quattro, caso unico a livello mondiale!) con l’idea di cucirsele addosso è finito puntualmente impallinato dalla realtà.
È assai probabile che la stessa sorte toccherebbe anche a Giorgia Meloni , se dovesse perseverare nell’intento di varare entro il prossimo autunno il cosiddetto “Stabilicum”. Questo perché il “Piano” è sempre stato partorito senza tener conto delle variabili che via via si inseriscono.
LA SETTIMANA
- Infrastrutture, focus sul Nordest al convegno di Nem e Diac a Padova
- L’Enac inaugura il nuovo terminal all’aeroporto dell’Urbe, partecipa Salvini
- Enea presenta il 15° Rapporto annuale sull’efficienza energetica
IL BANDO DEL GIORNO
La Città Metropolitana di Bologna, in qualità di soggetto aggregatore, avvia la gara per l’affidamento del servizio di manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale e della fornitura di segnaletica verticale. Tutti i dettagli.
DAI TERRITORI
Nelle Marche si aggiorna il capitolo della sanità territoriale, con 28 Case di comunità attivate entro la scadenza del Pnrr dopo i correttivi introdotti dalla Regione per salvare il traguardo. Rientra anche il dossier delle rinnovabili e delle grandi reti, con il confronto acceso in Toscana e ora anche a Manciano, mentre in Trentino si riapre la partita delle infrastrutture energetiche con la richiesta di modifiche al tracciato dell’elettrodotto in Alta Valsugana.
LA GIORNATA
- Istat, a maggio occupati in calo, -22mila unità sul mese
- Confindustria, ‘imprese estere sempre più motore di crescita per l’Italia’
- Assicurazioni, raccolta premi sale a 182 miliardi ma poche polizze catastrofali per la casa
PROSSIMITÀ
Alla fine il 30 giugno 2026 è arrivato. La data che per quattro anni ha scandito il tempo della Pubblica Amministrazione non è più una scadenza da inseguire, ma un punto di arrivo. Per mesi abbiamo vissuto tra milestone, target, bandi, cronoprogrammi e piattaforme di rendicontazione, in una corsa continua che ha portato miliardi di euro nei territori e ha costretto gli enti pubblici a cambiare passo come probabilmente non era mai accaduto prima. Ora, però, inizia la parte più difficile.
APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO
Nei contratti pubblici, l’offerta economica rappresenta lo strumento su cui gli operatori economici concentrano di più la loro competizione, proponendo sconti e ribassi rispetto al prezzo stimato dalla stazione appaltante per aggiudicarsi la commessa. Davanti a requisiti di ammissione particolarmente severi, capita che sorga spontanea una suggestione: se la mia offerta economica riduce il prezzo finale del contratto, perché i miei requisiti di partecipazione non possono essere calcolati su questo importo ridotto, venendo così incontro alla mia reale dimensione aziendale?