ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI

Antonio Ciucci eletto all’unanimità presidente ANCE. “Identità, mercato e innovazione” le parole chiave. Al via la squadra

Fra i nuovi vicepresidenti Regina De Albertis all’edilizia e Francesco Tuccillo alle opere pubbliche. Confermati Piero Petrucco al centro studi, Massimo Deldossi all’innovazione, Vanessa Pesenti al fisco e Carlo Trestini alle relazioni industriali.

09 Lug 2026 di Maria Cristina Carlini

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Antonio Ciucci eletto all’unanimità presidente ANCE. “Identità, mercato e innovazione” le parole chiave. Al via la squadra

Antonio Ciucci, nuovo Presidente dell'ANCE

Un mandato all’insegna della coesione, di una visione strategica incardinata su tre parole chiave quali identità, mercato e innovazione, del rafforzamento della rappresentanza. E’ questa la rotta che traccia per il quadriennio 2026-2030 Antonio Ciucci, nuovo presidente dell’Ance, eletto ieri all’unanimità dall’assemblea dell’associazione dei costruttori edili. Ingegnere romano, classe 1969,  Ciucci, è presidente e amministratore delegato di Ircop, importante realtà imprenditoriale specializzata nelle infrastrutture e nell’edilizia civile pubblica e privata; prende ora il timone da Federica Brancaccio, dopo aver guidato dal 2022  Ance Roma-ACER e aver seguito nel corso dell’ultimo mandato come delegato della presidenza nazionale la complicata partita della revisione prezzi. Ha frequentato attivamente l’associazione sin dai primi anni duemila dove ha ricoperto diverse cariche sia a livello territoriale che nazionale, tra cui componente del consiglio generale, vicepresidente Ance Roma-ACER alle opere pubbliche, presidente della Consulta Nazionale delle Specializzazioni, presidente del Comitato Nazionale di Specializzazione “Applicazione di bitumi e derivati” e vicepresidente dell’associazione. Ciucci era stato designato alla presidenza all’unamità dal Consiglio generale del 16 giugno scorso e, ieri, i soci ordinari di Ance riuniti in assemblea hanno confermato quell’indicazione in “un clima di grande coesione e compatezza”, come ha riferito l’associazione.

Ed è proprio il valore dell’unità quello che Ciucci ha voluto prima di tutto sottolineare illustrando il proprio programma che, ha spiegato, non è un documento chiuso ma piuttosto una piattaforma di lavoro condivisa, aperta al contributo della presidenza, delle associazioni territoriali, dei Giovani Imprenditori e di tutto il Sistema Ance. Un metodo che mette al centro partecipazione, ascolto e responsabilità collettiva, nella convinzione che la forza dell’Associazione risieda innanzitutto nella capacità di fare squadra. Ed è su questa impostazione si innesta la strategica del quadriennio 2026-2030, costruita, come abbiamo visto, attorno a tre parole chiave destinate a guidare l’azione dell’associazione: identità, mercato e innovazione.

Identità, secondo il neo presidente, significa anzitutto rafforzare il senso di appartenenza e ricomporre ogni frammentazione: esistono solo le imprese edili e vanno superate le tradizionali distinzioni tra comparti per riaffermare un’unica grande comunità imprenditoriale. L’obiettivo è rendere Ance ancora più rappresentativa, più attrattiva e più vicina alle imprese. Il secondo pilastro è il mercato, considerato la condizione essenziale per garantire sviluppo al settore. La richiesta è quella di un mercato stabile nei volumi, aperto, trasparente e realmente competitivo, capace di premiare qualità, competenze, sicurezza e legalità. Nel programma emerge una visione unitaria del comparto delle costruzioni, senza più rigide separazioni tra opere pubbliche ed edilizia privata, e la richiesta di una politica industriale che assicuri continuità agli investimenti, programmazione di lungo periodo e regole certe, superando definitivamente la logica delle emergenze e degli interventi occasionali. Ma, soprattutto, Ciucci ha rilanciato con forza la necessità di tornare ad essere centrali per tutti gli investimenti dopo che, negli ultimi anni,  sono state sottratte troppe fette di mercato. Di qui massima attenzione alle partite sul versante degli affidamenti diretti, dell’in house nelle concessioni autostradali, dell’efficientamento energetico, del Piano Casa. C’è poi un terzo asse rappresentato dall’innovazione. “Non possiamo e non vogliamo essere considerati un settore ‘vecchio’ e quindi poco attrattivo. Nei prossimi anni la competitività delle imprese dipenderà sempre più dalla capacità di innovare processi, organizzazione, modelli produttivi e competenze. Per questo ANCE dovrà assumere un ruolo attivo nell’;accompagnare le imprese nei percorsi di trasformazione, mettendo a disposizione strumenti, servizi, formazione e occasioni di confronto, come peraltro già egregiamente fatto in questo ultimo quadriennio. La digitalizzazione rappresenta una sfida decisiva”, ha detto Ciucci.  Non soltanto digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove tecnologie, ma anche sostenibilità, organizzazione delle imprese, formazione e sviluppo delle competenze. Per Ciucci, la competitività del settore passerà sempre più dalla capacità di accompagnare il cambiamento e di rendere il comparto attrattivo per nuove professionalità, rafforzando il dialogo con scuole, ITS, università e sistema bilaterale.

Grande attenzione, inoltre, sulla tutela del contratto collettivo nazionale e del sistema bilaterale che garantiscono alti standard di formazione e sicurezza, senza però tralasciare la necessità di avviare un progetto di ristrutturazione e rafforzamento del sistema associativo.

La squadra

La squadra di presidenza: Stefano Betti (vicepresidente Transizione Ecologica); Regina De Albertis (vicepresidente Edilizia e Territorio); Massimo Angelo Deldossi (vicepresidente Tecnologia e Innovazione); Vanessa Pesenti (vicepresidente Economico Fiscale Tributario); Piero Petrucco (vicepresidente Centro Studi); Luigi Schiavo (vicepresidente Rapporti Interni); Carlo Trestini (vicepresidente Relazioni Industriali e Affari Sociali); Francesco Tuccillo (vicepresidente Opere Pubbliche). Il tesoriere eletto è Antonio Mattio.

 

E’ in questo quadro che l’assemblea ha eletto anche la squadra di presidenza, che vede conferme e anche new entry come quella di Regina De Albertis, vicepresidente Edilizia e Territorio; Francesco Tuccillo, vicepresidente Opere Pubbliche; Antonio Mattio, eletto tesoriere. Confermati Stefano Betti, vicepresidente Transizione ecologica (nel precedente mandato Edilizia e Territorio); Massimo Angelo Deldossi, vicepresidente Tecnologia e Innovazione; Vanessa Pesenti, vicepresidente Economico Fiscale Tributario; Piero Petrucco, vicepresidente Centro Studi; Luigi Schiavo, vicepresidente Rapporti Interni (Opere pubbliche nel precedente mandato); Carlo Trestini, vicepresidente Relazioni  Industriali e Affari Sociali.

De Sanctis (Ance Roma): orgogliosi per l’elezione di Ciucci, sarà punto di riferimento per tutta l’edilizia italiana

. “L’elezione di Antonio Ciucci a Presidente nazionale di ANCE ci riempie di orgoglio ed emozione: colui che, fino a un mese fa, ricopriva la carica di Presidente dei costruttori di Roma e Provincia ora rappresenta i costruttori di tutto il Paese”, ha commentato Francesca De Sanctis, Presidente di Ance Roma – Acer. “Con lui abbiamo condiviso un percorso importante nell’ultimo quadriennio, e sotto la sua guida l’Associazione romana ha conosciuto una stagione di forte rilancio. Avendo lavorato fianco a fianco, posso dire con certezza che la sua figura coniuga una solida esperienza imprenditoriale con una profonda conoscenza del settore. Ciucci saprà sicuramente interpretare il nuovo incarico con competenza e visione strategica, rappresentando un punto di riferimento per tutto il comparto dell’edilizia italiana. Dagli imprenditori romani gli auguri più forti e affettuosi per il lavoro che lo aspetta”. “Nei prossimi anni – prosegue De Sanctis – saremo chiamati a guidare una fase di sviluppo diversa e nuova, con innovazione e rigenerazione del Paese tra le sfide più ambiziose da realizzare. È una responsabilità che richiede unità, autorevolezza e una rappresentanza capace di dialogare con le istituzioni, ma anche di interpretare le esigenze dei territori. Ance Roma – Acer offrirà il proprio contributo con convinzione, perché siamo certi che solo lavorando insieme potremo fare la differenza nel futuro”.

I messaggi della politica. I sindacati: necessario lavorare in sinergia per potenziare il settore, bene impegno per tutelare il Ccnl

Numerosi i messaggi di congratulazioni e in bocca al lupo arrivati a Ciucci dai rappresentati delle forze politiche, sia dalla maggioranza che dall’opposizione,  e dalle organizzazioni sindacali.  “Siamo certi che l’Associazione proseguirà l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni con la presidente Federica Brancaccio: mai come in questo momento storico è necessario lavorare in sinergia per potenziare il settore e porre così le basi per il suo rilancio, tenendo sempre il lavoratore al centro”, hanno dichiarato i segretari generali di FenealUil, Mauro Franzolini, Filca-Cisl, Ottavio De Luca, Fillea-Cgil, Antonio Di Franco. “Abbiamo molto apprezzato le prime dichiarazioni di Ciucci dopo la sua elezione: la tutela del contratto collettivo nazionale e la difesa del sistema bilaterale sono gli obiettivi del sindacato, nell’interesse dei lavoratori che rappresentiamo. Confidiamo quindi in un rafforzamento delle relazioni sindacali tra Ance e Feneal, Filca, Fillea, in grado davvero di contribuire a costruire un’edilizia moderna, sicura, sostenibile, grazie al lavoro di qualità nei cantieri”.

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