DAI TERRITORI

Ancona, il piano triennale dei lavori pubblici vale 100 milioni

Il programma per il triennio 2026-2028 segnerà l’intero mandato del sindaco Daniele Silvetti, mentre il nuovo ospedale pediatrico Salesi sarà pronto solo a dicembre 2027, con costi che salgono a 84 milioni. A Barletta 13 milioni per l’allungamento e la pedonalizzazione del molo di levante. La cabinovia olimpica di Cortina: affidamento alla bresciana Graffer dopo una gara deserta, nonostante i tempi strettissimi (due mesi) e il versante franoso

09 Dic 2025 di Diac Territori

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Ancona, piano triennale da 100 milioni per i lavori pubblici

Il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 da 100 milioni di euro segnerà l’intero mandato del sindaco Daniele Silvetti. Tra le novità spiccano 400mila euro per il restyling di corso Mazzini, coordinato con la ristrutturazione del Mercato delle Erbe, altri 400mila per il recupero degli esterni di Porta Pia e la manutenzione straordinaria della Casa del Capitano legata al percorso archeologico del Guasco. Sul Passetto sono previsti 500mila euro ora e altri 500mila in seguito per riqualificare il lungomare fino alla Seggiola del Papa, coinvolgendo un’archistar. Arrivano 550mila euro per il Bar del Duomo, che il Comune realizzerà in versione “mignon” dopo il ritiro del ristoratore Antonio Ambrosio, oltre a fondi per l’anello indoor del PalaCasali, i percorsi pedonali intorno ai borghi collinari e il restauro di Villa Colonnelli a Posatora. Nel 2028 sono previsti 400mila euro per la riqualificazione del Monumento ai Caduti, con copertura finanziaria in gran parte tramite mutui.

Ancona, il nuovo Salesi pronto solo a dicembre 2027 e i costi salgono a 84 milioni

Il nuovo ospedale pediatrico Salesi di via Conca ad Ancona sarà completato, secondo l’ultima variante approvata dalla Regione Marche, il 15 dicembre 2027, facendo sfumare l’ipotesi di una consegna a fine 2026. Il contratto con la Rizzani De Eccher, firmato nel 2019, prevedeva inizialmente il termine dei lavori nel febbraio 2022, ma tra Covid e varianti il cronoprogramma è slittato più volte. Con la seconda variante del 2024 è stato aggiunto un sesto piano, portando la struttura a 27.750 metri quadrati su sei livelli e 201 posti letto, e trasferendo nella nuova sede anche Neonatologia, Ostetricia-Ginecologia, blocco parto e blocco operatorio dedicato. L’importo complessivo è passato dai 56 milioni iniziali agli attuali 84 milioni di euro, di cui 65 per i lavori, e la fine del cantiere arriverà pochi mesi dopo quella del nuovo Inrca di Camerano (AN), prevista per l’autunno 2027.

Cortina d’Ampezzo (BL), cabinovia olimpica in due mesi su versante franoso: affidamento a Graffer dopo gara deserta

A Cortina d’Ampezzo (BL) la cabinovia Socrepes, essenziale per le Olimpiadi invernali e da completare in soli due mesi, è al centro di polemiche per l’affidamento diretto da 35 milioni di euro alla bresciana Graffer dopo una gara deserta. I colossi Leitner e Doppelmayr si sono sfilati giudicando troppo rischioso intervenire su un versante definito “franoso” dal presidente dei geologi veneti Giorgio Giacchetti, mentre l’imprenditore Sergio Lima ha ammesso che la sua società non ha mai costruito una cabinovia e non dispone di tecnologia consolidata per impianti simili. Componenti chiave saranno forniti da Redaelli, RopeTec e dalla turca Anadolu Teleferik, già coinvolta in un’inchiesta per il crollo di un pilone in patria, mentre Ansfisa ha rilasciato nulla osta parziali nonostante certificazioni incomplete. Il tracciato è già segnato da fratture fino a 80 metri e, mentre Simico e il sindaco difendono il cantiere parlando di “scivolamento gestibile”, i geologi giudicano “anomala” la scelta di procedere con queste condizioni di rischio, anche per i lavoratori, ricordando i precedenti dell’impianto di Foppolo (BG).

Mestre, rotatoria in via Penello e nuova viabilità tra Vespucci e Bissuola

A Venezia il Comune ha avviato il progetto per la nuova rotatoria di Mestre all’incrocio tra Terragliovia e via Penello, uno dei nodi più critici della viabilità cittadina, con un investimento di 350mila euro inserito nel piano 2025. Il raggruppamento guidato dall’architetto Massimiliano Manchiaro curerà progettazione di fattibilità, esecutivo, direzione lavori e sicurezza, mentre il Responsabile Unico del Procedimento Matteo Fiorindo ha fissato nel Documento di indirizzo alla progettazione i vincoli su sicurezza, ingombri e percorsi ciclabili e pedonali. Le risorse provengono da avanzi di mutui, contributi privati e accantonamenti Iva e il cronoprogramma prevede la progettazione nel 2026 e l’avvio dei lavori nel 2027, se l’iter filerà liscio. Nelle prossime settimane è atteso anche il bando per la rotatoria tra viale Vespucci e via Bissuola, primo tassello di una nuova viabilità che includerà un senso unico sperimentale tra via Lamarmora e via Bissagola e la bretella, a carico del supermercato Alì, per deviare i mezzi pesanti tra via Sforza e via Tina Anselmi.

Chioggia (VE), pioggia di osservazioni contro il piano per l’area Ghezzi a Sottomarina

A Chioggia (VE) il Piano urbanistico attuativo per l’area Ghezzi di Sottomarina, che prevede 77mila metri quadrati di verde pubblico (20mila a parcheggio) e cinque lotti edificabili gestiti da un consorzio convenzionato con il Comune, è finito nel mirino di cittadini e tecnici. All’ufficio piani sono arrivate otto osservazioni, tra cui quella dell’ingegnere Pierdomenico Pregnolato, che denuncia l’impossibilità di creare una viabilità a forte scorrimento tra abitato e laguna e contesta la nuova strada parallela a via Madonna Marina, ritenuta pericolosa e inutile. Pregnolato propone invece un accesso principale tramite bretella dalla rotatoria del cimitero e uno sviluppo edilizio “a grappoli” vicino alla laguna, nel rispetto dei boschetti spontanei, oltre a un garage a tre piani in zona Campo Cannoni per alleggerire la cronica carenza di parcheggi. Le sue proposte si sommano a quelle di un comitato civico, rappresentato da un legale e sostenuto da oltre cento residenti, contrario all’aumento del traffico su via Altea, via Aralia e vicolo Ardisia, dove si temono ingorghi, rumore e vibrazioni insostenibili.

Arenzano (GE), no unanime alla galleria paramassi Anas da 25 milioni sull’Aurelia

Ad Arenzano (GE) amministrazione comunale e opposizioni si sono schierate compatte contro il progetto Anas per una galleria paramassi di quasi 400 metri sull’Aurelia in località Pizzo, dal costo stimato di 25 milioni di euro e 450 giorni di cantiere. Il sindaco Francesco Silvestrini contesta un’opera ritenuta sproporzionata e paesaggisticamente devastante, ricordando che tecnici interpellati dal Comune indicano soluzioni alternative più leggere, come il potenziamento delle reti paramassi, con una spesa di circa 3 milioni di euro e minori disagi. Il progetto, che prolungherebbe la galleria Pizzo con una struttura a sbalzo sul mare, prevede anche un nuovo muro di sostegno, la regimazione del rio Giano e una viabilità di servizio, ma per Silvestrini il collegamento tra messa in sicurezza idrogeologica e maxi-galleria è forzato. Il Partito democratico locale sostiene la linea del Comune, invocando soluzioni meno impattanti e ricordando che la priorità deve restare la sicurezza dei cittadini senza sacrificare il paesaggio costiero e l’economia turistica di Arenzano (GE).

Bari, gli architetti chiedono fascicolo del fabbricato e norme snelle per demolire e ricostruire

L’Ordine degli architetti di Bari interviene dopo i recenti crolli e pericoli di crollo in città proponendo un “fascicolo del fabbricato” obbligatorio per gli edifici privi di documentazione progettuale certa e norme semplificate per demolizione e ricostruzione. Secondo la categoria, gli immobili costruiti tra gli anni ’50 e ’70, basati su telai in cemento armato e piante libere oggi deteriorati e mal manutenuti, mostrano una vulnerabilità crescente rispetto all’architettura storica più resiliente. Gli architetti chiedono che, in assenza di dati progettuali completi, sia imposto uno studio tecnico sullo stato di conservazione e sicurezza, superando le resistenze legate al timore di deprezzamenti immobiliari e alle coperture assicurative. Per molti edifici il recupero strutturale ed energetico sarebbe meno efficace e più costoso della demolizione e ricostruzione, per cui l’Ordine sollecita procedure amministrative più semplici e incentivi forti ai privati, invitando Comune e istituzioni ad abbandonare interventi “spot” e avviare una pianificazione strutturale sulla sicurezza del patrimonio edilizio.

Barletta, 13 milioni per l’allungamento e la pedonalizzazione del molo di levante

A Barletta è stata firmata la convenzione tra Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale e Regione Puglia che sblocca 13 milioni di euro di fondi di coesione per l’allungamento e la riqualificazione del molo di levante. L’intervento si inserisce in un programma da 800 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture portuali e si affianca ai 38 milioni destinati al prolungamento del molo di tramontana di circa 500 metri, fino a 805 metri complessivi, e del molo di levante di 140 metri. Il senatore Dario Damiani sottolinea che queste risorse coprono integralmente i costi strutturali, consentendo anche la pedonalizzazione del molo di levante e la sua restituzione in sicurezza alla cittadinanza dopo la chiusura imposta nel 2020. I lavori, che dovrebbero partire a gennaio 2026 e durare circa un anno e mezzo, mirano a migliorare la funzionalità del bacino portuale riducendo il trasporto di sedimenti verso l’interno e a sciogliere lo stallo creatosi negli anni fra progetti, fondi insufficienti e richieste di riapertura da parte dei barlettani.

Napoli, il “tram del mare” verso Mergellina: secondo mezzo in arrivo a inizio 2026

A Napoli l’inizio del 2026 vedrà arrivare il secondo dei nuovi tram Bozankaya, dopo il primo mezzo giunto a fine novembre seguendo la rotta Ankara–Bari–Napoli per rilanciare il “tram del mare” lungo la costa. Il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi e l’Anm hanno ordinato 20 veicoli (11 già acquistati) per la futura linea su ferro tra San Giovanni a Teduccio e Mergellina, finanziata con fondi Pnrr e da completare entro giugno 2026. I tram, lunghi 30 metri e capaci di trasportare 274 passeggeri, sono bidirezionali, dotati di marcia autonoma a batteria per alcuni chilometri e caratterizzati dal colore azzurro che richiama il mare e, simbolicamente, il Napoli calcio. In parallelo procedono i lavori infrastrutturali per riattivare la linea tra via Acton, galleria Vittoria, piazza Vittoria, Riviera di Chiaia e piazza Sannazaro, oltre al prolungamento su via Stadera fino al deposito di via Nazionale delle Puglie, con posa di materassini antivibranti e sostituzione di materiali vetusti per ridurre vibrazioni e rumore lungo il tracciato costiero.

(A cura di Francesco Stati)

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