DAI TERRITORI
Villa Flora, 3,2 mln per il restyling dello storico casale a Monteverde
Veloccia: cantieri nel 2026 per il parco mai restaurato e oggi transennato. Sempre a Roma cantiere da 7,6 milioni al Fosso dell’Acqua Acetosa contro le esondazioni nel quadrante Eur. La gara per la concessione della A22, un mese per formare la commissione e l’incognita della clausola sociale. Il piano casa della Regione Emilia-Romagna fra Ers, canoni calmierati e stop agli affitti brevi.
IN SINTESI
Il Campidoglio investirà 3,2 milioni di euro per riqualificare Villa Flora, nel Municipio XII, unico parco storico mai restaurato e oggi transennato per rischio crolli. L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia annuncia cantieri nel 2026, con restauro del Casino Nobile ottocentesco, serre, ex fienile ed ex spogliatoi. L’assessora al Verde urbano Sabrina Alfonsi parla di un intervento che ricostruirà i volumi crollati, creerà una piazza pedonale centrale e amplierà il patrimonio arboreo con criteri di sostenibilità. Il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti descrive il futuro complesso come polo socio-culturale con aule studio, coworking, biblioteca di quartiere, foresteria e spazi per eventi. Nuove aree gioco, area cani, campo di bocce e percorsi drenanti dovranno restituire la villa alle scuole vicine e al quartiere dopo decenni di degrado.
Fosso dell’Acqua Acetosa, 7,6 milioni contro le esondazioni nel quadrante Eur
La Regione Lazio sta realizzando un cantiere da 7,6 milioni di euro sul Fosso dell’Acqua Acetosa a Roma per proteggere il quadrante Ostiense–Laurentina da allagamenti ricorrenti. L’assessore regionale alla Tutela del Territorio Fabrizio Ghera ricorda un piano complessivo da 23,5 milioni sul IX Municipio e i collegati interventi su Fosso di Malafede e Torrino. L’assessora ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi sottolinea che saranno adeguati l’alveo per 1,6 km, demoliti vecchi ponti e rifatto il sottopasso tra via Cristoforo Colombo e via Pontina con microtunnel doppi da 2,20 metri. Tre vasche di laminazione da 300mila metri cubi aumenteranno la capacità di raccolta delle piogge, evitando piene simultanee con il Fosso di Vallerano. L’intervento interessa anche la riserva naturale Laurentino–Acqua Acetosa e punta a garantire sicurezza idraulica duratura a residenti e attività commerciali.
A22, gara per la concessione: un mese per la commissione e incognita clausola sociale
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini prevede 15-30 giorni per nominare la commissione che valuterà i requisiti dei candidati alla concessione dell’A22, in Trentino, ma le festività rinviano tutto al 2025. Secondo indiscrezioni non parteciperanno Autostrade per l’Italia e A4 Holding, mentre sono attesi i gruppi Abertis, Gavio e il Consorzio Sis, con possibile ingresso anche di soggetti esteri. La finanza di progetto vale 10 miliardi di investimenti in 50 anni a fronte di 31 miliardi di ricavi stimati, ma resta il timore di future rinegoziazioni. Il Partito democratico contesta l’assenza di clausola sociale per circa mille dipendenti, mentre il segretario di Fil Cgil del Trentino Franco Pinna ricorda la richiesta unitaria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al ministero per garantire continuità contrattuale e benefit in caso di cambio di concessionario. I sindacati restano vigili ma dicono di non essere allarmati, in attesa di una risposta formale da Roma.
Trento, proposta del centrosinistra: mille alloggi Itea in dieci anni e nidi meno cari
A Trento l’Alleanza democratica autonomista prepara una batteria di emendamenti al bilancio provinciale del presidente Maurizio Fugatti, mettendo al centro emergenza casa, famiglia e integrazione. Il piano prevede un programma straordinario decennale da 30 milioni l’anno per realizzare almeno mille alloggi Itea a canone sostenibile nelle zone a maggiore tensione abitativa, privilegiando ristrutturazioni e recupero dell’esistente. Un secondo filone vincolerebbe per 15 anni alla locazione residenziale a canone moderato gli immobili privati recuperati con contributi pubblici, con 7 milioni nel 2026, 12 nel 2027 e 5 nel 2028. Sul fronte famiglia il centrosinistra propone di aumentare i trasferimenti ai Comuni per abbattere o azzerare direttamente le rette dei nidi, rafforzare il congedo parentale fino all’80% della retribuzione e coprire al 100% fino a 30 giorni l’anno di malattia del bambino. Sono previsti anche fondi per integrare le pensioni minime fino a mille euro, allineare i contratti del personale di Rsa e Azienda sanitaria e finanziare percorsi di accoglienza e inserimento per richiedenti asilo.
Bergamo, l’ex Reggiani rinasce con la sede Crs firmata da Tadao Ando e nuove residenze
A Bergamo il complesso industriale ex Reggiani in viale Giulio Cesare, oltre 100mila metri quadrati, si avvia a una trasformazione guidata da Crs Impianti e Costruzioni e dal Gruppo Manzi. Gli imprenditori Stefano Civettini e Andrea Civettini trasferiranno qui la sede di Crs, oggi a Gorle, in un edificio “emissioni zero” progettato dall’architetto giapponese Tadao Ando, affiancato dagli studi di Mario Cassinelli e Dante Benini. Il Comune, per voce dell’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini, parla di svolta: a nord sorgerà il polo produttivo-terziario Crs, a sud residenze e servizi mantenendo l’iconico edificio Bergonzo come elemento identitario. La sindaca Elena Carnevali sottolinea che bonifiche, urbanizzazioni, nuova viabilità, parcheggi e aree verdi saranno coordinate in una convenzione quadro da definire entro la primavera 2026. Crs punta a iniziare i lavori subito dopo l’ok del Consiglio comunale e stima di completare la nuova sede tra il 2028 e il 2029, mentre il Gruppo Manzi avvierà in parallelo la messa in sicurezza e il recupero della restante area dismessa.
Andria, scontro sul Piano Casa: il Comune difende sicurezza e sostenibilità degli edifici
Ad Andria l’approvazione in Consiglio comunale del Piano Casa basato sulla legge regionale 36/2023 ha scatenato le critiche dell’intergruppo consiliare, che denuncia rischi di speculazione nelle zone B3 e sugli immobili condonati in zona C. L’assessore comunale all’Urbanistica Anna Maria Curcuruto, della giunta guidata dalla sindaca Giovanna Bruno, replica che Andria è tra i primi Comuni pugliesi a dotarsi dello strumento e che il provvedimento nasce da un tavolo tecnico con ordini professionali e maggioranza-opposizione. La delibera consente ristrutturazioni con ampliamenti fino al 20% e, in alcuni casi, demolizione e ricostruzione con aumento di volume fino al 35%, nel rispetto delle norme antisismiche ed energetiche più recenti. Curcuruto respinge l’idea di “capannoni trasformati in palazzi” e insiste sulla centralità degli standard urbanistici reali, non monetizzati, per accompagnare il rinnovo del patrimonio edilizio. In parallelo il Comune sta portando avanti la digitalizzazione del sistema urbanistico e l’adeguamento al Piano paesaggistico territoriale regionale, da chiudere entro tre mesi.
Emilia-Romagna, il “piano casa” di Michele de Pascale tra Ers, canoni calmierati e stop agli affitti brevi
A Bologna il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale annuncia una strategia organica per aumentare lo stock abitativo, a partire da un mutuo da 300 milioni con la Banca europea per gli investimenti per recuperare alloggi pubblici inutilizzati. La Regione vuole estendere ai privati un meccanismo di garanzia finanziaria per favorire la costruzione di edilizia residenziale sociale a canone calmierato e rivedere le norme Ers, giudicate finora poco efficaci. In arrivo anche regole più flessibili sulle foresterie aziendali per permettere alle imprese di offrire alloggi ai dipendenti, mentre la legge regionale sugli affitti brevi consentirà ai Comuni di limitarli nelle zone più congestionate. Il Comune di Bologna, guidato dal sindaco Matteo Lepore, avvia intanto la seconda variante al piano urbanistico con stop ai nuovi affitti brevi nella Cerchia del Mille, maggiori obblighi Ers monetizzabili, contributi più alti per chi cambia destinazione d’uso verso il residenziale e norme più stringenti contro il rischio alluvioni. L’assessore comunale all’Urbanistica Raffaele Laudani rivendica un approccio che coniuga tutela delle persone e dello spazio urbano.
Napoli, Molo San Vincenzo rinasce: eliporto-auditorium e passeggiata sul mare entro il 2026
A Napoli sono partiti i lavori da 6 milioni di euro per riaprire al pubblico il Molo San Vincenzo, infrastruttura portuale chiusa da decenni e affidata al Comune con un accordo del 6 novembre 2023 tra Marina Militare e sindaco Gaetano Manfredi. L’ex eliporto, dove atterrò anche Giovanni Paolo II, diventerà una terrazza-auditorium di circa mille metri quadrati per 200 persone, mantenendo la funzione aeronautica ma ospitando concerti ed eventi con vista sul golfo. L’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Edoardo Cosenza segue il cantiere che prevede anche un nuovo ascensore scenografico e il recupero degli archi borbonici con circa 40 locali per servizi, botteghe e ristoro. L’obiettivo politico è aprire i primi eventi già a settembre 2026, in parallelo con la Coppa America a Bagnoli, inserendo il molo in una passeggiata pedonale di 2,8 chilometri dal Molo Beverello al faro. Il nuovo waterfront completerà il sistema che include via Caracciolo, il futuro lungomare di Bagnoli e il “miglio azzurro” verso San Giovanni a Teduccio e Pietrarsa, creando una dorsale continua di spiagge, piste ciclabili e spazi per la movida sul mare.
(a cura di Franceso Stati)