LA GIORNATA

Ue, definitivo lo stop al gas russo. Mosca: rinunciano alla libertà

  • Csc: economia quasi ferma ma positiva l’ultima accelerazione del Pnrr
  • Maltempo, stato di emergenza per le regioni colpite, dal Cdm i primi 100 milioni
  • Svimez, Bianchi :“Il Mezzogiorno cresce grazie al PNRR, urgente garantire continuità agli investimenti oltre il 2026”

27 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

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IN SINTESI

I 27 Paesi Ue hanno adottato definitivamente il regolamento che imporrà lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia. La stretta prevede un divieto totale da fine 2026 per il gas naturale liquefatto e dall’autunno 2027 per il gas da gasdotto. L’intesa con l’Eurocamera è stata sostenuta da tutti i Paesi membri, fatta eccezione per Ungheria e Slovacchia che hanno votato contro e la Bulgaria che si è invece astenuta. Il regolamento sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Bruxelles ha preannunciato inoltre una proposta legislativa per porre fine alle importazioni di petrolio russo – che ad oggi fanno parte del mix energetico solo di Budapest e Bratislava – entro la fine del 2027. I Paesi della Ue “hanno rinunciato alla libertà” approvando oggi in via definitiva lo stop alle importazioni di gas russo dal 2027. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. “Per ora – ha affermato Zakharova in una intervista con il canale tv Zvezda ripresa dalla Tass – è difficile prevedere con precisione se si tratta di felici vassalli o di infelici schiavi, il tempo lo dimostrerà. Ma in ogni caso hanno rinunciato alla libertà”. Pronta la risposta da Mosca.  I Paesi della Ue “hanno rinunciato alla libertà” approvando oggi in via definitiva lo stop alle importazioni di gas russo dal 2027,ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. “Per ora – ha affermato Zakharova in una intervista con il canale tv Zvezda ripresa dalla Tass – è difficile prevedere con precisione se si tratta di felici vassalli o di infelici schiavi, il tempo lo dimostrerà. Ma in ogni caso hanno rinunciato alla libertà”.

Csc: economia quasi ferma ma positiva l’ultima accelerazione del Pnrr

L’economia è quasi ferma. Il prezzo del petrolio non scende più, il dollaro debole compromette l’export, i casi di Venezuela e Groenlandia alimentano l’incertezza che in Italia spinge le famiglie a risparmiare frenando i consumi. In positivo agisce l’ultima accelerazione sul PNRR, la riduzione dei tassi sovrani, la risalita del credito. L’industria resta volatile, gli investimenti sono l’unica spinta per il PIL. Risalgono i prezzi di petrolio e gas. Si inverte a inizio 2026 il trend al ribasso del prezzo del petrolio: 65 dollari al barile medi a gennaio (picco a 69), da 63 a dicembre. La ragione è l’attacco USA in Venezuela, un produttore marginale (meno dell’1% del greggio mondiale) ma con le maggiori riserve al mondo. Anche il prezzo del gas non scende più (33 euro/MWh, da 28), su livelli più che doppi rispetto al 2019.
Tassi in calo, spread più stretti. E’ il quadro trratteggiato da Congiuntura Flash pubblicata dal Centro Studi di Confindustria. Una spinta positiva arriva, dunque, dall’espansione degli investimenti.  Alcuni indicatori confermano la fase positiva degli investimenti in impianti- macchinari e in costruzioni nel 4° trimestre: il valore dei contratti di leasing (fonte Assilea) è aumentato del 15,2% annuo per l’acquisto di beni strumentali, del 15,7% per le costruzioni. Anche il credito
bancario cresce, sebbene il costo per le imprese italiane non scenda più (3,52% a novembre, sui livelli di luglio). A dicembre, però, si è ridotta la fiducia delle imprese di beni strumentali e di costruzioni.

A gennaio il rendimento dei BTP cala di poco e finisce sotto a quello dei titoli francesi: 3,45% in media in Italia (da 3,50%), 3,47% in Francia (da 3,49%); sebbene ancora
sopra a quelli spagnoli (3,21%). Continua a salire piano piano il rendimento del Bund in Germania, (2,97%, da 2,95%) e quindi gli spread si restringono: Spagna +24 punti base, Italia +48, Francia +50. BCE e FED in pausa. L’inflazione è moderata (+1,9% a dicembre nell’Eurozona, +1,2% in Italia) e i tassi BCE sono attesi fermi (2,00%). I mercati, per la seduta di fine gennaio, si aspettano una pausa della FED, dopo tre tagli dei tassi USA (3,75% a dicembre): l’attesa di altri due tagli è slittata tra giugno e
dicembre 2026. Il dollaro resta molto svalutato sull’euro: 1,17 a gennaio (+13% in un anno).

L’incertezza frena i consumi con le famiglie che puntano sul risparmio precauzionale. I dati del 3° trimestre sul reddito totale delle famiglie sono incoraggianti (+1,8%). Tuttavia, la propensione al risparmio, causa incertezza, fa un balzo da record (11,4% da 9,9%), tenendo a freno i consumi, che crescono solo di +0,1%. A novembre le vendite al dettaglio sono aumentate (+0,6% in volume) e a dicembre sono cresciuti anche gli acquisti di auto. Il numero di occupati, nonostante la lieve riduzione nell’ultimo mese, resta su un trend di espansione.  A dicembre l’HCOB-PMI (51,5 da 55,0), pur restando in zona espansiva, indica un affievolimento del ritmo di espansione alla fine del 4° trimestre. Invece, la fiducia delle imprese del settore è aumentata a fine anno e cresce la spesa dei turisti stranieri (+7,3% tendenziale a novembre). L’industria si mostra volatile anche a fine 2025.  A novembre la produzione industriale recupera, dopo il calo di ottobre (+1,5% da -1,0%), determinando una variazione acquisita nel 4° trimestre di +1,0%. In dicembre, però, il PMI torna in area recessiva, dopo il buon dato del mese precedente (47,9 da 50,6) e anche la
fiducia delle imprese industriali nei mesi finali del 2025 ha seguito un profilo simile in sali-scendi. L’export italiano di beni ha registrato una crescita marginale a novembre (+0,2% a prezzi costanti), dopo il crollo in ottobre (-3,1%). Tra le destinazioni: resta debole la Germania, rallenta la Francia, cadono UK e Turchia, virano in negativo anche gli USA; positivi invece alcuni mercati UE (Spagna, Belgio, Austria) e asiatici (India, Giappone). Negative le prospettive a fine anno, secondo gli
ordini manifatturieri esteri, a causa di tensioni e incertezza che frenano le filiere internazionali.

Allargando lo sguardo all’Eurozona, a  novembre la produzione industriale è risalita in Germania, cresciuta in Spagna (+0,9%), contratta in Francia (-0,2%); a dicembre, però, il PMI è sceso nei tre paesi, restando espansivo solo in Francia (50,7). Nei servizi, il PMI è espansivo per tutti, calando poco in Germania e
Francia, salendo in Spagna. Nell’area, a dicembre calano appena la fiducia e le attese sull’occupazione. In Usa, intanto, il Pil fa meglio del previsto.  La FED a dicembre ha rivisto al rialzo le previsioni sulla crescita USA: +2,3% nel 2026 (da +1,8%), +2,0% nel 2027 (da +1,9%). Il PIL nel 3° trimestre 2025 è cresciuto più delle attese (+1,1%), per il contributo dei consumi (+0,6%), dell’export netto (+0,4%) e, in minor misura, della spesa pubblica (+0,1%). Bene la produzione industriale a dicembre (+0,4%), ma i PMI manifatturieri e la fiducia dei consumatori segnalano un possibile rallentamento (temporaneo) nel 4° trimestre. E la Cina centra l’obiettivo di crescita. Il PIL viaggia al +5,0% nel 2025, seppure restino fattori di rallentamento. La crescita è sostenuta soprattutto dall’export, ancora in accelerazione a dicembre
(+6,6% annuo, da +5,9% di novembre). Timidi segnali di ripartenza dall’industria (+5,2% da +4,8%), che trovano conferma nel PMI (50,1 da 49,9). Il freno resta la debolezza della domanda interna (vendite al dettaglio al +0,9%, dato peggiore dal 2022), sfavorita anche dalla popolazione in contrazione da 4 anni.

Maltempo, stato di emergenza per le regioni colpite, dal Cdm i primi 100 milioni

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana e che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e gravi danni ai litorali coinvolti, con conseguenze rilevanti sulle attività economiche e produttive, sui beni pubblici e privati, sulle infrastrutture e sui servizi pubblici. Lo stato d’emergenza è dichiarato sulla base della individuazione dei Comuni desumibili dalle richieste regionali e suscettibile di specificazione con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile. Per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, sono stati stanziati 100 milioni di euro, da ripartire equamente tra le tre Regioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Hanno partecipato alla riunione, appositamente invitati, i Presidenti delle tre Regioni interessate. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana e che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e gravi danni ai litorali coinvolti, con conseguenze rilevanti sulle attività economiche e produttive, sui beni pubblici e privati, sulle infrastrutture e sui servizi pubblici. Lo stato d’emergenza è dichiarato sulla base della individuazione dei Comuni desumibili dalle richieste regionali e suscettibile di specificazione con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile. Per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento, sono stati stanziati 100 milioni di euro, da ripartire equamente tra le tre Regioni, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Hanno partecipato alla riunione, appositamente invitati, i Presidenti delle tre Regioni interessate.

Maltempo, Fioravanti (Anci): “Attivare raccolta fondi nazionale a sostegno delle amministrazioni colpite”

“Una raccolta fondi su scala nazionale, tramite Anci, a sostegno delle amministrazioni colpite dal ciclone Harry. L’iniziativa punta a coinvolgere tutti i Comuni italiani che vorranno manifestare disponibilità e volontà di aiuto, offrendo un supporto concreto e immediato a quelle realtà ora in difficoltà”. E’ la proposta che il sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Consiglio nazionale Anci, Marco Fioravanti, lancia in seguito ai danni causati nei giorni scorsi dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna Esprimendo piena solidarietà e vicinanza alle amministrazioni e alle comunità colpite, Fioravanti rimarca che “queste calamità hanno prodotto un impatto durissimo sul tessuto economico e sociale dei territori colpiti e ricadute immediate su famiglie, imprese e bilanci comunali. Grazie al coordinamento tra Protezione civile e sindaci, è stato possibile limitare le più disastrose conseguenze in termini di vite umane, ma resta una sfida immane per il ripristino delle normalità e per la ripartenza. In qualità di sindaco del capoluogo marchigiano, duramente ferito dal sisma del 2016-2017 e sostenuto allora dalla grande solidarietà di tanti Comuni e territori italiani, Fioravanti ricorda che “Anci è una comunità di sindaci e amministratori e nel momento del bisogno si vede la grande solidarietà tra noi: è il momento di ricambiare quanto ricevuto in passato, non lasciando solo nessun territorio e rafforzando quel legame che rende i Comuni uniti anche di fronte alle situazioni più critiche”. “La raccolta fondi – conclude il sindaco di Ascoli Piceno – verrà proposta durante il Consiglio nazionale dell’Anci che si riunirà il prossimo 20 febbraio a Roma. L’iniziativa sarà definita nelle modalità operative al fine di perseguire l’obiettivo di destinare risorse aggiuntive agli interventi più urgenti: messa in sicurezza delle aree danneggiate, sostegno a famiglie e imprese, ripristino dei servizi essenziali e accompagnamento delle comunità verso la rinascita. Un segnale forte di coesione istituzionale che Anci promuoverà con i sindaci di tutta Italia”.

 

Georgieva (Fmi), ‘l’economia mondiale è resiliente, ma non è scontato’

 “Siamo andati a Davos quest’anno con una previsione globale appena aggiornata e il messaggio che abbiamo portato, in una frase, è stato: l’economia mondiale è resiliente, ma questa resilienza non va data per scontata”. Lo ha detto la direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi) Kristalina Georgieva nel corso di un intervento organizzato dal think-tank Bruegel a Bruxelles.    “Quando abbiamo presentato i nostri risultati, sono emerse tre cose – ha sottolineato -. La prima è il fatto che abbiamo rivisto al rialzo le nostre previsioni per un numero molto ampio di economie. Abbiamo migliorato le stime per gli Stati Uniti, per l’area euro, per la Cina, per l’India, praticamente per tutte le regioni, con l’eccezione, come regione, dell’America Latina. In generale, quindi, il mondo è riuscito a gestire abbastanza bene i numerosi fattori di incertezza”.    “La seconda cosa che è emersa è che, pur avendo rivisto al rialzo le previsioni, la crescita resta comunque al di sotto delle medie storiche precedenti alla pandemia – ha aggiunto -. E tuttavia, in qualche modo, questo sembra non preoccupare più le persone quanto prima. Credo che ciò abbia a che fare con l’America”.    “La terza cosa che è emersa riguarda le ragioni per cui la crescita è resiliente e il fatto che alcune di queste ragioni sono riconosciute e dibattute, mentre altre non lo sono”. Dietro “questa crescita globale più resiliente” vediamo che “il settore privato è diventato più agile”, “Nella maggior parte del mondo” “i governi si sono ritirati dal gestire direttamente l’economia dove non compete loro”, ha sottolineato Georgieva. Inoltre “il commercio è stato un fattore molto meno rilevante per la crescita globale nel 2025 e probabilmente lo sarà ancora meno nel 2026”, a causa dei dazi annunciati dagli Usa.

Germania: a gennaio resta invariato l’indice Ifo (87,6 punti)

A gennaio resta invariato l’indice Ifo sul clima di fiducia tra le imprese in Germania, che fa registrare nuovamente 87,6 punti. Le valutazioni sulla situazione attuale sono state leggermente riviste al rialzo, passando da 85,6 punti di dicembre a 85,7 punti. Le aspettative hanno subito un leggero calo (da 89,7 a 89,5 punti). Secondo Clemens Fuest, direttore dell’Ifo, l’economia tedesca inizia il nuovo anno senza slancio. L’indice fa registrare un miglioramento nel manifatturiero e nel commercio, mentre più difficile è la situazione nei servizi.

 

Svimez, Bianchi :“Il Mezzogiorno cresce grazie al PNRR, urgente garantire continuità agli investimenti oltre il 2026”

Intervenendo al convegno dedicato all’ultimo Rapporto SVIMEZ, il direttore generale della SVIMEZ, Luca Bianchi, ha commentato i più recenti dati sull’andamento economico del Mezzogiorno, evidenziando come il Sud continui a registrare una crescita, seppur con un’intensità più contenuta rispetto al resto del Paese. “Le nostre analisi confermano che la dinamica positiva del Mezzogiorno è dovuta in larga parte – se non quasi esclusivamente – agli investimenti attivati dal PNRR”, ha dichiarato Bianchi. “Questo dimostra che il Sud è pienamente in grado di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili. Ma proprio per questo diventa urgente affrontare il tema della continuità degli investimenti dopo il 2026, per evitare un rallentamento troppo marcato della crescita e dell’occupazione”. Bianchi ha sottolineato la necessità di una profonda riforma delle politiche di coesione, affinché possano tornare a essere “il vero salvadanaio di lungo periodo in grado di sostenere e stabilizzare i flussi di investimento nei territori meridionali”. “Il Mezzogiorno ha bisogno di riforme strutturali – ha concluso – a partire dal rafforzamento delle politiche di coesione, che devono diventare più efficaci e capaci di accompagnare lo sviluppo del Sud in modo stabile e duraturo”.

 

Pichetto, ‘rinnovabili e neutralità tecnologica per un’energia più pulita’

 “Rinnovabili e neutralità tecnologica sono le direttrici che l’Italia, forte della sua collocazione strategica nel Mediterraneo e nel solco dell’impegno europeo, sta seguendo per garantire un’energia sempre più pulita e potenzialmente meno costosa per cittadini e imprese”. Lo dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in occasione della Giornata internazionale dell’energia pulita.
    “L’affermazione delle rinnovabili è già delineata nel nostro Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima) ed è stata rafforzata dai provvedimenti adottati in questi anni, ultimo fra tutti quello sulle aree idonee a ospitarle”, ha precisato il ministro. “In una fase segnata da profonde incertezze internazionali, l’Europa deve esplorare con fiducia tutte le soluzioni disponibili: dall’idrogeno alle esperienze già vincenti dei biocarburanti per il trasporto, fino a un nuovo nucleare di nuova generazione, pulito e sostenibile. Un cambio di passo necessario”, conclude Pichetto Fratin, “per superare visioni ideologiche e accompagnare con pragmatismo il necessario e irreversibile processo di decarbonizzazione”.

Decreto Ponte sullo Stretto, il Mit:  Obiettivo conformarsi con efficienza a Corte dei Conti

“Sorprendono i commenti perentori dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti su una ipotesi del provvedimento normativo relativo al ponte sullo Stretto di Messina che non avrà alcun intento di limitare le competenze e il ruolo della Corte dei conti ma, al contrario, avrà l’obiettivo di conformarsi ai rilievi della Corte dei conti rilasciati sulla Delibera CIPESS e sul III Atto aggiuntivo alla convenzione”. Lo afferma il Mit in una nota. “A questo riguardo, è stato più volte anticipato l’obiettivo di voler ottenere una registrazione piena per entrambi i suddetti atti che saranno aggiornati e trasmessi per il previsto esame di legittimità, insieme alla documentazione prevista dal Decreto legge 35/2023. Si ribadisce inoltre che il Commissario previsto dal provvedimento normativo opererebbe, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con la finalità di promuovere una maggiore efficienza della procedura approvativa in considerazione della complessa normativa speciale in vigore”.

Olimpiadi: aprono le varianti della SS51 Alemagna in Veneto

La giornata di ieri ha segnato un passaggio chiave per la viabilità dolomitica e per il sistema infrastrutturale che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026: alla presenza del Ministro Matteo Salvini saranno aperte ufficialmente le varianti di Tai di Cadore e Valle di Cadore lungo la SS 51 “di Alemagna”, uno degli assi strategici di accesso a Cortina e al cuore delle Dolomiti. Un intervento atteso, sottilinea il Mit in una nota, che unisce sicurezza stradale, fluidità dei collegamenti e tutela dei centri abitati, anticipando in modo concreto l’eredità infrastrutturale dei Giochi. La Variante di Tai di Cadore consente di superare l’abitato con un nuovo tracciato di circa 1,2 chilometri, di cui oltre 800 metri in galleria naturale, alleggerendo in modo significativo il traffico che oggi attraversa il centro urbano. Il by-pass intercetta in particolare i flussi più pesanti, restituendo al paese maggiore sicurezza e vivibilità, e riorganizza i collegamenti grazie a nuove rotatorie e svincoli che migliorano l’innesto tra la SS51, la SS51 bis e la viabilità locale. La galleria, realizzata in un contesto geologico complesso, è dotata di impianti moderni di illuminazione, ventilazione e sicurezza e possiede un’infrastruttura digitale per una mobilità più efficiente, connessa e orientata al futuro. La Variante di Valle di Cadore interviene invece su uno dei punti più critici della SS51, oggi caratterizzato da rallentamenti, senso unico alternato e regolazione semaforica nel cuore dell’abitato. Il nuovo tracciato, lungo circa 800 metri, di cui 613 in galleria, consente di superare questo nodo storico, separando in modo netto il traffico di attraversamento dalla vita del paese. Il risultato è un miglioramento strutturale della sicurezza stradale, una maggiore continuità dei flussi verso Cortina e Belluno e una riduzione sensibile dell’impatto del traffico sulla quotidianità dei residenti, grazie anche a nuove intersezioni e a una rotatoria che rendono la viabilità più ordinata e leggibile.
Entrambe le opere sono dotate di impianti tecnologici avanzati, collegate alla rete Smart Road e accompagnate da un sistema di monitoraggio ambientale su aria, acqua, flora e fauna, a conferma di un approccio infrastrutturale attento all’equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e territorio. Con queste aperture, la SS 51 di Alemagna cambia volto: meno traffico nei centri abitati, più sicurezza, più efficienza e una viabilità all’altezza di un evento globale come Milano Cortina 2026, lasciando una legacy concreta per cittadini, imprese e turismo alpino. Un ulteriore successo nell’approccio perseguito dal MIT e dal Governo, che attraverso il piano infrastrutturale olimpico ha sbloccato, finanziato e realizzato opere attese da anni sui territori.

Terna: lanciato con successo un European Green Bond da 850 mln

Terna ha lanciato con successo ieri uno European Green Bond perpetuo, subordinato, ibrido, non convertibile, a tasso fisso, destinato a investitori istituzionali e per un ammontare nominale complessivo pari a 850 milioni di Euro. Questa operazione rappresenta per Terna, e per il mercato domestico in assoluto, la prima emissione obbligazionaria ibrida perpetua in formato Green Bond Standard (ovverosia in linea con i requisiti di cui al Regolamento EU 2023/2631 sulle c.d. “obbligazioni verdi”). L’emissione da parte di Terna che segue il primo European Green Bond senior da Euro 750 milioni lanciato a luglio 2025, ha ottenuto grande favore da parte del mercato con richiesta massima per più di 7 miliardi di euro, circa 9 volte l’offerta, ed è caratterizzata da un’elevata qualità e ampia diversificazione geografica degli investitori. Il prestito obbligazionario, strutturato in una singola tranche, è non convertibile, subordinato, green, ibrido e perpetuo. Il bond è non “callable” per 6 anni, il prezzo di emissione è fissato al 100%, con uno spread di 123 punti base rispetto al Midswap, che implica un premio di subordinazione rispetto ad una emissione senior di equivalente durata inferiore a 60 punti base, il più basso mai registrato per un’emissione obbligazionaria ibrida corporate in Euro emessa in Europa. L’emissione pagherà una cedola fissa annuale del 3,875% (pari al tasso effettivo dell’operazione) che verrà corrisposta fino alla prima data di reset (esclusa) prevista per il 2 febbraio 2032. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida maturerà interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap di riferimento a cinque anni, incrementato di un margine iniziale di 123 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 2 febbraio 2037 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 2 febbraio 2052. La data di regolamento dell’emissione è prevista per il 2 febbraio 2026. Questa emissione obbligazionaria rientra nell’ambito della strategia finanziaria delineata nel Piano Industriale 2024-2028 di Terna (aggiornato a marzo 2025) e contribuisce a rafforzare la struttura patrimoniale di Gruppo, diversificando ulteriormente la base degli investitori.

Plenitude e Zanasi Group siglano un contratto quadriennale per la fornitura di energia da fonti rinnovabili

Plenitude e Zanasi Group, Official Ferrari Service e storica azienda specializzata nelle lavorazioni di carrozzeria, meccanica, verniciatura e restauro di vetture di lusso
hanno sottoscritto un contratto quadriennale PPA (Power Purchase Agreement)1 per la fornitura di 4,38 GWh/anno di energia da impianti rinnovabili.
L’accordo consentirà a Zanasi Group di acquistare energia elettrica proveniente da impianti rinnovabili ubicati in Italia e gestiti nel portafoglio di Plenitude e le relative Garanzie d’Origine coprendo circa il 50% del proprio fabbisogno energetico annuale. L’accordo garantirà a Zanasi la stabilità dei costi energetici grazie a un prezzo concordato per la durata contrattuale. Si tratta di una tipologia di fornitura innovativa, adeguata ai profili di consumo delle aziende di medie dimensioni. In tale ambito, Zanasi Group si colloca tra le prime realtà in Italia ad aver dimostrato una visione strategica e una concreta capacità decisionale, sottoscrivendo un contratto PPA di
durata inferiore rispetto ai contratti di lungo termine generalmente adottati dalle grandi corporate, ma coerente con le proprie esigenze operative e di pianificazione.
L’intesa consolida la collaborazione avviata nel 2023 che ha visto Plenitude realizzare 4 impianti fotovoltaici negli stabilimenti di proprietà di Zanasi Group situati nell’area di Maranello, per una capacità complessiva di 762 kWp. “Siamo entusiasti di accompagnare Zanasi Group in questo percorso concreto di transizione energetica, offrendo una soluzione in linea con la nostra consolidata esperienza industriale nel settore. L’accordo ribadisce il ruolo centrale di Plenitude come partner di riferimento per chi considera la transizione energetica una leva strategica nella generazione di valore” ha dichiarato Vincenzo Viganò, Head of Retail Italian Market di Plenitude. “Questa partnership con Plenitude si inserisce nella nostra roadmap energetica pluriennale e rappresenta un tassello strategico di grande valore. Un segnale forte che dimostra come la transizione energetica sia oggi accessibile e concreta anche per realtà industriali come la nostra, e ci accompagni verso un futuro sempre più sostenibile” afferma Stefano Levoni Bemposti, ceo di Zanasi Group.

 

Fincantieri sigla contratti con la Marina Militare per la cyber resilienza delle moderne unità navali

Il Gruppo Fincantieri, attraverso e-phors, società controllata di Fincantieri NexTech, annuncia la firma di una nuova commessa con la Marina Militare per il potenziamento della cyber resilienza delle unità navali. La commessa prevede l’adozione di uno specifico programma volto a dotare le piattaforme di una soluzione integrata per il monitoraggio e contrasto delle minacce informatiche sulla rete SMS (Ship Management System) di bordo, rafforzando la protezione delle piattaforme e la sicurezza delle missioni. La tecnologia sviluppata da e-phors è specificamente progettata per l’ecosistema digitale delle navi da difesa e consente agli equipaggi di disporre di strumenti avanzati per il supporto alle decisioni tattiche in caso di crisi cyber. L’integrazione di questi sistemi rappresenta una linea di difesa aggiuntiva, fondamentale in un contesto di guerra ibrida sempre più pervasivo, e si inserisce nel percorso di rafforzamento in tema cyber già avviato dalla Marina Militare con le fregate della classe Bergamini. Per Fincantieri, che attraverso questa commessa conferma il proprio ruolo di partner strategico della Marina Militare nel percorso di digitalizzazione della flotta, la cybersecurity rappresenta una leva strategica fondamentale, al centro di un percorso di crescita e innovazione che vede il Gruppo impegnato nell’adozione delle più avanzate tecnologie per la protezione delle infrastrutture critiche e delle piattaforme navali. Attraverso e-phors, Fincantieri mette in campo un patrimonio di competenze specialistiche e soluzioni di ultima generazione, consolidando la propria leadership nel campo della sicurezza informatica applicata al dominio navale. Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha dichiarato: “I contratti che annunciamo oggi consolidano il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nel campo della cyber security e confermano la leadership del Gruppo nella protezione informatica delle piattaforme navali. L’impegno continuo nell’innovazione e nella sicurezza digitale ci permette di mettere a disposizione soluzioni avanzate e all’avanguardia nel panorama internazionale, assicurando alle unità della Marina i più elevati standard di protezione e affidabilità, in risposta alle sfide di oggi e domani.”

Fastweb+Vodafone: Luigi Ferraris nel cda come vicepresidente esecutivo

 Luigi Ferraris, ex ad di Fibercop, di Ferrovie dello Stato e di Terna, entra a far parte del Consiglio di amministrazione di Fastweb+Vodafone con il ruolo di vicepresidente esecutivo. “L’ingresso di Ferraris ben riflette il nuovo posizionamento e il peso industriale dell’azienda a seguito dell’incorporazione di Vodafone Italia; conferma la volontà di dotarsi di una governance all’altezza delle sfide industriali, tecnologiche e strategiche che attendono l’azienda nel nuovo perimetro” ha spiegato l’ad Walter Renna. “Questo gruppo si distingue per serietà e affidabilità – sottolinea Luigi Ferraris – In un contesto sfidante e in continua evoluzione, sarò lieto di mettere a disposizione l’esperienza maturata nella gestione di infrastrutture e sistemi complessi per affrontare insieme le sfide tecnologiche e industriali che ci attendono.”

TotalEnergies firma in Libia proroga concessioni Waha fino al 2050

Sabato 24 gennaio, durante il Libya Energy & Economy Summit a Tripoli, Patrick Pouyanne’, presidente e amministratore delegato di TotalEnergies, ha firmato un accordo che proroga le concessioni Waha fino al 31 dicembre 2050. La firma, si legge in una nota del gruppo petrolifero francese, e’ avvenuta alla presenza di Abdul Hamid Dbeiba, primo ministro del Governo di Unita’ Nazionale. “L’accordo – si legge nella nota – stabilisce nuove condizioni fiscali che consentono di aumentare la produzione di queste concessioni, che attualmente producono circa 370.000 barili equivalenti di petrolio al giorno (boe/d). Pertanto, apre la strada a una nuova fase di investimenti, tra cui lo sviluppo del giacimento North Gialo, che dovrebbe aggiungere 100.000 boe/d alla produzione”.

Fondimpresa, raccolta cresce, supera i 500 milioni nel 2025

Raccolta record nel 2025 per Fondimpresa, che ha registrato un incremento del 20,6% nei versamenti delle imprese aderenti rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 507 milioni di euro, il valore più alto mai rilevato dall’ente costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per il finanziamento della formazione continua. Le aziende aderenti, si legge in una nota, sono oltre 206 mila con più di 5,1 milioni di lavoratori coinvolti. Nel 2025 oltre 110 mila aziende e 4,78 milioni di lavoratori hanno beneficiato dei piani formativi. Tra questi 3.399 aziende e 260 mila lavoratori hanno partecipato per la prima volta, dimostrando un crescente interesse per la formazione come leva strategica per la competitività”, si legge ancora. “Superare la soglia dei 500 milioni di euro è un traguardo che ci riempie di orgoglio e che dimostra quanto le aziende italiane credano nell’importanza della formazione per affrontare le sfide del mercato globale”, ha spiegato Aurelio Regina, presidente di Fondimpresa. “Un risultato che ci sprona ad investire in progetti audaci ed innovativi ed a supportare sempre più lavoratori e imprese nel loro percorso di crescita”.
“Registriamo con soddisfazione il ruolo sempre più rilevante di Fondimpresa come punto di riferimento per la formazione e ricollocazione di lavoratori di fronte alle sfide poste dalla triplice transizione: digitale, ambientale e demografica” afferma il vicepresidente Fulvio Bartolo.

Trenord 120 corse in più al giorno per i giochi di Milano Cortina 2026

Trenord offre 120 corse in più al giorno per i giochi olimpici di Milano Cortina 2026. L’offerta, che sale complessivamente a 2.500 corse giornaliere, estende il servizio notturno delle linee suburbane, aumenta i collegamenti fra Milano e la Valtellina e sulla connessione Milano-Malpensa, con un potenziamento dei punti supporto a passeggeri. Dal 6 al 22 febbraio prossimi le linee suburbane estenderanno il servizio in orario notturno su Milano e verso le principali destinazioni. In particolare sul collegamento fra Milano e Tirano in Valtellina circolerà un treno ogni mezz’ora fra le 4 di mattina e le 3 di notte, fascia oraria esteso anche al Malpensa Express. Trenord prevede anche un ampliamento dei servizi di Assistenza e Controllo e di Security di Trenord nelle stazioni, per il supporto ai passeggeri diretti alle gare olimpiche e a chi si sposta per altre ragioni. In particolare amplieranno l’orario di apertura le biglietterie a Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Milano Cadorna, Malpensa, Monza, Lecco, Colico.
   Durante i giochi olimpici il Milano Speed Skating Stadium e la Milano Rho Ice Hockey Arena saranno raggiungibili a piedi dalla stazione di Rho Fiera e Santa Giulia Ice Hockey Arena da Milano Rogoredo. Il Villaggio Olimpico sorge nei pressi della stazione di Milano Scalo Romana e il Media Centre è poco distante da Milano Domodossola Fiera. La stazione di Tirano (Sondrio) consentirà invece di raggiungere Bormio e Livigno con servizi di navette e con i bus del trasporto pubblico locale (Tpl). Dedicati ai giochi 6 treni ($ Caravaggio e 2 Donizetti) con apposita livrea rosso-arancione, mentre il resto della flotta di 214 convogli sono personalizzati con il doppio logo Trenord-Milano Cortina, che riprende le vetrofanie esposte in tutte le biglietterie.

Nel piano al 2030 della Bocconi un nuovo edificio e un asilo nido

La Bocconi vara il piano strategico 2026-2030 per prepararsi a un futuro in cui ricerca scientifica, competenze umane e intelligenza artificiale guidino l’evoluzione della didattica, della produzione di conoscenza e del posizionamento internazionale dell’ateneo.
    Le tre direzioni del piano, riassunte nei concetti Science led, Human centred e AI ready, si svilupperanno anche col progetto Campus 2030, l’ampliamento delle aree didattiche, una maggiore accessibilità, la realizzazione del nuovo edificio Bocconi 6/8 e la costruzione di un asilo nido da 50-60 posti a disposizione anche della cittadinanza della zona. Inoltre, dopo il 2030, è prevista la ricostruzione dell’edificio di Piazza Sraffa 11. “Le trasformazioni tecnologiche richiedono un ripensamento realistico del modo in cui prepariamo le nuove generazioni – spiega Andrea Sironi, presidente dell’ateneo milanese -. Per noi significa unire tecnologia, competenze umane e metodo scientifico”. L’ateneo punta a consolidare le proprie posizioni nei ranking, a rafforzare la mobilità studentesca — circa il 50% degli studenti triennali svolge già un periodo all’estero, mentre gli studenti che arrivano in scambio superano le 2.200 presenze annue — e ad ampliare la rete di doppie lauree fino a 40 partner. Si prevede poi di aumentare le misure di sostegno economico per dare un supporto complessivo a 1 studente su 3 entro il 2030, con un investimento dell’università che supererà gli 80 milioni all’anno. Tra le tante novità entro il 2027 verrà creato un Dipartimento di scienze cognitive, che contribuirà allo sviluppo di ricerca interdisciplinare sul comportamento, sulle decisioni e sull’interazione tra esseri umani, società e tecnologia. Nel piano è contemplato poi un aggiornamento dei corsi core con contenuti AI, con l’obiettivo di allineare tutti i programmi entro il 2029. “La Bocconi è un ecosistema di formazione continua che con Sda Bocconi School of management forma, aggiorna e integra le competenze di giovani e adulti che contribuiranno in modo significativo a guidare il cambiamento”, sottolinea il rettore Francesco Billari

 

Antitrust: avviata istruttoria nei confronti delle società Akkodis Italy, Coesia, G.D, I.E.M.A., I.M.A., S.I.A., SPAIQ per presunto cartello nel mercato del lavoro

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, grazie ad una segnalazione tramite la propria piattaforma di Whistleblowing, ha avviato un’istruttoria nei confronti delle società Akkodis Italy, Coesia, G.D, I.E.M.A., I.M.A., S.I.A., SPAIQ per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nel mercato dell’approvvigionamento della figura professionale dei “validatori” di macchine automatiche per il packaging. Secondo l’Autorità, che per la prima volta ha avviato un’istruttoria relativa ad un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del lavoro, le società si sarebbero accordate affinché nessuna di loro assumesse i validatori di macchine automatiche – per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè, caffè, tabacco – che in precedenza avessero lavorato presso almeno una delle altre. I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle principali sedi delle società con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

 

Mimit: intesa Aefi e It-Ex per rafforzare il sistema fieristico nazionale

Salto di qualità nella collaborazione operativa e strategica tra le due associazioni rappresentative del sistema fieristico nazionale. Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) e IT-EX (Italian Association of International Exhibitions) hanno sottoscritto a Palazzo Piacentini a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, una intesa volta a rafforzare e strutturare in modo stabile il coordinamento delle rispettive attività. L’accordo, firmato dal presidente di Aefi, Maurizio Danese, e dal presidente di IT-EX, Raffaello Napoleone, ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle fiere come strumento strategico di politica industriale, capace di sostenere l’attrattività e l’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano e di rafforzare la competitività del sistema fieristico nazionale sui mercati globali. L’intesa fa seguito al protocollo siglato tra le due associazioni lo scorso settembre e consolida un percorso condiviso a beneficio dell’intero comparto fieristico. “Il sistema fieristico è una leva strategica per il tessuto produttivo italiano e per il nostro Made in Italy. Questo accordo ne rafforza il ruolo e ne consolida la funzione al servizio delle nostre imprese e della loro presenza internazionale, contribuendo alla competitività del Paese”, ha dichiarato il ministro Urso.

“La firma di oggi rappresenta una svolta decisiva verso un percorso di integrazione e di una rappresentanza unitaria dell’industria fieristica italiana, quarta al mondo e seconda in Europa. Lo scenario geopolitico impone una visione strategica scevra da campanilismi e inutili frammentazioni. Il sistema fieristico italiano è una leva imprescindibile per la crescita delle PMI e delle politiche di internazionalizzazione a favore dell’export. Inoltre, con i suoi 22 miliardi di indotto complessivo, contribuisce attivamente allo sviluppo dei territori. Da oggi, con IT-EX condividiamo obiettivi comuni per potenziare la competitività delle fiere e degli organizzatori a favore del Sistema Italia nel mondo”, ha dichiarato il presidente di Aefi, Danese. “Con la firma di questa intesa compiamo un passo concreto verso una collaborazione più strutturata e continuativa tra le principali rappresentanze del sistema fieristico italiano. In un contesto economico e geopolitico complesso, le fiere si confermano uno strumento fondamentale per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle micro, piccole e medie aziende, e per promuovere il Made in Italy sui mercati globali. Rafforzare il dialogo e l’azione comune con Aefi significa dotare il settore di una voce ancora più autorevole nei confronti delle istituzioni e creare le condizioni per affrontare insieme le sfide future, valorizzando competenze, complementarità e visione strategica”, ha dichiarato il presidente di IT-EX, Napoleone. La Lettera di intenti istituisce, inoltre, un Comitato paritetico di coordinamento di 12 membri (sei per ciascuna delle due associazioni) già designati dalle due compagini, con il compito di sviluppare le linee operative della collaborazione e di elaborare proposte strutturate da sottoporre agli organi deliberanti delle rispettive associazioni, con l’obiettivo di rafforzare il sistema fieristico italiano e accrescerne la competitività a livello internazionale. A presiederlo sarà Giovanni Bozzetti, alla guida di Fondazione Fiera Milano. «La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo – ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano e del Comitato di coordinamento –. Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano».

Robotica, Cdp: Italia in prima linea per innovazione ed eccellenza industriale

La robotica, settore dove Europa e Italia rivestono un ruolo di primo piano a livello mondiale, può rappresentare per il Vecchio Continente una leva per affrontare efficacemente l’attuale congiuntura? Questo ed altri interrogativi sono al centro del nuovo brief della Direzione Strategie Settoriali e Impatto di CDP, che analizza il ruolo strategico della robotica, atteso in forte accelerazione nei prossimi anni. La robotica è una branca della meccatronica dominata storicamente da robot industriali, dispositivi in grado di eseguire movimenti e manipolazioni con un certo livello di autonomia impiegati in ambienti industriali, ma dove parallelamente si è sviluppato sempre di più il segmento dei robot a uso professionale (impiegati in ambienti non industriali ma che richiedono una formazione specifica per essere utilizzati) e a uso domestico (o di consumo, in quanto utilizzati direttamente dai consumatori finali).Gli scambi commerciali globali della robotica ammontano a 80 miliardi di dollari (dati a fine 2024) e vedono l’UE al primo posto tra gli esportatori davanti a USA e Cina, mentre gli Stati Uniti sono il primo importatore, seguiti da Europa e Cina. Nell’industria globale, Unione Europea e Giappone sono specializzati nei segmenti a elevato contenuto tecnologico (il cd. super assemblaggio), dalla Cina provengono materie prime, prodotti lavorati e componentistica, gli Stati Uniti invece primeggiano nella fornitura dei semilavorati e nella fase di assemblaggio. In questa cornice l’Italia – secondo produttore di robot industriali e secondo mercato per numero di installazioni in UE, nonché sesto esportatore al mondo – è un’eccellenza sostenuta da attività produttive specializzate e da un articolato ecosistema dell’innovazione, che lo posizionano come uno dei primi dieci Paesi al mondo per numero di brevetti. Posto che la domanda globale si sta focalizzando su dispositivi sempre più smart e in grado di interagire in autonomia con l’ambiente circostante e su robot umanoidi, queste prospettive di sviluppo possono rappresentare una leva strategica per l’Italia e per l’Unione europea al fine di mantenere il loro attuale vantaggio competitivo. È necessario tuttavia recuperare il ritardo accumulato nel campo dell’AI, mettere a fattor comune i risultati dell’ecosistema della ricerca europeo nonché garantire i finanziamenti pubblici e privati per il settore.

 

 

Roundshield acquista una proprietà di 40 ettari a Menaggio per il nuovo Corinthia resort. Kervis svilupperà il progetto

RoundShield, piattaforma europea di private credit e strategie special situation di Harrison Street Asset Management, annuncia l’acquisizione di una prestigiosa proprietà di 40 ettari a Menaggio, sul Lago di Como, destinata alla realizzazione di un resort di lusso a 5 stelle brandizzato e gestito da Corinthia Hotels. La riqualificazione e la gestione del progetto sono affidate a Kervis SGR per conto del fondo Putter, interamente partecipato da una società di RoundShield. Affacciato sulla sponda occidentale del Lago di Como e situato sul secondo campo da golf più antico d’Italia, il sito comprende tre ville, una clubhouse e un’area già autorizzata per la costruzione di un hotel a 5 stelle con 58 camere. È inoltre prevista la realizzazione di un beach club fronte lago, concepito come estensione dell’hotel, per dar vita a un resort integrato di livello internazionale. Il progetto valorizzerà la bellezza naturale e il patrimonio storico del luogo, elevandolo a nuova destinazione di riferimento per il Lago di Como. Corinthia Lake Como sarà gestito da Corinthia Hotels, gruppo alberghiero di lusso con prestigiose strutture a New York, Londra, Bruxelles e prossimamente a Roma. Oltre al nuovo hotel, lo sviluppo comprenderà tre residenze a marchio Corinthia, ampie aree wellness, proposte di ristorazione di alto livello e un campo da golf all’avanguardia, perfettamente integrato nel paesaggio circostante. Il progetto è sviluppato da Kervis Group, società italiana attiva nella gestione di investimenti immobiliari e special situation con oltre 1,5 miliardi di euro di asset in gestione. Kervis si concentra su progetti value-added e ad alta intensità di capex, collaborando con General Partner e Limited Partner di primo piano per creare valore in contesti complessi grazie alla propria esperienza in differenti aree geografiche e asset class. Il Lago di Como è una delle destinazioni più celebri e attrattive a livello internazionale, in grado di offrire eccezionali bellezze naturali a fronte di opportunità limitate per nuovi sviluppi in base alle attuali normative urbanistiche. Per dimensioni, posizione e accesso diretto al lago, il progetto rappresenta una delle poche iniziative di sviluppo di un resort integrato nella zona.

 

 

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