IL DIBATTITO ALLA FONDAZIONE MERITA

Rixi: “Serve pianificazione condivisa, riunioni sul Dl Pnrr”. Cascetta: nel piano Calabria la metro regionale

Il viceministro alle Infrastrutture rivendica l’accelerazione in corso come un successo del governo e apre un dialogo con le altre forze politiche: “E’ fondamentale condividere una pianificazione lunga, di dieci anni”. Sul Dl Pnrr non si sbilancia ma difende la norma sulle riserve: “Serve flessibilità, le imprese hanno bisogno di liquidità”. Cascetta lavora al piano dei trasporti della Regione Calabria.

27 Gen 2026 di Giorgio Santilli

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Rixi: “Serve pianificazione condivisa, riunioni sul Dl Pnrr”. Cascetta: nel piano Calabria la metro regionale

EDOARDO RIXI, VICEMINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vivace dibattito al convegno organizzato da Merita sulla linea AV Salerno-Reggio Calabria. Il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, ha rivendicato come un successo del governo l’accelerazione di spesa negli investimenti di trasporto, ma ha anche usato toni inediti sulle scelte politiche da fare. “È necessario – ha detto – condividere con tutte le forze politiche e le istituzioni dello Stato, sia a livello locale che nazionale, una visione di Paese. Ci si può dividere in tante cose, ma dividerci su una linea ferroviaria comporta il rischio di avere incompiute per tanti anni, come è successo con la Salerno-Reggio Calabria autostradale. Questo lo vogliamo evitare, vogliamo mettere in sicurezza non tanto i finanziamenti ma proprio una visione del Paese”.

Il discorso è così finito sul ponte sullo Stretto. “Se noi non faremo quell’opera – ha detto Rixi – la tenuta di tutta la rete a sud di Napoli sarà compromessa dal punto di vista dei carichi di traffico e questo è un elemento che rischia di compromettere alla fine la realizzazione di tutta la linea tirrenica soprattutto nella parte sud”.

Infine un accenno al decreto legge Pnrr di prossima approvazione al Consiglio dei ministri. “Proprio oggi – ha detto – faremo una riunione per decidere su cosa andare avanti”. Le Fs fanno molte resistenze alle tre riforme contenute nel testo circolato finora: la nuova programmazione degli investimenti, con il ritorno a un Piano generale dei trasporti con cui il ministero dovrebbe dettare gli indirizzi anche a Fs, e un parere rilevante dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulle opere da inserire sul contratto di programma (con analisi costi-benefici sulle opere di importo superiore a 50 milioni); costituzione di una Rolling Stock Company (RoSCo) che acquisterebbe il materiale rotabile e lo affitterebbe alle imprese incaricate del servizio di trasporto intercity e locale (dopo gare); la gara per i servizi intercity. L’unica norma che Rixi ha difeso è quella raccontata da Diario DIAC sull’anticipazione alle imprese del 10% delle riserve iscritte sugli appalti del Pnrr. “Dobbiamo essere più flessibili – ha detto Rixi – sulla gestione delle accelerazioni, degli anticipi e delle gestioni delle riserve per garantire alle imprese la liquidità di cui hanno bisogno per portare avanti i cantieri”.

Bergantino: la Ue prevede investimenti per 550 miliardi fino al 2050

Angela Stefania Bergantino, Università di Bari

Angela Stefania Bergantino, economista delle infrastrutture e dei trasporti dell’Università di Bari, parlando dell’effetto prodotto dagli investimenti TAV di ampliare il gap territoriale in termini di crescita, ha ricordato che la Speed Rail Action della commisisone europea ha confermato quanto siano importanti questi collegamenti con un piano di investimenti che prevede una spesa di 350 miliardi di euro fino al 2040 e addisittura 550 miliardi fino al 2050. “Quindi c’è il pieno riconoscimento dell’importanza della ferrovia per colmare questi gap fra territori”, ha detto Bergantino.

Incalza: lungimiranza e pluriennalità i due elementi chiave

Ercole Incalza ha ricordato come i due elementi caratterizzanti dei grandi programmi infrastrutturali, come quello dell’Alta velocità, sono la “lungimiranza e pluriennalità”, senza le quali il motore degli investimenti, rallenta, si ferma, come successo dopo che è stata accantonata la legge obiettivo. Il Piano generale dei trasporti del 1986 di cui Incalza è il padre indiscusso mise sul tavolo tutti gli investimenti che si sono realizzati nei successivi 40 anni. La stessa Unione europea, che con il programma Delors diede la spinta su ferrovie e tunnel alpini, presentava tuttavia resistenze e forme di scetticismo che portarono poi a una selezione limitata dei territori prescelti per l’AV sulla base del concetto dell'”accorpamento della domanda” nelle aree più ricche (Incalza cita Henning Cristophersen, commissario agli Affari economici e finanziari della commissione Delors).

Cascetta: interventi per massimizzare l’impatto della linea AV sul trasporto regionale

Ennio Cascetta

Ennio Cascetta, oltre a riprendere il concetto contenuto in suoi vari studi dell’Alta velocità portatrice di Pil aggiuntivo nelle città in cui passa e nelle aree limitrofe, ha sottolineato in particolare l’importanza dell’AV sul trasporto ferroviario regionale: “è la vera moneta – ha detto – che si prende un territorio a livello locale quando si realizzano opere come la Napoli-Bari o la Salerno-Reggio Calabria”. Cascetta ha annunciato che sta lavorando al Piano regionale dei trasporti della Regione Calabria “che è ormai nelle fasi di approvazione dopo un ottimo lavoro fatto con gli amici calabresi”. Il piano recepisce la linea scelta fino a Praia e sostiene che le alternative dopo Praia devono essere fatte con scelte trasparenti: “Quindi – ha spiegato Cascetta – vanno fatte sulla base di un progetto di fattibilità confrontato con i territori, perché in Calabria è molto forte ancora questa convinzione sbagliata che la linea autostradale serve Cosenza e l’altra alternativa non la serve. Questo non è vero perché l’opera centrale dell’intera linea, la galleria Santomarco, collega Paola con Cosenza e consente ai treni di alta velocità di fermare a Cosenza senza interscambio e di arrivare fino alla costa ionica”. Il Piano della Regione Calabria – ha detto Cascetta – “prevede tutta una serie di interventi per massimizzare l’impatto dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria sul trasporto regionale della Calabria. Prevede per esempio l’avvio di un progetto di metropolitana regionale e la riattivazione delle Ferrovie della Calabria”.

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