APPROVATA UNA MOZIONE

Inu: rigenerazione senza deroghe alla pianificazione urbanistica

Il documento presentato da Stefano Stanghellini, Michele Talia (presidente), Carlo Alberto Barbieri e Paolo Urbani parla alla legge in discussione al Senato e “fissa” finalmente una posizione unitaria dell’Istituto nazionale di urbanistica: “no a tutti i tentativi di giustapporre o sottrarre” la rigenerazione urbana “alla pianificazione generale attraverso misure speciali o in deroga, o ancora di ridurla a una visione ‘edilizia’”. Altolà alle “scorciatoie definitorie e semplicistiche, utili a mascherare approcci che vanno persino nella direzione opposta a una visione che oggi l’Inu afferma una volta per tutte”. Il testo della mozione.

12 Giu 2025 di Giorgio Santilli

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Le firme pesanti della mozione sono quelle di Stefano Stanghellini, Carlo Alberto Barbieri, Michele Talia e Paolo Urbani. Con questo documento l’Inu prende posizione unitariamente sulla rigenerazione urbana, intesa come “cuore dell’agire urbanistico”, e soprattutto sul quadro normativo che può favorirla entro determinate condizioni. Il riferimento va dritto dritto alla legge in corso di esame al Senato. Inu dice “un no deciso a tutti i tentativi di giustapporre o sottrarre” la rigenerazione urbana “alla pianificazione generale attraverso misure speciali o in deroga, o ancora di ridurla a una visione ‘edilizia’”. Perché – sostiene l’Istituto naazionale di urbanistica- la rigenerazione urbana nel suo senso più “pieno” va intesa “in una prospettiva multidimensionale, che include aspetti ambientali, sociali, economici, abitativi e urbanistici”. La mozione (si veda qui il testo integrale) è stata votata all’unanimità dall’Assemblea dei soci dell’Inu.

Il comunicato dell’Istituto definisce la mozione “un passaggio che fissa la posizione dell’Istituto Nazionale di Urbanistica”. E’ un concetto su cui negli ultimi anni molto si è discusso, e riguardo a cui “non sono mancate scorciatoie definitorie e semplicistiche, utili a mascherare approcci che vanno persino nella direzione opposta a una visione che oggi l’INU afferma una volta per tutte”.

“La rigenerazione urbana e territoriale – si legge nella mozione approvata – aggrega un insieme coordinato di interventi inerenti il recupero, la riqualificazione e il rinnovo del patrimonio edilizio, il riuso temporaneo o permanente degli edifici dismessi o sottoutilizzati, la realizzazione di alloggi sociali, l’incremento e la qualificazione degli spazi pubblici, le misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di sostenibilità energetica, il potenziamento dei servizi pubblici e privati anche attraverso idonee attrezzature e infrastrutture, la cura della salute e della sicurezza, lo sviluppo di forme di mobilità sostenibile, la rimozione dei detrattori ambientali e dei manufatti incongrui. La rigenerazione urbana così concepita e perseguita è finalità fondamentale del governo del territorio e dei relativi strumenti di pianificazione urbanistica, nei quali si integra con gli obiettivi del contenimento del consumo di suolo e di messa in sicurezza del territorio”.

La seconda parte della mozione si concentra sugli aspetti tecnici, individuando i necessari interventi per realizzare alcuni passaggi ritenuti imprescindibili: la competenza del Piano ad individuare gli ambiti da rigenerare attraverso incentivi stabiliti dagli strumenti urbanistici; la diversa disciplina degli interventi di rilievo urbanistico rispetto agli interventi edilizi; l’approvazione di un provvedimento legislativo dello Stato in materia di rigenerazione urbana e territoriale che introduca misure finanziarie atte ad attivare un flusso di risorse continuo nel tempo, e di tipo fiscale tali da incentivare la rigenerazione; il no alla soppressione delle norme che disciplinano la densità edilizia e le dotazioni pubbliche degli insediamenti, nonché le relazioni fra proprietà private, senza che si sia realizzata una riforma del decreto interministeriale sugli standard; la necessaria funzionalità del trasferimento di quantità edificatorie a processi di rigenerazione.

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