LA CERIMONIA AL QUIRINALE

Palazzo San Felice, Mattarella inaugura il percorso di visita della futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Dal Verme: creatività umana e tecnologia digitale, potremo seguire in dettaglio lo sviluppo progettuale

12 Giu 2025 di Giorgio Santilli

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Palazzo San Felice, Mattarella inaugura il percorso di visita della futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Dal Verme: creatività umana e tecnologia digitale, potremo seguire in dettaglio lo sviluppo progettuale

È stato presentato al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il nuovo percorso di visita di Palazzo San Felice, attualmente in cantiere, futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Nel corso della cerimonia, svolta nella Sala del Bronzino, sono intervenuti l’architetto Mario Botta, curatore del progetto, Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio e Alessandro Giuli, ministro della Cultura. Sono stati proiettati alcuni video che hanno illustrato l’iniziativa. Mattarella si è poi recato a Palazzo San Felice dove ha visitato il cantiere della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte.

L’apertura del percorso “Cultura in Cantiere” all’interno del cantiere – che sarà visitabile dal pubblico nei week end fino alla fine del 2025 – coinvolgerà la collettività nella trasformazione progressiva del Palazzo a Biblioteca, alimentando le aspettative della Città sul nuovo polo culturale. Il percorso si sviluppa su un’area di circa 700 metri quadrati su un totale di 6mila metri quadrati, a sinistra dell’atrio d’ingresso su via della Dataria, rappresenta un frammento della Biblioteca da oggi fruibile. In questa porzione si trova un bene di grande pregio archeologico,il Sepolcro dei Sempronii, della seconda metà del I secolo a.C., riportato alla luce nel 1863, durante i lavori di costruzione del Palazzo, sul tracciato dei preesistenti conventi.

Il percorso accompagna i visitatori nel processo creativo del progetto seguendo un filo temporale: il presente, con scorci, istantanee e una visita virtuale del cantiere; il passato, con il racconto della storia del Palazzo e del Sepolcro; il futuro, con gli schizzi del progetto, l’anteprima dei suoi beni in versione materiale e digitale e un’esperienza immersiva nella Biblioteca che verrà. Lungo il percorso, che si apre in una sequenza di spazi espositivi diversi, corre un “nastro”, su cui immagini, testi e video accompagnano il visitatore alla scoperta dell’immobile e della sua trasformazione, in tal modo si distingue lo spazio della narrazione dalle quinte architettoniche degli interni.

“Oggi – ha detto la direttrice del Demanio, Alessandra dal Verme – partecipiamo all’apertura del primo cantiere innovativo senza pari in Italia. La grande innovazione sta nell’integrazione del progetto creativo dell’Uomo con il supporto della tecnologia digitale per dare risultati straordinari. Ogni minimo dettaglio dello sviluppo progettuale -ha continuato dal Verme – potrà essere seguito con una precisione e puntualità di grande aiuto nella gestione del cantiere e della futura vita dell’immobile. Così accade che il cantiere contiene in sé già tutta l’opera sin dal progetto”.

 

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