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Progetto del Ponte sullo Stretto: il Consiglio superiore dei lavori pubblici approva centinaia di prescrizioni e raccomandazioni, molte sono una precondizione per andare avanti con la progettazione esecutiva. Riflettori accesi su geologia e sismica

06 Ago 2026 di Giorgio Santilli

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Progetto del Ponte sullo Stretto: il Consiglio superiore dei lavori pubblici approva centinaia di prescrizioni e raccomandazioni, molte sono una precondizione per andare avanti con la progettazione esecutiva. Riflettori accesi su geologia e sismica

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha esaminato oggi in seduta plenaria, presieduta dal presidente Massimo Sessa, il progetto del Ponte sullo Stretto, approvando all’unanimità la relazione della commissione che prevede centinaia di prescrizioni e raccomandazioni, da recepire ora nella elaborazione del progetto esecutivo dell’opera. Lungi dall’essere un’approvazione del progetto del Ponte, quello del Consiglio superiore è semmai l’espressione di un consenso alla prosecuzione dell’iter progettuale, ma nel rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni. Anche la nota del ministero delle Infrastrutture sottolinea che il Consiglio superiore “con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva”.

Molte delle prescrizioni e raccomandazioni approvate comportano attività molto significative, propredeutiche alla redazione del progetto esecutivo, che è responsabilità del general contractor Eurolink (a guida Webuild) con l’approvazione finale della società concessionaria Strettto di Messina.

Le prescrizioni e raccomandazioni approvate dal CSLP possono essere divise in due grandi gruppi. Il primo è la richiesta di dati di base e conoscenze più dettagliate e approfondite rispetto al progetto preliminare (che è del 2011) su tutti gli aspetti tecnici, compresi quelli più delicati come la geologia e la sismica (per capire se la faglia già individuata è attiva e se si sia spostata nel tempo), l’impatto del vento sul ponte, l’idrologia, diversi aspetti ambientali. Lo svolgimento di queste raccomandazioni può essere considerato come la precondizione per l’elaborazione della progettazione esecutiva.

Il secondo gruppo riguarda prescrizioni più specifiche oppure nodi tecnici da sciogliere o ancora aspetti di dettaglio su singole parti del collegamento e delle opere collegate. Fra le questioni che si riaffacciano, dopo essere state discusse in passato, c’è quella dell’altezza del ponte al centro della campata (82 metri che possono ridursi a 68-70 in caso di traffico stradale e ferroviario al massimo livello): se sia sufficiente per garantire il transito delle grandi navi portacointainer e da crociera delle ultime generazioni.

 

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