PROGETTO CORALE
Qualche giorno fa è scomparso Frank O. Ghery, celebre e discusso architetto, autore di alcune delle opere più note degli ultimi decenni. Come ben sottolineato da Luigi Prestinenza Puglisi nella sua rubrica (si veda qui l’articolo), l’opera di Ghery suscita, tra le altre, riflessioni molto accese sul ruolo dell’architettura come motore della riqualificazione urbana, tra sostenitori e detrattori del “Bilbao effect” che per anni ha imperversato nelle politiche urbane.
IL BANDO PER I COMUNI SOPRA I 50MILA ABITANTI
In palio 4 milioni per progetti nelle Regioni del Sud finalizzati a valorizzare immobili pubblici di rilevanza storica, artistica e culturale, inutilizzati o sottoutilizzati. Le proposte dovranno perseguire il duplice obiettivo di preservare il patrimonio storico-artistico e stimolare la rigenerazione socio-economica dei territori. Scadenza al 18 marzo.
DAI TERRITORI
Il programma per il triennio 2026-2028 segnerà l’intero mandato del sindaco Daniele Silvetti, mentre il nuovo ospedale pediatrico Salesi sarà pronto solo a dicembre 2027, con costi che salgono a 84 milioni. A Barletta 13 milioni per l’allungamento e la pedonalizzazione del molo di levante. La cabinovia olimpica di Cortina: affidamento alla bresciana Graffer dopo una gara deserta, nonostante i tempi strettissimi (due mesi) e il versante franoso
Investimento complessivo di 7,3 milioni di euro con un partenariato interistituzionale che ha coinvolto oltre al Comune, l’Autorità Portuale, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e il CNR- Istituto per le Ricerche Biologiche.
Rendere le città inclusive e accessibili non è (solo) una questione sociale ma è necessario per la piena attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L’Italia ha ratificato da quasi vent’anni, con Legge 18/2009, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Eppure, nelle nostre città, le persone con disabilità restano ancora – fisicamente e socialmente – ai margini dello spazio urbano.
PROGETTO CORALE
Design for All, Universal Design, Inclusive Design, termini diversi e forse in Italia non proprio comuni, volti a indicare in sostanza lo stesso approccio alla progettazione e gestione dei luoghi: equità e inclusione. Il “Design for All” (o “design universale”) è un approccio alla progettazione di prodotti, servizi e ambienti che mira a renderli fruibili dal maggior numero possibile di persone, indipendentemente dall’età, dalle capacità fisiche o da altre caratteristiche.
RIGENERAZIONE UMANA
“Papà Papà, c’è il bagno a casa nuova?”
“Certo che c’è”, rispose il padre, “guarda, ho fatto una foto per fartelo vedere”. Federico aveva un interesse particolare per i bagni, per lui visitare il bagno di ogni luogo che attraversava era d’obbligo, doveva vedere e usare ogni bagno, quello del supermercato, della gelateria, della scuola, del bar in vacanza, di ogni casa in cui entrava, ci andava sempre da solo e ci passava 4 min.
Nato a marzo del 2018, è diretto da Valentina Dolciotti e ogni tre mesi affronta un tema del vasto mondo dell’inclusione. Dalle Traiettorie urbane di Palermo alle città fatte a misura di cervello. “Siamo nati quasi come un esperimento dopo la pubblicazione di un mio libro ma volevo scrivere di questi temi a cadenza fissa, per arrivare a più persone”.
CONVEGNO ASSOIMMOBILIARE/1
L’associazione guidata da Davide Albertini Petroni (nella foto) ha presentato un paper con le proposte di intervento su quattro fronti normativi: la modifica della legge 1150/1942, il superamento delle principali criticità emerse nell’applicazione del partenariato pubblico-privato, le possibili integrazioni al disegno di legge sulla rigenerazione urbana, la riforma del Dpr 380/2001.
Il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini annunciano un “bazooka” da 8,5 milioni di euro nel 2026, che sale a circa 11 milioni con i fondi Sisma per la Mole Vanvitelliana. Lavori da 3,5 milioni di euro, finanziati dal Pnrr, per potenziare lo scolmatore del rio Gazzo lungo 6,2 chilometri. Le altre news locali.
PROGETTO CORALE
Cosa hanno in comune Latina, Carbonia e Tresigallo? Siamo in tre Regioni diverse, tre aree d’Italia molto diverse tra loro. Quello che accomuna, però, questi centri urbani è un passato da città di fondazione di epoca fascista e un futuro fortemente innestato sui temi della Rigenerazione.
Le tre città sono infatti sorte negli anni Trenta del Novecento, Latina, in Lazio, con il nome di Littoria e come simbolo della bonifica dell’agro pontino, Carbonia, in Sardegna, come città mineraria fortemente incentrata sull’idea del lavoro promosso dallo Stato in aree difficili, Tresigallo, in provincia di Ferrara, come “città metafisica” su istanza del politico locale Edmondo Rossoni, che ha dato forma urbana alle poetiche pittoriche di quegli anni.
Urbanpromo si conferma, anche nell’edizione numero 22, un luogo di confronto, di dialogo, di scambio di idee, di messa in comune di progetti per il paese. Un luogo aperto e disponibile per chi abbia intenzione di muoversi verso i nuovi orizzonti delle politiche urbanistiche, delle politiche per la casa e l’abitare sociale, della transizione ecologica e digitale.