LA GIORNATA

Pnrr, il governo tenta lo sprint: un Dl per accelerare gli investimenti

16 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Dl Pnrr, liberalizzazione degli intercity e nuova società Asset Ferroviari Italiani. Altolà dei sindacati
  • Bufera sul Garante della Privacy, indagati Stanzione e intero collegio
  • Industria, Istat: a novembre la produzione torna a crescere, +1,5% su mese
INFLAZIONE E CRESCITA

Indagine Bankitalia: frenano le aspettative delle imprese di costruzioni ma resta alta la domanda attesa

15 Gen 2026 di Giorgio Santilli

Si fanno meno ottimisti i giudizi delle imprese di costruzioni sulla domanda  complessiva attesa per i prossimi tre mesi, passando da un saldo positivo fra imprese che vedono “rosa” e imprese che vedono “nero” di +38 punti percentuali (terzo trimestre 2025) a un saldo di +26 (quarto trimestre 2025). Il settore delle costruzioni resta però più ottimista di industria e servizi.

LA GIORNATA

Istat: aumentano i focolai di instabilità, ombre sulla crescita

14 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Usa, a dicembre inflazione al 2,7%. Trump: ora Powell tagli i tassi
  • I vertici delle banche centrali con Powell contro Trump
  • Webuild vince un nuovo contratto per l’estensione della red line della metro di Riyadh
LA SETTIMANA

Casa, il piano al Parlamento Ue. Sabato la firma del Mercosur

12 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Oggi il Cdm, si decide la data del referendum sulla giustizia
  • Inflazione Usa, pil tedesco, produzione industriale italiana: i dati macro della settimana
  • Real Estate, a Milano il winter forum di Monitorimmobiliare
LE PROIEZIONI DI BANKITALIA

Pil, si amplia il gap tra Italia ed Eurozona: +0,6% vs +1,4%. Dagli investimenti (ancora) la spinta maggiore

22 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

Il confronto tra gli ultimi dati della Bce e di Bankitalia certifica l’ampliarsi del gap tra i ritmi di crescita dell’economia italiana e della media dell’Eurozona sia nel 2025 che nel medio termine. A trainarla è l’impatto degli investimenti ma la loro spinta è destinata a rallentare con l’esaurirsi del Pnrr. E sull’incertezza legata al contesto internazionale: “L’attività economica potrebbe risentire di un ulteriore inasprimento delle politiche commerciali, che inciderebbe in misura particolarmente negativa sulle esportazioni e sugli investimenti. Andamenti più sfavorevoli potrebbero derivare anche da possibili correzioni al ribasso dei mercati azionari internazionali”.

LA GIORNATA

Georgieva (Fmi): Italia cresca con riforme e ruolo guida in Europa

16 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Agenzia del Demanio: firmato il Piano Città degli immobili pubblici di Rieti
  • Salvini: “Non sono contrario all’ingresso di fondi privati  per la gestione dell’alta velocità”
  • Oice: nei primi 11 mesi gare per servizi tecnici per 2,1 mld, di cui 1,9 mld oltre soglia Ue (+40,3% sul 2024)
LA GIORNATA

Il governo riscrive la manovra. Oro, Giorgetti: tutto chiarito con la Bce

12 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Dl Milleproroghe, ok in Cdm: per imprese del turismo proroga per polizze CatNat
  • Manovra, Salvini: “sciopero irresponsabile”. Filt-Cgil: “pensi a risolvere i problemi della mobilità”
  • Nomisma-Cna: il 54% delle famiglie vuole riqualificare ma servono incentivi stabili e progressivi per 10 anni
LA GIORNATA

Manovra: voto in Commissione nel weekend, attacco dalle opposizioni

10 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Panetta: “Il sistema monetario sta entrando in acque inesplorate”
  • Studio Uil: “L’Imu è una lotteria fiscale iniqua. Serve una riforma del catasto con imponibili reali e aliquote trasparenti”
  • L’Antitrust avvia un’istruttoria sull’acquisizione di Acea Energia da parte di Plenitude
LA GIORNATA

Manovra, caccia a 1 miliardo, ammessa proposta sull’oro di Bankitalia

27 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Decreto Flussi, dal Senato il via libera definitivo
  • Ponte sullo Stretto, Ciucci: “operato nel completo rispetto delle norme, vogliamo ottenere dalla Corte una registrazione piena”
  • Bankitalia:  nel 2024 in lieve calo le imprese con in rating di legalità
IL RAPPORTO DI CONFINDUSTRIA

Csc: dalla manifattura il 15% del Pil ma la competitività è frenata da bassa produttività e dai costi dell’energia

27 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

Ci sono molti punti di forza che fanno della manifattura italiana il pilastro dell’economia nazionale e un unicum nel contesto internazionale: è il sistema produttivo più diversificato d’Europa, vanta una propensione all’investimento sistematicamente superiore a quella delle altre grandi economie del continente, il rafforzamento patrimoniale delle imprese ha consentito all’Italia di allinearsi al livello di capitalizzazione delle imprese tedesche e francesi, migliorando potenzialmente capacità d’investimento, resilienza e competitività, la forte apertura ai mercati esteri rappresenta il suo tratto distintivo: quasi metà della produzione industriale è destinata all’export.

Ma ci sono anche punti di criticità: la debole crescita della produttività che accompagna la manifattura italiana da oltre 30 anni, dato ancora più evidente nel confronto con le altre manifatture europee e prevalentemente a causa di un contributo negativo della produttività totale dei fattori.

LA GIORNATA

Panetta: “Il nero resta radicato”. Giorgetti: “Sistema ok se tutti pagano”

18 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Ponte sullo Stretto, Corte dei Conti: no al visto di legittimità del terzo atto aggiuntivo della convenzione Mit- Stretto Messina Spa
  • Manovra: partiti al lavoro su emendamenti segnalati.
  • Costruzioni, Petrucco (Ance): “Sistema presente al Forum in Danimarca, impegno per supportare le aziende italiane”
LA GIORNATA

Astensionismo, Mattarella: “No a democrazia a bassa intensità”

13 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Piano Mattei, Meloni: “la nostra  una strategia di livello europeo”
  • Ex Caserma Guido Reni: Coima partner di Cdp Real Asset nel progetto di riqualificazione
  • Industria, a settembre riparte la produzione +2,8% su mese e +1,5% su anno
L'INDAGINE DI BANKITALIA

Clima, imprese in ritardo: solo metà misura le proprie emissioni. Ma così l’accesso al credito si fa più severo

08 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

L’indagine mostra un sistema produttivo con forti ritardi nell’affrontare i rischi climatici.  Ma la rotta è tracciata: il clima è nei criteri di valutazione del credito. Chi non si adeguerà rischia di pagare di più per finanziarsi e di restare fuori dai circuiti di credito della nuova finanza sostenibile. L’obbligo delle polizze Cat Nat dovrebbe mitigare questa vulnerabilità.

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