IL BOLLETTINO ECONOMICO

Bce: economia Ue resiliente ma investimenti strategici e riforme per rafforzare la crescita sono urgenti

16 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

Messaggi rassicuranti dall’Eurotower che si uniscono a quanto deciso nell’ultima riunione del direttivo, quando la Banca centrale europea aveva rivisto al rialzo le stime di crescita. La spia, però, c’è e arriva dal contesto internazionale. Ecco perché dal delicato fronte geopolitico c’è “l’urgente necessità di rafforzare l’area dell’euro”.

La Ue chiede maggiore tutela delle informazioni riservate e dei segreti tecnico-commerciali tramite un bilanciamento “preventivo” con gli interessi di trasparenza. Ma il rischio è compromettere la procedure di accesso digitale agli atti e tutto il percorso di digitalizzazione

16 Gen 2026 di Anna Corrado

L’8 ottobre 2025 la Commissione Ue ha comunicato all’Italia l’avvio di un procedimento di infrazione per il mancato recepimento nella legislazione nazionale di alcune disposizioni delle direttive in materia di contratti pubblici. In particolare la Commissione ritiene che, nella misura in cui l’articolo 35, co. 5, del Codice dei contratti pubblici, (d. lgs. 31 dicembre 2023, n. 36,  come modificato dal d. lgs. 31 dicembre 2024, n. 209) preveda l’obbligo per l’amministrazione aggiudicatrice di concedere all’offerente che ne faccia richiesta l’accesso alle informazioni riservate, comprendenti segreti tecnici o commerciali, presentate da un altro offerente, se ciò è “indispensabile” per tutelare il diritto del primo a una tutela giurisdizionale effettiva, senza consentire a detta amministrazione aggiudicatrice di procedere a un bilanciamento tra tale diritto e gli interessi e gli obiettivi relativi alla tutela dei citati segreti tecnici e commerciali, la normativa italiana in materia di accesso agli atti e riservatezza negli appalti pubblici si pone in violazione degli articoli 21, paragrafo 1, 50 e 55 della  direttiva 2014/24, nonché degli articoli corrispondenti delle altre direttive sui contratti pubblici e, più precisamente gli articoli 28 e 40 della direttiva 2014/23/UE e gli articoli 39, 70 e 75 della direttiva 2014/25/UE.

La questione posta dalla Commissione è molto importante soprattutto per le implicazioni che un’eventuale modifica normativa significherebbe per l’attuale  procedura di accesso digitale ai documenti di gara di cui all’art. 36 del Codice dei contratti.

LA GIORNATA

Davos, scontro economico globale: in arrivo anni di turbolenze

15 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Al via la nuova gara Consip per i Servizi Applicativi in ottica Cloud per la Pa Centrale del valore complessivo di 3,8 mld
  • Cdp e Intesa Sanpaolo: nuovo accordo da 1 miliardo per la crescita di Pmi e Mid-Cap
  • Webuild, affidato al Consorzio Metro C un contratto da 776 milioni per la realizzazione della nuova tratta T1
LA GIORNATA

Giustizia, si vota il 22-23 marzo. Fronte No senza riformisti

13 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Inail, nei primi 11 mesi infortuni in aumento dello 0,4% e i decessi salgono a 729
  • Agenzia del Demanio, ok del Cdm: dal Verme in carica fino a fine gennaio 2027
  • Mercosur, l’accordo potrebbe essere attuato prima dell’ok del Parlamento europeo
DIARIO POLITICO

Dal Mercosur al bis a Palazzo Chigi: il sì che consolida la leadership di Meloni

12 Gen 2026 di Pol Diac

Il cambio di passo è significativo. E a renderlo esplicito, più che le tre ore dell’estenuante conferenza stampa di Giorgia Meloni, è stato il via libera concesso dalla premier a nome dell’Italia, nella stessa giornata di venerdì, all’accordo Mercosur: l’intesa tra l’Unione Europea e i principali Paesi sudamericani – Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay – sui prodotti agricoli.

Un sì pesantissimo e decisivo, che chiude una trattativa durata oltre un quarto di secolo e che, senza l’assenso di Roma, non sarebbe mai passata. (…)

LA SETTIMANA

Casa, il piano al Parlamento Ue. Sabato la firma del Mercosur

12 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Oggi il Cdm, si decide la data del referendum sulla giustizia
  • Inflazione Usa, pil tedesco, produzione industriale italiana: i dati macro della settimana
  • Real Estate, a Milano il winter forum di Monitorimmobiliare
LA GIORNATA

Rivolta a Parigi contro il Mercosur, la Francia voterà no all’accordo

09 Gen 2026 di Maria Cristina Carlini

  • Lavoro, a novembre disoccupazione al 5,7%, mai così bassa. Ma cala l’occupazione e crescono gli inattivi
  • Dl Transizione 5.0, dal Senato primo ok, nuove norme per il golden power
  • Dal Mase 500 milioni per la mobilità sostenibile nelle grandi città
LA GIORNATA

Manovra, Giorgetti: “arrivati in vetta”. Demanio, Dal Verme confermata

23 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Pnrr,  Foti: a fine 2025 ricevuti 153 miliardi Pnrr spesi più di 101 miliardi
  • Corte dei Conti, Associazione Magistrati: riforma frettolosa, si apra una nuova fase di confronto
  • Consip: al via il Bando ‘Start Up innovative’ sul mercato elettronico della Pa

Cambia il rapporto fra le città e la pioggia. E la direttiva Ue 2024/3019 impone una nuova stagione di pianificazione urbana sulle acque di drenaggio urbano

22 Dic 2025 di Francesca Mazzarella e Rosario Mazzola

La Direttiva (UE) 2024/3019 segna un cambio di paradigma nella gestione delle acque urbane, ridefinendo il ruolo delle acque meteoriche e del drenaggio urbano all’interno della pianificazione idraulica e ambientale. Per lungo tempo, il deflusso generato dalla pioggia in ambiente urbano è stato considerato un fenomeno inevitabile, quasi collaterale rispetto al cuore del sistema fognario e depurativo. Oggi, invece, diventa un elemento da analizzare con cura, un tassello essenziale per comprendere il funzionamento complessivo delle città e per garantirne la sostenibilità nel tempo.

DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri

I nuovi Criteri ambientali minimi (Cam) 2025: guida all’obbligatorietà e all’integrazione operativa nel settore pubblico e privato

18 Dic 2025 di Michele Specchio

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) costituiscono lo strumento fondamentale e vincolante del Green Public Procurement (GPP) italiano, ideato per promuovere la sostenibilità ambientale agendo sulla leva degli acquisti pubblici. L’azione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) tra il 2024 e il 2025 ha portato all’introduzione e all’aggiornamento di numerosi Decreti Ministeriali, rendendo questi criteri obbligatori per una vasta gamma di servizi e lavori.

LA GIORNATA

Green deal, salta stop ai motori termici. Dentro ibride e biofuel

17 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Inflazione, a novembre rallenta all’1,1%, i livelli più bassi da gennaio
  • Webuild: aprono le archeostazioni Colosseo Fori Imperiali e Porta Metronia con 3 nuovi km della linea C della metro di Roma
  • Crescita del fatturato e apertura a nuovi mercati, i target delle imprese medie del Sud
LA GIORNATA

Georgieva (Fmi): Italia cresca con riforme e ruolo guida in Europa

16 Dic 2025 di Maria Cristina Carlini

  • Agenzia del Demanio: firmato il Piano Città degli immobili pubblici di Rieti
  • Salvini: “Non sono contrario all’ingresso di fondi privati  per la gestione dell’alta velocità”
  • Oice: nei primi 11 mesi gare per servizi tecnici per 2,1 mld, di cui 1,9 mld oltre soglia Ue (+40,3% sul 2024)
OGGI IL PIANO CASA EUROPEO

Von der Leyen svela i fondi Ue. Riforme, Construction Services Act, piattaforma unica e finanza in agenda

16 Dic 2025 di Giorgio Santilli

Le risorse arriveranno in prevalenza dalla revisione di medio-termine dei programmi attuali di coesione e da quelli 2028-34, dal prossimo quadro finanziario, da un incremento di fondi BEI. Un pacchetto di misure (compresa la riforma degli aiuti di Stato) per inaugurare una politica di sostegno agli Stati membri. Nel 2026 il Construction Services Act.

DIARIO POLITICO

Meloni-Schlein: la sfida a distanza conviene a entrambe

15 Dic 2025 di Pol Diac

L’ennesimo affondo di Giorgia Meloni contro Elly Schlein a chiusura di Atreju non sorprende nessuno. La Premier aveva già seguito lo stesso copione lo scorso anno. Schlein è lo sparring partner ideale: colpirla a distanza serve a spostare l’attenzione dei media – e soprattutto degli elettori – su un pericolo che, allo stato attuale, semplicemente non esiste.

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