PROGETTO CORALE
Jane Jacobs usava le espressioni “sidewalk ballet” e “dancing streets” per descrivere le interazioni complesse, impreviste e vitali che si verificano negli spazi pubblici di una città. Questo concetto si riferisce alla “danza intricata” di persone diverse – vicini, acquirenti, bambini e sconosciuti – che si muovono in un quartiere, creando un senso di sicurezza e ordine sociale attraverso un’attività costante e diversificata.
Scopo delle Rigenerazione Urbana dovrebbe proprio essere la riattivazione di queste complesse relazioni, da far esprimere sul palcoscenico di quartieri ambientalmente sostenibili grazie ad un rinnovato rapporto tra uomo e natura.
A sua volta, dunque, la Rigenerazione Urbana, soprattutto per come è andata in scena nella “tre giorni” romana di Città nel Futuro, dal 7 al 9 ottobre scorso presso il Maxxi, può essere vista come una danza, una coreografia contemporanea composta di molteplici fattori, di dinamismo e perseveranza, di esperimenti e repertorio.
Pubblichiamo l’intervento tenuto da Walter Tocci, ex vicesindaco di Roma e oggi consigliere del sindaco Gualtieri per il coordinamento del Piano di riqualificazione del Centro archeologico monumentale, nel corso del panel di Città nel futuro 2030-2050 dedicato alla presentazione di “Roma Consolari – Un progetto visionario per la città”, a cura dell’IN/ARCH.
A Roma è tornata la fiducia nel cambiamento. Abbiamo ormai alle spalle lo spirito depressivo degli anni passati. Ci sono tanti progetti in corso e tanti altri in discussione, per iniziativa della giunta – l’assessore Veloccia ha appena presentato il piano per il Tevere – e anche per l’impegno della società civile, come si vede in questo convegno. A mio avviso, però, tra le tante, l’idea delle consolari proposta da IN/ARCH è la più preziosa, la più efficace e la più nuova.
1. Più preziosa perché antica: la loro raggiera è la più duratura forma territoriale di Roma, dalla protostoria ai giorni nostri.
In una lotta infinita tra l’uomo e l’ambiente, ogni secolo ha impreziosito i tracciati con nuove opere e ha modificato il paesaggio, le infrastrutture, le produzioni, le case.
Ciascun itinerario è come un rotolo di papiro che basta srotolarlo per leggere nelle diverse direzioni la plurimillenaria trasformazione della Campagna Romana.
Il Novecento è stato il secolo più ingeneroso, poiché ha sfiancato le consolari, senza mai prendersene cura; le ha utilizzate nella grande espansione edilizia per sostenere almeno due cambi di scala, quello urbano e quello metropolitano, le ha logorate, le ha stravolte e in alcuni tratti perfino cancellate: la Tiburtina a ponte Mammolo non c’è più, è stata sostituita da un viadotto sopra un parcheggio.
Occorre dimenticare il Novecento per riconciliarsi con la lunga durata di Roma.
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
In un momento storico in cui le città italiane affrontano sfide cruciali — dal consumo di suolo alla desertificazione commerciale, dalla pressione turistica nei centri storici alla necessità di una transizione ecologica — il DDL 29 si propone come la prima legge organica capace di affrontare il tema della rigenerazione urbana con una visione sistemica e nazionale. Un testo che unifica otto proposte precedenti e che ambisce a trasformare il volto delle nostre città, rendendole più sostenibili, vivibili e resilienti.
Corre l’iter dei due progetti entrambi inseriti nel piano regionale per il rinnovamento dell’edilizia sanitaria, che prevede oltre 2,4 miliardi di euro di investimenti nel Lazio.
Il piano per l’isola prevede il ripristino di edifici pubblici e privati, la delocalizzazione delle aree a rischio e interventi di prevenzione come il consolidamento dei costoni e la protezione dalle inondazioni. Nella Valle dei Templi, progetto per integrare i beni alla città. Le altre notizie da Milano, Bari, Jesi e Como su Pnrr, cantieri e restyling.
CITTA' NEL FUTURO
Prosegue il lavoro del direttore dell’ufficio clima di Roma Capitale (nella foto), dopo la Strategia di adattamento climatico della Capitale. Per ridurre le temperature nei quartieri occorre fare ricorso a tanti strumenti tecnici contro l’effetto isola di calore. Il piano consolari di InArch: cronoprogramma dal 2026 al 2030.
I progetti presentati ieri a Città in scena al Maxxi di Roma
CITTÀ NEL FUTURO/1
Passare dalle parole ai fatti. Sulla casa Brancaccio intensifica il pressing: “Siamo certi che in legge di bilancio ci saranno risorse, leve finanziarie e riforme”. Albano, sottosegretario Mef (nella foto), non parla di risorse ma di piano sistemico. Affitti, Schlein chiede ben più dei 300 mln che “il governo ha deciso di non confermare”. Su adattamento e rigenerazione Rutelli dice: non aver paura della trasformazione.
CITTA' NEL FUTURO
Entra nel vivo la Conferenza “Città nel futuro 2030-2050”. La presidente Brancaccio e il direttore Rutelli sollecitano il superamento di contrapposizioni sui due grandi temi al centro della discussione: emergenza abitativa e adattamento climatico. Un appello che, nell’evento di apertura alla Camera, è stato raccolto dalla politica. Ma c’è anche il tema caldo del caso Milano: Forza Italia propone un commissario.
L'INTERVENTO DI GALEONE A CITTA' NEL FUTURO
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha annunciato un cantiere Aster di almeno dieci giorni per 30 mila euro, comprensivi di smaltimento; l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi parla di «atto simbolico di cambiamento». Nel Comune veneto, bando sperimentale rivolto a chi si impegna a eseguire piccoli lavori di ripristino.
IL NUOVO PRESIDENTE OAR
LA RASSEGNA
Roverella a Cesena, coralità e inclusione. A Brindisi la street art accende legalità e identità. Palmanova, dalla sicurezza la riattivazione culturale. Orsolina28 a Moncalvo, pazienza e bellezza. A Genova l’urbanità recuperata da mitigazioni introverse. A Nuoro la cultura rompe i muri dell’ex Artiglieria. Il temporary use di Napoli. Gli Oscar europei: la diga di Alqueva e la città verde di Vitoria-Gasteiz.
IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
Dopo la proroga di sei anni della concessione del Renzo Barbera, monta la polemica politica per le promesse mancate sui fondi stanziati per la riqualificazione. A Scampia, già effettuate bonifiche e lavori propedeutici. Sorgeranno 20 edifici per 433 alloggi. Milano, dieci processi sull’urbanistica. Ad Ancona interlocuzioni sul trasferimento del centro Anas.