L'EMENDAMENTO OMNIBUS DEL GOVERNO
Lievita la manovra di bilancio. Il ministro Giorgetti ha annunciato ieri in Commissione Bilancio un pacchetto di modifiche calcolato a 3,5 miliardi di euro. Si tratta di risorse che finanzieranno misure per le imprese: transizione 5.0, caro materiali, Zes, Piano Casa. Per questo, sono state riprogrammati i fondi per il Ponte sullo Stretto di Messina. L’emendamento omnibus è atteso per oggi.
OGGI IL PIANO CASA EUROPEO
Le risorse arriveranno in prevalenza dalla revisione di medio-termine dei programmi attuali di coesione e da quelli 2028-34, dal prossimo quadro finanziario, da un incremento di fondi BEI. Un pacchetto di misure (compresa la riforma degli aiuti di Stato) per inaugurare una politica di sostegno agli Stati membri. Nel 2026 il Construction Services Act.
ALL WE NEED IS HOME
L’assessore alle politiche abitative (in foto insieme al Sindaco Roberto Gualtieri e all’arch. Ricky Burdett) ha annunciato di aver raggiunto con un anno di anticipo l’obiettivo dei 1.500 immobili popolari previsti dal piano casa approvato due anni fa. “Solo nel 2025 arriviamo a spendere dodici milioni di manutenzione contro i 500mila euro del passato”.
Partiti i lavori da 6 milioni per riaprire l’infrastruttura portuale chiusa da decenni e affidata al Comune. Michele de Pascale annuncia una strategia organica per aumentare lo stock abitativo, a partire da un mutuo da 300 milioni con la Banca europea per gli investimenti per recuperare alloggi pubblici inutilizzati. Le altre news.
IL XXXIX RAPPORTO CONGIUNTURALE
La presentazione del direttore dell’istituto di ricerca, Lorenzo Bellicini (in foto). Il robusto trend in corso nel mercato immobiliare spinge anche la crescita del fatturato del settore che nel 2025 è previsto toccare i 189 miliardi. Locazioni: il livello dell’offerta, per quanto cresciuto, resta limitato rispetto alla crescita della domanda.
GLI EMENDAMENTI RIFORMULATI IN LEGGE DI BILANCIO
Le proposte di modifica, entrambe provenienti dalla Lega, sono state riformulate in senso migliorativo, martedì l’esame di riammissibilità per l’emendamento sulle politiche abitative (che prevede anche la possibilità di usare il FESR) e il confronto definitivo con il MEF sugli extracosti. La proroga 2026 a costo zero per il Tesoro, anche RFI dovrà rimodulare il contratto di programma per recuperare le risorse.
L'ANALISI DELL'UFFICIO STUDI ANCE
L’Ance ha aggiornato la fotografia dei lavori rimasti senza meccanismi di aggiornamento prezzi con una dettagliata analisi dei cantieri regione per regione. La Lombardia è la regione più penalizzata in termini di numero di progetti (1.510), seguita da Lazio (1.061) e Campania (1.052). In termini di importi è la Sicilia al primo posto (13.849 milioni).
PROPOSTE INAMMISSIBILI
Dichiarati inammissibili l’emendamento della Lega di rifinanziamento del piano salviniano per mancanza di copertura e quello di FdI che favorisce i progetti del Demanio per estraneità di materia. Possibili riformulazioni e recupero in extremis per le proposte che però uscirebbero annacquate.
CONVEGNO ASSOIMMOBILIARE/1
L’associazione guidata da Davide Albertini Petroni (nella foto) ha presentato un paper con le proposte di intervento su quattro fronti normativi: la modifica della legge 1150/1942, il superamento delle principali criticità emerse nell’applicazione del partenariato pubblico-privato, le possibili integrazioni al disegno di legge sulla rigenerazione urbana, la riforma del Dpr 380/2001.
IL PARTITO DELLA PREMIER E DI LUCIA ALBANO AL BIVIO
L’emendamento Nocco alla manovra prevede “la rifunzionalizzazione per finalità residenziale, in particolare sociale” di immobili del Demanio “non in uso né suscettibili di uso per fini governativi”, preferibilmente con PPP. Corsia preferenziale per le autorizzazioni . Invimit e Cdp RE lavorano a un fondo casa in cui far confluire risorse pubbliche e beni di enti pubblici (Demanio compreso).
DAI TERRITORI
La Soprintendenza ha autorizzato l’Ati Lares-Gemmo a subappaltare per 120mila euro alla Kolimpetra di Agrigento il montaggio dei ponteggi del primo stralcio da 3,5 milioni. L’ex presidente di Confindustria Ancona Pierluigi Bocchini denuncia 137mila euro spesi per due masterplan “quasi identici” su ex ospedale e viale della Vittoria. Le altre news locali.
ASSESSORE ALL'URBANISTICA ED EX PRESIDENTE INU
L’ex presidente Inu racconta il lavoro che è sperimentazione di strumenti anticipatori di politiche nazionali. La definizione, in collaborazione con Cdp, di nuovi interventi ERS: il principio di convenienza con il privato. Il masterplan come strumento volontario dell’amministrazione per collegare scala urbanistica e progettuale definendo obiettivi chiari di sviluppo di un’area.
IL REPORT DELL'ADVISORY BOARD DELLA COMMISSIONE
Il presidente dell’Housing Advisory Board, Eamon Ryan, ha consegnato ieri al commissario europeo all’Energia con delega alla Casa, Dan Jorgensen, il Report con 75 raccomandazioni per superare la crisi abitativa e impostare una politica europea per la casa. Si tratta di un contributo “pesante” in vista della preparazione dell’Affordable Housing Plan. Va salvaguardata la pianificazione urbanistica, così come il Green New Deal. La rigenerazione urbana è la grande spinta alla realizzazione di case. Per alzare la produttività e abbassare i costi puntare sulla prefabbricazione. Per la finanza far leva sui capitali pazienti.
GLI EMENDAMENTI "SEGNALATI" ALLA MANOVRA
Due emendamenti per gli extracosti: quello di Forza Italia (Rosso-Gasparri) con proroga al 2026 e stanziamento di 300 milioni; quello della leghista Minasi riprende le proposte MIT (nella foto Matteo Salvini) con la copertura non dello Stato, ma della stazione appaltante che vi fa fronte anche riprogrammando i lavori non appaltati. La stessa senatrice firma il trasferimento della spa stradale al Mef.
I "SEGNALATI" DAI GRUPPI A PALAZZO MADAMA
Scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti segnalati, selezionati dai partiti come priorità. Salvini si dice contrario al poker di Fdi. Da Forza Italia sono attese misure su casa ed extracosti. Oggi un vertice di maggioranza convocato da Meloni dovrà trovare la quadra tra le tante proposte arrivate
L'EDITORIALE
Punto primo: il settore delle costruzioni è il traino dell’economia e dell’occupazione degli ultimi 4-5 anni. La ricerca Cresme, presentata ieri all’evento della Fillea Cgil, lo conferma dimostrando che, con tutte le attività collegate, pesa per il 30% sull’economia italiana (qui l’articolo di M. Cristina Carlini). Ignorarlo è velleitario.
Punto secondo: non c’è altro settore economico oggi in Italia che abbia carte (e bilanci) in ordine e motori al massimo. Nel dopo-2026 non ci sarà crescita sopra lo zero virgola senza la spinta del settore delle costruzioni, che non è più “il partito dei cementificatori”, ma la leva economica e produttiva che – tramite la rigenerazione urbana e l’infrastrutturazione dei territori – può dare motore e gambe alla modernizzazione delle transizioni ambientale, digitale, demografica e sociale. “Città nel futuro”, organizzata da Ance, è stato il segnale di non ritorno su questa via. La rigenerazione urbana è rigenerazione umana, una cura di cui le città italiane hanno bisogno per tornare a competere ed essere luoghi sicuri di socialità. Le meline, per esempio quella che dura da un anno sulla legge per la rigenerazione urbana, sono stucchevoli perdite di tempo.
Punto terzo: una parte maggioritaria del settore delle costruzioni è pronto a giocare questa sfida di modernizzazione e l’appello congunto lanciato ieri dalla filiera (imprese e sindacati) va in questa direzione. La filiera prende consapevolezza della propria forza e chiede un tavolo alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Punto quarto, è il punto decisivo.