Appalti
Il Consiglio di Stato chiarisce e ridisegna il rito super accelerato dell’accesso: le due vie per interpretare il termine di 10 giorni
A Comuni e Regioni va l’Oscar degli appalti 2025. Reti nazionali al palo: Fs (-91%), Anas e autostrade
Sul totale dei mercati (che comprendono anche concessioni e PPP) gli enti territoriali fanno +34,3% e i gestori di reti nazionali fanno -71,9% (si veda la tabella a fianco). Ma nei mercati tradizionali (appalti di lavori e appalti integrati) gli enti territoriali, con 23,3 miliardi, fanno il 69% del mercato.
L’individuazione della corretta giurisdizione per i contratti attuativi di accordi quadro
Il Consiglio di Stato: Anac riveda il bando-tipo sull’accesso agli atti, il bilanciamento fra riservatezza e trasparenza l’ha già fatto il legislatore a monte
Il nuovo prezzario nazionale dei lavori pubblici: l’obiettivo è ridurre le frammentazioni omogeneizzando i sistemi regionali
L’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) segna una svolta strutturale nella gestione economica dei lavori pubblici in Italia. Dopo un triennio caratterizzato da una volatilità dei prezzi senza precedenti, dovuto alle instabilità economiche legate alle guerre ed alle emergenze sanitarie che ci hanno interessato davvero da vicino, il legislatore ha scelto di abbandonare le misure emergenziali e temporanee a favore di un sistema organico basato sulla stabilità e sulla trasparenza dei costi. Il fulcro di questa riforma risiede nell’articolo 1, commi da 487 a 494 della Legge di Bilancio recentemente approvata, che introduce il nuovo Prezzario Nazionale ed istituisce l’Osservatorio permanente per il monitoraggio dei prezzi.
L’Albo della Regione Lazio professionalizza il RUP. Aperta la strada alla fine della figura tutta interna?
L’approvazione all’unanimità della legge regionale 1/2026 ha destato grande clamore e un dibattito non solo a livello locale, prefigurando un’evoluzione della figura anche a livello nazionale, nel vuoto di una normativa chiara sulla professione del RUP. L’analisi della legge regionale. Il rischio di depauperamento dell’ente di appartenenza è elevato.
Serve un’Agenzia per l’intelligenza artificiale avanzata nel settore delle costruzioni
Sulla scorta di precedenti considerazioni, avanzate in questa sede, la presente riflessione concerne l’opportunità di istituire una Agenzia Nazionale per la Gestione delle Forme di Intelligenza Artificiale Avanzata nel Settore dell’Ambiente Costruito che si prospettano nel medio e nel lungo termine e che pongono gravi interrogativi su molteplici livelli, nella misura in cui l’Artificial Intelligence si muove dal piano del supporto e del sostegno all’operatore umano a quello della autonomia e dell’indipendenza nei processi decisionali, richiedendo modalità inedite di dialettica con entità che potrebbero tendere alla sostituzione e che, al contrario, dovrebbero essere allineate alle finalità umane.
La transizione dal modello informativo al modello cognitivo. La natura inquietante dell’IA avanzata nel settore dell’ambiente costruito: 2026/2035 (parte 3)
La transizione dal modello informativo al modello cognitivo. La natura inquietante dell’IA avanzata nel settore dell’ambiente costruito: 2026/2035 (parte 2)
Nell’arco di pochi anni, modellatori informativi esperti (BIM Modeller) saranno progressivamente sostituiti da soggetti non esperti negli applicativi incorporati da AI Agent, mentre potranno rimanere ancora per un tratto gli operatori avanzati (BIM Specialist e GEOBIM Specialist) incaricati di controllare o di verificare gli esiti prodotti dagli agenti di Intelligenza Artificiale.
Conseguentemente, gli stessi Agenti, nell’ottica dell’orchestrazione permessa dalla Agentic AI, saranno in grado – con un livello di indipendenza – di fungere da coordinatori dei flussi informativi (BIM Coordinator).
La transizione dal modello informativo al modello cognitivo. La natura inquietante dell’IA avanzata nel settore dell’ambiente costruito: 2026/2035
La doverosa premessa a questi spunti è che, naturalmente, le nozioni di Intelligenza, di Coscienza, di Senzienza non sono univocamente state consolidate dalle scienze cognitive, cosicché gli acronimi e le locuzioni in questione presentano fisiologiche incertezze nella definizione e nelle metriche corrispondenti.
Appalti, sui ritardi delle opere pubbliche pesa la capacità amministrativa di stazioni appaltanti e Rup
Il lavoro di Audinga Baltrunaite, Sauro Mocetti (nella foto) e Gabriele Rovigatti registra una “eterogeneità” nei tempi dell’appalto anche per opere simili: il fattore determinante è nell’efficienza del soggetto appaltante (e del singolo Rup) e nella produttività dell’impresa appaltatrice. L’analisi svolta sulle tre fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione.
Infrastrutture motore delle costruzioni in Europa fino al 2026. Rallentamento in vista, ma su livelli importanti di spesa
L’accordo quadro non può essere subappaltato: tre condizioni e la differenza tra subappalto facoltativo e qualificante
Il permesso di costruire digitale nel nuovo Codice dell’edilizia
Nella legge delega per la redazione del Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni vi sono alcuni passaggi che alludono in maniera esplicita alla digitalizzazione. In particolare, vi è un primo passaggio che menziona i «processi di digitalizzazione dei procedimenti edilizi fondati sull’interoperabilità delle banche dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, anche funzionali all’istituzione e progressiva attuazione di un’anagrafe e di un fascicolo digitale».
Il World Modelling e la mediazione tra intelligenze nell’ambiente costruito
Il settore dell’ambiente costruito sta facendo un uso disinvolto di termini come Modelling e Twinning a proposito della digitalizzazione. Di fatto, allorché ci si è occupati del BIM non si è riposta una particolare attenzione a che cosa significassero parole come modello, modellistica e modellazione, per non dire della relazione tra rappresentazione e simulazione.
La linea sottile tra lavori supplementari e interventi autonomi quando il concessionario non può avere l’affidamento diretto
Il piano di riassorbimento del personale tra la tutela occupazionale e la libertà d’impresa: un impegno, non un vincolo di assunzione
La digitalizzazione minaccia le professioni tecniche?
Il quesito suona, ovviamente, come provocatorio, ma consente di avanzare qualche riflessione.
Vi sono elementi indubitabili che inducano a ritenere che le forme più tradizionali di digitalizzazione abbiano giovato almeno alla classe dei progettisti maggiormente creativi e organizzati: non solo il Building Information Modelling, ma, anche, ad esempio, il Computational Design.
Le nuove funzionalità del FVOE
Importanti novità in arrivo per il FVOE!
Quasi in controtendenza rispetto alla discussa sentenza del TAR Toscana-Firenze del 14/11/2025, n. 1856 — interpretata da molti come un indebolimento della funzione del fascicolo virtuale dell’operatore economico — l’ANAC sta rafforzando il FVOE con nuove e rilevanti funzionalità.
Lo ha annunciato nella Relazione Illustrativa del Bando-tipo n. 1/2023 pubblicata lo scorso 17 novembre, anticipando l’attivazione, già da fine novembre 2025, di due soluzioni tecniche pensate per facilitare le verifiche da parte delle stazioni appaltanti: in particolare, la possibilità di verificare l’avvenuto pagamento del contributo ANAC direttamente nel FVOE, senza che l’operatore economico debba necessariamente inserirne la ricevuta nella busta amministrativa. Un po’ come accadeva nel precedente sistema AVCPass, ma in forma più evoluta.
Vediamo meglio, quindi, le future funzionalità e gli attuali limiti del FVOE.