Appalti
L’IA Agentica nelle gare di appalto pubbliche: collusioni e diversità algoritmiche tra candidati e stazioni appaltanti
Iscrizione e domanda di iscrizione nella White List antimafia: differenza e conseguenze per operatori economici e stazioni appaltanti
Codice appalti, quando è legittimo il ribasso totale sulla quota variabile dei servizi tecnici
Collegialità e riservatezza della valutazione nell’era digitale, il CdS: nessun obbligo di seduta comune, il download dei file non lede
Il cortocircuito OS21: urge l’intervento del legislatore
Era ampiamente prevedibile: il Comunicato n. 3 del 25 febbraio 2026 del Presidente ANAC (ne abbiamo parlato qui https://diariodiac.it/dl-pnrr-4marzo/) ha sollevato un polverone tra le stazioni appaltanti. (…)
Stretta alla qualificazione delle stazioni appaltanti, ma nei lavori si sente meno. Per ogni SA ci sono 2,4 PA convenzionate a CC
L’apertura del secondo biennio a luglio 2025 cancella 245 SA già qualificate nelle forniture e servizi (ora sono 3.045). Il settore dei lavori registra 2.858 SA grazie anche alla “clausola di salvaguardia” che ne salva il 21,5% per un anno.
Il codice appalti italiano e il “protocollo Giubileo” nella proposta delle Regioni europee (firmata Gualtieri)
Il parere del comitato: “Troppo rigore e vincoli amministrativi eccessivi su comuni e Regioni. Si tenga conto delle nostre posizioni in tutto il percorso di riforma. Introdurre il principio di risultato”. Genovesi (Cgil): “Le tutele del codice italiano su clausole sociali, contratti collettivi e responsabilità nelle filiere possono diventare modello di riferimento a livello Ue”.
DURF e appalti, l’Agenzia delle Entrate: nel calcolo della soglia dei versamenti rientrano anche i pagamenti da avvisi bonari
Linee Guida sulla gestione informativa digitale: tra chiarimenti normativi e una transizione ancora prudente
La recente pubblicazione delle Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di attuazione dell’art. 43 del d.lgs. 36/2023 e del relativo Allegato I.9. Il documento interviene in una fase in cui la digitalizzazione dei contratti pubblici non è più una prospettiva futura, ma una condizione strutturale del sistema, seppur caratterizzata da livelli di maturità ancora fortemente disomogenei.
L’ANAC arruola le stazioni appaltanti nel controllo dei requisiti di qualificazione (si parte dalla OS 21)
Con un comunicato del Presidente Giuseppe Busìa (nella foto), l’ANAC ha investito ufficialmente le stazioni appaltanti di un onere di controllo stringente e continuativo per tutta la durata dell’appalto, compito che finora non era stato loro richiesto. Le stazioni appaltanti diventano così i guardiani contro le certificazioni vuote.
Il giorno in cui non è successo nulla, ma abbiamo capito dove stiamo andando: la scadenza che apre il Suap al futuro
Il 26 febbraio 2026 doveva essere il “giorno del giudizio digitale” per i SUAP. La data fatidica, la soglia oltre la quale il vecchio mondo dei procedimenti frammentati avrebbe ceduto il passo a un ecosistema finalmente ordinato, interoperabile, misurabile. C’era chi si aspettava una scossa tellurica amministrativa, chi temeva il caos, chi pronosticava il blocco delle pratiche. E invece? Non è successo assolutamente nulla. (…)
Produttività, lavoro, ruoli, identità nell’era della intelligenza artificiale nelle costruzioni
L’esistenza di una soluzione tecnologica basata sull’Intelligenza Artificiale è ben lungi dal tradursi sistematicamente e rapidamente in un’integrazione nell’attività quotidiana… I costi di installazione, di manutenzione e di utilizzo di tali soluzioni possono essere superiori al costo salariale della mansione, senza contare i costi indiretti (supporto agli utenti, formazione) o i rischi inerenti a una tecnologia ancora poco matura. L’Intelligenza Artificiale dovrebbe rimanere uno strumento nelle mani di professionisti qualificati. (…)
La zona franca penale dell’affidamento diretto
Prevalenza contrattuale, praticabilità e transitorio: l’obbligo BIM a misura di stazione appaltante
La commissione speciale per il monitoraggio e poi il plenum del Cslp hanno approvato il documento con cui interpretare concretamente i limiti posti nell’allegato I.9 del nuovo codice dei contratti pubblici. Nessuno sconto di obbligatorietà né limiti di soglia (che rimangono solo per la fase transitoria) ma così viene delineata una geometria variabile per le stazioni appaltanti, in base alla loro maturità digitale.
Obbligo di copertura assicurativa per colpa grave: la proroga deve servire a chiarire alcuni aspetti operativi
Appalti pubblici più verdi: il programma 2026 del Mase in materia di CAM
Consip, nel 2026 in programma 132 gare. Al 6 febbraio pubblicate 8 procedure per 4,5 miliardi
Crescita del 23% rispetto al 2025. La strategia della società (nella foto il presidente Stefano Tomasini) è consolidare gli acquisti pubblici come leva strutturale di innovazione e qualificazione della spesa, in una fase in cui digitalizzazione, transizione energetica e modernizzazione dei servizi pubblici richiedono strumenti contrattuali sempre più evoluti e capacità di programmazione anticipata.
Dopo la sentenza CGUE non c’è obbligo di disapplicare l’art. 193 ma tutte le gare aperte sono a rischio. Anche la disapplicazione del solo diritto di prelazione non mette al riparo da contenziosi
Con decisione resa in causa C-810/24 lo scorso 5 febbraio, la Corte di Giustizia ha sancito il contrasto con l’art. 3, par. 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato con l’art. 49 TFUE, nonché con gli artt. 30 e 41 ed il considerando 68 di detta direttiva, della normativa italiana attributiva del diritto di prelazione all’operatore economico che propone all’Amministrazione un investimento assistito da finanziamento privato ritenuto di pubblico interesse, da esercitarsi nella gara bandita su tale proposta ai sensi della disciplina dei contratti pubblici, laddove il proponente non ne risulti, di suo, aggiudicatario. (…)
Progettazione post-Pnrr, affrontare le criticità: più coordinamento, permessi veloci, tempi giusti, sostegni ai Rup. Intesa Anac-Demanio-Fs Eng. sul Bim
L’evento Conforma a Milano: dietro le “non conformità” rilevate dalle verifiche di progetto, Alessandro Sudati vede tempi troppo accelerati dovuti a una programmazione disordinata e la mancanza di coordinamento tra i soggetti che lavorano sui progetti. Lupoi (Oice): verifiche anche sulla programmazione e sulla direzione lavori. Ricciardi (Assorup): più sostegni ai Rup, anche interni alle SA. Il presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, ha raggiunto lo scopo che perseguiva da mesi: l’accordo con dal Verme e Lo Bosco per diffondere la cultura del Bim e aiutare le piccole stazioni appaltanti.