LA DISCUSSIONE SULLE NUOVE DIRETTIVE

Il codice appalti italiano e il “protocollo Giubileo” nella proposta delle Regioni europee (firmata Gualtieri)

06 Mar 2026 di Giorgio Santilli

Il parere del comitato: “Troppo rigore e vincoli amministrativi eccessivi su comuni e Regioni. Si tenga conto delle nostre posizioni in tutto il percorso di riforma. Introdurre il principio di risultato”. Genovesi (Cgil): “Le tutele del codice italiano su clausole sociali, contratti collettivi e responsabilità nelle filiere possono diventare modello di riferimento a livello Ue”.

Linee Guida sulla gestione informativa digitale: tra chiarimenti normativi e una transizione ancora prudente

05 Mar 2026 di Alessio Bertella

La recente pubblicazione delle Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di attuazione dell’art. 43 del d.lgs. 36/2023 e del relativo Allegato I.9. Il documento interviene in una fase in cui la digitalizzazione dei contratti pubblici non è più una prospettiva futura, ma una condizione strutturale del sistema, seppur caratterizzata da livelli di maturità ancora fortemente disomogenei.

Il giorno in cui non è successo nulla, ma abbiamo capito dove stiamo andando: la scadenza che apre il Suap al futuro

03 Mar 2026 di Anna Gagliardi

Il 26 febbraio 2026 doveva essere il “giorno del giudizio digitale” per i SUAP. La data fatidica, la soglia oltre la quale il vecchio mondo dei procedimenti frammentati avrebbe ceduto il passo a un ecosistema finalmente ordinato, interoperabile, misurabile. C’era chi si aspettava una scossa tellurica amministrativa, chi temeva il caos, chi pronosticava il blocco delle pratiche. E invece? Non è successo assolutamente nulla. (…)

Produttività, lavoro, ruoli, identità nell’era della intelligenza artificiale nelle costruzioni

02 Mar 2026 di Angelo Ciribini

L’esistenza di una soluzione tecnologica basata sull’Intelligenza Artificiale è ben lungi dal tradursi sistematicamente e rapidamente in un’integrazione nell’attività quotidiana… I costi di installazione, di manutenzione e di utilizzo di tali soluzioni possono essere superiori al costo salariale della mansione, senza contare i costi indiretti (supporto agli utenti, formazione) o i rischi inerenti a una tecnologia ancora poco matura. L’Intelligenza Artificiale dovrebbe rimanere uno strumento nelle mani di professionisti qualificati. (…)

LINEE GUIDA MIT/CONSIGLIO SUPERIORE LAVORI PUBBLICI

Prevalenza contrattuale, praticabilità e transitorio: l’obbligo BIM a misura di stazione appaltante

24 Feb 2026 di Mauro Giansante

La commissione speciale per il monitoraggio e poi il plenum del Cslp hanno approvato il documento con cui interpretare concretamente i limiti posti nell’allegato I.9 del nuovo codice dei contratti pubblici. Nessuno sconto di obbligatorietà né limiti di soglia (che rimangono solo per la fase transitoria) ma così viene delineata una geometria variabile per le stazioni appaltanti, in base alla loro maturità digitale.

PUBBLICATO IL PIANO GARE

Consip, nel 2026 in programma 132 gare. Al 6 febbraio pubblicate 8 procedure per 4,5 miliardi

17 Feb 2026 di Maria Cristina Carlini

Crescita del 23% rispetto al 2025. La strategia della società (nella foto il presidente Stefano Tomasini) è consolidare gli acquisti pubblici come leva strutturale di innovazione e qualificazione della spesa, in una fase in cui digitalizzazione, transizione energetica e modernizzazione dei servizi pubblici richiedono strumenti contrattuali sempre più evoluti e capacità di programmazione anticipata.

Dopo la sentenza CGUE non c’è obbligo di disapplicare l’art. 193 ma tutte le gare aperte sono a rischio. Anche la disapplicazione del solo diritto di prelazione non mette al riparo da contenziosi

17 Feb 2026 di Stefano De Marinis

Con decisione resa in causa C-810/24 lo scorso 5 febbraio, la Corte di Giustizia ha sancito il contrasto con l’art. 3, par. 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato con l’art. 49 TFUE, nonché con gli artt. 30 e 41 ed il considerando 68 di detta direttiva, della normativa italiana attributiva del diritto di prelazione all’operatore economico che propone all’Amministrazione un investimento assistito da finanziamento privato ritenuto di pubblico interesse, da esercitarsi nella gara bandita su tale proposta ai sensi della disciplina dei contratti pubblici, laddove il proponente non ne risulti, di suo, aggiudicatario. (…)

IL CONVEGNO CONFORMA E IL PROTOCOLLO BUSìA-DAL VERME-LO BOSCO

Progettazione post-Pnrr, affrontare le criticità: più coordinamento, permessi veloci, tempi giusti, sostegni ai Rup. Intesa Anac-Demanio-Fs Eng. sul Bim

13 Feb 2026 di Giorgio Santilli

L’evento Conforma a Milano: dietro le “non conformità” rilevate dalle verifiche di progetto, Alessandro Sudati vede tempi troppo accelerati dovuti a una programmazione disordinata e la mancanza di coordinamento tra i soggetti che lavorano sui progetti. Lupoi (Oice): verifiche anche sulla programmazione e sulla direzione lavori. Ricciardi (Assorup): più sostegni ai Rup, anche interni alle SA. Il presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, ha raggiunto lo scopo che perseguiva da mesi: l’accordo con dal Verme e Lo Bosco per diffondere la cultura del Bim e aiutare le piccole stazioni appaltanti.

SENTENZA STORICA, DURO COLPO AL CODICE APPALTI

Ppp, la Corte di giustizia Ue affonda il diritto di prelazione: “Violata la parità di trattamento”

06 Feb 2026 di Giorgio Santilli

Uno Stato membro non può riconoscere al promotore di una procedura di PF “un diritto di prelazione che gli consente, nell’ipotesi in cui il contratto non gli sia stato inizialmente aggiudicato, di adeguare la sua offerta a quella dell’aggiudicatario inizialmente prescelto e di ottenere così l’aggiudicazione di tale contratto”. Per salvare il Ppp senza prelazione ora si dovrà intervenire sull’articolo 193 del codice.

Colpa grave e copertura assicurativa della relativa responsabilità tra codice dei contratti e legge 1/2026. La fine dello scudo previsto dal decreto legge 76/2020

04 Feb 2026 di Stefano De Marinis

L’entrata in vigore della legge 1/2026 segna un passaggio significativo nell’evoluzione della disciplina della responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici e di quanti sono assoggettati al relativo regime, oltre che dell’operatività e dei compiti della Corte dei Conti. Il testo, che si compone di sei articoli, insieme ad alcune previsioni di immediata ed autonoma operatività interviene modificando dall’interno l’ultima complessiva riforma di settore, la legge 20/1994, altresì conferendo al Governo un’ampia delega in materia di funzioni della stessa Corte.

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