LA SETTIMANA
- Martedì la presentazione Rapporto Estero Oice 2026 alla Farnesina
- Dopo il Pnrr: investimenti, riforme e intelligenza artificiale per il futuro della mobilità” al centro di Economia pulita
- “Punto e Avanti”, il bilancio di Ance Lombardia sul Pnrr
LA GIORNATA
- Bce, Lagarde: 2% d’inflazione è raggiungibile, sui tassi faremo molta attenzione
- Anfir-Anci, rinnovato il protocollo d’intesa per lo sviluppo dei territori
- Natuzzi, Cgil e Fillea: crisi sempre più drammatica, urgente convocazione Mimit
LA GIORNATA
- Von der Leyen: lanceremo una task force per aggregare domanda energia Ue
- Da Bankitalia una proposta per una definizione unica di prestiti verdi per edilizia
- Trevi, contromossa di Icop: presenta un esposto a Consob, profili di criticità nelle comunicazioni di Webuild
È sempre molto acceso il dibattito sui limiti degli accordi tra amministrazioni pubbliche finalizzati al pur sacrosanto obiettivo di fornire supporto tecnico, amministrativo, gestionale e legale alle amministrazioni in difficoltà nella realizzazione di infrastrutture o progetti pubblici.
Un tema di primaria grandezza, ben sperimentato nell’ attuazione del PNRR, poiché è certo chiaro che non sono molti i soggetti attuatori e le stazioni appaltanti in grado di realizzare presto e bene interventi o programmi spesso complessi in scenari difficili, anche per il ricorrente e straordinario aumento dei prezzi. Il passo in avanti compiuto con il registro delle stazioni qualificate presso ANAC va certo nella direzione giusta ma non può essere risolutivo nella sostanza.
Il tema affrontato dalla delibera Anac 319/2026 riguarda il perimetro delle attività di supporto che un’ Agenzia regionale può dare ad un’altra amministrazione pubblica comunale che ne faccia richiesta.
Una questione antica, in passato definita come rapporto inter-istituzionale, ma che ha incontrato un più ampio contesto alla luce dell’evoluzione delle regole europee e nazionali sui mercati dei servizi.
Fino a che punto un’amministrazione può fornire ad un’altra servizi tecnici che possono essere anche offerti dal mercato?
LA GIORNATA
- Istat: la pressione fiscale sale al 43,5%, manovra a caccia di coperture
- Trevi, nuova mossa di Webuild: acquista azioni del gruppo e sale al 18,91% del capitale
- Ex Ilva, la Corte di Milano conferma il blocco degli altoforni
I sistemi artificiali agentici iniziano a diffondersi estensivamente in altri settori manifatturieri. È notizia recente che BMW stia portando l’Agentic AI da strumento di supporto a infrastruttura operativa capace di avviare workflow, interrogare fonti dati, creare task, verificare output e gestire autonomamente casi ordinari operando, soprattutto, sulla trasformazione organizzativa.
LA GIORNATA
- Ue-Canada: 211 milioni per l’osservazione degli oceani
- Accenture lancia Construct per i grandi progetti infrastrutturali
- Fitto: strategia Diritto a restare a inizio 2027
Il presente decalogo è generato attraverso il ricorso a un Modello Linguistico di Grandi Dimensioni, ma riflette una serie di contributi dell’autore, pubblicati in precedenza, coll’intento di proporre alcune riflessioni iniziali su un fenomeno che potrebbe a breve mostrare le prime criticità.
DENTRO IL CERCHIO - La Voce dei Geometri
Le professioni regolamentate in Italia non rispondono solo alle logiche di mercato: costituiscono un vero presidio di legalità e di tutela della fede pubblica, elevandosi a vera e propria garanzia di rango costituzionale. Attraverso gli ordini e i collegi professionali – enti pubblici non economici che vigilano sugli iscritti senza gravare sulla finanza pubblica – si attua una sussidiarietà orizzontale in cui lo Stato delega controlli a soggetti qualificati.
La sostenibilità delle infrastrutture nasce dalla capacità di raccogliere, organizzare e utilizzare dati affidabili lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. Efficienza, resilienza e responsabilità ambientale assumono un valore concreto quando possono essere tradotte in prestazioni verificabili, confrontabili e aggiornabili nel tempo. La questione centrale riguarda quindi la misurazione.
LA GIORNATA
- Rigenerazione urbana, a Bologna presentati il progetto per la ex Caserma Perotti e il bando per la ex Caserma Stamoto
- Microimprese, cresce l’educazione finanziaria ma rimangono indietro sull’Ia
- Pnrr, Utilitalia: 95% progetti delle utility concluso o in linea cronoprogramma
La Gestione Informativa Digitale vede attualmente un vastissimo spettro di soluzioni tecnologiche offerte dal mercato. Ogni softwarehouse sta, infatti, progressivamente incorporando nelle soluzioni proprietarie funzionalità di Intelligenza Artificiale Generativa e Agentica. A seguito dell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale negli specifici applicativi si darà, infatti, la capacità di governare contemporaneamente relazioni tra modelli, documenti, requisiti, costi, tempi, rischi, contratti. Di conseguenza, l’Ambiente di Condivisione dei Dati diverrà una infrastruttura capace di mantenere relazioni persistenti tra informazioni eterogenee e di sostenerne l’interpretazione nel corso del processo.
LAVORI PUBBLICI
La partecipata del Mef amplia la propria offerta nei lavori pubblici con la gara per i servizi di verifica del progetto, rivolta a tutte le amministrazioni centrali e territoriali e riguarda la verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica e dei progetti esecutivi. “La qualità di un’opera pubblica nasce dall’effettiva qualità di un progetto”, afferma l’ad Reggiani (in foto).
LA GIORNATA
- Meloni visita il cantiere di Chiomonte: è violenza organizzata lo Stato non indietreggia
- Rfi: completato il varo del nuovo cavalcaferrovia stradale ‘Ponte al Pino’ a Firenze
- Ponte sullo Stretto, la Cgil presenta un esposto alla Corte dei conti. “Fare piena luce sull’utilizzo delle risorse pubbliche”
LA GIORNATA
- Energia, nel 2025 meno utili per le società quotate ma più investimenti a 32,7 mld
- Simest, nel primo semestre sostenuti circa 6 miliardi investimenti (+20%)
- Saipem-Subsea7, la Ue apre un’indagine approfondita sulla fusione
LA GIORNATA
- Dazi, Trump pronto a imporre nuovi dazi
- Enti locali, rinnovato il contratto: 154 euro di aumenti medi
- Terna: a giugno consumi elettrici +1,8%, valore mensile più alto degli ultimi 10 anni
L'ANALISI DEL REGOLAMENTO UE
Era previsto ed è arrivato. La bozza di Regolamento europeo che sostituisce le Direttive 23, 24 e 25 del 2014 è trapelata, anche se l’uscita ufficiale è prevista per il 9 settembre.
Ad una prima lettura e si potrebbe dire a caldo, ma il testo merita ben più approfondita disamina, la sensazione è che ci sia – almeno su alcuni aspetti – una svolta.
E la svolta si legge da subito nella volontà, che emerge chiara dall’incipit del Regolamento, che la normativa sugli appalti e concessioni pubbliche, sia uno strumento potente per realizzare le priorità strategiche della UE, come indicate all’art. 5.
IL TESTO CHE ANDRA' ALL'APPROVAZIONE IL 9 SETTEMBRE
DIAC è venuto in possesso del testo elaborato dagli uffici del vicepresidente francese (in foto). I tempi lunghissimi sono il compromesso per far passare il regolamento: approvazione possibile nel 2027, piena operatività nel 2029. Per appalti e concessioni affidati senza gara a società pubbliche collegate al committente arriva anche l’obbligo di comunicazione entro trenta giorni: il timidissimo risveglio su un tema che ha devastato il mercato e che Bruxelles ha sempre guardato con tolleranza. All’articolo 2 inseriti quattro principi-guida sull’esempio del codice appalti italiano.