APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

La trasparenza dichiarativa come presupposto dell’affidabilità dell’operatore economico

03 Apr 2026 di Gabriella Sparano

Fin dai primi articoli dedicati ai principi generali, il Dlgs. 36/2023 chiarisce che la corretta gestione delle procedure di affidamento si fonda su un rapporto di collaborazione leale e trasparente tra operatori economici e stazione appaltante, orientato al perseguimento dell’interesse pubblico. In questa prospettiva, infatti, gli articoli 2 e 5 delineano un modello in cui, da un lato, l’operatore economico è tenuto a garantire chiarezza e completezza informativa, e, dall’altro, la stazione appaltante esercita una valutazione autonoma, responsabile e sostanziale.

In questo contesto, è evidente che assumono particolare rilievo le problematiche relative alle omissioni dichiarative dell’operatore economico, che possono configurare un illecito professionale e richiedere alla stazione appaltante di verificare non solo ciò che è stato dichiarato, ma anche se il patrimonio informativo acquisito sia completo e idoneo a sostenere una decisione consapevole sull’affidabilità dell’operatore economico.

Vediamo,  quindi,  i criteri interpretativi e le indicazioni operative per affrontare tali questioni in modo coerente con i principi del Codice.

APPALTI ISTRUZIONI PER L'USO

La domanda di partecipazione: che cos’è e perché è così importante per la gara

27 Mar 2026 di Gabriella Sparano

Nel sistema delineato dal Dlgs. 36/2023, la domanda di partecipazione ha assunto una centralità che, nel sistema previgente, non aveva, consistendo allora in una mera dichiarazione di volontà partecipativa alla procedura di affidamento e per questo ritenuta meno pregnante rispetto ad altri documenti da inserire nel plico di gara (per esempio, il DGUE). Oggi, invece, grazie al nuovo Codice e alla giurisprudenza più recente, la domanda di partecipazione è assurta a documento autonomo, primario e costitutivo della partecipazione alla gara. (…)

Indici prezzi in ritardo e scostamenti dalla realtà: salta l’equilibrio economico dei contratti, SA in difficoltà

26 Mar 2026 di Gabriella Sparano

Il sistema di revisione dei prezzi introdotto dal Decreto Legislativo 36/2023 e poi definito dal Correttivo del 2024 nasce con un obiettivo chiaro: garantire l’equilibrio economico dei contratti pubblici in presenza di oscillazioni significative dei costi, senza compromettere la certezza della spesa pubblica. 

Tuttavia, la attuale congiuntura internazionale, rappresentata dalla guerra in Medio Oriente, sta mettendo in luce, in maniera sempre più netta e crescente, i limiti strutturali del modello revisionale codicistico, rivelando un vero e proprio cortocircuito tra indici ufficiali e prezzi effettivi. (…)

LA DISCUSSIONE SULLE NUOVE DIRETTIVE

Il codice appalti italiano e il “protocollo Giubileo” nella proposta delle Regioni europee (firmata Gualtieri)

06 Mar 2026 di Giorgio Santilli

Il parere del comitato: “Troppo rigore e vincoli amministrativi eccessivi su comuni e Regioni. Si tenga conto delle nostre posizioni in tutto il percorso di riforma. Introdurre il principio di risultato”. Genovesi (Cgil): “Le tutele del codice italiano su clausole sociali, contratti collettivi e responsabilità nelle filiere possono diventare modello di riferimento a livello Ue”.

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