Appalti
Finalmente attivata la funzionalità FVOE per la verifica del pagamento del contributo ANAC
Convertito il decreto legge sicurezza, tutti gli impatti sugli appalti pubblici
Accordi quadro manutentivi a oggetto complesso e variegato: la pluralità di proposte tecniche non contrasta con l’unicità dell’offerta
Autovincolo amministrativo e favor partecipationis
La Corte dei Conti promuove le piattaforme certificate come alternativa al MEPA
Dal 24 maggio entrano in vigore i CAM ICT: cosa cambia per stazioni appaltanti e RUP
La verifica dei requisiti nelle gare d’appalto, perché l’ANAC dice no all’esternalizzazione
L’anomalia dell’offerta negli accordi quadro
Gestione informativa digitale e intelligenza artificiale: un dialogo coerente?
È ormai da un quindicennio, vale a dire da tre lustri, che il settore della costruzione e dell’immobiliare, meglio definibile come settore dell’ambiente costruito, si confronta con i temi della digitalizzazione, a partire dalla Modellazione informativa, il solo sotto insieme della Gestione Informativa Digitale che abbia ricevuto un riconoscimento legislativo in termini di cogenza, benché, ad esempio, le applicazioni di Internet of Things ai macchinari di cantiere abbiano goduto di importanti agevolazioni fiscali.
Progettazioni in BIM: gli obblighi di legge spingono i bandi ma solo uno su tre ha capitolato informativo
Bandi BIM a quota 638 nel 2025 (+81% in numero e +151% in valore sul 2024). Ma la strada verso la maturità delle PA è lunga se non esprimono le proprie esigenze in gara. Demanio, Difesa e Anas fanno il 40% del totale. Lupoi: “Digitalizzazione e IA percorsi ineluttabili ma occorre organizzarsi, investire e studiare per cogliere tutte le opportunità; anche per il BIM va rivisto il decreto parametri”.
Analisi dei documenti della gara di appalto e predisposizione dell’offerta nei processi per l’affidamento dei contratti pubblici tramite IA
Vi è, in premessa, da dire che è presumibile che, ben presto, si smorzerà, parzialmente, l’entusiasmo da parte delle parti in causa (principalmente, nel caso presente, dei concorrenti nei processi di affidamento dei servizi e dei lavori) per l’Intelligenza Artificiale Generativa poiché è immaginabile che il ricorso a questo tipo di dispositivi migliori qualitativamente, ma pure quantitativamente, la capacità di analizzare i documenti di gara e di predisporre le offerte metodologicamente, ma, altresì, originando da modelli fondazionali comuni o simili, è possibile che conduca a un innalzamento del livello in termini di mediocrità (nel senso letterale), rendendo sempre meno distinguibili e competitive le proposte dei candidati.
La manodopera tra obbligo di scorporo e libertà di ribasso condizionato
Una delle questioni più controverse e frequentemente oggetto di contenzioso riguarda la ribassabilità dei costi della manodopera. Nonostante la giurisprudenza abbia ormai chiarito il significato dell’articolo 41, comma 14, del Codice, permangono incertezze applicative tra gli operatori economici e, spesso, tra le stesse stazioni appaltanti.
Il soccorso istruttorio “correttivo” spiegato dal Consiglio di Stato
La trasparenza dichiarativa come presupposto dell’affidabilità dell’operatore economico
Fin dai primi articoli dedicati ai principi generali, il Dlgs. 36/2023 chiarisce che la corretta gestione delle procedure di affidamento si fonda su un rapporto di collaborazione leale e trasparente tra operatori economici e stazione appaltante, orientato al perseguimento dell’interesse pubblico. In questa prospettiva, infatti, gli articoli 2 e 5 delineano un modello in cui, da un lato, l’operatore economico è tenuto a garantire chiarezza e completezza informativa, e, dall’altro, la stazione appaltante esercita una valutazione autonoma, responsabile e sostanziale.
In questo contesto, è evidente che assumono particolare rilievo le problematiche relative alle omissioni dichiarative dell’operatore economico, che possono configurare un illecito professionale e richiedere alla stazione appaltante di verificare non solo ciò che è stato dichiarato, ma anche se il patrimonio informativo acquisito sia completo e idoneo a sostenere una decisione consapevole sull’affidabilità dell’operatore economico.
Vediamo, quindi, i criteri interpretativi e le indicazioni operative per affrontare tali questioni in modo coerente con i principi del Codice.