La giornata
Stop infrastrutture green, Trump TAGLIA 300 miliardi di dollari
- Piano Mattei, Saggio: “Nel 2025 accelereremo l’internazionalizzazione con Global Gateway della Ue e Pgii del G7”
- Piano Mattei, delegazione di Leonardo in Costa d’Avorio
- Statale Sassari-Olbia, aperto al traffico l’intero tracciato a quattro corsie
- Sciopero contro i licenziamenti alla Maersk. Filt Cgil: “L’IA non sia occasione per tagliare, pronti a confronto”
IN SINTESI
Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sta portando al blocco immediato di oltre 300 miliardi di dollari destinati dall’amministrazione Usa a finanziare infrastrutture “green”. A riportarlo, ieri, è stato il Financial Times secondo cui i provvedimenti adottati dal presidente, subito dopo l’insediamento, hanno bloccato le erogazioni di risorse federali ai produttori e agli sviluppatori di infrastrutture. Secondo il quotidiano britannico, la scure di Trump si abbatte su due progetti dell’amministrazione Biden, l’Inflation Reduction Act e la legge bipartisan sulle infrastrutture, e includerebbero circa 50 miliardi di dollari di prestiti del Dipartimento dell’Energia e altri 280 miliardi di richieste di prestito in fase di revisione. Con l’ordine esecutivo chiamato ‘Unleash American Energy’ (“Liberiamo l’energia americana”) e’ stato disposto, scrive il quotidiano, che tutte le agenzie sospendano immediatamente l’erogazione dei fondi stanziati. Intanto, ieri si è registrata già la prima frizione tra Elon Musk e Donald Trump. Il presidente Usa aveva infatti annunciato il progetto Stargate che prevede un imponente piano di investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti, con una cifra stimata fino a 500 miliardi di dollari. Non s’è fatta attendere la reazione del ceo di Tesla e Space X esprimendo i suoi dubbi sulla sostenibilità economica del progetto. “Non hanno i soldi”, ha affermato in un post su X. Stargate è stato presentato come un consorzio tra OpenAI, SoftBank e Oracle, con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture avanzate come data center per il cloud computing e l’intelligenza artificiale generativa.
Piano Mattei, Saggio: “nel 2025 accelereremo l’internazionalizzazione, in particolare con l’Ue con il Global Gateway e Pgii”
“Il 2025 sarà l’anno in cui vogliamo accelerare l’internazionalizzazione del Piano Mattei in particolare con l’Unione europea tramite il programma Global Gateway e tramite il PGII del G7”. E’ l’obiettivo indicato da Fabrizio Saggio, Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio e Coordinatore della Struttura di Missione Piano Mattei per l’Africa, in un passaggio del suo intervento all’Assemblea pubblica “L’imprenditorialità in Africa a un anno dal lancio del Piano Mattei” organizzato da Confindustria (Assafrica & Mediterraneo). “A conferma della dinamica incrementale del Piano – ha ricordato Saggio -, il Presidente del Consiglio ha recentemente annunciato l’estensione della strategia a cinque nuove Nazioni: Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania. Si tratta di partner con cui abbiamo già alcune importanti collaborazioni nei settori di intervento del Piano e rispetto ai quali – ha aggiunto – intendiamo sviluppare nuove iniziative in coordinamento con l’Unione Africana”.
Piano Mattei: una delegazione di Leonardo in Costa d’Avorio
Una delegazione di Leonardo, guidata dal presidente Stefano Pontecorvo, è in missione in Costa d’Avorio per dare piena attuazione al Piano Mattei a favore del paese africano. La missione è finalizzata ad illustrare ed a mettere a disposizione del governo di Abidjan le tecnologie dell’azienda italiana nel piano di collaborazione previsto. Per queste ragioni la delegazione ha avuto incontri istituzionali, tra cui i ministri dell’Agricoltura, dell’Interno e della Digitalizzazione. Nelle riunioni sono state illustrate le possibili applicazioni tecnologiche di Leonardo nel settore agricolo, in quello della cyber sicurezza, nella digitalizzazione, nella sanità. Attraverso le competenze dell’azienda nel campo della cyber security, quelle di Telespazio e di e-Geos sviluppate e nel settore della geo-informazione, unite a soluzioni tecnologiche avanzate, come l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, la raccolta e l’analisi di big data e il cloud, l’azienda è in grado di rispondere alle esigenze del governo ivoriano, anche in campo infrastrutturale. Nei prossimi giorni, una delegazione di Leonardo, sempre nell’ambito del Piano Mattei, andrà in visita in altri paesi del Nord Africa; ed è già stata in Angola.
Statale Sassari-Olbia: aperto al traffico a quattro corsie l’intero tracciato
La strada statale 729 “Sassari Olbia” è da oggi percorribile nella sua configurazione definitiva a quattro corsie lungo tutti gli 80 chilometri di tracciato. Anas, società del gruppo FS italiane, ha infatti completato i lavori per la realizzazione del ponte sul rio Mannu, sul Lago Coghinas (146 metri), tra Berchidda e Oschiri, rimuovendo di fatto l’ultimo restringimento. L’apertura al traffico si è svolta ieri mattina alla presenza del sottosegretario di Stato Alessandro Morelli. Sono intervenuti l’assessore ai lavori pubblici della Regione Sardegna Antonio Piu, l’amministratore delegato e direttore generale di Anas Aldo Isi, il sindaco di Oschiri Roberto Carta e il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu.mI lavori di costruzione dell’Itinerario tra Sassari e Olbia hanno riguardato l’adeguamento a 4 corsie della rete stradale preesistente costituita dalle strade statali 199 e 597. Questo tracciato rappresenta oggi la principale arteria di collegamento est-ovest del nord della Sardegna e ha una grande rilevanza logistica, in quanto serve un bacino potenziale di 200 mila utenti, mettendo in comunicazione le 4 principali città del nord Sardegna (Sassari, Porto Torres, Tempio e Olbia), 2 aeroporti (Alghero e Olbia), 2 porti (Olbia e Porto Torres), oltre a connettere 3 arterie fondamentali della viabilità regionale (le strade statali 131 “Carlo Felice”, 131 DCN, 125 “Orientale Sarda”). L’intero tracciato è stato complessivamente finanziata per 930 milioni con più delibere CIPE, con fondi della Regione Sardegna. La statale permette una riduzione dei tempi di percorrenza, una capacità potenziale della rete fino a 23.000 veicoli al giorno e una maggiore sicurezza per l’utenza stradale grazie al miglioramento delle intersezioni. La statale 729 “Sassari Olbia” è stata realizzata secondo un progetto suddiviso in dieci lotti, dallo 0 al 9. L’itinerario attraversa dieci comuni: Florinas, Codrongianus, Ploaghe, Ardara, Ozieri, Oschiri, Berchidda, Monti, Loiri Porto San Paolo e Olbia. Negli 80 chilometri di tracciato sono stati realizzati 50 tra viadotti e ponti di cui il più lungo è il viadotto ‘Cuguttu’ che, con le sue 8 campate, si sviluppa per 340 metri. Sono presenti 21 cavalcavia e 4 cavalcaferrovia e 10 sono gli svincoli. È inoltre presente una galleria artificiale con le funzioni di ecodotto, cioè un passaggio, che sovrasta la statale, per l’attraversamento della fauna.
Sciopero contro i licenziamenti alla Maersk. Filt Cgil: “l’IA non sia occasione per tagliare, pronti a confronto”
Uno sciopero di otto ore e presidio davanti alla sede di Genova della multinazionale danese Maersk contro il licenziamento di quattro lavoratori “sostituiti dall’intelligenza artificiale”. Hanno risposto così i sindacati di categoria territoriali all’annuncio, arrivato l’altroieri, dei licenziamenti. “Desta preoccupazione l’utilizzo dell’intelligenza artificiale se destinato solo a sostituire mansioni finora svolte dai lavoratori come successo nella sede genovese di Maersk”, afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose aggiungendo che “quanto successo a Genova è la dimostrazione di quanto come sindacato denunciamo da tempo su come l’automazione può portare alla perdita di posti di lavoro, creando disuguaglianze sociali”. “Dall’altro lato il ricorso all’intelligenza artificiale invece – prosegue il dirigente nazionale della Filt Cgil – può essere occasione, come proposto da Federlogistica nella sua assemblea annuale, per un patto tra aziende e sindacati per gestire i processi del cambiamento del mondo del lavoro. Noi siamo pronti se automazione significa aiutare a svolgere compiti ripetitivi e soprattutto a migliorare l’efficienza in vari settori, come anche i trasporti e la logistica”. “Un lavoro sulle nuove mansioni legate alla tecnologia – afferma infine De Rose – lo abbiamo iniziato con il rinnovo del contratto nazionale Logistica e Trasporto Merci inserendo nuove figure professionali che sostituiscono addetti a mansioni ormai obsolete. Siamo pronti ad un confronto ma che sia legato alla contrattazione su diritti e salari legati all’innovazione tecnologica e tenendo conto delle conseguenze legate alla privacy, alla sicurezza e all’impatto sociale”.
Falteri nuovo presidente di Federlogistica: “Il settore ha ruolo strategico per la competitività”
Davide Falteri è il nuovo presidente di Federlogistica, succedendo a Luigi Merlo, che ha guidato la Federazione degli operatori logistici dalla sua fondazione e per sei anni. Il passaggio di testimone, avvenuto nel segno della continuità, è stato ufficializzato martedì al termine dell’assemblea della Federazione. Falteri, già vicepresidente nazionale e presidente della Federazione in Liguria, vanta una solida esperienza nel settore. Imprenditore innovativo nell’ambito dello sviluppo strategico e delle relazioni istituzionali, Falteri ha fondato a Genova il Consorzio Global, un’aggregazione di aziende operanti nel trasporto, nella logistica e nello shipping su scala nazionale, con l’obiettivo di supportare la crescita e la modernizzazione del sistema. “Assumo questa presidenza – ha dichiarato – in un momento cruciale per l’intera filiera logistica, alla vigilia di trasformazioni significative che richiedono una gestione lungimirante. Federlogistica è chiamata a confrontarsi con vecchie e nuove sfide, finalmente in un contesto economico e politico italiano che ha riconosciuto il ruolo strategico della logistica come strumento essenziale di competitività”. Falteri ha inoltre sottolineato l’importanza di investire in intelligenza artificiale, digitalizzazione e relazioni internazionali, elementi indispensabili per proiettare il settore logistico italiano verso il futuro, migliorandone l’efficienza e favorendo l’integrazione nei mercati globali.
Bcg: L’IA non minaccia i posti di lavoro, solo il 7% dei dirigenti prevede tagli (3% in Italia)
L’intelligenza artificiale (AI) sta ridefinendo le strategie aziendali a livello globale: il 75% delle imprese nel mondo – e il 69% in Italia –indica questa tecnologia tra le tre principali priorità strategiche entro il 2025. Secondo il report di BCG “From Potential to Profit: Closing the AI Impact Gap”, basato su un sondaggio condotto su oltre 1800 dirigenti e C-level operanti in 19 mercati e 12 settori, un’azienda su tre a livello globale prevede infatti di stanziare oltre 25 milioni di dollari per l’AI nel 2025. Del resto, gli investimenti sono in crescita e si prevede che globalmente aumenteranno del 60% dal 2024 al 2027; in Italia, nello specifico, l’83% delle aziende prevede di spendere fino a 25 milioni di dollari in AI, il 12% tra 26 e 50 milioni, il 3% tra 51 e 100 milioni e il 2% oltre 100 milioni. “Dal confronto con i leader a livello globale emerge chiaramente come l’AI sia al centro delle priorità per migliorare la produttività,” ha dichiarato Christoph Schweizer, ceo di BCG. “La nostra analisi mette in luce una sfida fondamentale: sebbene il 75% dei dirigenti consideri l’AI tra le tre principali priorità strategiche, solo il 25% riesce a generare un valore significativo dalle proprie iniziative in questo ambito. I leader nell’adozione dell’AI hanno trovato la chiave del successo concentrandosi su un numero selezionato di progetti strategici, scalando rapidamente le soluzioni, trasformando i processi chiave, formando le proprie squadre e monitorando rigorosamente i risultati operativi e finanziari”. Quanto all’impatto sul lavoro, Il 64% dei dirigenti a livello globale (62% di quelli italiani intervistati) si aspetta di mantenere le dimensioni della propria forza lavoro, in un contesto in cui AI ed esseri umani lavorano fianco a fianco, mentre solo il 7% (3% in Italia) si aspetta una riduzione dell’organico a causa dell’automazione. Ciononostante, dalla ricerca di BCG emerge che la formazione sull’AI rappresenta ancora un problema: in Italia l’83% delle aziende ha difficoltà a reclutare talenti specializzati in AI e a potenziare le competenze della forza lavoro esistente, dato in linea con il 72% rilevato a livello globale. Attualmente, Singapore e il Giappone sono leader nel potenziamento delle competenze relative all’AI, mentre in Italia solo il 20% delle aziende ha più del 25% della forza lavoro formata su questi strumenti.
I sindacati: “Rafforzare la manutenzione sulla rete ferroviaria, ancora disattesi gli accordi con Rfi”
Rafforzare gli interventi di manutenzione sulla rete ferroviaria anche applicando gli accordi sottoscritti, ma disattesi, con le organizzazioni sindacali. E’ la richiesta che arriva a gran voce dai sindacati di categoria in audizione, ieri alla Commissione Trasporti della Camera, sullo stato e sulle criticità del servizio e dells rete. “È essenziale che si ripristini la dimensione corretta della manutenzione programmata rispetto all’incremento dei treni ed all’aumento dei cantieri di lavoro”, ha detto il coordinatore nazionale della Filt Cgil Luigi Ciracì. “Sulla manutenzione della rete sono stati sottoscritti accordi sindacali ad oggi in buona parte disattesi, che darebbero un rafforzamento della efficacia del sistema, Continuiamo a registrare, invece – ha spiegato il dirigente nazionale della Filt Cgil – difficoltà organizzative da parte di Rfi che continua ad ignorare la disponibilità di una revisione dei processi manutentivi finalizzata ad individuare e a mettere in atto le azioni necessarie sia in fase di programmazione che nell’esecuzione e nel controllo delle attività”.
Per la Uiltrasporti, “la complessa gestione di una rete così concepita richiede un ammodernamento dell’infrastruttura e programmi di manutenzione estremamente precisi con impiego di personale numericamente adeguato, altamente qualificato e continuamente formato anche per l’utilizzo di tecnologie sempre più specifiche e moderne in grado di ottimizzare il monitoraggio e la gestione delle infrastrutture stesse, puntando all’evoluzione delle attività verso una manutenzione sempre più “predittiva”, possibile proprio grazie alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico, e non solo “correttiva”. Ovviamente – ha sottolineato – questo presuppone un grande investimento su selezione e formazione continua del personale per mantenere e aggiornare le competenze e le abilitazioni dei lavoratori e accrescere gli organici anche attraverso un programma di reinternalizzazione delle attività core iniziando da quelle cosiddette pregiate”. Anche la UIlt fa riferimento all’accordo sottoscritto con Rfi: “un importante accordo di riorganizzazione della manutenzione che prevede la riarticolazione dei turni di lavoro nella direzione della equa ripartizione dei carichi e del recupero psico-fisico, unitamente a internalizzazioni di attività, incremento degli organici, formazione continua, accrescimento e rafforzamento dei livelli di sicurezza, per consentire all’azienda di assolvere al meglio il compito che le compete in tema di organizzazione del lavoro ricercando, però, il contemperamento tra maggiore capacità di presenziamento e migliori condizioni complessive del lavoro stesso”, .
Porti, Ciriani: “Il Mit al lavoro su un progetto di riforma organica”
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “è al lavoro sul progetto di riforma organica del sistema portuale italiano, anche attraverso un confronto continuo con le istituzioni e tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è quello di migliorare la competitività del sistema portuale e logistico nazionale, di agevolare la crescita dei traffici delle merci e delle persone, e incentivare l’intermodalità attraverso una semplificazione degli iter procedurali, istituzionali ed amministrativi, nonché l’elaborazione di un nuovo sistema di governance. In tale contesto, si ritiene in ogni caso necessario confermare un quadro regolatorio volto a garantire i più alti livelli di sicurezza nello svolgimento delle operazioni dei servizi portuali”. Lo riferito il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani nel corso del question time in aula alla Camera, rispondendo all’interrogazione del deputato Luca Pastorino (Pd), “sulla proposta di modifica dell’articolo 16 della legge n. 84 del 1994 avanzata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ai fini della tutela del lavoro portuale e della competitività dei porti italiani”. Il ministro Ciriani ha risposto l’interrogazione al posto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Rinnovabili, Toscana: il 70% del territorio dichiarato non idoneo
E’ arrivata in Consiglio regionale della Toscana il disegno di legge – visionato da Diario Diac – che disciplina le aree idonee a ospitare gli impianti per la produzione di energia rinnovabile. Il 70% del territorio è stato dichiarato non idoneo mentre per l’eolico si valuterà caso per caso. “Siamo a favore – ha detto l’assessora Monia Monni – ma occorre rigore”. Salve solo le aree industriali, cave e discariche, aree portuali e parcheggi. Confermati i poteri decisionali per i Comuni e le Province. “Se uno o più Comuni fossero inerti o decidessero di non ridefinire le proprie aree idonee, rimarranno valide quelle definite proprio dalla Regione nella legge in esame”, aveva detto l’assessora qualche giorno fa. L’obiettivo regionale al 2030 è di aggiungere 4,2 gigawatt.
Energia, Enea: IA per facilitare il rapporto consumatori-fornitori
Facilitare i consumatori nei rapporti con i fornitori di energia grazie all’intelligenza artificiale, accelerando l’innovazione digitale e la promozione di servizi digitali. E’ l’obiettivo del progetto europeo Eu Dream, che vede impegnati, insieme ad Enea, imprese del settore energetico e organismi di ricerca di nove Paesi Ue. Nello specifico il progetto prevede la creazione di un ‘assistente’ virtuale basato sull’Ia e di un ‘intermediario’ in grado di semplificare il linguaggio tecnico utilizzato nel settore energetico. “L’assistente utilizzera’ l’Ia per svolgere il ruolo di consulente energetico per gli utenti, ottimizzando le impostazioni energetiche in base alle preferenze individuali, mentre l’intermediario utilizzera’ tecniche di elaborazione del linguaggio naturale (Nlp) per tradurre i termini tecnici in un linguaggio piu’ semplice e immediato e rendere la comunicazione piu’ fluida e comprensibile’, spiega Amedeo Buonanno, ricercatore del Laboratorio Enea di Smart grid e reti energetiche del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti innovabili. Le soluzioni proposte saranno validate e dimostrate in sei living lab da realizzare in altrettanti paesi europei (Portogallo, Belgio, Italia, Irlanda, Grecia e Danimarca), ognuno focalizzato su un diverso aspetto dell’innovazione in campo energetico. Il living lab italiano sara’ realizzato nell’area urbana di Torino, a cura di Iren e Iren Mercato, in collaborazione con Enea, Consorzio Interuniversitario Nazionale per Energia e Sistemi Elettrici (Politecnico di Torino, Universita’ degli Studi di Napoli ‘Federico II’, Universita’ degli Studi di Salerno) e Fondazione Links – Leading Innovation & Knowledge for Society.
Enilive a Gela il primo impianto per la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione
Enilive avvia il primo impianto dedicato alla produzione di SAF (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione) nella bioraffineria di Gela, in Sicilia. La produzione è stata avviata nei giorni scorsi e l’impianto ha una capacità di 400mila tonnellate/anno, pari a quasi un terzo della domanda di SAF prevista in Europa nel 2025 (fonte Wood Mackenzie) in conseguenza dell’entrata in vigore della ReFuelEU Aviation. Il Regolamento (UE) 2023/2405 stabilisce, infatti, che i fornitori di carburante per l’aviazione garantiscano che il jet fuel messo a disposizione degli operatori aerei in ogni aeroporto dell’Unione Europea contenga quote di SAF. L’immissione sul mercato di SAF dovrà avvenire in quantità crescenti secondo la seguente traiettoria: 2% minimo dal 1°gennaio 2025 e un incremento della quota ogni cinque anni (6% dal 2030, 20% dal 2035, 34% dal 2040, 42% dal 2045) fino a raggiungere il 70% dal 2050.
Enilive ha stretto accordi con diverse compagnie aeree per la fornitura di SAF dal settembre 2022, grazie alle prime produzioni realizzate in sinergia tra la bioraffineria Enilive di Gela e altri impianti Eni a partire da materie prime di scarto. Entro il 2030 Enilive prevede di aumentare la propria capacità di bioraffinazione a oltre 5 milioni di tonnellate/anno e di incrementare l’opzionalità della produzione di SAF fino a 1 milione di tonnellate/anno entro il 2026, con un potenziale raddoppio entro il 2030, anche grazie ai nuovi progetti in corso nella bioraffineria di Venezia e alla realizzazione di nuove bioraffinerie in Malesia e Corea del Sud.
La bioraffineria di Gela ha una capacità di lavorazione pari a 736 mila tonnellate/anno di biomasse, prevalentemente da materie prime di scarto e rifiuti come oli alimentari esausti, grassi animali, sottoprodotti della lavorazione di oli vegetali. L’innovativa produzione di SAF a Gela è stata resa possibile grazie a modifiche impiantistiche, in particolare dell’unità isomerizzazione a cui sono stati aggiunti un reattore e una sezione di separazione prodotti, e del parco serbatoi e strutture logistiche. A breve saranno ultimati anche gli investimenti per il potenziamento della sezione di pretrattamento delle cariche con la costruzione di una terza linea di degumming, che consentiranno di ampliare ulteriormente la tipologia delle materie prime di scarto e residui da trasformare in biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrotrattato). “Gli impianti e le tecnologie che stiamo sviluppando sono un’ulteriore conferma della strategia di Enilive, tra i leader nella produzione di biocarburanti HVO, caratterizzata da una forte crescita dell’offerta di prodotti sempre più sostenibili. Eni ha iniziato a investire in questo settore più di dieci anni fa – ha commentato , Amministratore delegato di Enilive – e Enilive sarà tra le prime compagnie al mondo a produrre quantitativi rilevanti di SAF. Entro il 2026 sarà operativo anche l’impianto per la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione a Porto Marghera, nella bioraffineria di Venezia, ed entro il 2030 si aggiungeranno i nuovi impianti in Italia e all’estero”.
Sud: 300 milioni per gli investimenti sostenibili delle Pmi, Urso firma il decreto
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha adottato il decreto “Investimenti sostenibili 4.0” per supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La misura ha una dotazione finanziaria di 300 milioni euro. Ammesse alle agevolazioni le attività manifatturiere e di servizi alle imprese: i programmi dovranno offrire un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, rendere il processo produttivo sostenibile e circolare, migliorare la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa o favorire la transizione tecnologica e digitale dell’azienda proponente. Questo attraverso l’impiego di tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’internet of things e l’industrial internet, il cloud, la cybersecurity, i big data e analytics, le soluzioni di advanced manufacturing, la manifattura additiva, la simulazione e la realtà aumentata. Le spese, che dovranno essere comprese tra i 750mila euro e i 5 milioni di euro, potranno riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature, opere murarie, programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica. Le agevolazioni sono concesse, fino al 75% delle spese ammissibili, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, senza operare alcuna distinzione in funzione della dimensione d’impresa. Per l’accesso e la concessione delle agevolazioni si procederà mediante procedura valutativa con procedimento a sportello.
Politecnica Building cresce e inaugura una nuova sede a Roma
Politecnica Building for Humans inaugura la sua nuova sede a Roma, in Piazza Alessandria 24. Questo importante passo segna un ulteriore rafforzamento della presenza della società cooperativa e di progettazione integrata sul territorio nazionale e conferma il suo impegno verso progetti sempre innovativi e sostenibili. La nuova sede, che si aggiunge a quelle già operative di Modena, Firenze e Milano, rappresenta un tassello cruciale della visione strategica di Politecnica. Con un team multidisciplinare in loco, la struttura sarà il fulcro per il coordinamento e lo sviluppo delle attività nel Centro e Sud Italia, con un focus su progetti di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio storico ed un settore dedicato ai progetti di grandi infrastrutture. Roma diventa così un vero e proprio laboratorio d’avanguardia, simbolo della capacità di coniugare tradizione e innovazione. Per Politecnica, la sostenibilità non è solo un valore, ma una ricerca concreta di nuove soluzioni in grado di coniugare sviluppo economico e benessere sociale, progresso tecnologico e tutela ambientale, sicurezza e inclusione. La capacità di comprendere i rapidi mutamenti che attraversano le città di oggi è cruciale per promuovere un sapere progettuale che affronti le sfide del futuro con responsabilità e chiarezza.
“L’apertura di questa nuova sede, nell’anno del 25° Giubileo, rappresenta un traguardo davvero importante. – ha dichiarato Francesca Federzoni, Presidente di Politecnica – Non solo Roma, ma tutto il Centro-Sud, sta vivendo una fase di profonda crescita: un’evoluzione interna in parte legata al PNRR e ai successivi investimenti per la creazione di nuove infrastrutture, per il recupero e la riqualificazione di grandi complessi del XX secolo. La nostra presenza stabile nella Capitale risponde alla necessità di presidiare in prima linea i numerosi progetti che ci vedono già coinvolti sul suolo romano e nei dintorni. Il nostro desiderio è investire su nuovi talenti locali pronti a condividere un approccio integrato e cooperativo”. “Da cinquant’anni in Politecnica guardiamo al futuro, e continuiamo a farlo con una visione chiara e lungimirante: governare la crescita attraverso tre linee strategiche fondamentali – gli investimenti nelle risorse umane, l’impegno per la sostenibilità e un forte focus sull’innovazione tecnologica. Crediamo fermamente nel ruolo dell’ingegneria e dell’architettura come motori di sviluppo sostenibile e coesione sociale – ha aggiunto Francesca Federzoni – ed è proprio con questa visione che vogliamo restituire valore al territorio e rispondere alle sfide di domani.”
Con l’apertura della sede di Roma, Politecnica ribadisce il suo ruolo di protagonista dell’Ingegneria e Architettura italiana. Questo traguardo rappresenta non solo un consolidamento della sua presenza sul territorio nazionale, ma anche una dichiarazione di intenti: promuovere progetti sostenibili e innovativi che sappiano coniugare tradizione e modernità. Guardando al futuro con visione e determinazione, Politecnica continua a investire nelle persone, nella tecnologia e nella sostenibilità per generare valore e costruire un domani migliore, in sintonia con le esigenze del territorio e delle comunità.
Maria Cristina Carlini