DAI TERRITORI

Quarticciolo: 53 milioni per case, scuole e servizi. Via a Campidoglio 2

Il Patto per il quartiere della periferia est in attuazione del “decreto Caivano” firmato fra Governo, Regione Lazio e Roma Capitale. A Ostiense il maxipolo da 85mila metri quadrati che ospiterà 4.500 dipendenti comunali. A Napoli vertice tecnico alla Figc sul Maradona: il Comune attende i fondi della Regione Campania. A Padova il tram verso la stretta finale.

13 Mar 2026 di Diac Territori

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Napoli, vertice tecnico alla Figc sul Maradona: il Comune attende i fondi della Regione Campania

La prossima settimana è previsto a Roma un incontro tecnico alla Figc sul progetto di restyling dello stadio Maradona, mentre il Comune di Napoli attende lo stanziamento regionale per coprire un intervento da circa 200 milioni. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessore comunale alle Infrastrutture Edoardo Cosenza hanno ribadito la linea del restyling, ma il nodo resta politico: manca ancora l’intesa con la SSC Napoli, ritenuta decisiva dalla Figc per la candidatura a Euro 2032. La Regione Campania ha già manifestato disponibilità a finanziare l’opera, ma il passaggio chiave sarà a luglio con il progetto esecutivo corredato dalle coperture finanziarie. Intanto il Comune ha confermato che il recupero del Maradona andrà avanti anche indipendentemente dagli Europei.

Roma, a Ostiense prende forma il Campidoglio 2: maxi polo da 85mila metri quadrati per 4.500 dipendenti

Roma Capitale ha presentato al Mipim di Cannes il progetto del Campidoglio 2, un grande polo direzionale da realizzare a Ostiense per concentrare almeno 4.500 dipendenti comunali oggi distribuiti in sedi frammentate. L’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri è ridurre i costi degli affitti passivi e liberare immobili pubblici da destinare ad abitazioni, servizi e funzioni culturali. L’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi ha parlato di una “grandissima cubatura pubblica” da 85mila metri quadrati, con spazi anche per il quartiere, come un auditorium. Il progetto rientra nella strategia di valorizzazione del patrimonio pubblico illustrata a Cannes dagli assessori capitolini Maurizio Veloccia, Tobia Zevi e Ornella Segnalini.

Roma, firmato il patto per il Quarticciolo: 53 milioni da Governo e Regione Lazio per case, scuole e servizi

È stato formalizzato il protocollo che stanzia 53 milioni di euro per il rilancio del Quarticciolo, con fondi destinati a interventi infrastrutturali, sociali, ambientali, sanitari ed economici. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha spiegato che 30 milioni arriveranno da fondi europei regionali, mentre altri 23 milioni provengono dal decreto Caivano del Governo; alla firma erano presenti anche il commissario straordinario Fabio Ciciliano, la vicepresidente e assessora regionale Roberta Angelilli, l’assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli e il presidente di Ater Roma Orazio Campo. I cantieri riguarderanno il recupero di 78 alloggi Ater, la manutenzione di circa 500 abitazioni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, un nuovo asilo nido e la riqualificazione di scuole e spazi pubblici. L’avvio dei lavori è atteso nelle prossime settimane, con conclusione prevista in circa 18 mesi.

Ancona, scuole nuove in ritardo: i cantieri Pnrr slittano e sui plessi del sisma i tempi restano lunghi

Ad Ancona nessuno dei quattro nuovi plessi scolastici finanziati con il Pnrr ha rispettato i target iniziali, mentre anche sui cantieri legati al sisma i ritardi continuano a pesare. Il caso più evidente è il nido Alba Serena di Torrette, previsto per maggio 2025 e arrivato solo al 58% a fine febbraio 2026; in ritardo anche i nidi Agrodolce di Collemarino, Sabin e il polo dell’infanzia Tombari. Dopo gli stop dovuti a modifiche progettuali, il nuovo obiettivo è agosto, ma restano da completare collaudi e rendicontazioni. Sul fronte sisma, le medie Podesti del Piano risultano ancora a metà lavori, mentre per le scuole Pinocchio e Buonarroti i cantieri non sono ancora partiti.

 

Venezia, 18 milioni dalla Regione Veneto per lo studentato del Polo del Mare all’Arsenale

Per lo studentato da 120 posti previsto a Venezia nell’ex Nunziatura di San Francesco della Vigna, destinato agli studenti del futuro Polo del Mare all’Arsenale, la Regione Veneto è pronta a investire quasi 18 milioni di euro. Lo ha annunciato il consigliere regionale del Veneto Andrea Tomaello, ex vicesindaco di Venezia, spiegando che i fondi passeranno attraverso l’Esu, soggetto attuatore e gestore, nell’ambito di un protocollo d’intesa tra Regione e Difesa da firmare entro l’anno. Lo studentato dovrebbe essere pronto nel 2029 e rappresenta uno dei tasselli del progetto che coinvolge Marina Militare, Università Ca’ Foscari, Università Iuav e Cnr-Ismar. Tomaello ha anche annunciato un progetto di legge regionale sulla valorizzazione delle risorse economiche legate al mare, ai laghi, ai fiumi e ai canali irrigui del Veneto.

Padova, tram verso la stretta finale: per il Sir3 corse prova attese già dalla festa del Santo

A Padova i prossimi tre mesi vengono considerati decisivi per rispettare gli obiettivi Pnrr sul sistema tramviario, con il Sir3 ormai vicino alla fase di pre-esercizio. L’assessore comunale all’Urbanistica e Mobilità Andrea Ragona ha spiegato che i lavori stanno procedendo secondo cronoprogramma e che in primavera potrebbero partire le prime corse di prova tra la stazione e Voltabarozzo, con l’ipotesi simbolica del 13 giugno, festa di Sant’Antonio. In centro proseguono intanto i cantieri del Sir2, con la chiusura dell’incrocio tra via Verdi e via Dante e circa 700 metri di piattaforma già gettati. Il direttore del cantiere Maurizio Galassi ha confermato il rispetto dei tempi nonostante le complessità del centro storico e alcuni ritrovamenti archeologici.

Bisceglie, il nuovo Pug divide ancora: scontro sulle osservazioni bocciate e sulla maglia 165

A Bisceglie (BT) il percorso politico del nuovo Piano urbanistico generale si è chiuso con la bocciatura, da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Angelantonio Angarano, della quasi totalità delle osservazioni presentate da cittadini, associazioni e movimenti civici. Al centro delle polemiche resta soprattutto la maglia 165, nell’area dell’ex Bimarmi sulla litoranea di levante, dove il piano conferma una lottizzazione con circa 300 appartamenti e funzioni commerciali e terziarie. Vincenzo Arena, del movimento “Libera il futuro”, ha accusato la maggioranza di aver ratificato senza visione le scelte tecniche e ha annunciato battaglia in Regione Puglia. L’ultimo passaggio sarà ora l’analisi e la ratifica del Pug da parte degli uffici regionali competenti.

Taranto, lavori pubblici al minimo: in bilancio solo 705mila euro per manutenzioni e strade

A Taranto il bilancio comunale 2026 mette a disposizione per manutenzioni stradali e opere viarie appena 705mila euro, cifra giudicata insufficiente anche dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Lucio Lonoce. In commissione Bilancio, l’assessore ha ammesso che per strade, marciapiedi, illuminazione pubblica e scuole servirebbero decine di milioni, ma ha spiegato che il Comune ha ereditato una situazione finanziaria molto complessa. Palazzo di Città guarda quindi con fiducia ai 3,8 milioni che potrebbero arrivare dalla struttura commissariale dei Giochi del Mediterraneo guidata da Massimo Ferrarese per rifare le strade interessate dalle gare. Nel Piano triennale restano inseriti diversi interventi, ma quasi tutti dipendono da fondi statali, regionali o privati, non da risorse comunali dirette.

Latisana, il nuovo piano sul Tagliamento divide i sindaci tra ricorsi e aperture

La relazione tecnica dell’ingegnere e idrologo Andrea Rinaldo sul piano di gestione del rischio alluvioni del Tagliamento ha riacceso lo scontro tra i sindaci del territorio. Il sindaco di Latisana (UD) Lanfranco Sette ha definito il documento “fazioso ed evanescente” e si è detto pronto a impugnarlo se dovesse entrare in un atto formale, ribadendo che la priorità deve restare la sicurezza delle persone. Diversa la posizione dei sindaci di Dignano (UD), Forgaria nel Friuli (UD) e Varmo (UD), che hanno accolto con maggiore favore il documento, ritenendolo fondato su elementi tecnici aggiornati e coerente con la tutela della naturalità del fiume. Il confronto proseguirà anche attraverso incontri pubblici e nuove iniziative del comitato Alluvione 60 anni senza sicurezza.

Napoli, dopo il rogo il Sannazaro accelera verso l’acquisizione statale e la ricostruzione

A meno di un mese dall’incendio del 17 febbraio, il teatro Sannazaro si avvicina all’acquisizione da parte del Ministero della Cultura, dopo l’annuncio del ministro Alessandro Giuli e l’intesa di massima già raggiunta con i proprietari dell’immobile. Ora si attende il lavoro dei legali per definire formalmente la cessione, mentre resta aperto il tema della futura partecipazione di Regione Campania e Comune di Napoli, che potrebbero entrare nel progetto anche attraverso una fondazione. La Regione Campania guidata dal presidente Roberto Fico ha già stanziato un milione per il teatro, mentre il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi partecipa al percorso istituzionale. Parallelamente si lavora a una sede provvisoria per non interrompere il cartellone, con l’ipotesi del Teatrino di Corte di Palazzo Reale che resta al momento la soluzione più battuta.

(A cura di Francesco Stati)

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