Avanza lo stadio della Roma, consegnato il Pfte

24 Dic 2025 di Mauro Giansante

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Avanza lo stadio della Roma, consegnato il Pfte

Sotto l’albero di Natale di Roma e della Roma arriva, finalmente, il progetto del nuovo stadio che sorgerà a Pietralata. Ieri, infatti, il club giallorosso ha comunicato la consegna del Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica) in Campidoglio. “Un passaggio fondamentale che avvicina il Club alla realizzazione di una delle infrastrutture sportive più ambiziose e moderne d’Europa”. Un passaggio avvenuto via mail, senza cerimonie, affinché a contare siano i fatti.

I ritardi nella consegna

Troppe volte, nella storia romanista (e capitolina), d’altronde, la questione del nuovo stadio ha prodotto acquolina in bocca senza spingersi mai oltre. Ad aprile, i Friedkin (proprietari della Roma, ndr) avevano pensato di unire l’evento della presentazione del progetto con la festa del natale di Roma. Il 21 aprile, però, è venuto a mancare Papa Francesco. Tutto ancora rimandato. Questa volta, però, sembrava davvero essere quella buona. Scongiuri (ennesimi) a parte, nei mesi. Eppure, i timori di una nuova illusione sono cresciuti persino in queste ultime settimane, dopo che il Sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato la presentazione entro fine novembre e le successive indiscrezioni parlavano di deadline nella prima metà di dicembre. Alla fine, il Pfte è stato spedito.

I comitati del no non mollano

Nel frattempo, i comitati contrari alla realizzazione non demordono: da ultimo, la scorsa settimana avevano annunciato la presentazione alla Procura della Repubblica di una denuncia per i reati di “Falso ideologico in atto pubblico”, “Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente” e “Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”. E lunedì 22 dicembre il Coordinamento dei Comitati del No ha inviato ai consiglieri e ai tecnici comunali di Roma Capitale una “diffida ad astenersi dalla valutazione di qualsivoglia documentazione attinente al progetto se non conforme e/o a quanto deliberato nella D.A.C. n°73/2023”. Nei mesi passati, però, tutti i ricorsi presentati sono puntualmente stati bocciati.

La rigenerazione urbana di Pietralata

“Il progetto depositato, che precede la fase di progetto esecutivo, rappresenta la sintesi di un lavoro approfondito – dice la Roma -, svolto con rigore tecnico, attenzione alla sostenibilità e con una visione chiara: offrire alla città di Roma e ai suoi tifosi un impianto all’altezza della loro storia, della loro passione e del loro futuro”. Dentro, viene ricordato nella nota, l’impianto avrà “una Curva Sud monumentale, la più grande d’Europa, pensata come cuore pulsante dello stadio e simbolo della passione romanista”. Mentre a livello architettonico l’ispirazione sarà, ovviamente, l’Antica Roma, ma con elementi contemporanei e territoriali. E, come tutti i nuovi stadi vivrà ogni giorno, tutti i giorni dell’anno. Con “spazi moderni, multifunzionali e progettati per vivere l’esperienza AS Roma non solo durante le giornate di gara”. Spazi interni ma anche esterni che, insieme ad altri interventi “mirati”, rivoluzioneranno mobilità, servizi e contesto ambientale-urbano del quadrante di Pietralata. Si svilupperà su un’area di circa 27 ettari di cui oltre 10 ettari di verde, spazi pubblici e parcheggi. “Con l’obiettivo di creare un polo sportivo e sociale di riferimento per la Capitale”, aggiunge il club. Che conferma anche la candidatura dello stadio tra quelli che potranno ospitare le partite dei campionati europei di calcio maschile del 2032 (in coabitazione con la Turchia, ndr).

I prossimi passi

E adesso? Adesso dritti verso la posa della prima pietra, passando ovviamente per le verifiche tecniche rispetto alla conferenza preliminare e alle prescrizioni indicate dall’Assemblea capitolina con la delibera sul pubblico interesse. Poi, dovrà essere predisposta la delibera per la presa d’atto da approvare in Aula con l’autorizzazione al rappresentante di Roma Capitale, Sindaco o delegato, per partecipare alla Conferenza dei servizi decisoria. L’obiettivo è aprire il cantiere entro il 2026 per rientrare nei tempi. Già slittati di un paio d’anni rispetto al cronoprogramma e ai desiderata iniziali: quelli di inaugurare la nuova casa giallorossa nell’anno del centenario, il 2027. Di qui, nel frattempo, la Roma ha rinnovato il contratto per utilizzare lo Stadio Olimpico fino al 2028. Quando si pensa di terminare i lavori del nuovo impianto.

Le dichiarazioni dal Campidoglio

“È un atto formale e sostanziale che consente di avviare i passaggi successivi, nel rispetto delle procedure previste”, ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri. Che ribadisce l’importanza dell’opera in chiave di rigenerazione urbana “capace di riqualificare un intero quadrante della città, migliorando la mobilità, i servizi e la qualità dello spazio pubblico. L’obiettivo condiviso è dotare Roma di un impianto moderno e sostenibile, all’altezza della sua storia e della sua bellezza, che rappresenti un valore aggiunto per la squadra, per i tifosi e per l’intera città”. Soddisfazione anche dall’assessore all’urbanistica, Maurizio Veloccia e dal presidente del IV° Municipio Massimiliano Umberti. “Pietralata non sarà più una periferia dimenticata, ma una centralità di una città di in via di sviluppo. Adesso pancia a terra a studiare le carte, nell’interesse di tutti, cittadini e tifosi. Grazie alla famiglia Friedkin per provare a fare qualcosa dove non è mai riuscito nessuno. Il Municipio IV è felice di poter diventare il Municipio del calcio a Roma”, ha detto Umberti. Il Natale giallorosso e capitolino, così, ha un sapore diverso.

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