DAI TERRITORI
Sicilia: i sindaci rivedono piani e coste, Schifani commissario
Dopo il ciclone “Harry”, i sindaci dei Comuni colpiti hanno avviato i primi interventi e valutano di rivedere strumenti urbanistici e Piani di utilizzo del demanio marittimo, soprattutto dopo danni a lidi e ristoranti per le mareggiate. Il segretario generale di Anci Sicilia Mario Emanuele Alvano ha chiesto risorse straordinarie, norme adeguate e procedure rapide, citando debolezze finanziarie e carenza di professionisti negli enti locali.
IN SINTESI
Renato Schifani ha istituito una task force per accelerare e monitorare le opere post-ciclone, poi è volato a Roma per la nomina a commissario e per lo stato di calamità nazionale, oltre ai 70 milioni già messi dalla Regione. Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha annunciato la riapertura del lungomare entro mercoledì su una carreggiata e la possibile revisione degli interventi, citando criticità geologiche e il tema del marciapiede. Tra le emergenze citate: Stromboli con il porto di Scari spaccato in due e lavori al via oggi, danni a Santa Marina Salina, devastazioni a Lampedusa e Linosa, e problemi di rifornimenti; a Ustica ripristinati i parabordi a Cala Santa Maria. Nel testo “Harry” è indicato come ciclone che ha colpito territori e coste: non viene specificato altro.
Roma: Ama usa l’algoritmo «Ucronia» per Ostia e Acilia
Ama ha indicato nel X Municipio di Roma (Ostia e Acilia) l’area pilota dei masterplan “data driven”, usando i reclami come indicatori operativi. Tra 2023 e 2025 le segnalazioni dei cittadini sono diminuite di oltre il 50%. Nei primi due mesi del nuovo assetto: -47% al Lido di Ostia, -44% tra Casal Palocco e Axa, -33% nell’area Dragona-Acilia. Sette arterie critiche per ingombranti e Raee (via della Paranzella, via Stiepovich, via Lepidio, viale dei Romagnoli, via Casana, via dell’Idrovolante, viale Vasco da Gama) sono passate da 177 a 3 segnalazioni. Campidoglio e Ama hanno attivato anche una convenzione “a chiamata” per il lungomare di Ostia, con interventi rapidi dopo mareggiate: operazione recente in piazza Magellano.
Ancona: Verrocchio, rottura con Rennova e nuovo cronoprogramma
Il Comune di Ancona ha fissato i passi per far ripartire i lavori dell’autostazione del Verrocchio in via Flaminia, con parcheggio da 250 posti, dopo l’abbandono del cantiere da parte del Consorzio Rennova. L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha confermato l’obiettivo di completare l’opera, mentre è già fissata al 15 aprile la prima udienza del procedimento Rennova contro Comune, con richiesta di un milione di danni. Il 30 gennaio il direttore dei lavori torna in cantiere per un sopralluogo formale; entro febbraio è prevista la determina di risoluzione in danno dell’appalto “per gravi ritardi”. I lavori avviati a febbraio 2021 dovevano chiudersi a inizio 2023: il Comune voleva applicare penali del 10% (circa 400mila euro su 4 milioni). Dopo lo “stato di consistenza”, si valuta di richiamare le ditte dell’appalto 2019 o bandire un nuovo appalto aggiornando i prezzi; per completare servirebbero altri 6 mesi. La parte impiantistica ha 1 milione del Ministero da spendere entro fine 2026, per cui Palazzo del Popolo tratta una proroga.
Ancona: Mole Vanvitelliana, 3,5 milioni per l’adeguamento sismico
Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti ha annunciato l’arrivo di 3,5 milioni dopo la firma del decreto Usr per finanziare l’intervento di recupero sismico alla Mole Vanvitelliana. Il Comune è all’approvazione del progetto definitivo e, una volta incassati i fondi, passerà al progetto esecutivo e alla gara d’appalto. L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini ha indicato ottobre come finestra “realistica” per l’avvio del cantiere. In parallelo procedono i lavori Pnrr, con traguardo fissato a giugno di quest’anno, e dovrebbe ripartire entro febbraio anche un cantiere fermo dal 2022 dopo l’uscita di Emaprice. Il 2026 viene indicato come anno cruciale perché una porzione della Mole, quella Pnrr, sarà restituita riqualificata e ammodernata. I tempi complessivi dell’adeguamento sismico restano da definire senza il progetto esecutivo.
Genova: Sampierdarena-San Teodoro, mozione per uno studentato nel Centro Ovest
Nel Municipio Centro Ovest di Genova è stata approvata all’unanimità la mozione Pd “Ricerca spazi per studentato”, promossa dalla consigliera comunale Monica Russo e dal consigliere municipale Filippo Dapino. L’idea è individuare spazi abbandonati a Sampierdarena e San Teodoro e trasformarli in alloggi e spazi studio per studenti dell’Università di Genova, citando una domanda stimata di circa 9mila posti mancanti. Tra le ipotesi: l’ex Manifattura Tabacchi in via Degola e l’area ex Enel; si propone anche il Campasso con gli ex civici sfollati di via del Campasso 39 e 41. I promotori puntano a usare risorse Pnrr con scadenza 30 giugno e a chiudere una “quadra” col Comune entro due mesi dall’approvazione. Nel testo si richiama anche l’accessibilità con metro (Di Negro, Brin), ferrovia e bus, e la possibilità di ricadute su commercio, vivibilità e sicurezza.
Pozzolo Formigaro (Alessandria)-Tortona (Alessandria): via libera a centrale agrivoltaica da 101 ettari
Il ministero dell’Ambiente e la Provincia di Alessandria hanno autorizzato un impianto agrivoltaico da 101 ettari tra Pozzolo Formigaro (Alessandria) e Tortona (Alessandria), proposto dalla società bolognese Margisolar, con potenza di 60 megawatt. Secondo le stime, produrrà 94,4 gigawattora l’anno (pari a 35mila famiglie) e ridurrà 24mila tonnellate annue di CO2, con 105mila moduli su inseguitori alti circa 5 metri. L’area indicata è tra le località Levata e Zinzini, lungo la provinciale 149, strada dei Bandetti e strada Emilia Scauri, vicino a tre centrali già esistenti (cascina Guendalina, cascina Ponzana, cascina Ponzanina). Il comitato “Salviamo le cascine” contesta il consumo di suolo agricolo; il progetto è passato anche da un contenzioso: istanza nel gennaio 2022, ricorso al Tar nell’agosto 2023, e appello al Consiglio di Stato dichiarato improcedibile un anno fa. Il sindaco di Pozzolo Formigaro Domenico Miloscio ha citato anche altre pressioni sul territorio (cave, infrastrutture e altri campi fotovoltaici).
Taranto: riqualificazione di piazza Messapia e piazza Ramellini, appalto a 271mila euro
Il Comune di Taranto ha definito due interventi di riqualificazione urbana su piazza Maria Ausiliatrice (piazza Messapia) e piazza Ramellini, con lavori anche sulla viabilità delle aree limitrofe. La base di gara per i soli lavori era 366.555 euro, ma l’appalto è stato aggiudicato alla società tarantina Dbr Appalti srl per 271mila euro dopo i ribassi. La copertura nasce da una rimodulazione: fondi previsti da residui di mutui 2019 per l’illuminazione a Tramontone (zona Battaglia) sono stati dirottati, con delibera di ottobre 2025 della giunta del sindaco Bitetti, sulla messa in sicurezza del Rondò Croce. Per non rinunciare alle due piazze, Lavori pubblici ha individuato nuove risorse dalle somme svincolate e incassate con una transazione per danni alla condotta sottomarina di San Vito. L’obiettivo dichiarato è migliorare percorribilità pedonale, arredo urbano e aree a verde, con supporto tecnico di un agronomo esterno incaricato dal Municipio.
Sesto San Giovanni (Milano): Città della Salute, 180 milioni per un ospedale “generalista”
Nel progetto della Città della Salute alle ex Falck di Sesto San Giovanni (Milano) si aggiunge un ospedale “generalista” da 180 milioni, oltre agli oltre 600 milioni già previsti per trasferire l’Istituto nazionale dei Tumori e il neurologico Carlo Besta da Città Studi. La Regione ha previsto lo stanziamento nell’ambito di un piano di edilizia sanitaria varato con delibera del 4 agosto e avvierà uno studio di fattibilità su posti letto, reparti, ambulatori e integrazione con le strutture esistenti. L’idea è affiancare ai due istituti specialistici un presidio con pronto soccorso e reparti di degenza (come Medicina e Rianimazione), in un’area già di proprietà di Besta e Istituto dei Tumori. Con l’incremento, il valore complessivo arriva poco sotto gli 800 milioni; i tempi restano lunghi per ricorsi, fallimenti, bonifiche, Covid e guerra in Ucraina con costi aumentati del 50%. La fine cantiere è indicata al 22 settembre 2029 e l’entrata in funzione non prima del 2030.
Napoli: “bassi” tra turismo e regole, il Comune aggiorna il censimento
A Napoli i “bassi” sono tra 30 e 40mila e una quota è diventata alloggio turistico ricercato, soprattutto alla Sanità, ai Quartieri Spagnoli e nel Centro storico, mentre al Forum internazionale sul turismo di Milano la ministra Daniela Santanché li ha citati come modello dell’offerta cittadina. La vicesindaca del Comune di Napoli Laura Lieto ha ricordato che nel Prg in vigore dal 2004 l’abitabilità per i bassi non c’è, salvo un caso: quelli non fronte strada, situati all’interno di un cortile; i bassi fronte strada “in nessun caso” possono essere adibiti a residenzialità. Il Comune sta aggiornando il censimento per verificare chi è in regola e chi no, e anche per aprire una casa vacanza serve un’autorizzazione. Confesercenti, con Emanuela Augelli (Aigo), segnala che molti sarebbero abusivi e senza Cin e richiama anche verifiche di sicurezza “dopo i fatti di Crans-Montana”, citando ad esempio le seconde uscite. Il costo medio indicato è 100 euro al giorno, con possibili aumenti in alta stagione; Unioncamere segnala crescita degli affitti brevi: Roma +33,8%, Napoli +98,1%, Milano +75,9%, Firenze +21,3%, e il Comune incassa 31 milioni dalla tassa di soggiorno.
(A cura di Francesco Stati)