LE GRADUATORIE DELL'INTERNO SUL DISSESTO

Santoni (Anci): “Le risorse per i piccoli Comuni non sono mai uno spreco anche se ci sono criticità nei criteri di assegnazione”

E’ la posizione espressa dalla Consulta dei Piccoli Comuni dell’Anci. La vera sfida, secondo Santoni,  quella di mettere in condizioni gli enti locali di poter investire. La proposta che lancia è quella di destinare una quota della progettazione per ricostituire un fondo per la realizzazione delle opere, dedicato ai piccoli comuni, per interventi di messa in sicurezza. Un tema da porre al centro del confronto con il Governo.

08 Set 2026 di Maria Cristina Carlini

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Santoni (Anci): “Le risorse per i piccoli Comuni non sono mai uno spreco anche se ci sono criticità nei criteri di assegnazione”

ALESSANDRO SANTONI SINDACO SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

Le risorse per i piccoli Comuni non sono mai da considerare uno spreco anche se alcune graduatorie mostrano delle criticità nei criteri di assegnazione. E’ questo un punto fermo che non si discute. Non si tratta di mettere in discussione il finanziamento della progettazione ma come rendere gli enti locali veramente capaci di investire. E’ questa, in sintesi, la linea che traccia il coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni di Anci e sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, che così interviene nel dibattito aperto dall’articolo di Giorgio Santilli (vedi qui sul numero del 7 settembre) che mette a fuoco aspetti a dir poco problematici della graduatoria stilata dal ministero dell’Interno per la distribuzione dei 98 milioni disponibili del Fondo per la Progettazione degli enti locali.  Una mole di risorse assegnata a microcomuni per i soli progetti.

“Come Consulta Nazionale dei Piccoli Comuni crediamo che il punto di partenza debba essere molto semplice: le risorse per i piccoli Comuni sono sempre utili e non vanno considerate uno spreco.Anche davanti a graduatorie che possono evidenziare alcune criticità nei criteri di assegnazione, non possiamo dimenticare che dietro quei progetti ci sono esigenze reali: la messa in sicurezza di una frana, di una strada, di un edificio pubblico, di un territorio fragile. Sono interventi che, anche nei Comuni più piccoli, rimangono responsabilità dell’ente locale”, puntualizza Santoni interpellato da Diac. E rilancia: “Il tema, quindi, non è certamente quello di mettere in discussione il finanziamento della progettazione. Il tema è come utilizzare al meglio le risorse disponibili e, soprattutto, come restituire ai piccoli Comuni una concreta capacità di investimento”. Si tratta, tiene a sottolineare Santoni, di  “una delle priorità che come Consulta abbiamo posto con maggiore forza: il ripristino di risorse dedicate agli investimenti dei piccoli e piccolissimi Comuni, che negli ultimi anni si sono progressivamente ridotte”.

“Ecco dunque che per questo si potrebbe cogliere questa opportunità per ragionare anche su una soluzione concreta: destinare una quota del Fondo per la progettazione proprio a ricostituire un fondo per la realizzazione delle opere, dedicato ai piccoli comuni, per interventi di messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e sviluppo sostenibile”, sottolinea Santoni. “In altre parole, non dobbiamo scegliere – spiega ancora –  tra progettare e realizzare. Dobbiamo fare in modo che la progettazione sia il primo passo verso la realizzazione. Per un piccolo Comune avere un progetto pronto è fondamentale, ma avere anche la possibilità di trovare rapidamente le risorse per trasformarlo in un’opera concreta lo è ancora di più”.

Una questione cruciale che la Consulta intende mettere di un confronto con il Governo. “Credo che questa possa essere una direzione utile da discutere con il Governo: rafforzare la progettazione, ma contemporaneamente ricostruire una politica stabile di piccoli investimenti, semplice, diffusa e proporzionata alle reali capacità dei Comuni. Perché nei piccoli Comuni anche un intervento da poche decine di migliaia di euro può fare una differenza enorme per la sicurezza, la qualità dei servizi e la vita delle comunità”, conclude Santoni.

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