IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

L’eredità sospesa: analisi strutturale dello stallo dei condoni edilizi: l’arretrato che pesa sui Comuni e la riforma del testo unico che bussa alla porta

10 Mar 2026 di Salvatore Di Bacco

L’Italia discute nuovamente di condoni edilizi. Lo fa mentre migliaia di pratiche giacciono ancora negli archivi comunali, eredità dei tre grandi provvedimenti del 1985, 1994 e 2003. Lo fa mentre il Governo prepara nuove forme di sanatoria, dalla “doppia regolarizzazione” per gli abusi minori fino alle ipotesi di riordino complessivo del sistema edilizio. E lo fa, soprattutto, senza aver mai affrontato davvero il nodo strutturale: l’arretrato amministrativo che grava sugli uffici tecnici. In questo scenario, il tema non è più solo giuridico o urbanistico. È un tema di capacità amministrativa, di credibilità istituzionale e di governance del territorio. (…)

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Condoni edilizi: Il nodo giuridico che il nuovo Testo Unico vuole sciogliere assegnando una data certa nella definizione delle istruttorie e dei provvedimenti finali. Storia dell’abusivismo in Italia

03 Mar 2026 di Salvatore Di Bacco

La riforma organica del sistema edilizio nazionale si configura come una transizione sistemica necessaria per superare l’anacronistica frammentazione del d.P.R. 380/2001. Il Testo Unico vigente, eroso da decenni di legislazione emergenziale e divergenze regionali, cede il passo a un nuovo Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni. Un segnale di forte accelerazione istituzionale è giunto a fine febbraio 2026: dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri (4 dicembre 2025), lo schema di disegno di legge ha ottenuto la “bollinatura” della Ragioneria Generale dello Stato — atto che certifica la sostenibilità finanziaria e la copertura degli oneri per i Comuni — ed è stato firmato dal Capo dello Stato per la presentazione alle Camere.

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Riforma del Codice del paesaggio. La separazione delle funzioni paesaggistiche ed edilizie alla luce della sentenza CdS n. 5539/2025

24 Feb 2026 di Salvatore Di Bacco

L’architettura del sistema di tutela del territorio poggia su una distinzione gerarchica e funzionale invalicabile: il paesaggio, inteso come valore costituzionale primario, risponde a un interesse collettivo nazionale ed è funzionalmente distinto dal governo del territorio (urbanistica), di competenza prettamente locale. La funzione paesaggistica è, per sua natura, una funzione statale delegata, mentre l’urbanistica rappresenta l’esercizio di una potestà primaria dell’ente locale. (…)

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Codice del paesaggio senza Stato: la delega ai Comuni e la crisi strutturale che nessuno vuole vedere

17 Feb 2026 di Salvatore Di Bacco

La riforma delle procedure di tutela e autorizzazione paesaggistica è tornata al centro dell’agenda parlamentare. Dopo il via libera in prima lettura al Senato, il disegno di legge di delega per la revisione del Codice dei beni culturali e del paesaggio ddl 2606 approda ora alla Camera, dove l’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) ha avviato il ciclo di audizioni con istituzioni, enti territoriali e rappresentanze tecniche. È in questa sede che si sta misurando la reale portata del tentativo di aggiornare un impianto normativo che, a vent’anni dalla sua introduzione, continua a rappresentare uno dei terreni più complessi del rapporto tra tutela e trasformazione del territorio. (…)

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Gas radon in Italia: rischio, normative e procedure per il recupero dei seminterrati. Riflessioni sul loro uso

10 Feb 2026 di Salvatore Di Bacco

Il gas radon (radon-222) è un gas nobile radioattivo, incolore e inodore, che si origina naturalmente dal decadimento dell’uranio-238, un elemento ampiamente presente nella crosta terrestre. La sua gestione rappresenta una sfida strategica per la salute pubblica, poiché costituisce la principale fonte di esposizione a radiazioni ionizzanti per la popolazione civile e, a livello globale, la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta.

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La nuova procedura per le deroghe nei locali interrati: cosa cambia con l’art. 65 del D.lgs. 81/2008. Dalle ASL all’INL, la nuova mappa delle responsabilità nel post Crans Montana. Una semplificazione o un vuoto di tutela?

03 Feb 2026 di Salvatore Di Bacco

Sotto il livello del suolo non esistono spazi “neutri”: ogni metro quadrato è un equilibrio fragile, dipendente da strutture, impianti e scelte progettuali che devono funzionare sempre. Eppure, con la riforma del 2024, l’Italia torna ad aprire ai seminterrati come luoghi di lavoro attraverso un sistema di deroghe che rischia di essere percepito come una normalizzazione dell’eccezione. È un passaggio che richiederebbe la massima prudenza istituzionale, perché gli ambienti ipogei non sono semplicemente “locali diversi”, ma contesti intrinsecamente vulnerabili, dove aerazione, microclima, vie di fuga e stabilità strutturale non tollerano approssimazioni.

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Dopo Crans-Montana cambia tutto: la direttiva dei Vigili del Fuoco che ridisegna la sicurezza dei locali pubblici. Dal controllo alla prevenzione attiva

27 Gen 2026 di Salvatore Di Bacco

La recente direttiva emessa dal Ministero dell’Interno il 15.01.2026 (di cui abbiamo scritto la settimana scorsa su diariodiac.it), ed inviata a tutti gli enti coinvolti nei procedimenti di vigilanza e controllo, emerge in un contesto di rinnovata attenzione nazionale verso la sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento. La tragica vicenda di Crans-Montana ha agito da catalizzatore, riaccendendo il dibattito su un tema di fondamentale importanza per la collettività. Sebbene il sistema di safety italiano sia storicamente considerato un modello di riferimento, noto per le sue regole e procedure rigorose che ne hanno consolidato l’affidabilità anche all’estero, questo evento ha evidenziato la necessità di una riflessione approfondita e, soprattutto, di un’azione preventiva ancora più incisiva e capillare.

Questo articolo si propone di analizzare nel dettaglio il mandato ministeriale, esaminando l’architettura delle responsabilità, il focus dei controlli e le implicazioni pratiche per tutti gli operatori del settore.

IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA

Crans Montana e implicazioni in Italia: il Viminale ridisegna obblighi e responsabilità con la circolare 15 gennaio 2026. Necessità di un indirizzo applicativo uniforme. Inquadramento antincendio di bar, ristoranti e locali di intrattenimento  

20 Gen 2026 di Salvatore Di Bacco

Il panorama normativo afferente alla prevenzione incendi per le attività di bar e ristorazione è stato storicamente connotato da incertezze applicative, che hanno sovente generato interpretazioni disomogenee sul territorio nazionale. La linea di demarcazione tra la mera somministrazione di alimenti e bevande e l’attività di intrattenimento e pubblico spettacolo costituisce un punto nodale, la cui qualificazione giuridica determina un quadro di obblighi radicalmente differente. In tale contesto, la circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile emanata il 16 gennaio 2026 dopo la tragedia di Crans Montanà, interviene con il precipuo obiettivo di fornire indirizzi uniformi, risolvere le ambiguità operative e garantire un’applicazione omogenea della normativa di settore.

Il presente articolo si propone di analizzare in modo sistematico i chiarimenti offerti dalla circolare, illustrando i principi giuridici e le conseguenti implicazioni operative per i gestori e i professionisti. L’analisi verterà sulla netta distinzione tra l’inquadramento delle ordinarie attività di bar e ristorazione e quello, ben più stringente, dei locali di pubblico spettacolo. Si procederà, pertanto, all’esame del principio generale di non assoggettabilità di tali esercizi ai controlli di prevenzione incendi.

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La sentenza 124/2021 della Corte Costituzionale: analisi tecnica sull’inderogabilità delle altezze minime nel recupero dei seminterrati

13 Gen 2026 di Salvatore Di Bacco

Le politiche regionali di rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo hanno, negli ultimi anni, incentivato il recupero di volumi esistenti, quali seminterrati, locali accessori e pertinenze, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio edilizio senza occupare nuovo terreno. Questa lodevole finalità ha tuttavia generato un complesso e talvolta contraddittorio scenario normativo, ponendo i professionisti del settore e le pubbliche amministrazioni di fronte a un dilemma interpretativo di cruciale importanza. La questione centrale che ne è scaturita è la seguente: fino a che punto la legislazione regionale, nell’esercizio della sua potestà concorrente in materia di “governo del territorio”, può derogare ai requisiti igienico-sanitari minimi stabiliti dalla normativa nazionale, in particolare quelli sanciti dal D.M. 5 luglio 1975?

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Crans-Montana, anatomia di una tragedia annunciata. La lezione per l’Italia: ripensare l’approccio derogatorio per rimettere al centro la sicurezza

09 Gen 2026 di Salvatore Di Bacco

La tragica strage che ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana nella notte di Capodanno del 2026 non è stata un incidente isolato, ma un monito indelebile sui pericoli intrinseci dei locali ipogei ad alta frequentazione. Quell’inferno di fuoco e fumo, che ha spezzato 40 vite e rovinate molte altre, getta un’ombra sinistra sul conflitto al cuore della rigenerazione urbana italiana: la tensione tra l’estrazione di valore economico a breve termine e la tutela della sicurezza pubblica a lungo termine. Attraverso leggi regionali che concedono ampie deroghe per il recupero abitativo e commerciale dei seminterrati, stiamo creando un paesaggio di vulnerabilità sistemiche, dove la conformità puramente amministrativa a queste normative diverge drasticamente dalla reale necessità di salvaguardare la vita umana.

In questo articolo si analizzeranno in dettaglio le criticità emergenti: dal rischio incendio, amplificato da architetture inadeguate, all’esposizione al gas radon, un killer invisibile, fino alla crescente vulnerabilità idraulica in un’era di cambiamenti climatici e al potenziale profilo di incostituzionalità di normative che antepongono la valorizzazione immobiliare alla tutela della salute.

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Configurabilità e validità della rinuncia abdicativa alla proprietà Immobiliare. Le tesi contrapposte e la sentenza della Corte di Cassazione

23 Dic 2025 di Salvatore Di Bacco

La questione della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare si impone nel panorama giuridico contemporaneo come un tema di grande attualità e notevole complessità. Il dibattito, a lungo confinato nelle aule accademiche, è stato recentemente alimentato da una serie di casi concreti, quali quelli giunti all’esame della Suprema Corte, riguardanti la rinuncia a terreni franosi soggetti a vincolo di pericolosità idrogeologica, la cui messa in sicurezza comporterebbe costi insostenibili per il privato.

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DDL Bilancio 2026: la svolta sulla rinuncia abdicativa immobiliare e sulla nullità degli atti unilaterali

16 Dic 2025 di Salvatore Di Bacco

Avete mai pensato che una persona possa semplicemente “rinunciare” alla proprietà della sua casa? Sembra strano, ma è un concetto giuridico reale chiamato rinuncia abdicativa. Si tratta di un atto unilaterale con cui un proprietario decide, di sua iniziativa, di dismettere il proprio diritto su un immobile. Quando questo accade, la proprietà del bene non rimane “nel vuoto”: passa automaticamente allo Stato, come previsto dall’articolo 827 del codice civile. Lo scopo di questo articolo è una guida alla scoperta di questo istituto giuridico, spiegando perché una persona dovrebbe volerlo fare, cosa ha detto la legge fino a oggi e, soprattutto, come una nuova proposta di legge per il 2026 potrebbe cambiare completamente le regole del gioco. Ma prima di tutto, perché mai qualcuno vorrebbe abbandonare un immobile?

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Ristrutturazione vs. nuova costruzione. Capire il confine dopo una demolizione: la nozione di ristrutturazione edilizia alla luce della sentenza CGARS 422/2025

10 Dic 2025 di Salvatore Di Bacco

Quando una demolizione seguita da una ricostruzione è considerata una “ristrutturazione edilizia” e quando diventa una “nuova costruzione” a tutti gli effetti? La risposta a questa domanda, apparentemente semplice, è in realtà complessa. La linea di demarcazione, lungi dall’essere un confine netto, è un terreno di scontro interpretativo, modellato da un’evoluzione normativa frammentaria e, in modo decisivo, da pronunce giurisprudenziali spesso in conflitto tra loro.

Per comprendere la situazione attuale e le sfide che essa pone a tecnici e amministrazioni, è essenziale partire dal passato e ripercorrere le tappe che hanno portato alla definizione odierna.

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Ponte sullo Stretto, le tre ragioni cruciali della bocciatura della Corte dei Conti: analisi della delibera

02 Dic 2025 di Salvatore Di Bacco

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera iconica discussa per decenni, sembrava aver finalmente imboccato la dirittura d’arrivo. Con l’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile), l’avvio dei cantieri appariva imminente, segnando un punto di svolta storico per una delle infrastrutture più ambiziose d’Italia.

Ma proprio quando il traguardo sembrava a un passo, è arrivato un ostacolo imprevisto e insormontabile: la Corte dei Conti. Con una delibera tanto netta quanto inaspettata, l’organo supremo di controllo sulla spesa pubblica ha rifiutato il visto e la registrazione dell’atto del CIPESS, bloccando di fatto l’intero iter. Non si tratta di un semplice rinvio o di una richiesta di chiarimenti, ma di una bocciatura in piena regola.

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La risposta di Milano all’incertezza edilizia: la nascita della Delibera Salva-Milano. Analisi giuridica

25 Nov 2025 di Salvatore Di Bacco

A Milano, l’avvio di procedimenti penali per ipotesi di reati edilizi ha generato una paralisi amministrativa e un’acuta incertezza giuridica, minacciando la stabilità degli investimenti e l’affidamento dei cittadini. Interventi già approvati, e in alcuni casi realizzati, si sono trovati improvvisamente a rischio, mettendo in discussione la validità delle procedure seguite. Questa situazione ha imposto all’Amministrazione Comunale di intervenire per ripristinare la certezza del diritto e tutelare l’interesse pubblico. Questa narrazione ricostruisce, passo dopo passo, il percorso amministrativo e legale intrapreso dal Comune di Milano per affrontare la crisi, un percorso che culmina con l’adozione della Delibera di Giunta n. 1409 del 13 novembre 2025.

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Demoricostruzione, la storica sentenza 8542 del Consiglio di Stato segna un cambio di paradigma: supera il dogma della continuità (che resta per la volumetria) e afferma il principio della neutralità morfologica

18 Nov 2025 di Salvatore Di Bacco

Un intervento di demolizione e ricostruzione che si distacchi del tutto dal vecchio edificio deve essere considerato ristrutturazione edilizia oppure nuova costruzione? Questa è la domanda fondamentale che per anni ha animato il dibattito nel diritto urbanistico. Lo scopo di questo articolo è illustrare, in modo schematico, come la definizione di “ristrutturazione edilizia” sia stata radicalmente rivisitata dalla fondamentale recente sentenza del Consiglio di Stato n. 8542/2025. Tale pronuncia ha offerto un’interpretazione risolutiva della norma di riferimento, l’art. 3, comma 1, lettera d), del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), segnando un passaggio epocale per la materia.

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Un’analisi sui primi rilievi (non le motivazioni definitive) della decisione della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto

11 Nov 2025 di Salvatore Di Bacco

La recente decisione della Corte dei Conti di non approvare la delibera del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) relativa al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina ha riacceso il dibattito su una delle più grandi opere infrastrutturali mai pianificate in Italia. La Corte, nell’esercizio della sua funzione di “controllo preventivo di legittimità”, ha il compito di verificare la conformità degli atti del governo alla legge. Il suo scopo è assicurare che un atto non solo sia aderente alla normativa contabile, ma anche esente da vizi procedurali o profili di manifesta irrazionalità che ne inficerebbero la legittimità. Sebbene la sua valutazione non sia giuridicamente vincolante per l’esecutivo, essa possiede un’enorme rilevanza tecnica e procedurale, rappresentando un autorevole parere sulla solidità e sulla correttezza dell’iter amministrativo.

Per un’analisi completa della valutazione della Corte dei conti è necessario attendere le motivazioni della decisione assunta dall’Adunanza in composizione plenaria della Sezione di controllo il 29-30 ottobre. Di queste motivazioni, che devono essere pubblicate entro trenta giorni dalla decisione, nulla è trapelato al momento. Possibile una prima valutazione, però, sulla base dei rilievi che l’Ufficio di controllo incaricato dell’istruttoria aveva mosso in una richesta di integrazioni fatta pervenire alla Presidenza del Consiglio.  L’Ufficio di controllo aveva poi deciso di demandare la questione alla Sezione centrale. Quei rilievi, largamente pubblicati sulla stampa, segnalavano la presenza di lacune strutturali che necessitavano di risposte chiare prima di poter procedere. Il nostro approfondimento tecnico è svolto su questi rilievi, precisando però che non sappiamo se la Sezione di controllo li abbia poi assunti, e in che misura, alla base della propria decisione.

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Il Ponte sullo Stretto di Messina: analisi cronologica di un’opera strategica (1971-2023)

04 Nov 2025 di Salvatore Di Bacco

Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta una delle opere infrastrutturali più complesse, dibattute e longeve nella storia moderna d’Italia. Con un iter progettuale che si estende per oltre mezzo secolo, il progetto incarna le ambizioni strategiche del Paese di completare le reti di trasporto nazionali ed europee, ma anche le difficoltà intrinseche nella realizzazione di grandi opere pubbliche. La sua storia è un’alternanza continua di accelerazioni politiche, approvazioni tecniche, battute d’arresto finanziarie e ripensamenti normativi. (…)

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Commissario straordinario per la crisi urbanistica a Milano: analisi del Ddl 1671, Misure urgenti per l’edilizia

28 Ott 2025 di Salvatore Di Bacco

La città di Milano sta attraversando una profonda crisi urbanistica, caratterizzata da un blocco generalizzato del settore edilizio con significative ripercussioni sociali, economiche e ambientali. Comprendere la natura e la gravità di questa situazione è fondamentale per valutare la necessità e l’urgenza dell’intervento legislativo proposto con il Disegno di Legge n. 1671. L’attuale stallo non è solo una questione tecnica, ma un problema complesso che incide direttamente sulla vita dei cittadini, sulla stabilità economica del settore e sulla capacità operativa dell’amministrazione pubblica.

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