Fondo immobiliare logistica
Prologis: in Italia 901 milioni investiti dal 2020, altri 140 nel 2025
Prologis, il primo fondo immobiliare per la logistica a livello globale, ha presentato il bilancio delle attività nel 2024 e le prospettive per il 2025 in Italia, un mercato dove intende rafforzarsi. Nel 2025, gli investimenti programmati si attestano a 140 milioni di euro, dopo i 102 milioni del 2024. La carta vincente vuole essere quella della sostenibilità ambientale e sociale e anche quello della rigenerazione urbana, nonostante alcune difficoltà
Negli ultimi cinque anni Prologis, il fondo di investimento leader mondiale nell’immobiliare della logistica, ha investito in Italia 901 milioni di euro e punta a consolidare la propria presenza sul mercato. Nel 2024, tra sviluppi e acquisizioni, gli investimenti sono ammontati a 102 milioni e per il 2025 la previsione è quella di alzare l’asticella a 140 milioni. Un mercato, quello italiano, dove soltanto 10 anni fa Prologis era pronta a far un passo indietro ma che, invece, sta regalando notevoli soddisfazioni al gruppo di San Francisco. Lo dimostrano i dati che Prologis Italia ha presentato in una conferenza stampa a Milano. Nel 2024, la società ha consegnato ed iniziato sviluppi per oltre 75.000 metri quadri di nuove piattaforme logistiche, i cui tassi di occupazione si attestano praticamente al 100%, rispetto a una media globale Prologis del 96%, a dimostrazione, evidenzia il gruppo, dell’attrattività sia dei propri immobili sia della propria offerta di fornitore di servizi end-to’-end. A fine 2024, Prologis era proprietaria e gestiva in Italia circa 1,79 milioni di metri quadrati di piattaforme logistiche dislocate in 115 edifici nei principali mercati strategici di Milano e della sua area metropolitana, dell’interporto di Bologna e Roma. La società è inoltre presente nei mercati secondari di Parma, Treviso, Napoli, Lecce e Caltanissetta. A fine 2024 Prologis deteneva inoltre in portafoglio anche 55 ettari di terreni edificabili.
Sempre nel corso del 2024, Prologis ha ampliato il proprio portafoglio con nuovi sviluppi a Lodi, Piacenza, Pescara e Roma Nord, oltre ad aver completato l’acquisizione strategica di una struttura a Peschiera Borromeo (Milano) destinata alla logistica urbana.
Nel 2025, il piano di Prologis è, dunque, quello di aumentare il volume degli investimenti. Come mostrano i numeri degli ultimi cinque anni, a imprimere la spinta più forte sono stati gli anni del Covid con la crescita esponenziale dell’e-commerce. “È stata una crescita mai vista e ora siamo tornati ai livelli pre Covid. Nel 2023 abbiamo fatto molte acquisizioni, in Europa e in Italia, e ora ci siamo stabilizzati. Nel 2025 i nostri investimenti in Italia sono in crescita “, ha detto Sabine Hutter, vicepresident capital deployment di Prologis che, complessivamente conta “ 5866 edifici, attraverso i quali passa il 4% del pil mondiale con il coinvolgimento di 1,3 milioni di addetti”.
Tuttavia, “abbiamo notato un aumento dei costi, un calo dei volumi all’interno dei magazzini, un rallentamento nei tempi in cui i clienti prendono le decisioni e anche la risposta degli enti per le autorizzazioni è molto rallentata. Noi siamo investitori istituzionali e, pertanto, guardiamo e agiamo nel lungo periodo”, ha puntualizzato Hutter. “Il 2025 si preannuncia come un anno pieno di sfide nel corso del quale continueremo a perseguire la nostra strategia di investimento e crescita con nuovi progetti immobiliari a Milano, Piacenza e Roma Nord, consolidando così ulteriormente la nostra posizione di leadership in questi mercati strategici e proseguendo nella nostra transizione a società che fornisce servizi end to end per la logistica avanzata”.
È sulla sostenibilità che si incardinano le strategie di sviluppo del gruppo . “Prologis continua – ha detto Hutter – a giocare un ruolo chiave nello sviluppo di un settore logistico sostenibile in Italia, sviluppando infrastrutture moderne che rispondono non solo alle esigenze operative dei nostri clienti, ma anche a criteri ambientali e sociali di alto valore. I nostri progetti non sono solo investimenti immobiliari, ma un contributo concreto e di lungo termine alla transizione ecologica e alla crescita economica dei territori che ospitano le nostre piattaforme logistiche”.
Forte è l’attenzione di Prologis al tema della rigenerazione urbana e al consumo di suolo, come ha spiegato il rappresentante per Italia, Francia e Spagna, Sandro Innocenti. Tuttavia, in Italia ci sono aspetti problematici che creano difficoltà. “Per lo sviluppatore immobiliare la rigenerazione di aree brownfield è la priorità perché sono vicine a zone urbane di grande importanza. Per questo, cerchiamo il più possibile di sviluppare il brownfield. Il problema, però, è quando ci troviamo a che fare con aree gravemente compromesse con grandi incertezze sotto il profilo delle bonifiche ambientali e questo alla fine ci costringe a scartarle. È un tema che poniamo anche come Assoimmobiliare. Stiamo facendo squadra per far capire alla pubblica amministrazione la necessità che questa incertezza venga bilanciata dalla riduzione degli oneri urbanistici, perché altrimenti non quadra più il business plan. C’è un’incertezza di tempi e costi. La rigenerazione urbana è molto importante, le aree sono già pronte, possiamo servire le città nel miglior modo possibile”.
Sul versante ambientale Prologis ha messo in campo un importante programma di efficientamento energetico chiamato SolarSmart che prevede l’installazione di impianti fotovoltaici su tutti gli edifici. A fine 2024 Prologis ha raggiunto in Italia una potenza installata da fonti rinnovabili di ben 12 megawatt con una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 8.000 tonnellate, in linea con il proprio obiettivo di arrivare ad operare 1 gigawatt (GW) da energia solare fotovoltaica e da stoccaggio entro il 2025..
Sostenibilità ambientale ma anche sostenibilità sociale. Su questo versante, la visione di Prologis è ispirata alla filosofia Parklife, dove il concetto di fondo quello di realizzare comunità logistiche aperte ai cittadini con l’offerta di servizi e anche attraverso progetti di urban art. Le iniziative sono andate avanti anche nel 2024.
Lo scorso ottobre, presso il Museo d’Arte Moderna di Bologna, è stato annunciato l’ampliamento del Museo di Arte Urbana realizzato da Prologis all’Interporto di Bologna. Con l’aggiunta di 17 nuove opere, che si sommano alle 4 già esistenti, il progetto del Museo di Urban Art all’Interporto di Bologna è diventato una realtà concreta, ormai regolarmente inserita nei percorsi culturali della città metropolitana e nella Art Week Bologna. Le storie dei 21 urban artist di fama internazionale coinvolti e le loro opere sono raccontate nel documentario “The Container’s Game”, realizzato per Prologis dal regista Aldo Innocenti.
Mentre a Piacenza è stato inaugurato il secondo Prologis Sports Center in Italia, è stato ulteriormente ampliato quello presente all’Interporto di Bologna. Inaugurato nel 2023, il centro sportivo che è a disposizione di tutti i frequentatori dell’Interporto di Bologna e dei comuni limitrofi ha visto l’aggiunta di 5 campi coperti da beach volley. Nel 2025 sono previsti nuovi interventi con la realizzazione di un campo da padel aggiuntivo, la copertura di 2 campi da padel ed un punto ristoro.
Il Prologis Sports Center di Bologna sarà un punto di riferimento per eventi, tornei sportivi anche professionistici ed appuntamenti periodici ed annuali aperti a tutti. Il tutto contando sulla fondamentale partnership con Interporto Bologna SpA e la società Unicorn Srl quale gestore di centri ed eventi sportivi.