Poste Italiane, avanza il progetto Smart Building
Il cuore del progetto è lo sviluppo di sistemi Bems (Building and Energy Management System), una piattaforma centralizzata che permette il controllo e l’ottimizzazione degli impianti. Gli altri due focus sono l’illuminazione a Led e il riscaldamento a pompe di calore elettriche.
IN SINTESI
Efficienza energetica, riduzione delle emissioni e innovazione tecnologica non sono più obiettivi futuri ma risultati concreti: Poste Italiane lo dimostra con il progetto Smart Building, un programma già operativo che sta trasformando migliaia di edifici in strutture più intelligenti e sostenibili.
Con un patrimonio immobiliare tra i più estesi in Italia – quasi 15 mila sedi tra uffici postali, hub logistici e centri direzionali – il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha avviato da anni un percorso strutturato di transizione energetica. Al centro di questa strategia c’è l’adozione di tecnologie avanzate come sensori evoluti, piattaforme di Building Management System (BMS) e sistemi integrati di energy management, capaci di monitorare in tempo reale consumi e condizioni ambientali.
Tecnologia e controllo per edifici più efficienti
Questi strumenti consentono una gestione dinamica degli edifici: illuminazione, climatizzazione e ventilazione vengono regolate automaticamente in base all’effettivo utilizzo degli spazi e alle condizioni climatiche, garantendo efficienza e comfort. Un approccio che non si limita al digitale ma si integra con interventi strutturali mirati, come la sostituzione di impianti obsoleti e la riqualificazione energetica degli immobili.
Il cuore del progetto è rappresentato dallo sviluppo di sistemi BEMS (Building and Energy Management System), una piattaforma centralizzata che permette il controllo e l’ottimizzazione degli impianti. A fine 2025 sono già oltre 4.300 i siti coinvolti, con l’obiettivo di superare quota 7.000 entro il 2026, anche grazie all’integrazione con il progetto Polis.
Illuminazione LED: meno consumi, più durata
Un altro pilastro fondamentale è l’illuminazione: dal 2017 a oggi sono stati installati circa 470.000 sistemi LED in tutta Italia. Una scelta che ha permesso di ridurre i consumi fino al 50% rispetto alle tecnologie tradizionali, aumentando al contempo la durata degli impianti e riducendo i costi di manutenzione. Le soluzioni più recenti, inoltre, sono dimmerabili e quindi in grado di adattare automaticamente l’intensità luminosa alle condizioni ambientali.
Decarbonizzazione: via alle pompe di calore
Sul fronte della decarbonizzazione, Poste Italiane sta progressivamente abbandonando i sistemi di riscaldamento più inquinanti, sostituendo le caldaie tradizionali con pompe di calore elettriche. Questo passaggio consente non solo una significativa riduzione delle emissioni, ma anche una gestione più semplice ed efficiente degli impianti. Al 31 dicembre 2025 sono già circa 250 le caldaie sostituite, con un risparmio complessivo di 9.700 tonnellate di CO₂. Il piano prosegue con ulteriori interventi previsti entro il 2026, tra cui importanti progetti nei siti di Como e Mestre.
Il progetto Smart Building rappresenta quindi un modello concreto di innovazione applicata alla sostenibilità, in linea con le migliori pratiche europee. Un esempio di come la trasformazione digitale possa tradursi in benefici ambientali tangibili, contribuendo alla riduzione dei costi operativi e al miglioramento della qualità degli ambienti di lavoro.
Con questa strategia, Poste Italiane si conferma protagonista della transizione energetica nel Paese, dimostrando che efficienza e sostenibilità possono andare di pari passo.