Aeroporti: Marco Polo, riparte il progetto. Peretola, tre ricorsi alla VIA
L’annuncio di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Poggio a Caiano e Carmignano. Si rinsalda il fronte trasversale “no aeroporto”. Save riparte con il Masterplan 2023-2037 dell’aeroporto Marco Polo dopo nuove integrazioni richieste da Regione, Mic e Mase nel procedimento di Via: ora enti e cittadini hanno 30 giorni per le osservazioni. Le altre news.
IN SINTESI
Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Poggio a Caiano e Carmignano, tutti in provincia di Firenze, annunciano tre ricorsi al Tar contro il decreto di Via sul master plan di Peretola, rinsaldando un fronte trasversale “no aeroporto”. Il patto unisce amministratori di aree politiche diverse: Sesto e Campi faranno ricorsi autonomi, mentre Calenzano-Carmignano-Poggio a Caiano procedono congiuntamente; si guarda anche a un possibile ricorso del Comune di Pisa dopo un atto d’indirizzo unanime. I sindaci contestano criticità procedurali e di merito, con focus su rischio idrogeologico in un territorio definito fragile e colpito da due inondazioni in due anni. Pecchioli parla di territorio “ostaggio” da 15 anni e respinge l’accusa di posizione ideologica, citando mandato popolare, consumo di suolo e overtourism. Tagliaferri (Campi) sottolinea i “centinaia di milioni pubblici” per la pista come risorse alternative per la messa in sicurezza post-alluvioni. Carovani sostiene che il decreto di Via sia subordinato a deroghe comunitarie perché l’opera inciderebbe su aree tutelate. Domani a Campi assemblea pubblica “Un altro volo è possibile” con sindaci, comitati e ambientalisti.
Venezia, Marco Polo: Save rilancia il masterplan e il mega agrivoltaico
Save riparte con il Masterplan 2023-2037 dell’aeroporto Marco Polo dopo nuove integrazioni richieste da Regione Veneto, Ministero della Cultura e Ministero dell’Ambiente nel procedimento di Via: ora enti e cittadini hanno 30 giorni per le osservazioni. La società sostiene che le infrastrutture non bastano per la crescita di passeggeri e merci e individua tre filoni: aumento capacità, potenziamento sicurezza, interventi per risparmio energetico e rispetto ambientale. Stima fabbisogno elettrico annuo da 43 milioni di kWh oggi a 100 milioni nel 2037, con passeggeri attesi quasi raddoppiati a circa 20 milioni. Prevede un fabbisogno di circa 10mila posti auto contro i 5mila attuali, ritenendo che anche il collegamento ferroviario non basterà a ridurre l’arrivo “su gomma”. Nel dossier c’è anche un parco agrivoltaico: oltre 84 ettari, che salgono a 111,33 ettari in località Ca’ Bolzan (Venezia), pensato per coprire circa metà dell’energia necessaria nel 2037. Nelle relazioni si segnala che non è stato possibile accedere alle aree per indagini dirette, usando dati bibliografici e di zone limitrofe, ma il progetto viene giudicato “fattibile”; previste siepi e mantelli arbustivi fino a 6 e 5 metri per mitigare l’impatto visivo.
Napoli, Acen: Savarese presidente e patto coi privati
Antonio Savarese è stato eletto all’unanimità nuovo presidente dell’Associazione costruttori edili di Napoli (mandato di 4 anni) e propone come asse “dialogo istituzionale” e partenariato pubblico-privato. All’assemblea a Palazzo Ruffo della Scaletta erano presenti anche il presidente della Regione Roberto Fico e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che invita gli imprenditori a “essere protagonisti” dopo anni di diffidenza verso l’edilizia. Savarese chiede di superare una legislazione urbanistica “vetusta” e accelerare l’approvazione del Puc, indicando nel riuso di infrastrutture dismesse il filo rosso della rigenerazione. Cita Mercato ittico e parco della Marinella, e rilancia una partnership anche per la riqualificazione dello stadio Maradona in vista di Euro 2032. Centrale anche il “piano casa”, legato a politiche su affitti e università per frenare la fuga di giovani qualificati. Arrivano auguri da Forza Italia, con Fulvio Martusciello che parla di riforme e investimenti per rilanciare il settore.
Roma, apre “Metropolitano”: primo urban center da 1,2 milioni
A Roma nasce “Metropolitano”, primo urban center cittadino dedicato a urbanistica, politiche pubbliche e trasformazioni urbane, inaugurato da Roberto Gualtieri con Città Metropolitana e Campidoglio. Sede in viale Manzoni 34 (locali dell’Itis Galilei): 1.500 mq su quattro piani, con 450 mq di giardino esterno e accessibilità completa. L’edificio è stato concesso dalla Città Metropolitana con protocollo d’intesa (ottobre 2023) e ristrutturato con consolidamento e ridefinizione spazi, in collaborazione con la Soprintendenza. Roma Capitale ha investito 1,2 milioni per l’allestimento tramite Risorse per Roma, su progetto vincitore di un concorso con l’Ordine degli Architetti. Spazi: accoglienza e sala modulabile al piano terra (“ponte”), didattica e laboratorio bambini al primo (“cantiere”), sala immersiva al secondo (“piazza”), mostre temporanee al terzo (“finestra”). Prima mostra: “Abitare il Giubileo”, con un calendario di incontri e workshop già annunciato.
Ancona, Pnrr sport: Palaveneto e tiro a segno appesi alla proroga
Ad Ancona cresce l’ansia Pnrr sugli impianti sportivi a tre mesi dalla scadenza di marzo 2026: due cantieri su tre sono in ritardo e il Comune spera nelle misure nazionali di “salvataggio” dei progetti fuori tempo. Il restyling del Palaveneto è al 55% e la prospettiva indicata da Stefano Tombolini è chiudere a giugno 2026, oltre la deadline UE: in gioco 6 milioni che, se revocati, il Comune non riuscirebbe a coprire con risorse proprie. Ancora peggio il nuovo tiro a segno di Passo Varano: avanzamento al 25%, lavori fermi fino a metà gennaio e, parole dell’assessore, “per giugno non sarà pronto nemmeno con un miracolo” (4,8 milioni). I ritardi derivano anche dall’avvio tardivo e da richieste della Federazione non soddisfatte per mancanza di 1,5 milioni. Va meglio la nuova piscina olimpionica: 81% (3 milioni totali, 2,5 Pnrr) con finiture impiantistiche da completare entro marzo. Fuori Pnrr corre anche lo stadio Dorico, con obiettivo apertura nei primi mesi del 2026.
Orio al Serio, parcheggio multipiano da 30 milioni per 2mila auto
Sacbo pianifica lo sviluppo “a est” dell’aeroporto di Orio al Serio, nel bergamasco: nuova viabilità e poi un parcheggio multipiano da cinque piani, 2mila auto e 30 milioni di euro, nell’area oggi usata per navette e sosta dipendenti. Il 2025 chiude a 16,8 milioni di passeggeri (-3,5%), con record giornaliero il 29 giugno (61.710), e nel 2026 si punta a risalire verso i 17,4 milioni del 2024 grazie a nuove consegne di aerei alle compagnie. Previsti 24 aerei basati, metà con tecnologie più silenziose, e velivoli più capienti (A321 e Max con più posti). Lo spostamento a est mira anche a decongestionare la superstrada a ovest e separare i flussi da Oriocenter, orientandoli verso Seriate e Grassobbio. Nel 2026 sarà pronto il progetto esecutivo da inviare a Enac; il parcheggio “a ovest” sarà valutato dopo l’impatto della ferrovia, che potrebbe intercettare il 25-30% dei viaggiatori. Sacbo conferma 150 destinazioni per l’estate 2026 e prepara una pianificazione dedicata per flussi legati alle Olimpiadi, oltre a contatti verso il Golfo Persico.
Sicilia, A2A: “molto interessati” ai termovalorizzatori se parte la gara
A Palermo A2A presenta la quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale Sicilia e apre all’ipotesi di partecipare a eventuali gare per un termovalorizzatore nell’Isola. Roberto Tasca dice che, “se ci saranno le condizioni”, il gruppo è “molto interessato” e contrappone discariche (più inquinanti) e termovalorizzatori come opzioni realistiche con differenziata non al 100%. A2A rivendica nel 2024 un valore economico generato e distribuito di oltre 52 milioni in Sicilia, incremento della produzione rinnovabile del 65% e oltre 60mila tonnellate di CO₂ evitate. Presenza regionale: una centrale termoelettrica, 8 impianti fotovoltaici, 2 parchi eolici e servizi su energia, rifiuti, illuminazione e mobilità elettrica; in corso la riconversione della centrale di San Filippo del Mela. In autorizzazione un eolico tra Mazara del Vallo e Marsala; nel fotovoltaico è entrato in esercizio un impianto a Mazara e ne è in realizzazione uno a Castellammare del Golfo. Sicindustria, con Luigi Rizzolo, chiede che la transizione Esg diventi obiettivo di filiera e non solo delle grandi aziende.
Genova, metro: cambia l’impresa esecutrice, cantieri al via da gennaio
A Genova l’accordo tra Comune e consorzio Conpat consente la ripartenza dei lavori della metropolitana da gennaio 2026 con nuove imprese esecutrici al posto di Manelli spa. Obiettivi aggiornati: chiusura tratta Brin–Canepari nel 2027 e Brignole–Piazza Martinez nel 2028, dopo i ritardi che avevano spinto la giunta Salis ad avviare l’iter di risoluzione del contratto in estate. L’assessore Massimo Ferrante parla di accordo vantaggioso per ripresa rapida e garanzie sui tempi. In parallelo entra in aula il bilancio regionale 2026-28 con il “collegato” che istituisce l’Agenzia regionale dei trasporti: soggetto pubblico “in house” creato tramite Filse, con possibilità di gestire reti e dotazioni essenziali e con prospettiva di “unico ambito ottimale” regionale. Il Comitato autonomie locali propone un emendamento per un Comitato di presidenza (Regione, Province, sindaco metropolitano) e un Cda da cinque consiglieri senza compenso. Il Pd regionale attacca l’impianto: distacchi del personale, selezione del direttore e l’idea di spingere verso una società unica regionale vengono giudicati poco chiari o non realistici.
Barletta, urbanistica in Consiglio: scontro su Piano Casa e zone B5
A Barletta arriva in Consiglio comunale la battaglia su Piano Casa e “zone B5”, già adottati a luglio, con l’opposizione che accusa la giunta Cosimo Cannito di voler “cementificare” la città. Rosa Cascella (Partito Democratico) e Antonello Damato (Lista Emiliano Sindaco di Puglia), insieme al consigliere di maggioranza Michele Trimigno (Barletta al Centro), contestano la rettifica interpretativa sulle B5. L’assessore all’Urbanistica Pierpaolo Grimaldi aveva spiegato che i vincoli per urbanizzazioni sono decaduti per mancati espropri e che il Tar, in molti casi, ha considerato quei suoli edificabili: il provvedimento mira a regolamentarli. I tre consiglieri sostengono invece che quelle aree dovrebbero restare destinate a verde e servizi e denunciano “forzature procedurali” e scarsa operatività della commissione Urbanistica dopo la richiesta (a luglio) di dimissioni del presidente Luigi Antonucci (Fratelli d’Italia). In commissione non sono arrivati i pareri obbligatori (non vincolanti) e la partita si sposta ora in aula, con accuse di “arroganza del potere” e richiesta al sindaco di chiarire perché si “silenzia” la commissione.
Milano, bilancio: “salva-strade” a 27 milioni l’anno e ostruzionismo record
Nel bilancio 2026-2027 il Comune di Milano alza i fondi per manutenzioni stradali da 20 a 27 milioni l’anno (+50% sulla media quinquennale), con l’assessore Marco Granelli che lega l’aumento alla sicurezza per auto, moto, bici e pedoni. Nel 2025 sono stati contati 6mila masselli dissestati e 45mila interventi per buche, oltre 50mila lavori in circa 300 località. Al piano si aggiungono 31,5 milioni per rifare i binari del tram in via Torino, via Bramante e via Cesare Correnti. Il bilancio complessivo vale 4 miliardi per servizi e manutenzione, circa 180 milioni in più dell’anno scorso, con focus su welfare (+23 milioni), mobilità (oltre 1 miliardo), personale (+16 milioni) e casa (53 milioni, +9, per Erp e canone calmierato). L’opposizione annuncia ostruzionismo con 226.545 emendamenti; la maggioranza parla di uso dell’IA, ipotesi respinta dal centrodestra. Tra le richieste: Lega contro i vincoli moto in Ztl (slittati a ottobre 2026), FI chiede 1 milione per giovani lavoratori e coppie in affitto, FdI propone telecamere in aree critiche; la maggioranza prepara emendamenti per circa 1 milione su piano anticaldo, sport e attività socio-culturali per giovani.
(a cura di Francesco Stati)