DAI TERRITORI
Nuovo Pgt a Cantù e Varese, Pug verde a Parma. Cagliari si rigenera: 17 mln
Tra le altre news locali, la strategia di Cagliari sul digitale e la rigenerazione urbana: 17 milioni di euro. Nuovo stop della Consulta alla moratoria sarda sulle rinnovabili, mentre il Consiglio di Stato rigetta i limiti della Lombardia all’agrivoltaico. Cesena: Ex.tra Arrigoni, il futuro Auditorium della città prende forma.
IN SINTESI
Rigenerazione urbana e verde: i nuovi Pgt di Varese e Cantù
Sviluppo e rigenerazione urbana senza consumo di nuovo territorio, puntando sulla rigenerazione urbana, sulla qualità dello spazio pubblico e su uno sviluppo capace di coniugare crescita economica, sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. È questa la visione che ispira il nuovo Piano di Governo del Territorio, lo strumento urbanistico che definirà lo sviluppo della città nei prossimi anni. Il nuovo Piano, spiega il Comune, mette al centro il recupero del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del paesaggio e il rafforzamento delle vocazioni che da sempre caratterizzano Varese: ambiente, cultura, sport, impresa e qualità della vita. La principale novità del PGT riguarda la rigenerazione urbana. Il Piano favorisce il recupero di edifici e aree dismesse attraverso norme più semplici, maggiore flessibilità nelle destinazioni d’uso e nuovi incentivi per la riqualificazione. Vengono inoltre introdotti gli usi temporanei per consentire il riutilizzo degli immobili abbandonati con finalità culturali, sociali ed economiche. Accanto agli incentivi viene introdotto anche un principio di responsabilità: gli immobili che rimangono inutilizzati per oltre cinque anni vedranno progressivamente ridursi la propria capacità edificatoria fino ad azzerarsi in caso di prolungato abbandono, favorendo così il recupero del patrimonio esistente e contrastando il degrado urbano così da ottenere maggiore sicurezza.
Il meccanismo di recupero è così impostato: +20% di incentivo se il recupero avviene entro i primi 6 mesi; nessuna riduzione entro il primo anno; riduzione del 20% entro il terzo anno; riduzione del 50% entro il quinto anno; riduzione dell’80% entro il settimo anno; riduzione del 100% oltre il settimo anno di abbandono. Viene poi previsto un 5% per interventi di manutenzione straordinaria;
un 10% per gli altri interventi di recupero. Mentre gli interventi di demolizione di manufatti incongrui potranno beneficiare di incrementi della superficie fino al 15%, mentre i progetti caratterizzati da elevata qualità architettonica e paesaggistica potranno ottenere premialità volumetriche fino al 15% e, in alcuni casi, una riduzione dei contributi di costruzione fino al 100%.
Infine, chi realizza interventi che migliorano sensibilmente le prestazioni ecologiche degli edifici potrà ottenere una volumetria aggiuntiva fino al 10%, incentivo che aumenta ulteriormente negli ambiti di rigenerazione urbana. Le imprese che investono in innovazione, efficientamento energetico e Comunità Energetiche Rinnovabili potranno ampliare gratuitamente i propri insediamenti fino al 50% della superficie esistente. Spazio anche all’housing sociale.
Stessi principi anche nel Pgt su cui lavora Cantù. Come scriveva ieri La Provincia, si prevedrà lo stop al consumo di suolo, il blocco a nuove medie e grandi strutture di vendita e la valorizzazione del centro storico come “museo diffuso” a vocazione turistica.
Busto arsizio, la nuova stazione nord
Sono iniziati i lavori per la riqualificazione della stazione Ferrovienord di Busto Arsizio Nord e delle aree adiacenti, finanziati da Regione Lombardia con 26 milioni di euro attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc).
Ieri, il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha effettuato un sopralluogo al cantiere dello scalo bustocco per fare il punto della situazione insieme al sindaco Emanuele Antonelli, al presidente di Fnm Andrea Gibelli e all’eurodeputata Isabella Tovaglieri.
L’intervento riguarda il restyling del fabbricato viaggiatori, il piano banchine, il rifacimento delle aree interne ed esterne e dell’illuminazione. Mentre è in fase di valutazione il progetto di fattibilità tecnica ed economica che prevede una nuova area di scambio intermodale, aree a parco e il nuovo parcheggio silos a sud dello scalo eliminando i posteggi a raso. L’opera rientra nell’ambito del progetto ‘Fili’, ovvero il piano per la rigenerazione dei centri di connessione di Ferrovienord e gli interventi di ricucitura delle aree urbane lungo l’asse Milano-Malpensa. Oltre ai 26 milioni di euro per la zona della stazione, Regione ha stanziato 15 milioni per la sistemazione dell’area mercato.
Parma, arriva un Pug all’insegna del verde
Il nuovo Piano Urbanistico Generale di Parma è all’insegna del verde e con una visione al 2050. Natura espansiva è uno dei concetti chiave con cui si identifica proprio per mettere in primo piano la valorizzazione del verde pubblico e la tutela del suolo: da un lato attraverso nuovi boschi urbani che aumentano la superficie verde e la capacità di assorbimento di CO2, dall’altro attraverso interventi di desigillazione che restituiscono permeabilità a suoli oggi impermeabilizzati da asfalto e cemento, riducendo il rischio di allagamenti e l’effetto isola di calore.
Il piano ha sei interventi, di cui alcuni realizzati ed altri in corso: due boschi urbani, che hanno già superato i 50.000 metri quadrati di nuove aree verdi, e quattro piazze che riconvertono l’asfalto in superfici drenanti, per un’area che supera i 1.500 mq, restituendo permeabilità al suolo cittadino. Ma, spiega il Comune, il Pug non si limita a sommare interventi puntuali di forestazione: attraverso il Bosco Orbitale immagina di ricondurli a un disegno unitario. Si tratta di una cintura verde che verrà creata negli anni, pensata per cingere il territorio urbanizzato, che il Piano individua come infrastruttura di connessione tra i boschi urbani già realizzati e quelli futuri.
Infine, si punta anche sulla desigillazione delle superfici pubbliche impermeabilizzate, con l’obiettivo regionale di consumo di suolo a saldo zero entro il 2050. In questo senso, i progetti cardine sono quattro: piazzale Borri, piazza Bassano del Grappa, “Il Giardino Ritrovato” per piazzale Serventi e piazzale Matteotti.
Cagliari, piano da 17 milioni per il digitale e la rigenerazione urbana
Novità sul fronte rigenerazione urbana, ma non solo, anche a Cagliari. Ieri, infatti, la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha approvato la Strategia territoriale “Cagliari digitale: strategia integrata per la città inclusiva e innovativa”. Un piano da 17 milioni le cui azioni saranno attuate attraverso l’Investimento Territoriale Integrato (ITI) del Comune di Cagliari e finanziate nell’ambito della Priorità 6 del PR Sardegna FESR 2021-2027, dedicata allo sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale.
Sono sei gli interventi principali, da 13 milioni e 170mila euro: servizi per la città intelligente, sostegno alle nuove imprese e al trasferimento tecnologico, digitalizzazione e dematerializzazione dei servizi, realizzazione di gemelli digitali della città, servizi digitali nell’archiviazione e utilizzo dei dati e dei programmi tramite Internet, interoperabilità e rafforzamento delle competenze digitali. Poi, a completamento dell’Iti Is Mirrionis, finanziato nella Programmazione 2014-20, sono stati stanziati ulteriori 3 milioni e 830 mila euro per la rifunzionalizzazione dell’ex scuola di via Abruzzi e la riqualificazione di altri spazi aperti per il miglioramento della qualità, dell’accessibilità e della fruibilità degli spazi pubblici di quartiere.
Infine, la strategia prevede inoltre un ulteriore investimento di 1 milione e 700 mila euro per la riqualificazione degli spazi aperti del quartiere: dopo l’apertura dell’ex Hangar in via Nebida come Casa di quartiere, si potrà dare continuità al percorso di rigenerazione urbana anche in prossimità del mercato di via Quirra. Della cifra stanziata per la strategia digitale, spiega il Comune, 5 milioni e mezzo saranno utilizzati per la dematerializzazione dell’archivio dell’edilizia privata, attraverso l’ampliamento della base dati e la realizzazione dei fascicoli digitali degli immobili presenti sul territorio comunale. Un’azione che integra i servizi al pubblico, favorendo accessibilità, velocità e semplificazione, rafforzando la capacità dell’amministrazione di rispondere alle esigenze di cittadini e operatori economici.
Cesena, restyling per l’Ex.tra Arrigoni
Chiudiamo lo spazio dedicato alla rigenerazione urbana con un aggiornamento anche da Cesena. Ieri, la Giunta comunale ha approvato, con apposita delibera, il progetto di fattibilità tecnico-economica ed esecutivo del secondo stralcio dei lavori di manutenzione straordinaria dell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia, per un importo complessivo di 220 mila euro, finanziato in parte con avanzo di amministrazione e in parte con proventi da alienazioni.
Un luogo nato per la didattica universitaria che si prepara a diventare uno dei nuovi palcoscenici della città. Prosegue, dunque, il percorso di rigenerazione urbana dell’Ex.tra Arrigoni con uno tra gli interventi più attesi dell’intero progetto: la nascita dell’Auditorium cittadino, destinato a diventare un luogo delle arti, della musica, del teatro e ad entrare di diritto nella stagione culturale autunno-inverno.
L’Aula Magna, ricorda il Comune, è collocata al piano terra del complesso Ex.Tra Arrigoni, è stata progettata per ospitare circa 394 spettatori ed è dotata di ingresso autonomo, locali di servizio, servizi igienici accessibili, sala traduttori e sala proiezioni. Le finiture in legno e i rivestimenti fonoassorbenti che caratterizzano l’ambiente garantiscono già oggi un’elevata qualità acustica, destinata a essere ulteriormente valorizzata con i lavori programmati.
Rinnovabili, due stoccate del CdS e della Consulta contro Lombardia e Sardegna
Infine, due notizie sul fronte degli iter rinnovabili e dell’ostruzionismo delle Regioni. Ieri, in Lombardia, con la sentenza n. 6003, il Consiglio di Stato (sezione quarta) ha respinto l’appello della Regione, e confermato la sentenza del Tar Lombardia 1825 del 22 maggio 2025, sulla delibera regionale contro l’installazione di impianti agrivoltaici nelle aree agricole.
La Consulta, invece, con sentenza numero 144 depositata ieri ha dichiarato illegittimo il blocco generalizzato delle autorizzazioni per gli impianti da fonti energetiche rinnovabili nelle aree non idonee. Eppure, in una nota, la Regione ha preso “atto (…) rilevando come la pronuncia contenga importanti affermazioni a tutela delle competenze regionali nella pianificazione territoriale e nella localizzazione degli impianti. Pur avendo dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione relativa alla sospensione dei procedimenti autorizzativi, la Corte afferma con chiarezza un principio di grande rilievo istituzionale: la transizione energetica non può comportare l’integrale assorbimento delle competenze regionali in materia urbanistica, paesaggistica e di governo del territorio”. Pertanto “la Regione proseguirà il percorso di definizione degli strumenti di pianificazione e programmazione previsti dalla normativa regionale, nel rispetto delle indicazioni contenute nella pronuncia della Corte e nella piena tutela degli interessi paesaggistici, ambientali e socio-economici della Sardegna”.