DAI TERRITORI
La vigna hitech al Celio e il masterplan da 51 milioni allo Zen
Nella rassegna di oggi torna il dossier del tram di Padova e si impongono il masterplan da 51 milioni per lo Zen di Palermo e la vigna hi-tech che Roma vuole sperimentare al Celio. Ancora, la nuova rivoluzione del traffico ad Ancona, il fotovoltaico nell’area del Sin Caffaro a Brescia, il via libera finanziario al nuovo ospedale di Siracusa.
IN SINTESI
Nella rassegna di oggi torna il dossier dei tram di Padova, dove dopo la progressiva riapertura degli assi più colpiti dai cantieri il Sir2 e il Sir3 arrivano ora a un nuovo passaggio con il ripristino completo di via Venezia-via Tommaseo e l’avvicinarsi della fase di test.
Per il resto, la rassegna si muove tra rigenerazione urbana, ambiente e servizi: la vigna hi-tech che Roma vuole sperimentare al Celio, la nuova rivoluzione del traffico ad Ancona, il fotovoltaico nell’area del Sin Caffaro a Brescia, il via libera finanziario al nuovo ospedale di Siracusa, il masterplan da 51 milioni per lo Zen a Palermo, il nuovo impianto per il riciclo della plastica a Porto Marghera, il piano di riuso delle ex caserme a Bologna, il dietrofront sui fondi per Sant’Anna di Stazzema e l’allarme sulle stazioni dell’arte della metropolitana di Napoli.
Roma, il Celio punta sulla vigna hi-tech
Il Campidoglio studia una nuova vigna urbana nel Parco del Celio, dentro il più ampio intervento di restauro e riqualificazione dell’area finanziato con 282 milioni di euro tra fondi giubilari, Pnrr e bilancio comunale. L’assessorato capitolino all’Ambiente ha previsto 130mila euro per l’allestimento sperimentale, con pergolati di vite utili anche a creare ombra e a ridurre l’effetto isola di calore. Il progetto segue l’esperienza già avviata nel 2025 al Parco di San Sisto, dove sono stati installati sensori climatici alimentati da pannelli fotovoltaici. L’assessora capitolina ad Agricoltura, Ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi lega l’iniziativa al programma “Roma Mater Vinorum”, mentre sono in corso verifiche agronomiche anche per recuperare il vecchio vigneto di Villa Glori.
Ancona, il Comune prepara la rivoluzione del traffico
Ad Ancona la pedonalizzazione definitiva di via Gramsci è solo il primo tassello del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile su cui lavora Palazzo del Popolo. Nella bozza compaiono una Zona ad accesso controllato al Guasco, un’altra a Pietralacroce-Capodimonte, l’ipotesi di senso unico in corso Amendola e modifiche attorno alla galleria del Risorgimento, con inversioni di marcia in via Isonzo e via Piave. Il piano prevede anche l’allargamento a due corsie verso l’Asse in piazzale della Libertà e lo spostamento della fermata dell’autobus davanti alla caserma dei vigili del fuoco. Restano da definire tempi e dettagli tecnici, ma l’impianto complessivo punta a ridisegnare in modo profondo i flussi nel centro cittadino.
Brescia, il Sin Caffaro guarda al fotovoltaico
Il progetto per realizzare un impianto fotovoltaico da 10 megawatt nei terreni del Sin Caffaro compie un passo avanti dopo il via libera arrivato dal ministero dell’Ambiente a metà marzo. Servono 15 milioni di euro per installare i moduli nell’area tra via Milano e la ferrovia Milano-Venezia, oltre a un bosco urbano nella zona nord per favorire la decomposizione degli inquinanti e mitigare il calore estivo. Le risorse potrebbero arrivare da una quota dei 250 milioni che Livanova deve versare alla città dopo la sentenza definitiva sul maxi risarcimento. A seguire il dossier sono l’assessore regionale all’Ambiente Giorgio Maione e il Consorzio di bonifica Oglio-Mella, incaricato di mediare con i circa 50 proprietari dei campi.
Siracusa, finanziamento completo per il nuovo ospedale
Il nuovo ospedale di Siracusa ottiene il via libera del ministero dell’Economia e delle Finanze sulla nuova copertura finanziaria dell’intervento. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani annuncia che il progetto da 420 milioni di euro è ora interamente coperto con risorse nazionali e regionali, comprese le attrezzature finanziate attraverso Pnrr e Psn. Il passaggio del Mef si è reso necessario dopo la decisione della giunta regionale di coprire con 47 milioni una quota inizialmente prevista a carico dell’Asp di Siracusa. Per Palazzo d’Orléans si tratta del passaggio decisivo per sbloccare un’opera attesa da anni.
Palermo, allo Zen parte il piano da 51 milioni
A Palermo la giunta comunale si è riunita allo Zen e ha approvato un masterplan da 51 milioni di euro con 21 interventi tra opere già in corso, da progettare o da avviare, in parte finanziati dalla Regione Siciliana. Il progetto più immediato è la nuova piazza alle spalle della parrocchia di San Filippo Neri, un appalto da 4 milioni di euro per trasformare 12mila metri quadrati in parco urbano con chiosco, area fitness, giochi, anfiteatro, campo da bocce, verde, parcheggio e illuminazione. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla parla di rigenerazione urbana, istruzione, socialità e sport, mentre il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani insiste sulla necessità di restituire normalità a un quartiere segnato dall’illegalità. L’obiettivo politico è accompagnare i cantieri con una riqualificazione sociale, in una strategia comune tra Comune, Regione e associazioni.
Mestre, via libera all’impianto per il riciclo della plastica
A Porto Marghera, nell’area ex Alcoa di via della Geologia, sorgerà un nuovo impianto per il trattamento e il riciclo delle plastiche promosso da Eco+Eco, società del gruppo Veritas. L’intervento, autorizzato tramite la procedura della Zona logistica semplificata dall’Autorità di sistema portuale, vale 34 milioni di euro, di cui 22 per gli impianti e 12 per opere edilizie e infrastrutturali. La struttura potrà trattare tra 15mila e 20mila tonnellate di plastica all’anno, trasformandole in granuli da reimmettere nei cicli produttivi, e dovrebbe essere completata in due anni con circa cento nuovi posti di lavoro. Previsti anche un impianto fotovoltaico da oltre 500 kW e coperture verdi, in linea con le strategie di transizione ecologica ed economia circolare del porto veneziano.
Padova, il tram riapre l’asse Venezia-Tommaseo
A Padova i cantieri delle linee Sir2 e Sir3 sono arrivati al 90 per cento e segnano una nuova tappa con la riapertura completa dell’asse via Venezia-via Tommaseo tra stazione e Stanga. Palazzo Moroni conferma che entro giugno finiranno tutte le lavorazioni con impatto rilevante sulla viabilità e che in autunno partirà il servizio del Sir3 tra Voltabarozzo e la stazione, dopo prove tecniche, pre-esercizio e collaudo. Sul Sir3 la piattaforma è completata e sono in corso le ultime installazioni, mentre sul Sir2 avanzano i lavori sia a ovest, da Rubano al centro, sia a est, verso il nuovo ospedale e Vigonza. I prossimi passaggi chiave riguardano le asfaltature definitive, l’apertura della passerella ciclopedonale di Chiesanuova e l’uscita dei mezzi dal deposito per i test sulla linea.
Bologna, il piano ex caserme vale case, studentati e sanità
A Bologna prende forma il piano città firmato da Agenzia del Demanio, Comune, Regione ed Università per riutilizzare 17 immobili pubblici vuoti, con investimenti per centinaia di milioni di euro. Nell’ex caserma Staveco sono previsti 20mila metri quadrati per ambulatori e laboratori a servizio degli ospedali, soprattutto dell’Istituto ortopedico Rizzoli, mentre alla Perotti e alla Stamoto nasceranno anche studentati e alloggi sociali. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore indicano il diritto alla casa come asse centrale del piano, con 500 posti letto calmierati per studenti tra Perotti e Stamoto. Tra gli altri immobili coinvolti ci sono la caserma Gucci, la Boldrini, la Tagliamento, la Mameli, villa Mazzacurati e alcuni spazi dell’ex Manifattura Tabacchi.
Stazzema, il governo fa marcia indietro sui fondi
Il ministero della Cultura assicura che il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema (LU) non perderà i 90mila euro che erano finiti nel mirino del decreto accise. Dopo le proteste del Partito democratico, dell’Anpi di Lucca e del sindaco di Stazzema (LU) Maurizio Verona, il ministro della Cultura Alessandro Giuli fa sapere che la riduzione era già “in via di sterilizzazione” con un decreto compensativo. Il taglio si sarebbe aggiunto ai circa 40mila euro già sottratti con la legge di bilancio, suscitando allarme in vista del 25 aprile in uno dei luoghi simbolo della memoria antifascista. Pd e amministrazione comunale prendono atto del dietrofront, ma chiedono che le risorse siano garantite in modo strutturale.
Napoli, metro d’arte: appello ai privati per salvare le stazioni
A Napoli cresce l’allarme per il degrado delle stazioni dell’arte della metropolitana, con opere di artisti come Sol LeWitt, Merz, Paladino e Rovner che necessitano di interventi urgenti. L’assessore comunale alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha avviato una ricognizione per chiedere risorse alla Regione, mentre il presidente di Metropolitana di Napoli Spa Paolo Carbone propone un modello gestionale nuovo e più strutturato. L’idea è separare il servizio di trasporto dalla valorizzazione economica degli spazi, seguendo in parte il modello Ferrovie dello Stato, con sponsorship, eventi, concessioni e merchandising legato alle stazioni simbolo come Toledo o Chiaia. Carbone rilancia anche il progetto di una fondazione, già ipotizzato nel 2018 e ripreso da una delibera comunale del 2022, per finanziare in modo stabile manutenzione e valorizzazione.