LA DELIBERA FIRMATA DALL'AD BERNARDO MATTARELLA
Investimenti idrici, la graduatoria di Invitalia per lo SFNIISSI: le prime 39 opere ammesse al miliardo di finanziamento del post-Pnrr, altre 53 ammissibili ma in lista di attesa delle risorse successive (576 milioni arrivano già dal Dl Pnrr)

L'amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella
IN SINTESI
Il cda di Invitalia ha approvato la graduatoria delle 92 opere ammissibili al finanziamento dello SFNIISSI, lo strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, collegato all’omologo Piano (PNIISSI) e varato dal Pnrr per il dopo-2026 (investimenti fino al 2031) con una dote iniziale di un miliardo di risorse provenienti da investimenti previsti dal Pnrr e non effettuati nei tempi previsti. Lo Strumento finanziario e il PNIISSI, destinati a finanziare opere per la resilienza idrica e far fronte ai cambiamenti climatici, sono forse i successi più importanti del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nella legislatura. Lo SFNIISSI finanzia ora opere ammesse ma non finanziate dal Piano (in tutto o in parte).
Invitalia agisce come soggetto gestore. La graduatoria – riportata nella delibera firmata dall’amministratore delegato Bernardo Mattarella – divide le opere in due gruppi: 39 opere che sono state ammesse al finanziamento già disponibile, appunto il miliardo lasciato in eredità dal Pnrr; altre 53 opere dichiarate ammissibili al finanziamento che però al momento non possono contare su risorse disponibili e quindi sono in lista di attesa di nuovi fondi. Il primo finanziamento integrativo, per altro, arriverà a giorni, come ha scritto DIAC parlando della conversione del decreto legge 107: 576 milioni dell’ex finanziamento RoSCo andranno infatti proprio allo SFNIISSI, consentendo di scorrere la graduatoria.
Qui la delibera Invitalia con l’elenco completo dei finanziamenti SFNIISSI e delle opere in lista di attesa
Va detto che l’elenco delle 39 opere ammesse è, in realtà, costituito da due sottogruppi. Le prime tre opere della classifica sono le tre opere “complesse” finanziate con una riserva di legge. Si tratta di opere uscite dal Pnrr perché fuori delle scadenze previste: la diga di Campolattaro, in Campania, che incassa 205 milioni e le due opere di Acea per il nuovo Peschiera che totalizzano 64 milioni.
Nella graduatoria pubblicata, i numeri di codice sostituiscono l’opera finanziata, rendendo poco agevole la lettura delle opere finanziate (ci torneremo con indicazioni leggibili nei prossimi giorni). Tuttavia un fatto appare evidente già a una prima lettura: numerosi proponenti incassano i finanziamenti per più proposte presentate. Gori Spa, per esempio, incassa poco meno di 100 milioni con quattro opere, la stessa cifra che incassa l’Acquedotto pugliese con una sola opera; Pavia Acque porta a finanziamento ben nove opere, sia pure per un importo totale di soli 12,6 milioni.
La delibera ricorda quanto previsto dalla misura M2C4-40 del Pnrr che ha dato vita allo SFNIISSI e dal decreto legge 19/2026 che l’ha recepita: i soggetti attuatori – tali sono i beneficiari dei finanziamenti – dovranno firmare con Invitalia una convenzione tramite la quale accettano il contributo e si impegnano a “rispettare integralmente i termini, le condizioni e le eventuali prescrizioni connesse alla realizzazione dell’intervento di propria competenza”.