MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE

Investimenti idrici, altre 21 opere finanziate con i 576 milioni aggiuntivi allo SFNIISSI: già pubblicata la graduatoria aggiornata MIT-Invitalia

I nuovi fondi si aggiungono al miliardo già assegnato a fine luglio. Diventano sessanta le opere che hanno ricevuto le risorse dello strumento finanziario lasciato in eredità dal PNRR e ricaricato dal decreto legge 107 con una parte dei fondi non spesi per la RoSCo (la società per il materiale rotabile): restano altri 32 interventi dichiarati ammissibili ma in attesa delle risorse.

01 Set 2026 di Giorgio Santilli

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Investimenti idrici, altre 21 opere finanziate con i 576 milioni aggiuntivi allo SFNIISSI: già pubblicata la graduatoria aggiornata MIT-Invitalia

Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il ministero delle Infrastrutture e Invitalia hanno già assegnato a 23 opere (21 nuove opere più due completamenti di finanziamenti parziali già assegnati) i 576,3 milioni aggiuntivi destinati dal decreto legge 107/2026 allo “Strumento Finanziario per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico” (SFNIISSI), nonostante la legge di conversione sia stata promulgata soltanto il 7 agosto. Iter velocissimo reso possibile dal fatto che la delibera del 25 agosto finanzia le opere aggiuntive a scorrimento sulla graduatoria approvata a fine luglio per l’assegnazione del primo miliardo di euro. In questo modo diventano sessanta gli interventi finanziati con lo SFNISSI su un totale di 92 opere dichiarate ammissibili: le restanti 32 attendono nuove integrazioni al Fondo.

Qui il testo integrale della delibera MIT-Invitalia del 25 agosto per l’assegnazione delle Risorse Aggiuntive_dello SFNIISSI

Nella delbera l’aggiornamento della classifica integrale, con vecchi e nuovi finanziamenti. Ora Invitalia dovrà procedere alla firma delle convenzioni di finanziamento con i soggetti beneficiari dei finanziamenti che si impegano a completare le opere entro il termine massimo del 2031 (se non anticipato). Come nella precedente delibera, sono leggibili i nomi dei beneficiari ma non quelli delle opere finanziate, “nascoste” dietro un codice convenzionale. Le prime tre opere finanziate con la prima tornata sono tre opere (la diga di Campolattaro per un investimento di 205 milioni e due opere dell’Acea per il nuovo Peschiera per un totale di 64 milioni)  già inserite nel PNRR originario e poi eliminate per impossibilità di rispetto dei tempi: hanno potuto però usufruire di una riserva di legge che le ha collocate ai primi posti della graduatoria.

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