DECRETO LEGGE INFRASTRUTTURE

Il blitz di Salvini sui commissari, il progetto del Ponte slitta e sarà per fasi

Un piano per ridurre i commissari alle opere pubbliche, ma anche per revocarli e rinominarli. Inoltre, il ministro delle Infrastrutture potrà coordinarli e monitorarli grazie a un Osservatorio. A prevederlo è il decreto legge Infrastrutture approvato ieri dal Cdm che elimina anche il termine del 31 luglio per approvare il progetto del Ponte

25 giugno

25 Giu 2024

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Il blitz di Salvini sui commissari, il progetto del Ponte slitta e sarà per fasi

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legge Infrastrutture rimasto totalmente oscurato fino ai momenti precedenti alla riunione di governo. Il decreto contiene, anzitutto, un blitz del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, sui commissari straordinari per le opere pubbliche: l’articolo 3 del Dl prevede infatti un piano di razionalizzazione delle funzione, dei compiti e del numero dei commissari “al fine di garantire maggiore efficienza sia nella realizzazione delle opere che delle risorse”. La norma consente, tuttavia, di lasciare inalterata la spesa, limitandosi a disporre che non vi sia spesa aggiuntiva. Inoltre il ministro delle Infrastrutture potrà proporre e il presidente del Consiglio decretare la revoca degli attuali commissari e la nomina di nuovi commissari al loro posto. Infine – qui si completa il blitz – il ministero delle Infrastrutture potrà spendere 500mila euro l’anno per istituire e mantenere in piedi un Osservatorio con cui coordinare e mettere sotto osservazione (“monitorare”) l’azione dei commissari.

L’articolo 2 del decreto legge introduce, invece, nuove norme ad hoc per il progetto del Ponte sullo Stretto: salta il termine del 31 luglio 2024 per l’approvazione del progetto esecutivo dell’opera che ora potrà essere approvato per “fasi costruttive”; viene messa in capo direttamente al ministro delle Infrastrutture la competenza di “assentire” atti aggiuntivi alla convenzione fra il Mit e la società concessionaria Stretto di Messina, come la durata residua della concessione, il cronoprogramma della realizzazione dell’opera, il nuovo piano economico-finanziario dell’opera.

L’articolo 1 del decreto legge dispone invece – secondo una nota ministeriale – l’introduzione di una disciplina di semplificazione transitoria per l’aggiornamento dei piani economico-finanziaria di Aspi, Cav e altre concessionarie autostradali, mentre si velocizza la procedura di acquisto dei progetti della SAT da parte dell’Anas per ridurre i tempi di realizzazione delle opere della Tirrenica fra Tarquinia e San Pietro in Palazzi.

Vi sono poi nel decreto legge una serie di norme finalizzate all’accelerazione di specifiche opere. In particolare 393 milioni vengono destinati al completamento del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone recuperando gran parte delle risorse (240 milioni) dagli stanziamenti per l’autostrada Roma-Latina.

Giorgio Santilli

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