EMENDAMENTO RELATORI, OGGI VOTO IN COMMISSIONE

Dl Pnrr, altri 163 milioni per le varianti alla diga foranea di Genova. I fondi sottratti alla linea Adriatica

L’emendamento, inserito nel pacchetto di venti modifiche presentato dai relatori in commissione Bilancio della Camera, prevede risorse per 63 milioni nel 2027 e 100 nel 2028: presi alla ferrovia Adriatica, come già nel luglio 2025 per 148 milioni. Domani il Dl è atteso nell’Aula di Montecitorio, stanotte rush finale in commissione (in foto il VM alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, grande sostenitore dell’opera).

07 Apr 2026 di Giorgio Santilli

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Dl Pnrr, altri 163 milioni per le varianti alla diga foranea di Genova. I fondi sottratti alla linea Adriatica

Il viceministro alla Infrastrutture, Edoardo Rixi

La storia si ripete. Come nel luglio 2025, governo e relatori di un decreto legge alla Camera (allora Infrastrutture, oggi Pnrr) attingono ai fondi per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Adriatica per dare alla diga foranea di Genova: nove mesi fa furono 148 milioni, oggi sono altri 163, ripartiti in 63 nel 2027 e 100 nel 2028. Inseriti, come comma 8-quater all’articolo 27 (emendamento 27.30), andranno alla “esecuzione delle opere necessarie al consolidamento dei fondali e delle attività previste dalla variante di progetto”.

Altri 500 milioni arrivano dal Piano nazionale complementare al Pnrr, mentre 300 milioni li aveva accordati la BEI con un prestito dello scorso settembre. Il costo ufficiale al momento è di 937 milioni per la fase A, mentre ce ne vogliono altri 444 per la fase B. Il contratto d’appalto integrato per la fase A (aggiudicato a ottobre 2022) è in capo all’associazione guidata da Webuild con Fincantieri, Fincosit e Sidra (Deme Group), mentre per la fase B la gara è stata aggiudicata lo scorso gennaio al raggruppamento guidato dalla salernatana RCM Costruzioni (gruppo Rainone) con Sales e Consorzio Integra. Il commissario della Diga foranea è il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, mentre sub-commissario è Carlo De Simone. L’obiettivo dell’investimento complessivo è ampliare i canali d’accesso e accogliere navi di ultima generazione, con benefici su sicurezza e costi logistici.

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