Caserma F.lli Bandiera nuovo hub culturale di Cosenza

20 Nov 2025 di Giusy Iorlano

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Caserma F.lli Bandiera nuovo hub culturale di Cosenza

Un nuovo tassello di aggiunge alla strategia statale di consegnare agli enti territoriali, in maniera gratuita, immobili sottoposti a tutela per trasformarli in leva per la crescita economica e culturale dei territori. Questa volta è toccato alla città di Cosenza dove l’Agenzia del Demanio ha trasferito ufficialmente al Comune lo storico complesso della Caserma Fratelli Bandiera, situato a ridosso della città vecchia, nell’area tra i fiumi Crati e Busento. L’immobile diventerà un nuovo polo culturale, arricchendo il vicino complesso monumentale di San Domenico, uno dei punti più caratteristici di Cosenza e la cerniera tra la città vecchia e la nuova, noto per aver ospitato il filosofo e teologo Tommaso Campanella. L’accordo prevede, infatti, che le ex scuderie continuino ad ospitare i monaci oblati in maniera permanente e che i lavori di riqualificazione, finanziati con 2,3 milioni di euro del CIS, siano destinati al secondo lotto del Contratto Istituzionale di Sviluppo, con l’obiettivo di garantire salvaguardia, fruibilità e valorizzazione del bene culturale.

Il passaggio di proprietà è stato sancito il 19 novembre con la sottoscrizione dell’accordo di valorizzazione e dell’atto di trasferimento, nell’ambito della cornice normativa del federalismo culturale.

“E’ stato un cammino, a tratti complesso, ma oggi consegniamo alla città una struttura importante, non solo per il valore storico delle ex scuderie, ma anche perché contribuirà a completare la riqualificazione dell’intero complesso monumentale di San Domenico, creando un ulteriore spazio culturale”, ha dichiarato il sindaco Franz Caruso.

Il primo cittadino ha sottolineato come l’Amministrazione non abbia investito “su scatole vuote”, ma abbia destinato gli interventi a immobili recuperati e valorizzati, come l’ex Caserma Fratelli Bandiera, dove presto gli studenti dell’Università della Calabria potranno usufruire dei nuovi spazi. “Tutti i nostri edifici pubblici stanno subendo interventi importanti di recupero e restauro e abbiamo messo in campo interventi che superano i 130 milioni di euro. Abbiamo realizzato il 90% degli interventi di Agenda Urbana 1, aspetto che ci ha permesso di avere anche una premialità”, ha detto il sindaco chiudendo con un auspicio: “la nuova vita che riceverà il centro storico dalla presenza degli studenti dell’Unical mi auguro possa invogliare gli imprenditori privati a recuperare i manufatti presenti nel centro storico sì da rimettere in moto anche l’economia cittadina”.

Il complesso storico

L’immobile, conosciuto come ex Scuderie, costituisce parte integrante del complesso monumentale di San Domenico, già nella disponibilità del comune calabrese. La posizione, alle porte del nucleo medievale, conferisce al bene un valore simbolico e infrastrutturale elevato: la sua rifunzionalizzazione è destinata a esercitare un impatto non solo culturale, ma anche urbanistico ed economico.

Secondo quanto riportato dal comune, infatti, il progetto nasce dalla volontà di restituire piena operatività all’edificio, incrementandone l’attrattività e integrandolo in una più ampia strategia di rilancio del tessuto urbano circostante. Sono previsti interventi di consolidamento strutturale, recupero e restauro delle ex Scuderie, oltre all’allestimento di spazi destinati a musei tematici, mostre, esposizioni temporanee, incontri letterari e congressi, “per una nuova stagione di vitalità culturale a Cosenza”.

L’obiettivo è sviluppare un polo culturale multifunzionale capace di generare nuova domanda turistica e, di conseguenza, attivare ricadute economiche stabili sul territorio.

Federalismo demaniale

L’operazione rientra in quello che è il più ampio programma statale che procede ormai da diversi anni in tutta Italia per ottimizzare la gestione degli asset immobiliari vincolati e a garantirne la “massima valorizzazione funzionale”, favorendo modelli di cooperazione tra Stato e autonomie locali.

Come previsto dalle procedure, è l’ente richiedente a presentare un progetto di recupero, indicando risorse finanziarie e finalità di utilizzo. Nel caso di Cosenza, il comune ha elaborato un piano di riqualificazione ad ampio raggio, inserito in un mosaico di finanziamenti che include, appunto, il Contratto Istituzionale di Sviluppo, i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e le risorse dell’Agenda Urbana. Un mix che consente di considerare la trasformazione dell’ex Caserma come uno degli interventi più strategici per la rigenerazione del centro storico.

L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’Agenzia del direttore Alessandra dal Verme volto a rafforzare le politiche di valorizzazione del real estate pubblico, anche in relazione ai processi di transizione ecologica e digitale. In questa prospettiva, il recupero di immobili storici assume un ruolo centrale non solo nella tutela del patrimonio artistico nazionale, ma anche nella costruzione di modelli di sviluppo locale sostenibili e competitivi.

Il progetto cosentino punta inoltre a promuovere il patrimonio identitario del Mezzogiorno, valorizzando la stratificazione culturale e creativa che ha caratterizzato nei secoli l’area mediterranea. Un approccio che, secondo l’amministrazione comunale, può contribuire a rafforzare l’attrattività territoriale e la coesione sociale, con benefici estesi all’intera comunità.

“L’iniziativa – sottolinea l’Agenzia del Demanio – rappresenta un’occasione per rigenerare un bene storico e identitario della città, in grado di rafforzare il senso di appartenenza, stimolare la partecipazione dei cittadini e generare ricadute positive sul piano sociale, culturale ed economico”.

Il trasferimento della Caserma Fratelli Bandiera conferma dunque il ruolo del federalismo culturale come strumento operativo per trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in driver di sviluppo e di rigenerazione urbana, con un modello che vede coinvolti istituzioni centrali, amministrazioni locali e risorse comunitarie ad alto valore strategico.

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