Diario dei Nuovi Appalti
La (mala) gestione dell’intelligenza artificiale nel sistema appalti
Una questione che inizia a emergere con sempre maggiore evidenza nel sistema dei contratti pubblici riguarda il modo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle procedure di gara. Il tema è oggi spesso affrontato dal lato degli operatori economici, soprattutto dopo l’aggiornamento del Bando tipo n. 1 di ANAC, che ha introdotto clausole dichiarative sull’utilizzo di sistemi di IA nella predisposizione dell’offerta e nella fase esecutiva. È un passaggio certamente significativo ma sarebbe riduttivo pensare che il problema dell’intelligenza artificiale negli appalti si esaurisca nell’obbligo dichiarativo posto a carico dei concorrenti.
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Per Ance da rivedere anche “l’obbligatorietà del parere del CCT sulle varianti, che non sono contenzioso ma accordo fra le parti” e va chiarito in via preventiva se ci sarà lodo contrattuale vincolante. Luigi Carbone: “Il CCT sta funzionando bene perché incarna i principi del codice appalti, estendendoli a una buona esecuzione e non solo a una buona gara”.