Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato ufficialmente la revisione mirata della Politica Agricola Comune (PAC), intervenendo in termini di maggiore flessibilità e semplificazione su alcuni atti specifici per soddisfare le richieste degli agricoltori emerse nei mesi scorsi. Le modifiche riguardano il regolamento sui piani strategici e il cosiddetto regolamento orizzontale, vale a dire le regole su gestione, monitoraggio e finanziamento della PAC.
Solo una Piattaforma autorizzata digitale in più nel registro ANAC dal 30 aprile a oggi. Ma i requisiti definiti dalle regole tecniche AGID (in attuazione dell'art. 26 del codice) che si possono autocertificare sono soltanto quelli previsti ai punti 2-b (requisiti funzionali specifici) e 3 (requisiti di interoperabilità), non quelli del punto 2-a (requisiti funzionali generali) che comprendono accesso digitale alla piattaforma, registrazione, profilazione e delega, tracciabilità, comunicazioni digitali. Un chiarimento AGID sarebbe utile; invece, silenzio anche sul sito - di Gabriella Sparano
Le novità in un circolare del Fisco, in attuazione della legge di bilancio. Non cambia nulla per la prima o unica abitazione affittata che continua a scontare l’aliquota al 21%. Nuove regole anche per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici, pure se non sono residenti (l'obiettivo è AIRBNB): dovranno versare una cedolare secca che varrà come acconto - di Giusy Iorlano
La penalizzazione vale solo per i lavori effettuati a partire dal 2024, niente retroattività sui lavori passati, e solo per detrazioni, non per cessione dei crediti (spalmati su sei rate solo dal 2025 e solo per istituti finanziari). Ridotta al 30% l'aliquota ordinaria del 36% prevista dal testo unico entrate. Per banche e assicurazioni ridotto il perimetro delle spese compensabili: esclusi contributi previdenziali, assistenziali e premi per le assicurazioni. Fondo di 35 milioni per le zone terremotate e 100 milioni per terzo settore, onlus, organizzazioni di volontariato - di Giorgio Santilli
Non inverte la rotta l'industria Made in Italy. A marzo continua la scia negativa della produzione industriale. I dati diffusi dall'ISTAT mostrano un segno meno sia a livello congiunturale che tendenziale, dove, in particolare si registra una nuova flessione pere il 14mo mese consecutivo. ll primo trimestre dell'anno chiude con un calo dell'1,3%. La nota mensile sull'economia italiana conferma la crescita +0,3% del PIL, come indicato dalle stime preliminari diffuse nei giorni scorsi.
Nuovi investimenti, pubblici e privati, per mantenere alta la competitività dell'Unione in confronto agli altri grandi player internazionali. La ricetta di Paolo Gentiloni, ex premier italiano, è semplice: per arrivare al Net Zero servono tanti soldi. ECCO Climate: Serve un fondo sovrano europeo dedicato all’energia e al clima impostato come il NextGenEU. ASviS: Se l’Europa non sostiene la mobilitazione degli investimenti climatici nelle economie emergenti, non sarà in grado di ricostruire la fiducia tra i paesi e nel multilateralismo - di Mauro Giansante
Negli ultimi 32 anni le emissioni di gas serra sono diminuite del 21%, grazie a rinnovabili e all'abbandono del carbone ma dal 2021 sono tornate ad aumentare (+0,4%). Pesano i trasporti (26%) ma anche energia (23%), residenziale (18%) e manifatturiero (13%). La riduzione dell'immobiliare nel 2022 dovuta alle temperature miti e all'aumento del costo del gas. Dati negativi anche per il 2023 – di Mauro Giansante
Nel mondo aziendale otto CEO su dieci stanno iniziando a comprendere come utilizzare la Generative AI ma servirà intervenire sulla formazione. Grazie all'intelligenza artificiale, le Utilities italiane vedranno una trasformazione della propria attività su un 40% delle ore lavorate. Nei prossimi dieci anni, sei lavoratori su dieci nel nostro Paese verrà riqualificato - di Mauro Giansante
Per gli industriali ha parlato il vicepresidente (entrante e uscente) Marchesini: "Con la retroattività viene meno la certezza del diritto che è fondamentale per cittadini e imprese per programmare investimenti pluriennali. Non è più dilazionabile un tavolo di confronto". Gli industriali si uniscono così a costruttori e banchieri contro l'ennesimo blitz retroattivo del ministro dell'Economia, Ma è anche un segnale al governo della nuova presidenza Orsini, da sempre il più favorevole in Viale dell'Astronomia agli incentivi fiscali. La parziale rettifica di Freni - di Giorgio Santilli
La relazione annuale di Busìa martedì ultima occasione di dialogo con il governo. Se le regole ANAC confermeranno la posizione presa nella Nota alla cabina di regìa sugli appalti, dovranno essere applicate dalle stazioni appaltanti per le gare sopra soglia UE, ma il rischio maggiore per i professionisti è una disapplicazione generalizzata della legge 49 nel settore pubblico. In attesa di una norma legislativa interpretativa, invocata da tutti per decreto legge o correttivo al codice, l'unica strada per le categorie professionali sarebbe il ricorso contro la delibera ANAC - di Giorgio Santilli
Serve una soluzione urgente per superare le questioni aperte di normativa urbanistica che stanno bloccando tutte le operazioni immobiliari nel capoluogo lombardo. Il tema è stato al centro del convegno promosso da ASPESI – associazione nazionale delle società di investimento immobiliare – con il Centro Studi Borgogna e gli studi legali Belvedere e Ventimiglia.
E' questa la richiesta del presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, che, nella sua relazione all'assemblea nazionale, passa in rassegna i temi caldi del settore. Tra questi, c'è il macigno di 2,5 miliardi dei debiti della Pa nei confronti delle imprese cooperative. Imprese in affanno e messe a dura prova dal mix di rincari dell'energia e delle materie prime, il mismatch sul mercato del lavoro e la contrazione della domanda interna
All'indomani del tavolo con le parti sociali, il ministro del Lavoro conferma in Parlamento tempi stretti per le nuove misure in materia di sicurezza sul lavoro previste dalla legge 56, che dovranno entrare in vigore il primo ottobre prossimo e per le quali sono previsti decreti attuativi del ministero del Lavoro. Tra questi, il decreto che dovrà definire l'estensione della patente a crediti nell'edilizia anche ad altri settori
Secondo il rapporto “Roadmap to 2030: Scenari e indicazioni di policy alla luce dei nuovi target di decarbonizzazione” di Engie e Politecnico di Milano, occorre raddoppiare il peso delle rinnovabili nel mix energetico per toccare l'obiettivo a fine decennio. Ma l'intera filiera, dal fotovoltaico all'idrogeno, è ancora troppo poco sviluppata e neppure le prospettive disegnate dall'Osservatorio FER dell'Associazione Nazionale Imprese dell'Elettrotecnica e elettronica con i dati di Terna fanno ben sperare. I 9 GW annui di installazioni rinnovabili non sono dietro l'angolo - di Mauro Giansante
Il ministro fermerà gli emendamenti contenenti deroghe (con possibili eccezioni limitate per aree terremotate e alluvionate, barriere architettoniche e terzo settore) e presenterà lui una modifica al decreto legge per imporre l'obbligo di spalmatura dei bonus su un decennio anziché su quattro o cinque anni. L'obiettivo è arginare l'effetto sui conti pubblici che paragona alla "valanga del Vajont". La preoccupazione dei costruttori: la retroattività sarebbe devastante - di Giusy Iorlano
Dopo l'ennesima tragedia sul lavoro lunedì a Casteldaccia in Sicilia, il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha incontrato le parti sociali. Al centro della riunione, la stesura dei decreti attuativi delle nuove norme in materia di Patente a crediti, previste dalla legge 56, pubblicata a fine aprile sulla Gazzetta Ufficiale. L'impegno è quello di accelerare attraverso un confronto con le categorie interessate soprattutto per quello che riguarda l'estensione della norma ad altri ambiti di attività. Ma i sindacati chiedono una trattativa vera a Palazzo Chigi - di Red. Diar.
SUL DIARIO IL TESTO DEL DECRETO MIT 203 DEL 6 GIUGNO
Soltanto nove le proposte localizzate nel Mezzogiorno per una quota sul totale del 18,6%. Pesa la carenza progettuale e soprattutto la mancanza di progetti pronti, requisito fondamentale per scalare la graduatoria e completare gli interventi entro il giugno 2026. La conferma arriva anche dal fatto che fra le decine di opere non ammesse al finanziamento la stragrande maggioranza sono localizzate ancora al Nord. Comprendendo anche la prima tranche di finanziamenti per 900 milioni assegnati con il PNRR si riduce dal 40,4% al 29% la quota Sud - di Giorgio Santilli
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