di Gabriella Sparano
I principi di risultato, di fiducia e di leale collaborazione non legittimano l'esclusione per un invio fatto con mezzi diversi dalla piattaforma della stazione appaltante, a condizione che si mantenga la separatezza fra offerta tecnica ed economica. Anche questa valutazione va fatta però in termini sostanziali e non formali
di Niccolò Grassi
L'avvalimento di garanzia è escluso dall'articolo 104 del nuovo codice ma sopra soglia è ammesso in forza dell'applicazione della direttiva Ue
di Gabriella Sparano
La definizione data dal Tribunale è piuttosto stringente: non si può sottrarre all'accesso degli altri concorrenti qualsiasi elemento espressivo di originalità organizzativa, generici aspetti tecnici ovvero peculiari tempistiche delle soluzioni proposte, ma soltanto quegli studi o elaborazioni di carattere specialistico che sono in grado di differenziare effettivamente il valore del servizio offerto proprio in quanto i concorrenti non ne vengano mai a conoscenza
di Gabriella Sparano
La stazione appaltante dovrà svolgere verifiche anche ai sensi degli articoli 57 (clausole sociali del bando di gara e degli avvisi e criteri di sostenibilità energetica e ambientale), 102 (impegni dell’operatore economico) e 110 (offerte anormalmente basse), comma 4, con successive verifiche anche in corso di esecuzione dell’appalto
di Gabriella Sparano
Le nuove difficoltà nascono dalle implementazioni che consentiranno di inserire nuovi documenti come i carichi fiscali pendenti dell'Agenzia delle entrate, le White list del ministero degli Interni, il Durc dell'INPS ma a risentirne oggi sono i tempi per lo svolgimento degli affidamenti. L'augurio degli operatori è che la soluzione ai problemi arrivi in fretta
Convocati al ministero un'ottantina fra istituzioni e stakeholder qualificati per fare il punto della situazione. Il ministro ha presentato i dati ANAC per sostenere che non c'è stata nessun blocco del mercato in seguito all'entrata in vigore del codice è che anzi le gare pubblicate sono aumentate. Gli invitati al tavolo potranno indicare criticità e suggerire proposte rispondendo a un questionario - di Giorgio Santilli
Il presidente dei costruttori avellinesi Sarno: "Le procedure aperte sono meno del 18%, i pagamenti della PA sempre più in ritardo, le coperture del caro materiali ferme: il rischio è che, passato il PNRR, ce la facciano a sopravvivere solo le imprese meno virtuose". Lup (SUA Avellino): "Il decreto correttivo dia ai comuni uno strumento per fare procedure aperte sottosoglia". Il presidente dei geologi campani Grasso: "Bisogna rifinanziare il fondo rotativo se si vuole risolvere il problema della progettazione e dotare le amministrazioni di un parco progetti adeguato" - di Giorgio Santilli
di Gabriella Sparano
Potranno continuare a farsi per PEC le verifiche delle garanzie fideiussorie ed è prorogato l'utilizzo dell'interfaccia web messo a disposizione dalla piattaforma PCP dell'Autorità per affidamenti diretti inferiori a 5.000 euro in caso di impossibilità o difficoltà di ricorso alle PAD, per l’adesione ad accordi quadro e convenzioni (ora anche per bandi pubblicati dopo il 1° gennaio 2024), per la ripetizione di lavori o servizi analoghi se le procedure sono state pubblicate entro il 31 dicembre, per il pagamento del contributo all'Autorità
L’Amministrazione può legittimamente disporre l'esclusione "solo sulla base di plurimi elementi sintomatici dell'esistenza di un collegamento sostanziale tra più partecipanti ad una stessa procedura, che siano risultati in concreto all'esito di un apposito subprocedimento svolto in contraddittorio con le imprese interessate" - di Gabriella Sparano
Un nuovo atto di indirizzo dopo la risoluzione Mazzetti che ha aperto il confronto sul correttivo. L'esame di questo nuovo documento è stato affidato alla commissione Ambiente della Camera. I pentastellati chiedono anche maggiore concorrenza con l'abbassamento delle soglie fino alle quali sono consentiti affidamenti diretti e procedure negoziate senza bando e il ripristino di norme più rigorose in materia di criteri ambientali minimi e clausole sociali - di Gabriella Sparano
SOLUZIONE DIFFICILE, LA UE ATTENTA AL NODO CONCORRENZA
di Giorgio Santilli
Nell'incontro di martedì, coordinato dal sottosegretario alla presidenza Mantovano, si è cominciato a ragionare sulla possibile soluzione al conflitto fra la legge 49 e il codice degli appalti 36. La concorrenza sarebbe difesa a pieno per i servizi di importo comunitario, potrebbe essere alleggerita per il sottosoglia, come succede anche con procedure negoziate senza bando e affidamenti diretti. Ma anche nell'ultimo incontro sulla quinta rata del Pnrr il tema della concorrenza è stato posto nuovamente con molta forza.
La norma del codice 36 ha copiato quella già presente nel codice 50 ma ci ha aggiunto, proprio in testa, la condizione per esercitare questa facoltà potestativa dell'amministrazione, di richiedere all'appaltatore prestazioni aggiuntive fino a un quinto dell'importo pattuito alle stesse condizioni contrattuali. Lo chiariscono due pareri del ministero delle Infrastrutture che ripercorrono l'evoluzione recente della normativa - di Gabriella Sparano
Il duro e lungo confronto con la commissione per la verifica dei target del dicembre 2023 ha riguardato soprattutto la riforma degli appalti: alla fine l'Italia sarà promossa ma dovrà assumere impegni vincolanti, da inserire nel decreto di correzione del codice in arrivo, soprattutto sulla riduzione dei tempi fra contratto ed esecuzione dell'appalto, su una maggiore trasparenza per le opere fino a 5,5 milioni, per una fase 2 della qualificazione delle stazioni appaltanti - di Giorgio Santilli
di Niccolò Grassi
Il legislatore e l’Autorità hanno riconosciuto che non è possibile escludere a priori la possibilità dell’affidamento gratuito per le prestazioni intellettuali, demandando alle stazioni appaltanti l’onere di giustificare tale scelta. L'Autorità sottolinea inoltre che le stazioni appaltanti dovranno prestare attenzione particolare alla verifica della validità della prestazione offerta e all’assenza di conflitti di interesse.
L'operatore economico dovrà fare attenzione: la verifica dei costi di manodopera svolta dalla stazione appaltante riguarderà il totale dei costi di manodopera, compresi quelli pagati dalle imprese terze ai propri lavoratori. Si rafforza in questo modo un principio che era stato già riconosciuto dalla giurisprudenza sul codice 50. La questione dei costi diretti e indiretti - di Gabriella Sparano
Fra le attività regolate dall'Autorità la creazione e la gestione di siti web, profili o pagine social e domini. L’ente committente dovrà indicare, in sede di definizione delle specifiche tecniche, che verrà acquisita la proprietà intellettuale, o singoli diritti di utilizzo, di quanto realizzato in esecuzione del contratto e che tutti i diritti sul nome di dominio resteranno nella titolarità dell’ente committente. Inoltre dovrà introdurre, nel successivo contratto formalizzato con il fornitore, una specifica clausola che realizzi questa acquisizione - di Gabriella Sparano
di Niccolò Grassi
Una delle più importanti novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici è l’aver finalmente istituzionalizzato il c.d. principio del risultato. È proprio l’art. 1, comma 1, del Dlgs 36/2023 a prevedere oggi che “le stazioni appaltanti e gli enti concedenti perseguono il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza”.
Tra gli effetti prevedibili: gli operatori economici che partecipano agli appalti pubblici dovranno dimostrare di avere misure di sicurezza adeguate e dovranno soddisfare criteri più stringenti di qualificazione, le amministrazioni dovranno effettuare valutazioni dei rischi specifici per i progetti IT e per le infrastrutture critiche e queste valutazioni diventeranno parte integrante della pianificazione degli appalti, saranno ampliati i controlli sulla sicurezza e si dovranno presentare report sugli incidenti di sicurezza, andrà svolta adeguata formazione sul personale - di Gabriella Sparano
Sarà la prima riunione dell'organismo di Palazzo Chigi dedicata alle proposte di modifica del codice degli appalti 36/2023, quelle che il ministro delle Infrastrutture chiama "migliorie". Fra i temi ci sarà l'equo compenso applicato agli appalti. L'Ance ha definito in un documento di 46 pagine le proprie proposte di modifica. Priorità assoluta all'introduzione di un regolamento generale per i lavori, alla riforma delle varianti, a una maggiore concorrenza nelle gare sottosoglia e nei settori speciali, all'attuazione della revisione prezzi - di Giorgio Santilli
L'operatore economico non è qualificato per il singolo appalto per il solo fatto di essere iscritto all'Albo che ha, come sua ragione d'essere, esclusivamente quella di facilitare il lavoro della stazione appaltante nel momento in cui deve stilare un elenco di operatori da invitare per una procedura - di Gabriella Sparano
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