LA BOZZA DEL NON PAPER
Direttiva Via più semplice, incentivi, Bim: la RICETTA del Ppe per la casa
Il documento in lavorazione verrà discusso il 12 febbraio e quindi adottato ufficialmente. “Famiglie, giovani, anziani e persone con disabilità devono poter contare su alloggi a prezzi accessibili che diano una prospettiva di stabilità e benessere”, ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia, Flavio Tosi. La scorsa settimana, intanto, il forzista Marco Falcone è entrato a far parte della nuova commissione speciale sulla Politiche della casa istituita dal Parlamento Ue.
Più aloggi, prezzi accessibili, meno norme, meno illegalità, più investimenti. Il Partito popolare europeo prepara la sua strategia per il dossier casa, un tema che sarà centrale nel nuovo corso della Commissione europea grazie all’istituzione di un commissario ad hoc per l’edilizia abitativa (Dan Jorgensen). Il gruppo di cui fa parte anche Forza Italia, allora, è al lavoro su un documento d’indirizzo che verrà discusso e adottato ufficialmente il 12 febbraio prossimo.
Tanti i punti chiave della bozza, visionata da Diario Diac. “Il Ppe propone un approccio che rispetti le specificità nazionali, riduca la burocrazia e stimoli il mercato”, si legge. Anche perché è vero che “l’edilizia abitativa è competenza degli Stati membri, ma l’Ue influisce su costi e regolamenti”. Sono tre le priorità individuate dai Popolari: aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili per giovani, famiglie e fasce vulnerabili; semplificare le normative e ridurre gli ostacoli burocratici per accelerare la costruzione; bilanciare sostenibilità e accessibilità economica nell’edilizia. Per questo, il Ppe punta sulla rapida attuazione del Regolamento sui prodotti da costruzione e la standardizzazione del Building Information Modelling (Bim); propone quindi di rivedere la direttiva europea sugli appalti pubblici; chiede di semplificare e rendere più flessibile la direttiva sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via).
Ma la strategia disegnata nel documento guarda soprattutto alle misure economiche da adottare a Bruxelles. Investimenti pubblici e privati per un’edilizia accessibile ed efficiente dal punto di vista energetico. E poi, incentivi fiscali e finanziari per l’acquisto della prima casa e la ristrutturazione; politiche per contrastare lo spopolamento delle zone rurali e migliorare la connettività. Su questo, si sostiene il ruolo della Bei nell’aumentare i finanziamenti per il settore abitativo, proponendo la creazione di una linea dedicata agli alloggi. Non manca, quindi, un tasto battuto storicamente anche da Forza Italia come il rafforzamento delle sanzioni contro l’occupazione illegale e soprattutto la tutela dei piccoli proprietari. Su questo, i Popolari chiedono l’istituzione di un registro europeo degli abusivi, che preveda un’analisi settore per settore delle occupazioni illegali e abusive in Europa. Infine, altri due punti: formazione e riconoscimento delle qualifiche per attrarre più lavoratori nel settore edile; combattere i senzatetto e supportare le famiglie in difficoltà.
Insomma, i Popolari vogliono un mercato immobiliare più efficiente, accessibile e sostenibile in tutta Europa. “La casa è un pilastro fondante per Forza Italia e l’accesso a un’abitazione dignitosa è una delle principali sfide sociali ed economiche in Europa”, ha detto l’eurodeputato Flavio Tosi. “Famiglie, giovani, anziani e persone con disabilità devono poter contare su alloggi a prezzi accessibili che diano una prospettiva di stabilità e benessere. Per questo come Partito Popolare europeo chiediamo alla Commissione di alleggerire gli ostacoli normativi e l’elevata burocrazia per enti locali e regionali che al momento frenano il mercato abitativo”. Ancora Tosi: “Il diritto alla casa deve essere garantito attraverso investimenti mirati, sfruttando i fondi europei esistenti e creando sinergie tra investimenti pubblici e privati. L’estremismo green non può più essere un freno, ma serve trovare un equilibrio tra le reali necessità e normative ambientali che vanno riviste urgentemente”. Attenzione particolare “anche alle zone rurali. Dobbiamo garantire che chi sceglie di vivere in queste aree abbia accesso a servizi di qualità e un’adeguata offerta abitativa contrastando così lo spopolamento”.
Intanto, la scorsa settimana l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone è entrato a far parte della nuova commissione speciale sulla Politiche della casa istituita dal Parlamento Ue. “La casa è sacra, ed è nostro dovere lavorare per garantire a tutti questo fondamentale diritto. Metteremo a servizio dell’Europa la nostra esperienza nelle politiche abitative e la nostra idea liberale e popolare di housing. Da una parte occorre difendere i più deboli, con risorse certe per il diritto alla casa, dall’altra occorre agevolare il mercato delle costruzioni”, ha dichiarato commentando la nomina.