DAI TERRITORI

Basilicata, il piano green. Ancona ritarda le Case di comunità

Approvato il Piano delle Zone di Accelerazione Terrestri per impianti rinnovabili e sistemi di stoccaggio. Avviato anche l’investimento Pnrr da 10 milioni di euro per produrre idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse. L’Ast 2 registra i maggiori ritardi delle Marche: 5 Case di comunità su 9 sono ferme o bloccate da contenziosi. Le altre news locali. 

04 Dic 2025 di Diac Territori

Condividi:

A Potenza la Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessora all’Ambiente e Transizione energetica Laura Mongiello, ha approvato il Piano delle Zone di Accelerazione Terrestri per impianti rinnovabili e sistemi di stoccaggio. Lo strumento pianifica in modo compatibile l’installazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici. È stato avviato anche l’investimento Pnrr da 10 milioni di euro per produrre idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse tramite elettrolizzatori tra 1 e 10 MW. Per Mongiello è un passaggio che può trasformare poli dismessi in hub per l’innovazione energetica e il trasporto pesante.

Case di comunità ad Ancona, cinque cantieri in ritardo e fondi Pnrr a rischio

L’Ast 2 registra i maggiori ritardi delle Marche: 5 Case di comunità su 9 sono ferme o bloccate da contenziosi quando mancano meno di quattro mesi alla scadenza Pnrr del 31 marzo 2026. A Corinaldo (AN) e Filottrano (AN) i lavori non sono mai partiti, mentre all’ex Crass di Ancona, a Jesi (AN) e Chiaravalle (AN) cantieri milionari sono fermi per dispute tra imprese e stazione appaltante. Meglio la situazione a Cingoli (MC), Fabriano (AN) e Loreto (AN). Analoghe criticità negli Ospedali di comunità, con Jesi (AN) in ritardo. L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ricorda che una norma Ue 2023 non impone più il completamento di tutte le strutture per mantenere i fondi.

Nuovo Bambino Gesù all’ex Forlanini: il governo accelera sul trasferimento

A Roma un emendamento al decreto Anticipi prevede il passaggio dell’ex Forlanini allo Stato per consentire all’Inail di finanziare la ristrutturazione del nuovo ospedale Bambino Gesù, che pagherebbe un canone d’affitto. Parallelamente il Policlinico Umberto I verrebbe trasferito alla Regione Lazio per il nuovo polo sanitario su viale dell’Università voluto dal presidente Francesco Rocca. L’operazione dà seguito all’intesa 2024 firmata dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dal cardinale Pietro Parolin. I deputati Filiberto Zaratti e Marco Grimaldi contestano però una “svendita” del Forlanini, ricordando che i 400 milioni di ristrutturazione sarebbero comunque a carico dell’Inail.

Bitonto, 400mila euro per rifare le tre principali strade rurali

A Bitonto (BA) il Comune guidato dal sindaco Francesco Paolo Ricci ha approvato un progetto da 400mila euro per la manutenzione straordinaria di via Monteverde, via Fiego e via San Martino, arterie rurali essenziali per gli olivicoltori e oggi dissestate. L’ingegnere Carmine Schiavino prevede fresatura dell’asfalto, colmatura delle buche e posa di conglomerato bituminoso ad alta capacità portante. L’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Santoruvo ricorda che dopo il milione investito nel 2024 l’obiettivo è alleggerire il traffico urbano e migliorare sicurezza e percorribilità nelle campagne.

Bari Costa Sud, avanti sul parco lineare da sei chilometri: consegna nel 2026

A Bari il sindaco Vito Leccese ha effettuato un sopralluogo sul maxi progetto Costa Sud, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al Pnrr e destinato a rigenerare 6 km di litorale. Nel lotto 6 sorgerà un’area sportiva di 17,5 ettari con atletica, calcio, tennis, pickleball, basket e 274 posti auto integrati nel verde, in consegna nell’ottobre 2026. Il lotto 5 punta su 7mila alberi, agricoltura urbana e un parco “reticolare” senza recinzioni. Gli altri lotti coinvolgono Torre Quetta, lama Valenzano, Pane e Pomodoro e Torre Carnosa, costruendo il più grande parco costiero della Puglia connesso al nuovo Brt.

Valdastico Nord, 5 miliardi di costi e nuova pressione politica su Trento

A Venezia il presidente del Veneto Alberto Stefani e quello della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti preparano un incontro con il ministro Matteo Salvini per definire il tracciato della A31 verso il Trentino. I costi stimati sono saliti a 5 miliardi per 18 km di opera, mentre permane l’opposizione dei territori trentini dopo il rifiuto dell’ipotesi Rovereto Sud. Il tratto veneto fino a Pedemonte (VI) è già definito. Tecnici e amministratori valutano alternative come la “mediana” Soave–Nogarole Rocca, che potrebbe alleggerire l’A4 senza gravare sul futuro piano economico della Brescia–Padova.

Stadio Franchi a Firenze, incontro interlocutorio tra Comune e Fiorentina

A Firenze si è svolto a Palazzo Vecchio un incontro tra la sindaca Sara Funaro e il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari sulla ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi. Il club di Rocco Commisso ribadisce la disponibilità a finanziare 50-60 milioni del secondo lotto in cambio di una concessione pluriennale e del controllo dei lavori. Ma il lotto non partirà prima del 2027 e il termine fissato dalla società per avanzare proposte, fine 2025, è vicino. L’assessora ai Lavori pubblici Letizia Perini afferma che il nuovo cronoprogramma del primo lotto è ancora in definizione. Nessun passo avanti concreto.

Ancona, nuovo parcheggio San Martino da 5 milioni dopo due reset progettuali

Ad Ancona il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche conferma un costo di circa 5 milioni di euro per il parcheggio San Martino, dopo due riprogettazioni in due anni. L’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini spiega che il nuovo progetto punta ad aumentare i posti auto oltre i 99 dell’ultima versione, eliminando uffici non necessari e migliorando la sostenibilità economica. Il primo progetto del 2019, da 129 stalli e due piani interrati, fu cancellato dal sindaco Daniele Silvetti per i costi saliti a quasi 6 milioni. Anche la versione 2024 annunciata dal direttore di Ancona Servizi Giorgio Luzi è stata accantonata. L’inserimento nel triennale serve ora a legittimare una nuova gara e rispettare la vecchia convenzione con Parcheggi Italia.

Napoli, modello San Giovanni e sfida Bagnoli: il nuovo asse pubblico-privato

A Napoli la collaborazione tra istituzioni e imprese è indicata come chiave di sviluppo per i progetti strategici della città. San Giovanni a Teduccio, con campus Federico II e Apple Developer Academy, è il modello che il presidente della Regione Campania Roberto Fico vuole replicare creando ecosistemi d’impresa legati alla rigenerazione urbana. La sfida maggiore resta Bagnoli: bonifiche e opere finanziate con oltre 1,2 miliardi di fondi pubblici guidate da Invitalia e dal responsabile Giovanni Portaluri richiedono ora l’ingresso dei privati, anche grazie all’impatto economico della Coppa America. Tra gli altri progetti: il rilancio dell’ippodromo di Agnano, il palazzetto da 54 milioni nell’ex mercato ortofrutticolo e il piano “Bella piazza” in piazza Garibaldi, oltre alla riqualificazione del Parco Verde di Caivano (NA).

 

(a cura di Francesco Stati)

Argomenti

Argomenti

Accedi