IL LABIRINTO OSCURO DELL'EDILIZIA
La recente direttiva emessa dal Ministero dell’Interno il 15.01.2026 (di cui abbiamo scritto la settimana scorsa su diariodiac.it), ed inviata a tutti gli enti coinvolti nei procedimenti di vigilanza e controllo, emerge in un contesto di rinnovata attenzione nazionale verso la sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento. La tragica vicenda di Crans-Montana ha agito da catalizzatore, riaccendendo il dibattito su un tema di fondamentale importanza per la collettività. Sebbene il sistema di safety italiano sia storicamente considerato un modello di riferimento, noto per le sue regole e procedure rigorose che ne hanno consolidato l’affidabilità anche all’estero, questo evento ha evidenziato la necessità di una riflessione approfondita e, soprattutto, di un’azione preventiva ancora più incisiva e capillare.
Questo articolo si propone di analizzare nel dettaglio il mandato ministeriale, esaminando l’architettura delle responsabilità, il focus dei controlli e le implicazioni pratiche per tutti gli operatori del settore.
Le acque reflue urbane, per lungo tempo considerate esclusivamente un problema di smaltimento, stanno emergendo come una straordinaria opportunità per la sostenibilità e l’innovazione nelle città. La ricerca scientifica più recente e l’evoluzione del quadro normativo europeo stanno ridefinendo il ruolo delle reti fognarie, trasformandole da semplici canali di scarico in veri e propri laboratori di risorse. Oggi, l’acqua di scarico non è più soltanto un rifiuto, ma un concentrato di energia, nutrienti e informazioni biologiche: una materia prima preziosa da valorizzare all’interno di strategie urbane integrate.
Un contributo recente apparso su Stanford Magazine ha evidenziato come le fognature non siano più infrastrutture invisibili per la ricerca scientifica, ma rappresentino una sorta di “miniera urbana”, ricca di opportunità per il recupero di materiali e per la sorveglianza ambientale e sanitaria (Scott, 2025). Questo spunto rafforza una visione ormai condivisa: le acque reflue possono diventare una risorsa strategica se trattate e monitorate attraverso approcci innovativi, tecnologici e multidisciplinari.
L’attività si dovrà svolgere sulla tratta Battipaglia-Romagnano in corso d’opera. L’aggiudicazione dell’appalto al massimo ribasso. Potrano presentare le offerte per l’affidamento del servizio gli iscritti al sistema di qualificazione interno di RFI, categoria collaudatori.
DAI TERRITORI
Dopo il ciclone “Harry”, i sindaci dei Comuni colpiti hanno avviato i primi interventi e valutano di rivedere strumenti urbanistici e Piani di utilizzo del demanio marittimo, soprattutto dopo danni a lidi e ristoranti per le mareggiate. Il segretario generale di Anci Sicilia Mario Emanuele Alvano ha chiesto risorse straordinarie, norme adeguate e procedure rapide, citando debolezze finanziarie e carenza di professionisti negli enti locali.
Mauro Giansante ieri mattina ha perso la sua adorata mamma Patrizia. Per noi tutti, questo lutto è una perdita enorme. Io e Cristina e tutti i collaboratori, Lorenzo, Claudia e tutto il Cresme, siamo vicini a lui, al papà e al fratello, come succede nelle grandi famiglie. La mamma di Mauro lo incoraggiava e sosteneva nel cammino professionale che aveva intrapreso entrando nella redazione di DIAC. Parlavano spesso del lavoro e del cammino di crescita che sta facendo. Mauro è un ragazzo d’oro e non gli faremo mancare il nostro sostegno, è una promessa che dobbiamo a lei. (g.sa)
LA SETTIMANA
- Pil, inflazione e fiducia dei mercati: i dati della settimana
- Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, convegno a Napoli della Fondazione Merita
- La Bei presenta i risultati in Italia
- Ance Emilia-Romagna, convegno sull’ultimo miglio Pnrr
CINQUE DOMANDE, OTTO INTERVISTE A CONFRONTO
DIAC lancia un dibattito sullo strumento che è ponte fra pianificazione urbanistica e progetto: come rafforzarne il ruolo nel caos attuale? Riconoscimento legislativo? Partecipazione pubblica? Consapevolezza degli operatori? Rispondono autorevoli “amici di DIAC”: Silvia Viviani, Michele Talia, Marcello Capucci, Bruno Discepolo, Pierluigi Mantini, Stefano Betti, Paolo Desideri. I “distinguo” di Maurizio Carta.
Le applicazioni di Intelligenza Artificiale si moltiplicano esponenzialmente, a fronte di ambiti verticali sempre più specifici.
In ogni settore economico si nutrono grandi aspettative e si stimano importanti ritorni sugli investimenti.
Sia pure con la probabilità che le potenti narrazioni si traducano in bolle e in inverni, è chiaro che il fenomeno assuma tinte epocali, promettendo e minacciando sconvolgimenti profondi nella società, nella politica e nell’economia, da cui non può essere esente il settore dell’ambiente costruito.
Nel settore della costruzione e dell’immobiliare l’implementazione, su ogni versante, riguarderà dapprima le attività intellettuali, essenzialmente quelle legate alle parole e al linguaggio, oltre che alle immagini, vale a dire le professioni, incluse quelle di committenza, e l’imprenditorialità stessa.
L'ARCHITETTURA VISTA DA LPP
Il nuovo edificio progettato da Marco Casamonti a Bari ha scatenato una quantità di reazioni che raramente si registrano per un’opera di architettura contemporanea in Italia. Ed è già questo, di per sé, un fatto interessante. In un Paese dove l’architettura viene spesso ignorata, ridotta a sfondo o, nel migliore dei casi, a questione per addetti ai lavori, Palazzo Le Giare è riuscito a fare ciò che quasi nessun edificio riesce più a fare: entrare nel dibattito pubblico. Non importa se per essere amato o detestato.