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La gestione dei requisiti di esecuzione nella lex specialis dev’essere chiara, senza tradire concorrenza né proporzionalità
Un Paese che perde popolazione e capitale umano: il vero volto della crisi demografica italiana
Napoli, Largo Maradona si rifà il look: spazio pubblico attrezzato sotto il murale del Pibe de Oro
Tutela della manodopera negli appalti dal Codice al DURC di congruità e al sistema MoCOA
Nella disciplina dei contratti pubblici la tutela dei lavoratori impiegati, anche in subappalto, ha una grande importanza, come evidenziano gli obblighi che l’articolo 11 del Codice pone espressamente a carico della stazione appaltante indipendentemente dall’entità e dalla procedura di affidamento. Tuttavia, tale ruolo di garante della stazione appaltante non si esaurisce con l’affidamento, ma al contrario permane anche nella fase esecutiva e, quindi, per l’intera filiera dell’appalto. Nella esecuzione, infatti, la stazione appaltante non è un mero pagatore dell’importo contrattuale, ma svolge un ruolo di vigilanza attiva nella tutela dei lavoratori. In particolare, attraverso l’integrazione di strumenti quali la verifica di congruità della manodopera impiegata rispetto al valore dell’opera (il cosiddetto DURC di congruità, specifico per l’edilizia) e il sistema di monitoraggio occupazionale dell’INPS (MoCOA), il legislatore mira a estirpare il lavoro irregolare e il dumping contrattuale, assicurando che la competizione economica non avvenga a discapito dei diritti dei lavoratori.
Vediamo meglio.
Taranto: PF da 26,9 mln per efficientare 252 alloggi erp
Sono previste due fasi attuative di cui la prima, della durata di 3 anni, è relativa alla progettazione e realizzazione dei lavori mentre la seconda, della durata minima di 5 anni, è relativa alla gestione a partire dal collaudo delle opere.
Niscemi, frana più grande del Vajont. Salvini: il Ponte non si tocca
- Fitto, ‘da Ue massimo impegno per sostenere le Regioni colpite da Harry’
- Acciaierie Falck, Al via la costruzione della Città della Salute e ricerca a Sesto San Giovanni, investimento da 560 mln
- Federlegno, la filiera chiude il 2025 con fatturato in crescita a 52,2 mld
Un teatro a lanterna per illuminare Veenendaal
In Italia 78mila impianti e 144mila spazi sportivi. Ma al Sud il 19% sono inattivi, il Nord domina sui progetti
La maggioranza risale ai decenni Settanta e Ottanta e mancano pochi mesi alla consegna delle candidature per Euro 2032. Inoltre, sette su dieci strutture sono ancora pubbliche. Positivi, invece, i numeri sulla produttività e l’occupazione del settore: fino a 32 miliardi di valore aggiunto, pari all’1,5% del pil, e 421mila lavoratori.
Prologis: crescono gli investimenti in Italia, la sfida si gioca sui magazzini intelligenti e gli hub energetici
Il Consiglio di Stato si pronuncia sui dati e sui documenti da pubblicare sulle PAD
Con il parere n. 61 dello scorso 13 gennaio il Consiglio di Stato ha messo un punto fermo importante sulla portata applicativa della disciplina dell’accesso documentale nell’ambito dei contratti pubblici e in particolare in merito alla individuazione dei dati, delle informazioni e degli atti che devono essere pubblicati attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitali (PAD) che utilizzano le stazioni appalti per le procedure di gara.
Depuratore Garda, nuova condotta. Torino, corsa per 263 nuovi alloggi
Le fogne della parte alta del Benaco, da Toscolano Maderno (Brescia) a Salò (Brescia), dal 2031 avranno una nuova condotta lungo la costa bresciana verso il depuratore di Lonato del Garda (Brescia). Nel cantiere di via Sant’Elia a Torino lavorano 140 operai della Cogefa per consegnare 263 alloggi di social housing entro l’inizio del 2027. Il progetto è finanziato con circa 60 milioni di euro. Le altre news locali.
Salta la RoSCo: l’Italia rinuncia a 1,2 miliardi, Missione 3 a rischio. Fino al 2029 le task force Pnrr
L’idea geniale del governo per prolungare gli effetti positivi delle norme Pnrr e del know how di chi le ha gestite. Tutta da valutare invece la reazione di Bruxelles all’eliminazione unilaterale di una norma fondamentale per il rafforzamento della concorrenza nel settore ferroviario. DIAC pubblica il testo integrale dei due target della Riforma 1.3. Confermato l’anticipo del 10% delle riserve iscritte su opere Pnrr.
Anche ZHA per il nuovo Washington Dulles Airport
Interviste masterplan
- Alessandra dal Verme: “Per trasformare immobili pubblici in catalizzatori di sviluppo ambientale, sociale, economico utile un piano con azioni strutturate e misurabili”
- Irene Sassetti (CNI): “Strumento dinamico, utile a tracciare e coordinare le traiettorie di trasformazione di specifici ambiti urbani”
- Silvia Viviani: “Agenda strategica dell’agire urbanistico, non dispositivo obbligatorio. Può integrare urbanistica e lavori pubblici. Rimedio ai vuoti del codice appalti”
- Francesco Orofino (In/Arch): “Efficace per governare processi di rigenerazione, lo vedrei nella legge del 1942 come indirizzo urbanistico preliminare”
- Michele Talia: “Strumento di integrazione fra politiche diverse, punti di forza visione d’insieme e tempestivo aggiornamento. Basta semplificazioni indiscriminate”
- Maurizio Carta: “Il termine masterplan non mi piace, preferisco cityforming per descrivere un processo incrementale e adattativo che non controlla ma genera”
- Marcello Capucci: “Bisogna riconoscerlo, non renderlo obbligatorio. Una bussola che può essere più utile del piano in un contesto nazionale di norme sconnesse”
- Bruno Discepolo: “Elemento innovativo di connessione per superare la contrapposizione tra politica del piano e cultura del progetto. Può stare nelle leggi regionali”
- Pierluigi Mantini: “E’ uno strumento atipico, non vincolante, di indirizzo politico e strategico, finalizzato al raggiungimento di obiettivi. Sbagliato ingessarlo”
- Stefano Betti: “Non solo documento di indirizzo, ma vero progetto urbano con obiettivi e indicazioni di massima degli interventi privati e infrastrutturali”
- Paolo Desideri: “Strumento essenziale in un processo di ridisegno della città attraverso l’architettura, oggi più utile del PRG. Il Problema? Le competenze professionali”
L’Italia è troppo dipendente dalle importazioni energetiche, la svolta passa da rinnovabili e interconnessioni con il Nordafrica
Data center, boom fino al 2035 con 4,6 GW. Ma le domande sono ferme a Lombardia e Piemonte
Secondo l’autore del report e vicedirettore di Energy&Strategy del Politecnico di Milano, Federico Frattini, “solo un forte impegno sulla sostenibilità energetica e sull’adozione di tecnologie green potrà evitare che il settore dei data center diventi una fonte rilevante di emissioni di carbonio”. Entro dieci anni, consumi elettrici previsti tra il 7 e il 13%.
Casillo: “I fondi Tpl crescono per Lazio e Lombardia, ridotti per le altre Regioni. Alla Campania tagli ingiustificati. Bene grandi opere ma garantendo servizi affidabili”
Meloni a Niscemi: al lavoro su un Dl. Polemiche fondi al Ponte: uno spreco
- Pnrr, attivato un tavolo permanente per accompagnare gli enti locali nella fase finale del Piano
- Istat, a gennaio migliora il clima di fiducia per consumatori e imprese. Peggiora nelle costruzioni
- Pichetto: la prima asta di Terna per accumuli energia è stata un successo