ANCE AL BUSINESS FORUM

Al via la missione in Arabia. Ghella: “Sul mercato c’è spazio per le imprese italiane”. A Ryad anche rigenerazione urbana made in Italy con Città in scena

25 Nov 2025 di Maria Cristina Carlini

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Al via la missione in Arabia. Ghella: “Sul mercato c’è spazio per le imprese italiane”. A Ryad anche rigenerazione urbana made in Italy con Città in scena

FEDERICO GHELLA, VICEPRESIDENTE DI GHELLA SPA

Le imprese di costruzione italiane puntano i riflettori sul mercato arabo con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità di crescita. E’ questa la mission dell’Ance che con una delegazione guidata dal vicepresidente con delega ai Lavori all’estero e coordinatore del comitato alle Grandi Infrastrutture, Federico Ghella, che partecipa dell’Investment and Business Forum Italia-Arabia Saudita, che si apre oggi a Ryad. Ma c’è anche un’altra novità: nella capitale saudita approda anche la rigenerazione urbana di ‘Città in scena’, l’iniziativa organizzata da Ance e dall’associazione Mecenate 90, che così compie un’altra tappa fuori dai confini italiana, dopo l’evento di Rio de Janeiro nello scorso ottobre. Sostenibiltà, nuova mobilità, integrazione di infrastrutture e servizi  nel disegno delle città del futuro è uno dei grandi temi al centro del confronto tra istituzioni e aziende italiane e saudite e sarà quindi significativo e di peso l’apporto della mostra Città in scena, promossa dall’associazione dei costruttori edili insieme al ministero degli Affari Esteri, che indica “la via italiana per un futuro sostenibile”. “C’è molta attenzione, a livello globale, sulle città sostenibili e sulla rigenerazione degli spazi urbani – un tema centrale in Europa e in tutti quei Paesi dove il costruito è già maturo. L’Italia ha una capacità unica. In Arabia c’è  una dinamica molto interessante e penso che l’esperienza italiana nella pianificazione urbana e nello sviluppo integrato delle città possa essere un valore aggiunto importante. L’interesse è quello di valorizzare il know-how italiano sulla rigenerazione urbana, che è un tema centrale della nostra esperienza e del nostro modello di sviluppo urbano sostenibile”, spiega Ghella parlando con Diac da Ryad alla vigilia dei lavori del Forum.

«L’aspettativa per questa missione è molto interessante. Si tratta comunque di una missione di sistema, con una forte componente istituzionale, e questo è certamente un punto di forza”, sottolinea il vicepresidente di Ance. “Il  mercato saudita è senza dubbio molto promettente. Alcune aziende italiane sono già attive nel Paese. Ci sono in corso oltre 40 progetti in corso per un valore superiore ai 10 miliardi di euro. Penso ci possa essere spazio per molte altre. L’approccio delle nostre imprese si basa su competenza, attenzione alla sostenibilità e, soprattutto, su una forte capacità di costruire partnership con gli attori locali. È un modo di lavorare che ci caratterizza e che riteniamo possa portare valore aggiunto in un mercato dinamico come quello saudita”.

“In Arabia Saudita – prosegue Ghella – sono in corso progetti di portata eccezionale, gli investimenti rimangono imponenti, anche in vista di Expo 2030. Le prospettive restano estremamente rilevanti. Questa missione è un’occasione importante per approfondire un mercato in forte trasformazione e per capire meglio anche il ruolo che può avere il tema della rigenerazione urbana. In questi giorni avremo modo di confrontarci con le imprese presenti e questo aiuterà a comprendere meglio le dinamiche del mercato e le reali opportunità. Possiamo però dire che l’obiettivo principale è chiaro: il mercato saudita è ricco di potenzialità, gli investimenti in corso sono enormi e Ance è qui per esplorare nuovi spazi e nuove prospettive per le aziende italiane. I bilanci più concreti li trarremo alla fine di questi due giorni di incontri”.

Come sempre in queste missioni istituzionali di sistema, è prevista un’ampia partecipazione delle più grandi imprese italiane (previsti, nei panel, gli interventi, tra gli altri, di rappresentanti delle Ferrovie dello Stato, di Webuild, di Mapei, Leonardo, Fincantieri, solo per citarne alcuni) e di Confindustria, Sace, Simest, Cdp.

 

 

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