Albano-Nemi: piano laghi da 53mln. Specchio di mare al ’27 a Bari
Il segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Centrale Marco Casini e il Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica Nicola Dell’Acqua prevedono di spegnere progressivamente i pozzi che influenzano le falde entro il 2029. A Bari lavori per il dragaggio dello specchio di mare tra i circoli Vela e Barion, oggi quasi impraticabile con la bassa marea. Le altre news.
IN SINTESI
Un piano da oltre 53 milioni punta a risanare il sistema idrico dei laghi di Albano e Nemi coinvolgendo Regione Lazio, Roma Città metropolitana e i Comuni di Albano Laziale (Roma), Castel Gandolfo (Roma), Genzano di Roma (Roma) e Nemi (Roma). Il segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Centrale Marco Casini e il Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica Nicola Dell’Acqua prevedono di spegnere progressivamente i pozzi che influenzano le falde entro il 2029 e di creare una rete di monitoraggio delle acque. Il direttore generale di Anbi Massimo Gargano sottolinea che il risanamento non significa solo recuperare acqua ma «restituire un futuro a un territorio intero», grazie a fondi statali, regionali e del ministero dell’Ambiente.
Porto vecchio di Bari, dragaggio e piano regolatore per la rinascita dello specchio di mare
A Bari il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro punta a completare entro il 2027 il dragaggio dello specchio di mare tra i circoli Vela e Barion, oggi quasi impraticabile con la bassa marea. L’ente sta lavorando con il Comune di Bari per acquisire la concessione demaniale del Porto vecchio, così da intervenire con fondi propri e procedure più rapide rispetto a Palazzo di Città, restituendo valore turistico e nautico a un’area simbolo. Mastro avvia anche il nuovo piano regolatore portuale, dopo l’esperienza di Brindisi, e conferma il rispetto del cronoprogramma per la banchina di Marisabella e il futuro porto turistico di San Cataldo. Nel disegno rientrano anche gli scali di Monopoli (Bari), Barletta (Barletta-Andria-Trani), Manfredonia (Foggia) e Termoli (Campobasso), per un miliardo di investimenti pensati per collegare la Puglia ai mercati di Cina, India, Corea e Turchia.
Nuovo waterfront del porto di Venezia e fondi Mose, la strategia di Gasparato
Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale Matteo Gasparato azzera il vecchio progetto di waterfront tra Santa Marta e San Basilio e incarica lo Iuav di ridisegnare l’area in dialogo con il Comune di Venezia. In parallelo il presidente dell’Autorità per la laguna Roberto Rossetto lavora allo status di “porto regolato” collegato al Mose, studiando regole su aperture prolungate e possibili incentivi fiscali per le navi. Rossetto stima in 120 milioni l’anno il fabbisogno per gestione e manutenzione e il senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon propone un emendamento alla legge di bilancio per aumentare progressivamente i fondi rispetto ai 63 milioni già previsti, garantendo la piena operatività del sistema porto–laguna.
Ex Scalera e Molino Stucky alla Giudecca, scontro su residenze e turismo
Alla Giudecca, a Venezia, il progetto da 40 milioni della società Ghms Venezia Spa per le aree Scalera–Trevisan divide maggioranza e opposizione tra chi parla di «buco risolto» e chi teme «troppe case a rischio turistico». L’assessore comunale all’Urbanistica Massimiliano De Martin rivendica 7.770 metri quadrati residenziali con 88 alloggi totali, di cui 22 al Comune, 32 per i dipendenti dell’Hilton Molino Stucky e 34 sul mercato, affiancati da 57 nuove camere d’albergo e quasi 8.000 metri quadrati di verde pubblico. La consigliera comunale Giorgia Pea, il consigliere Nicola Gervasutti e l’opposizione temono invece la trasformazione delle parti più pregiate in spazi turistici, mentre il progettista ed ex assessore Roberto D’Agostino parla di club house aperta al pubblico e di 54 nuovi nuclei familiari stabili.
Gara A22 riaperta, Confindustria soddisfatta ma preoccupata per i cantieri in Germania
A Bolzano Confindustria Trentino-Alto Adige accoglie con favore la riapertura della gara per la concessione dell’autostrada A22 decisa dal ministero delle Infrastrutture guidato dal ministro Matteo Salvini, ritenendola fondamentale per sbloccare investimenti attesi da anni. Il presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper e il presidente di Confindustria Trento Lorenzo Delladio avvertono però che i cantieri ferroviari programmati da Deutsche Bahn tra il 2026 e il 2028, inclusa la chiusura per cinque mesi della tratta Monaco–Rosenheim, ridurranno del 50% la capacità sulla linea del Brennero. Le stime parlano di 280.000 camion in più tra Baviera, Tirolo e Alto Adige, pari a circa 1.870 Tir al giorno, con possibili effetti gravi per un corridoio che movimenta oltre 50 milioni di tonnellate di merci l’anno; per questo Confindustria chiede un coordinamento internazionale dei lavori.
Palermo, a gennaio parte il cantiere del tram tra corso Calatafimi e la stazione
A Palermo da gennaio partirà il cantiere della linea tranviaria C, realizzata dall’impresa Sis, che collegherà corso Calatafimi con la stazione centrale passando dall’area universitaria di Orleans e con fermata in via Balsamo. I lavori dureranno circa due anni e si affiancano alle linee già esistenti che collegano Notarbartolo al Cep e la stazione centrale a Brancaccio, mentre restano da completare le coperture finanziarie per le linee A, B e D. Il Comune ha anche affidato a una Ati guidata da D’Agostino Costruzioni l’appalto da 149 milioni per le linee E1, E2 Sud ed F, che connetteranno viale Croce Rossa con viale Francia e lo Zen e collegheranno Giachery al Foro Italico e a via Lincoln. L’assessore comunale all’Urbanistica e alla Mobilità Maurizio Carta spiega che l’obiettivo è costruire una rete integrata per convincere i cittadini a lasciare l’auto a casa, liberando spazio per bus, piste ciclabili e pedoni.
Genova, nuova passeggiata di Voltri con più spiaggia e percorso ciclopedonale
A Genova è stato presentato il nuovo progetto per la passeggiata “Roberto Bruzzone” di Voltri, danneggiata dalle mareggiate e al centro di un intervento da 10,3 milioni di euro. La scogliera sarà più bassa e arretrata di circa 7 metri nel punto critico per restituire spazio alla spiaggia, mentre la passeggiata verrà allargata a oltre 7 metri, aperta anche alle biciclette e realizzata in legno ricomposto su sottostruttura piena per resistere meglio alle onde. Il presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Massimo Ferrante parlano di progetto meno invasivo del precedente, con isolotti artificiali frangiflutti e un grande ripascimento alimentato dai materiali dello scolmatore del Bisagno. I primi lotti, già finanziati con fondi europei, dovrebbero andare in gara entro l’estate 2026, con avvio dei lavori a settembre 2026 e otto mesi di cantiere.
Piano casa ad Andria, l’integruppo denuncia rischi di nuova speculazione edilizia
Ad Andria (Barletta-Andria-Trani) l’integruppo consiliare formato dai consiglieri Michele Di Lorenzo (indipendente), Gianluca Grumo (Azione) e Michele e Vincenzo Coratella (Movimento 5 Stelle) critica la delibera che applica la Legge regionale 36/2023 sul “Piano casa”. Nelle zone B3 vengono consentite ristrutturazioni con forti aumenti di volume utilizzando gli spazi liberi come “piazzole di atterraggio” in quartieri già segnati da abusivismo e carenza di servizi, mentre nelle zone C diventa possibile cambiare la destinazione d’uso di capannoni condonati in residenziale, senza una revisione complessiva del Piano regolatore generale. La maggioranza ha bocciato anche la proposta di destinare gli oneri di urbanizzazione solo a aree verdi e parcheggi e quella di pubblicare online l’elenco degli interventi autorizzati. Secondo l’integruppo si rischia di legittimare forme di speculazione edilizia che svuotano il senso della pianificazione pubblica e ignorano qualità urbana, equità sociale e sostenibilità ambientale.
Bagnoli tra Coppa America e rigenerazione urbana, opportunità e nodi aperti
A Napoli la rigenerazione dell’ex area Italsider di Bagnoli si intreccia con l’arrivo della Coppa America di vela, definita dal presidente dell’Unione industriali di Napoli Costanzo Jannotti Pecci «una lotteria di Capodanno» che la città non deve sprecare. Nel Forum “Perspective smart city” all’Auditorium di Bagnoli il sindaco di Napoli e Commissario straordinario per Bagnoli Gaetano Manfredi ha spiegato di aver accelerato bonifiche e cantieri grazie ai poteri commissariali, ma riconosce la necessità di un’urbanistica più snella e aggiornata rispetto a piani concepiti trent’anni fa. Gli imprenditori chiedono maggiore flessibilità sulle destinazioni d’uso per favorire alberghi, turismo nautico e diportistica, mentre Manfredi conferma il grande parco urbano ma lo immagina “vivo”, con attrezzature, servizi e poli culturali. Il responsabile per gli investimenti pubblici di Invitalia Giovanni Portaluri annuncia un confronto a inizio 2026 per verificare se alcune scelte vadano riviste in funzione degli investitori, mentre il direttore generale del ministero dell’Agricoltura Remo Chiodi cita anche la riqualificazione dell’ippodromo di Agnano come parte di una strategia integrata per l’area occidentale di Napoli.
(a cura di Francesco Stati)